Ma patriarcato e poligamia, o meglio poliginia? Così su due piedi, parlando di controllo, gestione, autorità, comando, diversità di diritti, mi pare ci rientriamo.
Visualizzazione Stampabile
Ma patriarcato e poligamia, o meglio poliginia? Così su due piedi, parlando di controllo, gestione, autorità, comando, diversità di diritti, mi pare ci rientriamo.
:nono:
...pensi abbia nostalgia dell'attività omelettistica o forcelliana dell'esule....come si chiamava....mottarello? calippo? cornetto?....vassapé
Hai usato il termine per...struttura familiare tradizionale, sistema culturale, modello di potere, insieme di abitudini sociali....eccetera
...e grazie della " digressione ai confini dell'Universo. E dintorni. "
:mmh?:
Sembra un mondo senza speranza, che tristezza, in pratica chi ha soldi può copulare quanto e come vuole, anche chi è belloccio, per il povero maschio comune c'è pochissima scelta.Citazione:
ha'voglia se c'entrano i soldi; se sei molto agiato l'eventuale divorzio non ti manda sul lastrico, oltre alla circostanza di molte più occasioni di accoppiarti, e pure scegliere;
la contrazione della ricchezza pubblica/welfare ha ripristinato il carattere brutale del potere nelle relazioni; se sei bella ti puoi giocare una possibilità di entrare in un giro agiato per sopperire alla contrazione di opportunità di affermarti autonomamente; negli anni 70 del femminismo, sarebbe stata impensabile l'esposizione femminile iniziata con Berlusconi; d'altro canto, se sei uomo qualsiasi, in un contesto competitivo che non forza al matrimonio, sei un sottoproletario dell'accoppiamento, invisibile, che si rassegna a starsene per i fatti suoi, perché non ha alcuna capacità di permettersi qualsiasi desiderio, se non negoziando sulla disperazione
Le femmine se non hanno un reddito proprio sono mantenute, da qua il discorso sul donarsi di vecchia data.
In pratica più che progresso sembra un regresso sociale. Modello ottocentesco.
ho un metodo marxista di osservazione; per me, queste sono sovrastrutture, mentre il neretto è la replica più o meno letterale di quanto avevo scritto - non mi riesce copincollare;
mi pare chiara una cosa: un modello sociale deve potersi "mantenere" economicamente e, perciò, demograficamente; altrimenti è solo uno stile di vita che si estingue;
se si vuole gettare nel wc il patriarcato, il presupposto è che i 16enni abbiano già un'idea e un'educazione a quello che sarà il loro futuro, secondo il nuovo modello; se l'idea è che non vale la pena di costituirsi in genitori - in qualsiasi formula, comune danese o casa nel bosco, o harem ottomano - non è un sistema, e non sostituisce il patriarcato, ma lascia solo nevrosi competitiva.
questo è sempre stato; i monarchi assoluti erano sposati da papi, ma avevano favorite e rincalzi; come il mio ex- suocero :Dpure questo era un topos della letteratura, in genere contrapposto al vecchio ricco che aspirava a combinare con la giovane fanciulla;Citazione:
anche chi è belloccio
qui sta il vero bug; e non lo dico con partecipazione, ma solo con spirito analitico:Citazione:
per il povero maschio comune c'è pochissima scelta.
Le femmine se non hanno un reddito proprio sono mantenute, da qua il discorso sul donarsi di vecchia data.
In pratica più che progresso sembra un regresso sociale. Modello ottocentesco.
nella società patriarcale, il sistema tendeva ad ottimizzare le risorse secondo degli standard sociali vincolanti; le capacità di scelta erano minime o nulle, dei destini; nella limitatezza, in qualche modo il desiderio - magari il meno peggio - poteva essere specificato in uno scambio di prestazioni/ruoli, anche se c'erano moltissimi soggetti impossibili, miserabili a vario titolo, mendicanti e prostitute, delinquenti, ecc...
ma il matrimonio regolava l'investimento: l'immediato del sesso e il pianificato delle risorse;
senza questa mediazione, il sistema delle preferenze tende a tornare quello animale, con un vertice di maschi ambito da una base competitiva di femmine; queste hanno le chiavi della sessualità, ma competono per maschi i quali, potendo scegliere, sono molto cauti con le risorse, non si impegnano facilmente; mentre i maschi esclusi tendono a ritirarsi dalla competizione, come nel mondo animale; nel mondo animale, però, la poligamia procreativa funziona, e seleziona; il leone dominante insemina varie femmine, e gli altri si attaccano;
nel mondo umano si scopre la finzione: siamo, o saremmo, quasi tutti seconde o terze scelte; i leoni, nonostante l'iconografia, non sono orgogliosi; noi sì; e non ci piace essere terze scelte; soprattutto se costa pure fatica; una volta messo a nudo il meccanismo, il finale di Albertone e Claudia Cardinale in Australia, non funziona più, anche se descrive il filo perfettamente.
In base a questa tesi, sarebbe più opportuno tornare al modello patriarcale, perché l'emancipazione è attuabile solo se si è in possesso di un reddito elevato.
Non discuto la capacità di discernimento degli individui, che dovrebbe essere posta alla base del vivere di ogni essere umano.
Pensa, ero convinta che gli umani avessero un cervello.
il mio dogma è che ogni individuo dovrebbe avere la capacità di auto-determinazione; quindi, non propendo per nessun modello e non mi viene in mente di dire a te se ti dovresti sposare, con chi, fare figli o altro;
forse si può perseguire una società ricca e più equa, e arricchire le persone di cultura e opportunità;Citazione:
, perché l'emancipazione è attuabile solo se si è in possesso di un reddito elevato.
detto questo, nemmeno posso chiudere gli occhi di fronte ai dati di realtà su come funzionano le dinamiche dell'accoppiamento.