Dandogli i soldi per pagarti le tasse, ma facendogli togliere la casa da banche e finanziarie, anche questi pupilli sempre protetti.
Trasformare la casa in denaro contante, il “prestito vitalizio” sta per diventare realtà
ROMA . Trasformare la propria abitazione in denaro contante, mantenendone la proprietà e lasciare ai figli l’opzione di vendere definitivamente l’immobile o riscattarlo al momento della eredità. É questa la tecnica del «prestito ipotecario vitalizio », riservato agli over-65, che viene lanciato dal disegno di legge di iniziativa Parlamentare che domani sarà esaminato dall’aula della Camera per poi passare per l’approvazione definitiva al Senato.
L’obiettivo del provvedimento, presentato da Marco Causi (Pd), è quello di rendere liquide ed utilizzabili le risorse immobilizzate nella case di proprietà degli anziani. La vita si allunga, le pensioni sono sempre meno pesanti mentre le esigenze aumentano: dalle necessità di assistenza familiare, all’aiuto ai figli per iniziare un’attività o per le più disparate evenienze. Molto spesso le case dove si trovano ad abitare coppie di anziani sono troppo grandi per le loro esigenze, ma vendere, comprare una casa più piccola e magari cambiare quartiere, sarebbe la scelta più traumatica.
L’altra alternativa, piuttosto triste, è quella di cedere la «nuda proprietà»: si vende e si resta ad abitare nella “propria” casa fino alla dipartita, gli eredi non prendono nulla e si dà l’impressione ai vicini di fare un’operazione con l’acqua alla gola.
Come il cravattaro che nell'immediato ti vende l'illusione di risolverti i problemi, poi tira la cravatta e resti strozzato.
Se stai in quelle condizioni non hai i soldi per ricomprarti una casa che parzialmente venduta diventa invendibile e passa a prezzi stracciati alla banca/finanziaria che ha erogato il prestito.
Una finanza creativa di antica memoria per immettere soldi nei consumi e far pagare gli aumenti di tasse con gaudio a magna riconoscenza per chi ti ha dato, e tolto molto di più, ma ridendo e scherzando fra un glorioso annuncio e l'altro di aure ere prossime vicine.
Trasformare la casa in denaro contante, il “prestito vitalizio” sta per diventare realtà
ROMA . Trasformare la propria abitazione in denaro contante, mantenendone la proprietà e lasciare ai figli l’opzione di vendere definitivamente l’immobile o riscattarlo al momento della eredità. É questa la tecnica del «prestito ipotecario vitalizio », riservato agli over-65, che viene lanciato dal disegno di legge di iniziativa Parlamentare che domani sarà esaminato dall’aula della Camera per poi passare per l’approvazione definitiva al Senato.
L’obiettivo del provvedimento, presentato da Marco Causi (Pd), è quello di rendere liquide ed utilizzabili le risorse immobilizzate nella case di proprietà degli anziani. La vita si allunga, le pensioni sono sempre meno pesanti mentre le esigenze aumentano: dalle necessità di assistenza familiare, all’aiuto ai figli per iniziare un’attività o per le più disparate evenienze. Molto spesso le case dove si trovano ad abitare coppie di anziani sono troppo grandi per le loro esigenze, ma vendere, comprare una casa più piccola e magari cambiare quartiere, sarebbe la scelta più traumatica.
L’altra alternativa, piuttosto triste, è quella di cedere la «nuda proprietà»: si vende e si resta ad abitare nella “propria” casa fino alla dipartita, gli eredi non prendono nulla e si dà l’impressione ai vicini di fare un’operazione con l’acqua alla gola.
Come il cravattaro che nell'immediato ti vende l'illusione di risolverti i problemi, poi tira la cravatta e resti strozzato.
Se stai in quelle condizioni non hai i soldi per ricomprarti una casa che parzialmente venduta diventa invendibile e passa a prezzi stracciati alla banca/finanziaria che ha erogato il prestito.
Una finanza creativa di antica memoria per immettere soldi nei consumi e far pagare gli aumenti di tasse con gaudio a magna riconoscenza per chi ti ha dato, e tolto molto di più, ma ridendo e scherzando fra un glorioso annuncio e l'altro di aure ere prossime vicine.
