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Sant' Alessandro di Bergamo Martire
Festa: 26 agosto
sec. IV
Patrono di Bergamo, vissuto a cavallo del III e IV secolo. Dopo essere stato comandante di centuria della legione Tebea, utilizzata prevalentemente in Oriente, è spostato in Occidente. Gli viene ordinato di ricercare i cristiani contro i quali è in atto una persecuzione. Di fronte al suo rifiuto e di alcuni compagni segue la decimazione, a cui riesce a salvarsi. Scappa a Milano dove però è riconosciuto e incarcerato. Grazie a san Fedele, che organizza la fuga di Alessandro, si rifugia a Como e infine, passando per Fara Gera d'Adda e Capriate, arriva a Bergamo. Qui, ospite del principe Crotacio, che lo aiuta a nascondersi, inizia la sua opera di predicazione e conversione di molti cittadini, tra cui i martiri Fermo e Rustico. Ma nel 303 Alessandro è nuovamente scoperto e catturato. Condannato alla decapitazione, muore il 26 agosto a Bergamo, dove ora sorge la chiesa di Sant'Alessandro in Colonna.
Patronato: Bergamo
Etimologia: Alessandro = protettore di uomini, dal greco
Emblema: Palma
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Santa Monica Madre di Sant'Agostino
Festa: 27 agosto - Memoria
Tagaste, attuale Song-Ahras, Algeria, 331 - Ostia, Roma, 27 agosto 387
Nata nel 331 a Tagaste (oggi Algeria), da una famiglia cristiana, sposa Patrizio, un pagano dal carattere difficile. Con pazienza e dedizione, riesce a farlo convertire prima della sua morte. Rimasta vedova a 39 anni, cresce da sola i figli, tra cui Agostino, intelligente ma ribelle. Lui la fa soffrire rifiutando l’educazione cristiana e seguendo una religione orientale. Monica non smette mai di pregare per lui, anche quando lui parte per l’Italia lasciandola indietro. Lei lo perdona e lo raggiunge. A Milano, grazie anche all'incontro con Sant’Ambrogio, Agostino cambia strada. Monica, finalmente serena, vede il figlio convertirsi e battezzarsi. Prima di tornare in Africa con lui, si fermano a Ostia, dove Monica si ammala e muore nel 387. Agostino dirà di lei: «Tu madre mi hai generato due volte». Santa Monica è oggi patrona delle madri, delle vedove e delle donne sposate.
Patronato: Donne sposate, Madri, Vedove
Etimologia: Monica = la solitaria, dal greco
Martirologio Romano: Memoria di santa Monica, che, data ancora giovinetta in matrimonio a Patrizio, generò dei figli, tra i quali Agostino, per la cui conversione molte lacrime versò e molte preghiere rivolse a Dio, e, anelando profondamente al cielo, lasciò questa vita a Ostia nel Lazio, mentre era sulla via del ritorno in Africa
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Sant' Agostino Vescovo e dottore della Chiesa
Festa: 28 agosto - Memoria
Tagaste (Numidia), 13 novembre 354 – Ippona (Africa), 28 agosto 430
Sant'Agostino nasce in Africa a Tagaste, nella Numidia - attualmente Souk-Ahras in Algeria - il 13 novembre 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri. Dalla madre riceve un'educazione cristiana, ma dopo aver letto l'Ortensio di Cicerone abbraccia la filosofia aderendo al manicheismo. Risale al 387 il viaggio a Milano, città in cui conosce sant'Ambrogio. L'incontro si rivela importante per il cammino di fede di Agostino: è da Ambrogio che riceve il battesimo. Successivamente ritorna in Africa con il desiderio di creare una comunità di monaci; dopo la morte della madre si reca a Ippona, dove viene ordinato sacerdote e vescovo. Le sue opere teologiche, mistiche, filosofiche e polemiche - quest'ultime riflettono l'intensa lotta che Agostino intraprende contro le eresie, a cui dedica parte della sua vita - sono tutt'ora studiate. Agostino per il suo pensiero, racchiuso in testi come «Confessioni» o «Città di Dio», ha meritato il titolo di Dottore della Chiesa. Mentre Ippona è assediata dai Vandali, nel 429 il santo si ammala gravemente. Muore il 28 agosto del 430 all'età di 76 anni.
Patronato: Teologi, Stampatori
Etimologia: Agostino = piccolo venerabile, dal latino
Emblema: Bastone pastorale, Libro, Cuore di fuoco
Martirologio Romano: Memoria di sant’Agostino, vescovo e insigne dottore della Chiesa: convertito alla fede cattolica dopo una adolescenza inquieta nei princípi e nei costumi, fu battezzato a Milano da sant’Ambrogio e, tornato in patria, condusse con alcuni amici vita ascetica, dedita a Dio e allo studio delle Scritture. Eletto poi vescovo di Ippona in Africa, nell’odierna Algeria, fu per trentaquattro anni maestro del suo gregge, che istruì con sermoni e numerosi scritti, con i quali combatté anche strenuamente contro gli errori del suo tempo o espose con sapienza la retta fede.
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Buongiorno Pax, vedo che stai sostituendo degnamente fratel Cono, ancora un po' di preghiere e lunedì verremo esauditi: tornerà fra noi :approved: :D
a proposito di Sant'Agostino...
Cono, indomito guerriero della fede cristiana, beneamato nostro leader e “novello” Mosè che ci guidi nel deserto del peccato per giungere nella “terra promessa”, stasera in quale chiesa reciterai il rosario ?
Nel passato frequentavi quella dei Gesuiti, perché Francesco prima di essere eletto pontefice fece il suo cursus honorum nella “Compagnia di Gesù”. Poi, dopo il suo decesso, hai cambiato parrocchia ed ora in quel di Empoli frequenti quella di Santo Stefano degli Agostiniani, perché l’attuale pontefice, Leone XIV, proviene dall’Ordine religioso degli Agostiniani, come Martin Lutero.
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Empoli, veduta esterna della chiesa dedicata a Santo Stefano
Cono, diletto figlio di Dio, ossequioso al detto: “Morto un papa se ne fa un altro”, da buon cristiano, prima osannavi papa Francesco, adesso, con lo stesso impeto, Leone XIV, ed hai già dimenticato il predecessore. Bravo ! Così si fa. In fondo non ti frega nulla di nessun papa. Ti basta acclamare e citare il potente religioso di turno.
Veniamo all’oggi, 28 agosto, il confratello Pace ci ricorda l’onomastico del teologo e filosofo Agostino. Fu vescovo di Ippona, in quel tempo la località si chiamava "Hippo regius", oggi Annaba, città costiera dell’Algeria, non distante dal confine con la Tunisia.
Agostino fu vescovo di quel luogo dal 395 al 430, anno in cui morì, mentre la località era assediata dai Vandali comandati da Genserico.
Cono, da cristiano emerito qual tu sei mi sarei aspettato in questo diletto giorno la tua visita culturale a Pavia, dove c’è la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, nella quale c’è l’arca funebre con le spoglie di Sant’Agostino.
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Capolavoro della scultura gotica. Fu realizzata dal XIV/esimo al XVI/esimo secolo, su commissione degli Agostiniani.
La struttura è composta da un sarcofago con alto basamento ed è decorata con rilievi scultorei sui quattro lati. Narrano alcuni episodi della vita di Agostino: per esempio la sua conversione e il battesimo ricevuto dal vescovo di Milano, Ambrogio.
A Pavia, dopo la visita a questa chiesa non puoi esimerti dall’andare nella famosa “Certosa di Pavia”, distante 8 km.
E’ un complesso monumentale bellissimo, voluto dal primo duca di Milano, Gian Galeazzo Visconti. I lavori iniziarono nel 1396 e finirono nel 1507.
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Quando sono a Milano ogni tanto vado a Pavia, le due città sono distanti circa 45 km.
Tu quando ci vai ? Non essere esitante, lo sai “Peneunt et imputantur” (=le ore passano e sono contate). Questa frase è tratta dall’epigramma 5, XX del poeta di epoca romana Marziale. Di solito è incisa in alcune meridiane.
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Già, le ore passano e il tempo fugge: “tempus fugit”, menzionato nelle “Georgiche” di Virgilio (libro III, verso 284).
"Sed fugit interea
fugit inreparabile tempus.
singula dum capti
circumvectamur amore"
(= Ma intanto fugge il tempo irreparabilmente,
mentre noi, presi dall'amore (della poesia) indugiamo a descrivere ogni cosa). :D
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Doxaaaaaaa!!!! Come stai mitico? Sei andato in giro per mostre e musei in questo agosto?
No, non ho dimenticato Papa Francesco. Sto cominciando ad amare Papa Leone, ma certo il ricordo e l'opera del suo predecessore resteranno a imperitura memoria nel mio cuore.