"Ho rubato a quelli che ci rubano"

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  • Churchil
    Palloso Spagnolesco Permaloso
    • 07/01/07
    • 2428

    #1

    "Ho rubato a quelli che ci rubano"

    Metto questa notizia che anche se è già trascorsa una settimana mi sembra interessante, e per domandarvi se sapevate qualcosa di una notizia così interessante come questo successo accaduto in Spagna e che ne pensate.

    A me sembra ottimo quello che ha fatto e spero che non finisca in prigione, credo che è stata un'iniziativa molto audace da parte sua, rischiando la propria libertà per mostrarci la falsità di questo sistema finanziario in cui siamo immersi, oltre a fare donazioni col denaro ottenuto ad organizzazioni con lo stesso animo di migliorare la situazione attuale.


    Un antisistema ottiene 492.000 € in crediti e dice come farlo prima di fuggire del paese.

    * Destina parte del dinero ad una rivista che si pubblica oggi e dice che non lo devolverà
    * Pubblica sulla rivista il nome di tutte le entità finanziarie a cui ha frodato


    NANDO GARCÍA

    BARCELONA.- Un giovane attivista ed antisistema si è impossessato durante più di due anni di un totale di 492.000 € da 39 entità bancarie grazie a 68 operazioni di credito.

    Lungi da, ma molto lungi da devolvere questa somma, ha investito parte di questo denaro in creare una rivista il cui unico numero si ripartirà durante stamattina in 150 ponti in tutta la Catalogna, grazie alla colaborazione di decine di persone che distribuiranno in maniera gratuita 200.000 esemplari.

    In quelli si spiega con tutti i dettagli come ce l'ha fatto a "rubare", secondo le sue proprie parole, tale quantità di denaro alle entità bancarie ed annuncia che non lo devolverà.

    La rivista, che ha come titolo il nome di "Crisi. Pubblicazione gratuita per sopravvivere alle turbolenze economiche", contiene, secondo ha potuto sapere EL MUNDO, due pagine in cui il proprio giovane, di 32 anni e che risponde al nome di Enric Durán, riporta come ideò la truffa e a cosa ha adibito il denaro, oltre ad investirlo nella rivista.

    Fonti vicine all'attivista spiegarono che ha già fuggito del paese consapevole che, nelle sue proprie parole, "il sistema giudiziario dello Stato spagnolo dopo questa confesione potrebbe accusargli di truffa maggiore ed insolvenza punibile", delitti che comprendono pene di addirittura sei anni di prigione.

    L'attivista, molto conosciuto negli ambiti antisistema, spiega che si tratta di "un'azione individuale di sollevazione contro la banca", che ha realizzato premeditadamente per "denunciare il sistema bancario e per destinare il denaro ad iniziative che mettano in guardia di fronte alla crisi sistematica" che la società sta "cominciando a vivere" e che "trattino di costruire un'alternativa della società". Il giovane, che define la truffa come "un'azione aliena a qualche tipo di violenza", rivendica il sistema impiegato come "una nuova forma di disubbidienza civile".


    Nella primavera del 2.006, dopo studiare l'andamento delle entità finanziarie, l'attivista incominciò a chiedere crediti alle banche, casse di risparmio e finanziarie facendo credere che andava a riformare l'appartamento od a comprare una macchina. Per altri casi creò una ditta per poter giustificare determinati investimenti come la compra di materiale audiovisuale per una produttora.

    Il giovane racconta che il vantaggio di chiedere prestiti attraverso una società è che il debito non appare né sulla cronistoria personale né sul CIRBE, il sistema d'informazione di impagati del Banco di Spagna. Per ottenere altri crediti, il proprio attivista ammette che si inventò una professione e "una buona nomina falsa per far credere che guadagnava sufficiente per accedere alla finanziazione". Inoltre, apporta alcune delle chiavi per ottenere questo denaro in modo illecito: "Con un impressore, fotocopiatrice, delle forbici e nastro adesivo si fanno meraviglie".

    Per quello che riguarda al destino del denaro, l'antisistema afferma che dopo pagare commissioni, interessi, notai, imposte e spese gli restarono 360.000 € che si hanno adibito alla pubblicazione e ad altre azioni, "a riflettere sulla crisi sistematica" a a tirare avanti "un ampio movimento sociale che metta in marcia altre forme di vivere in società" che si allontanino dal capitalismo attuale.

    Tra l'altro, quest'attivista pubblica una dopo l'altra tutte le entità finanziarie a cui ha frodato e l'importo che non gli devolverà.

    Per riassumere il progetto di questo giovane quello più semplice è leggere il titolare del suo articolo: "Ho rubato 492.00 euro a quelli che più ci rubano per denunciarli e costruire alternative di società".

    Fonte: http://www.elmundo.es/elmundo/2008/0...221626948.html

    Poscritto: Questi giorni metterò più informazione che complete la visione di questo caso, ma come articolo introduttivo sta bene e non è così lungo che deva stare seduto due ore traducendo.
    Last edited by Churchil; 24-09-2008, 23:06.
    [SIZE="1"][COLOR="DarkSlateBlue"]Moderatore internazionale[/COLOR][/SIZE]

    "[B][I]In una vera democrazia non c'
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