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		<title>Forum di discussione dal 2004 - Principale</title>
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			<title>Forum di discussione dal 2004 - Principale</title>
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			<title>Picchia, mordi, uccidi, ammazza....</title>
			<link>https://discutere.it/debate-square/2888204-picchia-mordi-uccidi-ammazza</link>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:10:52 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[I &quot;numeri&quot; sulla violenza degli adolescenti, o dei minorenni in generale (quale ne sia il genere) sono in crescita. Preoccupante? 
Dato che, citando Axe, ai numeri, ben torturati, si puo' far confessare qualunque cosa (ed il suo contrario), é lecito, parlando di questo fenomeno, chiedersi se il...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[I &quot;numeri&quot; sulla violenza degli adolescenti, o dei minorenni in generale (quale ne sia il genere) sono in crescita. Preoccupante?<br />
Dato che, citando Axe, ai numeri, ben torturati, si puo' far confessare qualunque cosa (ed il suo contrario), é lecito, parlando di questo fenomeno, chiedersi se il problema siano i...numeri.<br />
O una realtà soggiacente? (spero abbiate apprezzato la &quot;chicca&quot; linguistica <img src="https://discutere.it/core/images/smilies/mmh3d.gif" border="0" alt="" title="mmh?" smilieid="71" class="inlineimg" /> )<br />
Le cronache riportano con frequenza crescente episodi di rapine violente, accoltellamenti, aggressioni di gruppo e, in casi estremi, omicidi commessi da minorenni. E, come già fatto notare, quale ne sia il genere).<br />
Di fronte a questi fatti, la reazione &quot;classiaca&quot;, di chi ha passato gli &quot;anta&quot; è parlare di &quot;gioventù allo sbando&quot; o di &quot;generazione peggiore delle precedenti&quot;.<br />
Ma i dati autorizzano davvero questa conclusione?<br />
Nel complesso, tenendo conto della variabilità tra grandi centri urbani e &quot;provincia&quot;, la criminalità minorile italiana non mostra un'esplosione tale da giustificare scenari apocalittici. Tuttavia, alcuni indicatori meritano attenzione. Sono aumentati i reati violenti, l'uso o il porto di armi improprie, le aggressioni e le rapine commesse da adolescenti. Non si tratta necessariamente di numeri enormi in valore assoluto, ma di variazioni sufficientemente consistenti da porre interrogativi seri.<br />
Quello che interpella é la natura dei reati. E, parzialmente, un'accresciuta &quot;parità di genere&quot;: colpisce ( mi sia concesso il gioco di parole: inevitabile <img src="https://discutere.it/core/images/smilies/mmh3d.gif" border="0" alt="" title="mmh?" smilieid="71" class="inlineimg" /> ) una certa disponibilità alla violenza fisica per motivi spesso banali: uno sguardo interpretato male, una provocazione sui social, una lite tra coetanei. In molti casi sembra ridursi la distanza tra conflitto e aggressione, come se venissero meno alcuni meccanismi di contenimento che in passato limitavano il passaggio all'atto.<br />
Inutile nascondere l'influsso della &quot;società&quot;. Gli adolescenti non crescono nel vuoto. Essi riflettono, amplificandole, le tensioni del mondo adulto. Una società caratterizzata da relazioni fragili, individualismo crescente, esposizione continua alla competizione e alla ricerca di visibilità difficilmente può aspettarsi che le nuove generazioni sviluppino spontaneamente solide capacità di autocontrollo e gestione dei conflitti. Ma non dimentichiamo che della &quot;Società&quot;, ne fanno parte, in una reazione a catena che si autoalimenta, una volta innescata.<br />
&quot;Innescata&quot;, appunto.<br />
Anche il ruolo delle tecnologie merita una riflessione. Non perché i social network producano automaticamente violenza, ma perché modificano il modo in cui vengono vissuti il prestigio, l'umiliazione, il consenso del gruppo. Ciò che un tempo rimaneva confinato a pochi testimoni oggi può essere esibito davanti a centinaia o migliaia di persone. La ricerca di riconoscimento assume forme nuove, talvolta inquietanti. Soprattutto perché incontrollabili.<br />
Repressione? Ma non sia maiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!<br />
A parte il garan-buonismo di stretta osservanza politocorretta, la &quot;repressione&quot; é legata all'applicazione della legge quando vengono commessi reati....quindi, é ...&quot;a vacche scappate&quot;. Non serve molto, come prevenzione.<br />
La domanda, forse, è un'altra: che cosa stia accadendo nell'esperienza della crescita, della socializzazione e della costruzione dell'identità adolescenziale?<br />
Forse la questione non è se i ragazzi di oggi siano &quot;peggiori&quot; di quelli di ieri. Forse la questione è se dispongano degli stessi strumenti culturali, educativi e relazionali per affrontare paure, frustrazioni e conflitti.<br />
È una differenza sottile, ma decisiva. Perché sposta il dibattito dalla semplice condanna morale alla comprensione di un fenomeno che riguarda l'intera società e non soltanto i suoi adolescenti.<br />
Quindi, il &quot;vero&quot; problema: passare dalla &quot;banalità&quot; (si, banalità: lo so bene) di queste osservazioni, al... &quot;E mo', che famo?&quot;<br />
Per i &quot;dogmatici inossidabili&quot;, il problema é di facile soluzione. A loro, se credono, di parlarne.<br />
Per un &quot;laico&quot;, c'é da grattarsi il cucuzzolo.<br />
O no?<br />
<br />
]]></content:encoded>
			<category domain="https://discutere.it/debate-square">Debate square</category>
			<dc:creator>restodelcarlino</dc:creator>
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			<title>Amore materno</title>
			<link>https://discutere.it/debate-square/2887582-amore-materno</link>
			<pubDate>Thu, 21 May 2026 21:02:32 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Due bambini francesi (3 e 5 anni) abbandonati volontariamente in una regione boschiva portoghese, dopo essere stati bendati ...&quot;per gioco&quot;. 
Madre e &quot;compagno&quot; ritrovati ed arrestati a Fatima, due giorni dopo. 
&quot;Presunzione di innocenza&quot;, manco a dirlo. Fondamentale il &quot;recupero alla società&quot;, dopo...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Due bambini francesi (<b>3 e 5 anni</b>) abbandonati volontariamente in una regione boschiva portoghese, dopo essere stati bendati ...&quot;per gioco&quot;.<br />
Madre e &quot;compagno&quot; ritrovati ed arrestati a Fatima, due giorni dopo.<br />
&quot;Presunzione di innocenza&quot;, manco a dirlo. Fondamentale il &quot;recupero alla società&quot;, dopo un'eventuale condanna in un processo con tutti i crismi ed il rispetto rigoroso dei diritti degli imputati. E' lo &quot;Stato di Diritto&quot;.<br />
Due vite infantili marchiate, per sempre. Da un'esperienza che é raccapricciante anche solo a leggerla. Per me.<br />
Si, sono per la tortura. Lunga e dolorosa.<br />
Cio' é &quot;Politicamente scorretto&quot; ed incivile: una &quot;vendetta&quot;.<br />
Si.<br />
Tortura lunga, dolorosa e raffinata.]]></content:encoded>
			<category domain="https://discutere.it/debate-square">Debate square</category>
			<dc:creator>restodelcarlino</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Frontiere</title>
			<link>https://discutere.it/debate-square/2887387-frontiere</link>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 17:57:11 GMT</pubDate>
			<description>Le nuove frontiere; se l’AI sta già dimostrando un enorme potenziale in settori come la: sanità con diagnosi più precoci e accurate (es. imaging medico con modelli che superano medici umani in certi compiti specifici), scoperta di nuovi farmaci, accelerando enormemente la comprensione delle...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-family:Calibri">Le nuove frontiere; se l’AI sta già dimostrando un enorme potenziale in settori come la: sanità con diagnosi più precoci e accurate (es. imaging medico con modelli che superano medici umani in certi compiti specifici), scoperta di nuovi farmaci, accelerando enormemente la comprensione delle proteine), personalizzazione delle cure, assistenza robotica in chirurgia e monitoraggio continuo per anziani o malati cronici aumentando l'aspettativa di vita sana e ridurre costi e sofferenze.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Come anche in altri settori come in agricoltura con l’uso di droni, sensori e modelli predittivi che ottimizzano l'uso di acqua, fertilizzanti e pesticidi, aumentano i raccolti e riducono l'impatto ambientale. O anche in altri ambiti, l’energia, la ricerca, tutto questo può portare a uno sviluppo in molti settori togliendo alle persone i compiti più gravosi e ripetitivi, ma c’è un ma, a chi affidare tali strumenti, come rendere tali strumenti fruibili e non solo, tutto questo potrebbe portare a un brusco calo dei posti di lavoro, o almeno il lavoro come lo intendiamo noi.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">il rischio è che il potere venga concertato nelle mani di pochi, che potranno avvalersi di poche persone altamente qualificate, se questo si verificasse in modo troppo repentino si rischierebbe di creare una società composta da una élite, che tenderà a sfruttare questo paradigma a proprio vantaggio, per questo si rende necessario un cambio di rotta in cui si trovino le risposte per costruire un nuovo modello sociale, in cui le persone non vengano marginalizzate, ma incluse nel nuovo sistema che non potrà essere basato sui meri sussidi , ma guidata da una vera etica sociale.</span><br />
]]></content:encoded>
			<category domain="https://discutere.it/debate-square">Debate square</category>
			<dc:creator>Ninag</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Corsi e ricorsi</title>
			<link>https://discutere.it/debate-square/2887185-corsi-e-ricorsi</link>
			<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:41:39 GMT</pubDate>
			<description>Seconda parte  
 
Come antichi viaggiatori eccoli che tornano, i “virologi” mai scomparsi del tutto, tenuti a lungo sotto la cenere, là pronti a lanciare nuovi anatemi. 
Non giocare col topo, non pasteggiare con i topi, è veramente sconsigliato, forse si potrebbe giocare a tresette col topo morto,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-family:Calibri">Seconda parte <br />
<br />
Come antichi viaggiatori eccoli che tornano, i “virologi” mai scomparsi del tutto, tenuti a lungo sotto la cenere, là pronti a lanciare nuovi anatemi.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Non giocare col topo, non pasteggiare con i topi, è veramente sconsigliato, forse si potrebbe giocare a tresette col topo morto, vabbè è da capire.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">I virus sono sempre pronti là ad aggredirci, fare una gita in discarica, una cosa davvero romantica.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Sembra la sceneggiatura di un film di serie B, alla fiera, un topolino mio padre comprò, ah no, forse era un pangolino, vassapè “licenza poetica”.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Presto è giunta quasi l’ora di rinverdire il parco mascherine, vogliamo aiutare i produttori, beh i guadagni sono calati, con il nuovo piano pandemico” alleluia è nato da pochi giorni”, saremo tutti più al sicuro, controllati in ogni dove, in ogni attimo, treni, aerei, navi, nulla potrà essere nascosto al grande fratello, un po’ ci è mancato, quel brivido quell’emozione del tracciamento. Questa voglia di tecnologia estrema che vibra dentro di noi.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Basterà un fuoco per accendere un focolaio, un sospiro, un alito di vento, forse un misero topolino di campagna, ma anche quello di città va bene.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Chissà se il caffè al bar si potrà prendere seduti o in piedi, eureka, quante emozioni, brividi da OMS, già profuma di lock, chissà se sarà anche down.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">I silenzi delle piazze, il profumo di gel disinfettante, attenzione a non usare contante, noto veicolo di virus, spesso usato dai topi, o erano pangolini, la memoria, talvolta fa degli strani scherzi.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Chiaramente non esistono mai le cure, duecento anni di medicina e farmacologia buttati nel cesso, ma si sa il Medio Evo fa storia, un po’ di sana superstizione fa sempre comodo, notizie vaghe, frammentate, un leggero caos, non vorrete mica la verità.</span>]]></content:encoded>
			<category domain="https://discutere.it/debate-square">Debate square</category>
			<dc:creator>Ninag</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Corsi e ricorsi</title>
			<link>https://discutere.it/debate-square/2887102-corsi-e-ricorsi</link>
			<pubDate>Tue, 12 May 2026 09:03:11 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[Crisi da &quot;Andes hantavirus&quot; sulla nave da crociera e prezzo della benzina da aggressività persiana hanno una certo legame. Non il semplice fatto che ai sempliciotti come me  facciano paura, ma per il meccanismo psicologico con cui vengono vissute. 
E' che arrivano troppo presto, dopo crisi quasi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[Crisi da &quot;Andes hantavirus&quot; sulla nave da crociera e prezzo della benzina da aggressività persiana hanno una certo legame. Non il semplice fatto che ai sempliciotti come me  facciano paura, ma per il meccanismo psicologico con cui vengono vissute.<br />
E' che arrivano troppo presto, dopo crisi quasi identiche. E quindi non colpiscono una società “vergine”, ma una popolazione già stressata, già condizionata, già addestrata emotivamente dalle emergenze precedenti. Già &quot;scottata&quot;, insomma.<br />
Nel caso dell’energia, il parallelismo é evidente tra l'attuale crisi energetica dovuta all'ingorgo di petroliere, portaerei e droni nello stretto di Hormuz e quella legata alla fine dei rapporti di fornitura con la Russia. Cambiano le bandiere, i nobili motivi, gli editorialisti televisivi e i cattivi di stagione, ma la triste realtà é la stessa: scarsità, prezzi alle stelle, governi, in cronica difficoltà finanziaria (spese militari escluse) che non sanno che pesci pigliare.<br />
Con il virus accade qualcosa di ancora più interessante. Durante il COVID, all’inizio, molti reagirono con sufficienza: “è un’influenza”, “resta lontano”, “non succederà qui”. Oggi, invece, basta una nave in quarantena, due mappe del contagio e tre virologi in televisione per riattivare immediatamente l’intero apparato emotivo collettivo. No-tutto e complottisti compresi. Non perché la gente abbia dimenticato il COVID, ma esattamente per il contrario: perché se lo ricorda benissimo.<br />
Il pubblico non ha la memoria corta. Ha la memoria traumatizzata.<br />
Ogni nuova emergenza eredita automaticamente anche il carico emotivo della precedente, che riemerge dal subcoscio, se il tempo non é stato sufficiente per metabolizzare completamente.<br />
E così basta una somiglianza , un virus, una filiera bloccata, una minaccia energetica, per far ripartire immediatamente gli stessi riflessi: paura, sospetto, ipotesi catastrofiche, preparazione al peggio....ed il diluvio di chiacchiere di esperti, ipercrici, tuttologi con master e millenaristi.<br />
L'aspetto &quot;interessante&quot; (se cosi' si puo' definire) é un altro, IMHO.<br />
Se ricordiamo così bene le crisi precedenti, perché ogni volta &quot;caschiamo dal pero&quot;?<br />
Banalmente: si é conservato (volenti o nolenti) il trauma psicologico dell'emergenza, ma non si é costruito quasi nulla per affrontare quella successiva. <br />
Tanto, le chiacchiere sono aggratisse.<br />
<br />
<br />
<br />
 ]]></content:encoded>
			<category domain="https://discutere.it/debate-square">Debate square</category>
			<dc:creator>restodelcarlino</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Auricolari, filo vs bluetooth... 🤔</title>
			<link>https://discutere.it/social-network-e-informatica/2887027-auricolari-filo-vs-bluetooth-🤔</link>
			<pubDate>Sun, 10 May 2026 15:00:19 GMT</pubDate>
			<description><![CDATA[...oggi mi è arrivato questo che ho pensato di condividere con voi :D  
 
https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/05/07/news/cuffie_filo_bluetooth_auricolari_perche-425329647/amp/ 
 
...voi che ne pensate? :) 
...per me il filo ha l'unico svantaggio di ingombro ed attorcigliamento, per il resto...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[...oggi mi è arrivato questo che ho pensato di condividere con voi <img src="https://discutere.it/core/images/smilies/biggrin.gif" border="0" alt="" title="Big Grin" smilieid="3" class="inlineimg" /> <br />
<br />
<a href="https://www.repubblica.it/tecnologia/2026/05/07/news/cuffie_filo_bluetooth_auricolari_perche-425329647/amp/" target="_blank">https://www.repubblica.it/tecnologia...425329647/amp/</a><br />
<br />
...voi che ne pensate? <img src="https://discutere.it/core/images/smilies/smile3d.gif" border="0" alt="" title="Smile" smilieid="68" class="inlineimg" /><br />
...per me il filo ha l'unico svantaggio di ingombro ed attorcigliamento, per il resto stravince <img src="https://discutere.it/core/images/smilies/approved.gif" border="0" alt="" title="Approved" smilieid="41" class="inlineimg" /><br />
<img src="https://discutere.it/core/images/smilies/ciaociao.gif" border="0" alt="" title="Ciaociao" smilieid="16" class="inlineimg" /><br />
 ]]></content:encoded>
			<category domain="https://discutere.it/social-network-e-informatica">Social network e informatica</category>
			<dc:creator>Ale</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>Senex</title>
			<link>https://discutere.it/debate-square/2886751-senex</link>
			<pubDate>Sun, 03 May 2026 07:40:10 GMT</pubDate>
			<description>Senescenza 
 
La parola “anziano” ci disturba, l’aggettivo “senile” ci infastidisce, il verbo “invecchiare” ci irrita, allora diciamo “terza età”, “quarta età”, ma rinunciamo a fare i conti. 
 
Non esistono antidoti all’età che avanza, soltanto calmanti. Ce ne sono due, naturali: collezionare...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="font-family:Calibri"><span style="color:#ee0000">Senescenza</span></span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">La parola “anziano” ci disturba, l’aggettivo “senile” ci infastidisce, il verbo “invecchiare” ci irrita, allora diciamo “terza età”, “quarta età”, ma rinunciamo a fare i conti.</span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">Non esistono antidoti all’età che avanza, soltanto calmanti. Ce ne sono due, naturali: collezionare piccoli piaceri possibili e concedersi alcune indignazioni.</span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">Se lamentarsi è patetico e protestare è spesso inutile, l’indignazione è un’emozione che segnala che qualcosa o qualcuno ha violato un nostro principio di giustizia.</span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">Indignarsi fa bene: protegge la mente dalla rassegnazione, aumenta la vigilanza cognitiva, rafforza l’identità morale, fa distinguere, secondo il proprio criterio, ciò che è giusto da ciò che non lo è.</span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">Comunque non bisogna esagerare: come ogni medicina l’indignazione va assunta con cautela.</span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">Ci sono indignazioni doverose. Si pensi alla guerra: solo gli stupidi l’applaudono, ma ci sono anche le indignazioni di basso rango che tendiamo a introiettare e sappiamo che parlarne è inutile.</span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">Si può provare a consolarci con la poesia, essa ci spiega ciò che tendiamo a ignorare: il tempo passa e noi con lui.</span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">La poetessa umbra (nata a Todi) Patrizia Cavalli (1947 – 2022) scrisse:</span><br />
<br />
<span style="color:#2980b9"><b><span style="font-family:Calibri">Non invecchiare, mi dicevi. Non invecchiare.</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Come si fa, amore, a non invecchiare ?</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Ci si aggrappa alla giovinezza come a una corda</span><br />
<span style="font-family:Calibri">E la corda si sfilaccia, e la corda</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Si spezza. E tu sei lì, a guardare,</span><br />
<span style="font-family:Calibri">a guardare la tua mano che non sa più</span><br />
<span style="font-family:Calibri">a cosa aggrapparsi.</span></b></span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">L’arte di invecchiare: significa come non diventare anziani insopportabili.</span><br />
<br />
<span style="font-family:Calibri">La poetessa e scrittrice trentina Vivian Lamarque (nata nel 1946 a Tesero) nel suo libro di poesie titolato: “<span style="color:#e74c3c"><b>L’amore da vecchia</b></span>” (edit. Mondadori), ce n’è una che scherza con la memoria che declina:</span><br />
<br />
<span style="color:#c0392b"><b><span style="font-family:Calibri">“Confondere i bei nomi</span><br />
<span style="font-family:Calibri">degli amanti ? Pronunciarli al momento</span><br />
<span style="font-family:Calibri">giusto con il nome sbagliato ?</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Chiedo perdono all’Olmo</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Quando lo chiamo Faggio</span><br />
<span style="font-family:Calibri">E al Frassino quando lo chiamo</span><br />
<span style="font-family:Calibri">Acacia, quanto si offese il Carpino</span><br />
<span style="font-family:Calibri">quando non lo riconobbi,</span><br />
<span style="font-family:Calibri">a voltarsi di là umiliato l’aiutò il vento”.</span></b></span>]]></content:encoded>
			<category domain="https://discutere.it/debate-square">Debate square</category>
			<dc:creator>doxa</dc:creator>
			<guid isPermaLink="true">https://discutere.it/debate-square/2886751-senex</guid>
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