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Segni sui muri
Quella scritta sul muro, remota traccia di un ricordo, di imprecisati sentimenti rimasti impressi nel tempo.
Sul muro bianco di vecchia calce, usato come lavagna, sembrano affiorare echi di voci perdute, labili orme di vita trascorsa, scomparsa, chissà dove; segni tracciati da mani ignote, voci di persone lontane, memorie dimenticate. E penso ai graffiti rimasti sui muri delle case a Pompei, distrutta dal vulcano. Muri con graffiti quasi svaniti. Nessuno ci bada.
Chi da bambino non ha lasciato un segno sul muro bianco, inarrestabile impulso di lasciare una traccia di sé. E’ solo una superficie, ma col tempo i segni si sovrappongono, creano un tempo e uno spazio. Sembrano aspettare di essere visti.
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Quei segni tracciati rappresentano l’unica irripetibile presenza di vita, struggente strumento di inconoscibile, tenue filo di speranza di comunicare con l’invisibile, volontà disperse: beffarde, amorose.
Sono considerati atti vandalici, da non confondere con la cosiddetta “arte della bomboletta” (spray-can art), che è una manifestazione sociale e culturale di pittura murale diffusa in tutto il mondo. Ci sono dei graffitari che sono bravi artisti. Sono pittori che esprimono la loro creatività: i murales.
I graffitari metropolitani usano bombolette con colori spray, da spruzzare su vecchi muri, edifici abbandonati, squallidi sottopassaggi, ma non disdegnano i mezzi pubblici, come i vagoni ferroviari, gli autobus, i tram, edifici con facciate appena restaurate.
Quei segni non contano nulla, potete passare una mano di calce, quelle voci sono ormai spente. :approved::clap
La superficie del muro è di nuovo bianca, tutto è pronto per ricominciare.
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Io penso che non è sbagliato scrivere sui muri, basta che non siano oscenità...
Ma secondo me dire quello che si pensa di un sentimento bisogna dirlo di persona e non solamente esternarlo con una frase anche se bella.
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Avrei un aneddoto, ma prima devo informarmi se esiste la prescrizione per ste robe... :tajo:
...ok ok tanto la marachella si è ormai sbiadita da molto tempo, ordunque circa 45 anni fa proprio in sto periodo una domenica pomeriggio ero in giro con un compagno di scuola, uno di quelli con cui ci si carica a vicenda per trovare il coraggio di combinarle :D
...passando per strade e campagne più o meno private alle porte in periferia nord arrivammo sulla ferrovia principale, quella un tempo denominata, la meridionale :p
...in un cespuglio trovammo gettato un vaso con un fondo di pittura rossa e pennello ancora tociato dentro, rimossa la pellicina indurita la pittura sotto era ancora abbastanza fluida, ed anche il pennello non era eccessivamente indurito :clap:
...accanto la ferrovia c'era e c'è tuttora un muraglione di cemento chiaro.......il resto [se non l'avete ancora immaginato 😇] nella prossima puntata [forse :asd:]
:ciaociao:
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