da La Stampa di oggi
Don Ciotti racconta Caselli
"Un ricordo privato?
«Gli incontri nel complesso “Tre Torri” di Palermo dove Gian Carlo viveva blindato. Cucinava lui, mi ospitava. Oppure i ferragosti passati insieme, quando ci trovavamo di nascosto alle Certosa di Avigliana con le rispettive scorte. In quelle occasioni, cucinavo io. Cose molto semplici, i funghi raccolti»."
Detto per inciso è noto a tutti che tutti i funghi sono commestibili,almeno una volta.
Don Ciotti racconta Caselli
"Un ricordo privato?
«Gli incontri nel complesso “Tre Torri” di Palermo dove Gian Carlo viveva blindato. Cucinava lui, mi ospitava. Oppure i ferragosti passati insieme, quando ci trovavamo di nascosto alle Certosa di Avigliana con le rispettive scorte. In quelle occasioni, cucinavo io. Cose molto semplici, i funghi raccolti»."
Detto per inciso è noto a tutti che tutti i funghi sono commestibili,almeno una volta.