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Posizione di Enoch.
Ne "Il governo della famiglia" - vol. 1:
59:12. (Parole di Enoch) ...Ma se tutto quello che proviene da Dio appartiene a noi tutti, senza
distinzione, come potrebbe qualcuno appartenere di più e qualcun altro appar-
tenere di meno al Signore, se egli stesso è proceduto dal Signore ed a Lui vor-
rebbe ritornare? O padri, vedete, quale figlio vorrebbe venire da voi per avere
un santo consiglio e voi non vorreste ascoltarlo, per dargli quello che gli è utile?
13. Ora, dato che voi, quali uomini caduti, siete misericordiosi perfino verso
uno straniero, allora quanto più il buonissimo e santissimo Padre farà per voi
quello che vi è utile e darà volentieri a ciascuno ciò per cui Egli Stesso lo ha
già in precedenza reso adatto a ricevere!
14. Sia dunque lontano da voi il credere che io sia un organo eletto della
vivente Voce di Dio; oh, no, di certo io non lo sono, ma, anzi, voi piuttosto lo
siete! Quindi rivolgetevi pure liberamente a Lui e sicuramente vi sarà reso noto
qual è la Volontà del Signore! Amen»
60:5. Tuttavia, o cari e stimatissimi padri, dite o domandate a voi stessi che
cosa si potrebbe fare nel caso in cui il primo padre, Adamo, essendogli stata
fatta dai figli una qualche domanda, per non dover parlare egli stesso, avesse
dato a me una risposta concisa, dura e dal significato profondo e preciso.
Ammettiamo ora che i figli questa risposta non l’abbiamo compresa e ammet-
tiamo che io pure, quale strumento della risposta, non l’avessi compresa a
fondo, bensì solamente quel tanto che il primo padre avesse voluto spiegarmi,
alla precisa condizione di non dare a nessuno per il momento tale spiegazione,
affinché i cuori dei figli, nella sfera del loro pensiero, non fossero indotti ad
eccessiva pigrizia, bensì potessero sempre più destarsi. Ma se poi i figli, a
causa della risposta un po’ oscura, mi facessero pressioni e mi costringessero a
parlare in maniera più chiara e comprensibile, o padri, giudicate voi stessi:
quale richiesta è situata più in alto, quella del primo padre o quella dei figli
prematuramente avidi di sapere?
8. Ma siccome ora non avete interrogato me, bensì il Signore tramite me, e
perciò il vostro interesse era rivolto non alla mia voce, ma a quella del Signore,
allora chiedete a voi stessi a chi tocca il rimprovero!
9. Posso fare di più di quanto è nella Volontà del Signore? Posso dare più di
quanto abbia ricevuto io stesso?
10. E se anche io avessi ricevuto in piena misura, ma la Volontà del Signore
mi avesse posto dei limiti determinati di dirvi per il momento solo quello che
vi ho riferito con precisione, dato che il Signore aveva, di sapiente proposito,
richiesto tale cosa precisamente da me, e se io obbedisco al Signore in ogni
timore ed amore, o padri cari, giudicate e dite voi stessi se io non agisco retta-
mente, quando considero la Volontà del Signore più eccelsa di ogni vano richie-
dere degli uomini, i quali tutti assieme non sono niente di fronte a Lui, e senza
di Lui non possono assolutamente niente, mentre possono tutto con Lui!
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parmetti, Arcobaleno: senza alcuno spirito polemico, ma solo per vedere se ho capito.
In sostanza, detto in parole molto banali, il messaggio é "ambasciator non porta pena"...o "relata refero" (riferisco cio' che mi é stato detto).
Ho capito il senso den testo?
Grazie dell'attenzione
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Citazione:
Originariamente Scritto da
restodelcarlino
parmetti, Arcobaleno: senza alcuno spirito polemico, ma solo per vedere se ho capito.
In sostanza, detto in parole molto banali, il messaggio é "ambasciator non porta pena"...o "relata refero" (riferisco cio' che mi é stato detto).
Ho capito il senso den testo?
Grazie dell'attenzione
Sì, Enoch era stato accusato di aver dato una risposta dura sull'interpretazione di un messaggio un po' oscuro. Si difende così: ho ricevuto quel messaggio e non posso andare oltre.