Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
Qui si tratta di assumersi le proprie responsabilit�, in coscienza io so benissimo quando faccio del male sia a me che ad altri, e cos� per il bene. La mia coscienza dovrebbe essere il mio metro di misura, non ci� che � fuori di me ma ci� che � dentro di me � il mio agente.
Ed a questo punto a che ti serve dio se sai gi� tu cosa � bene e male e hai in mano il metro di misura? Annulli cos� la necessit� di dio (salvo il pallino di morire e non morire in eterno).
Se hai bisogno di un dio che ti dica cosa fare non hai bisogno del tuo metro e se hai il tuo metro non ti serve dio. Quindi un'opzione esclude l'altra.
-
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
crepuscolo
Infatti l'uomo non dovrebbe dire come sia Dio ma come crede che sia, sono solo ipotesi. Chi ti d� la risposta esatta? Io credo sia quello che si sforza di farci capire Ges� di Nazareth, ma � una mia idea o ipotesi personale.
Gia' un'idea personale che fa coincidere gesu' con dio, cosa che equivale a definire dio, il suo tetrarcato e la sua normativa.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
meogatto
Non e' questo il problema logico, ma chi ha creato chi e la conseguente responsabilita', o limitazione dei propri attributi.
Comunque la dottrina ci mette una pezza affermando che nel concorso selettivo ad ostacoli crescenti gli esaminandi non possono essere sottoposti ad ostacoli insormontabili pena la loro irresponsabilita' delle azioni.
Quindi ne deriverebbe che il male e' stato creato da dio sapendo le conseguenze, ma comunque dominandolo in modo da limitarne le possibilita' rendendole funzionali al concorsone che aveva ideato.
Infatti un profeta disse che Dio, oltrech� il male ci d� anche la forza per superarlo, ovviamente chi vuole superarlo, non tanto quel male che lo circonda poich� quello come si � detto in precedenza serve per la conoscenza esteriore; in fondo il frutto proibito, chiss� perch�, era quello che sapeva di conoscenza, ma come poi � accaduto con il primo omicidio, era una conoscenza negativa che, sapendo di marcio, induceva a parteggiare per il bene non sapendo quale male ci fosse riservato. Il male maggiore invece secondo me, in sincronia con il messaggio evangelico, che invita a pensare prima di parlare, o di non guardare le piccolezze negli altri e tralasciare la morchia, come le ossa che marciscono, altro pensiero gesuano rivolto agli ipocriti, � quello che riposa placidamente in noi, dentro, al di l� dello specchio nel quale oltrech� guardarci ci arrampichiamo:D.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
axeUgene
Goebbels :asd:
:rotfl:
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
axeUgene
posto quello che scrivi prima e qui, non pu� esistere una risposta "esatta"; esatto significa il contrario di "personale"; qualcosa che si impone a tutti come oggettivo;
Beh, secondo me dovresti essere meno drastico sulle conclusioni, diciamo allora che il Vangelo � una specie di "discorso sul metodo" del credente per arrivare, attraverso gradazioni varie, pi� vicino a Dio. Pi� che un esserci definitivo � un andarci.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
meogatto
Gia' un'idea personale che fa coincidere gesu' con dio, cosa che equivale a definire dio, il suo tetrarcato e la sua normativa.
Non � la stessa cosa, perch� chi vuole esprimere i concetti su Ges� pu� essere facilmente sbuggiardato poich� � molto difficile essere uomo come lo � stato lui. Chi parla di Ges� parlando di se deve per forza essere come lui, � per questo che la chiesa lo ha divinizzato subito perch�, come disse pure un fariseo di nome Nicodemo, nessuno potrebbe fare quello che ha fatto lui, quando per� Ges� nel Vangelo dice chiaramente che si pu� fare come lui ed anche di pi�, trovo la prova di ci� che singolarmente penso. Io credo che certi comportamenti siano alimentati dalla pusillanimit� di pensare per un attimo fuori di se, ossia fuori dei propri agi.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Vega
Ed a questo punto a che ti serve dio se sai gi� tu cosa � bene e male e hai in mano il metro di misura? Annulli cos� la necessit� di dio (salvo il pallino di morire e non morire in eterno).
Se hai bisogno di un dio che ti dica cosa fare non hai bisogno del tuo metro e se hai il tuo metro non ti serve dio. Quindi un'opzione esclude l'altra.
Hai messo il dito sulla piaga, ma non credo che per molti sia un pallino quanto piuttosto un indicazione a non montarsi troppo la testa, � un proponimento a mantenersi umili e l'umilt� � un sentimento che ammiro molto.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
crepuscolo
Beh, secondo me dovresti essere meno drastico sulle conclusioni, diciamo allora che il Vangelo � una specie di "discorso sul metodo" del credente per arrivare, attraverso gradazioni varie, pi� vicino a Dio. Pi� che un esserci definitivo � un andarci.
questa � una tua idea, rispettabilissima; ma non certo "esatta", n� condivisa;
in termini oggettivi, di testo, il Vangelo � una dottrina morale, con precetti di comportamento su ci� che si dovrebbe fare o non fare;
il fatto che quei precetti siano ascritti alla Volont� divina non sana certo il conflitto che ho esposto tra l'individuazione di quella e il "mistero" che si � costretti a constatare.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
axeUgene
Cono, vanno benissimo tutti i contributi, ma letti integralmente, nel loro senso, e ognuno criticabile, dato che siamo creati intelligenti e capaci di discernere in proprio;
se interpreti la tensione pasoliniana verso il sacro e la sua critica alla modernit� - manifestate peraltro in un testo che si chiama eloquentemente Lettere luterane - come l'avallo al conformismo bigotto della dottrina clericale, o se non capisci il fondo nicciano del pensiero di Ris�, hai letto solo la frasetta che ti sembrava confermare le tue idee e non hai compreso il messaggio;
Noi sempliciotti ci inchiniamo a voss�a, che capisce sempre pi� degli altri...
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
conogelato
Noi sempliciotti ci inchiniamo a voss�a, che capisce sempre pi� degli altri...
beh, se citi autori che non hai letto, o di cui leggi qualche frase che ti sembra tornare utile nella propaganda, non � colpa mia; su Ris� non ci sono studi, ma se vuoi capire che diceva PPP senza leggere tutta l'opera, trovi quanto vuoi;
oltretutto, tanto per stare sul sicuro, ti ho postato uno spezzone dove l'autore enuncia esattamente il principio che hai tirato in ballo, dove puoi ascoltare la sua idea; cosa avrei dovuto fare di meglio per essere pi� corretto, oltre a mostrare il testo autentico, che ognuno pu� giudicare personalmente, a prescindere dalla mia opinione ?
-
Avresti potuto tacere per esempio :asd:
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Vega
Ed a questo punto a che ti serve dio se sai gi� tu cosa � bene e male e hai in mano il metro di misura? Annulli cos� la necessit� di dio (salvo il pallino di morire e non morire in eterno).
Se hai bisogno di un dio che ti dica cosa fare non hai bisogno del tuo metro e se hai il tuo metro non ti serve dio. Quindi un'opzione esclude l'altra.
Il fatto � che si sa prima mica dopo, dopo ci sono le conseguenza. Per me Dio � auspicabile che ci sia, ma non � un fatto oggettivo � una speranza verso ci� che io non posso fare.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
axeUgene
questa � una tua idea, rispettabilissima; ma non certo "esatta", n� condivisa;
E' un'idea di tutti i Cristiani, penso cono compreso.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
conogelato
Noi sempliciotti ci inchiniamo a voss�a, che capisce sempre pi� degli altri...
....mica sempre:)
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
crepuscolo
E' un'idea di tutti i Cristiani, penso cono compreso.
quello che le persone pensano intimamente, non lo posso sapere io, come credo nemmeno tu;
ci� che invece � oggettivo � che il Vangelo � un libro in cui si mostra il Figlio di Dio impartire insegnamenti morali e precetti di comportamento, evidenti a qualsiasi analisi del testo esperita da chiunque, credente o meno; forse interpretabili, ma non equivocabili nella loro natura di precetti morali.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
crepuscolo
Il fatto � che si sa prima mica dopo, dopo ci sono le conseguenza. Per me Dio � auspicabile che ci sia, ma non � un fatto oggettivo � una speranza verso ci� che io non posso fare.
Auspicabile perch�? Per la vita dopo morti o anche per altro?
Se credi o speri in un dio e parli di morale come di bene e di male devi anche chiarire se � questo dio che d� le linee guida, se giudica o no o cosa altrimenti ci sta a fare.
Non � che te la puoi cavare sempre con l'escamotage dei discorsi incasinati e rigirati.
Troppa roba al fuoco e far conciliare tutti i sapori � difficile. Poi vien fuori il casino quotidiano che ci fate leggere.
-
In risposta ad axeUgene.
Ci sono molte ipotesi perch� quel Ges� che appare dai Vangeli � un Ges� visto dagli altri, di conseguenza anche i teologi e coloro che hanno messo mano alla ricerca sulla vita di Ges� dall'illuminista Reimarus fino a noi, e quando si legge sui miracoli e sulla resurrezione deve abbandonare la storia ed affidarsi alla testimonianza diretta. A questo punto si capisce che qualsiasi ricerca sia denigratoria che compiacente deve fare i conti con la metafisica o il trascendente che significa qualcosa che va oltre l'umana conoscenza.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
Vega
Auspicabile perch�? Per la vita dopo morti o anche per altro?
Ho detto "per me � auspicabile", quindi � un pensiero personale, comunque per me � auspicabile perch� ho improntato la mia vita in un certo modo. Quindi tutto � consequenziale, se giudica giudica me, se punisce punisce me, e cos� via.
Io penso che ognuno sia abbastanza grande per essere responsabile di se stesso, altrimenti che vive a fare....per farsi trainare, magari dove non vorrebbe.
-
Ma cos� non se ne capisce il motivo a meno di non volerne parlare per motivi personali. Ma siccome scrivi spesso e parli di ges� e di bene e di male, uno scopo questo dio lo deve avere, ipotesi, auspicio o no.
-
Sei curiosa:). Ti posso parlare della mia vita.
Comunque lo scopo, sempre dal mio punto di vista sarebbe la mia salvezza, intesa in senso omnicomprensiva, ora e domani.
-
Sei tu che parli e parli di ges�, chi � e com'�, ma se non spieghi che ci sta a fare un dio, di che vuoi discutere o che ne deve trarre chi legge?
-
Parlo ma non sparlo:rotfl:.
ma che discorsi fai? Ne parlo perch� se ne pu� parlare, quando non se ne parler� pi� non avendo interlocutori non ne parler� pi� neanch'io perch� correrei il rischio di parlare da solo:D.
Se non riusciamo a capire che cosa ci stiamo a fare noi come potremmo capire cosa ci sta a fare Dio.
Visto che hai detto che parlo sempre di Ges� a proposito ti riporto ci� che egli disse agi apostoli quando gli facevano troppe domande su Dio: se non riuscite a capire le cose di questo mondo come potrete capire quelle di Dio. Questo per me sta a significare che Dio non � un concetto ma un essere da provare, e gli apostoli lo provavano stando vicino a Ges�.
-
Ma guarda che nel momento che metti un dio al vertice di tutto, cosa ci stiamo a fare dipende da quel dio, ma se non sai nemmeno tu chi sia dio e cosa vuole, di che stai a parlare?
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
crepuscolo
e quando si legge sui miracoli e sulla resurrezione deve abbandonare la storia ed affidarsi alla testimonianza diretta. A questo punto si capisce che qualsiasi ricerca sia denigratoria che compiacente deve fare i conti con la metafisica o il trascendente che significa qualcosa che va oltre l'umana conoscenza.
se va oltre l'umana conoscenza, come facciamo a farci i conti ?
se tu mi dici: ama il prossimo tuo come te stesso, mi esprimi certamente quello che oggettivamente � un precetto morale, per chiunque legga; anche se altri ci vedono personalmente altro; ma fin qui mi sta bene;
se per� poi mi dici che questa � anche la Volont� di un dio che legittima quello scritto, che pu� e sa tutto - ma tutto vuol dire proprio tutto tutto, eh... - io mi chiedo e ti chiedo che amore � quello di far annegare un bambino di tre anni in un barcone che affonda;
e se mi dici "mistero" i conti non mi tornano e non pu� in nessun modo essere quel dio la presenza nel Vangelo, ma un altro, che niente ha a che vedere con l'onnipotenza, dato che quello di Ges� � certamente un dio misericordioso; tutto qui...
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
axeUgene
se va oltre l'umana conoscenza, come facciamo a farci i conti ?
se tu mi dici: ama il prossimo tuo come te stesso, mi esprimi certamente quello che oggettivamente � un precetto morale, per chiunque legga; anche se altri ci vedono personalmente altro; ma fin qui mi sta bene;
se per� poi mi dici che questa � anche la Volont� di un dio che legittima quello scritto, che pu� e sa tutto - ma tutto vuol dire proprio tutto tutto, eh... - io mi chiedo e ti chiedo che amore � quello di far annegare un bambino di tre anni in un barcone che affonda;
e se mi dici "mistero" i conti non mi tornano e non pu� in nessun modo essere quel dio la presenza nel Vangelo, ma un altro, che niente ha a che vedere con l'onnipotenza, dato che quello di Ges� � certamente un dio misericordioso; tutto qui...
Ma se ho detto che � un metodo sia per crescere in coscienza che camminare verso Dio, mi astengo dal parlare di Dio poich� per adesso mi � sufficiente, mi interessa pi� il come che il perch�. Se penso di essere su di una buona strada perch� dovrei estraniarmi da tutto per pensare chi � Dio, poich� tu dovresti sapere che il pensare intensamente � antagonista del sentire intensamente.
-
Certo, finche' la buona strada rimane tale, ma se diventa minata il pensiero cambia e torni indietro.
Invece se esegui un ordine perentorio, di dio, magari continui.
Della serie dio subentra quando al pinco pallino non sembra piu' e si vuole che, per amore, o per paura, continui a fare quello che, in alto loco, si vuole egli faccia.
-
adognibuonconto qualcuno si deve pur ringraziare per questa bella giornata di sole
-
Stavi al posto giusto nel momento giusto.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da
crepuscolo
Ma se ho detto che � un metodo sia per crescere in coscienza che camminare verso Dio, mi astengo dal parlare di Dio poich� per adesso mi � sufficiente, mi interessa pi� il come che il perch�. Se penso di essere su di una buona strada perch� dovrei estraniarmi da tutto per pensare chi � Dio, poich� tu dovresti sapere che il pensare intensamente � antagonista del sentire intensamente.
ma tu puoi fare quello che ti pare; per me puoi anche pensare che il Vangelo sia un manuale di tressette, ma non mettere da parte quello che � effettivamente come testo convenzionale, che riguarda tutti, con delle cose scritte che tutti possono leggere come precetti;
se per� argomenti che una data cosa � voluta da Dio, allora questo chiama spiegazioni su tutto quello che ti ho detto.