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Ma 'sto "Principio antropico" che robba é?
A metà del secolo scorso alcuni fisici e cosmologi osservarono che se i valori di certe costanti delle equazioni fossero stati anche solo leggermente diversi, l’universo non avrebbe potuto ospitare stelle, pianeti, chimica complessa e dunque vita. Molte condizioni cosmologiche sembrano “regolate” in modo tale da permettere l’esistenza della vita e, in particolare, dell’uomo: per quanto non siamo al centro cosmologico, c’è comunque una “selezione osservativa”: il fatto che l’universo ci appaia com’è, è condizionato dal fatto che possiamo esistervi come osservatori.
E l'espressione "principio antropico" é nata negli anni 70. In due "versioni":
Principio antropico debole : i valori delle costanti e delle condizioni cosmiche devono essere tali da consentire la comparsa di osservatori, altrimenti non saremmo qui a osservarli .
Principio antropico forte : l’universo deve avere proprietà tali da consentire la comparsa della vita cosciente a un certo stadio
Alle quali se ne aggiunse un terza:
Principio antropico ultimo: deve necessariamente svilupparsi una elaborazione intelligente dell'informazione nell'universo, e una volta apparsa, questa non si estinguerà mai.
Tutti d'accordo, i "professionisti"?.
Manco p'a capa
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Ovviamente. Verificabilità e falsificabilità :mahciao:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
restodelcarlino
se i valori di certe costanti delle equazioni fossero stati anche solo leggermente diversi, l’universo non avrebbe potuto ospitare stelle, pianeti, chimica complessa e dunque vita.
Detta cosi, sembra, scespirianamente, molto rumore per nulla,:mmh?:. Vediamo in dettglio di cosa si tratta, quali sono le costanti e perché piccolissimi cambiamenti renderebbero impossibile la formazione di stelle, chimica complessa e dunque vita.
1. Costante gravitazionale
Se più grande: le stelle brucerebbero combustibile troppo rapidamente, collassando prima che la vita abbia tempo di svilupparsi.
Se più piccola: non si formerebbero stelle e galassie, solo un gas rarefatto.
2. Forza nucleare forte (quella che governa la coesione dei nuclei atomici).
Se fosse più debole del ~2–3%: il deuterio non sarebbe stabile e quindi niente fusione stellare, niente elementi pesanti.
Se fosse più forte del ~2%: quasi tutto l’idrogeno si trasformerebbe in elio durante il Big Bang, quindi niente stelle “normali”, niente acqua.
3. Forza nucleare debole (quella che regola le reazioni di fusione, il decadimento beta)
Se più debole: il Sole non produrrebbe energia nel modo stabile che conosciamo.
Se più forte: la nucleosintesi primordiale produrrebbe troppe particelle pesanti, impedendo la formazione di idrogeno.
4. Costante cosmologica (quella che determina l’espansione accelerata dell’universo.)
Se fosse anche solo un niente (1 su 10¹²⁰) volte più grande (rispetto alla densità critica): l’universo si sarebbe espanso troppo rapidamente, e non si sarebbero formate le di galassie.
Se fosse un niente più piccola: l’universo sarebbe ricollassato subito.
5. Rapporto massa protone / elettrone ( Fondamentale per la stabilità degli atomi e per la chimica. E' circa 1836)
Cambiamenti del 1% renderebbero instabili molecole essenziali.
6. Carica elettrica elementare o costante di struttura fine (quella che governa l’intensità dell’interazione elettromagnetica. E' circa 1/137)
Se fosse più grande del 4%: la fusione nel Sole sarebbe impossibile.
Se fosse più piccola: non si formerebbero elementi più pesanti dell’idrogeno.
7. Rapporto massa dei quark up/down (quello che determina la stabilità di protoni e neutroni.)
Piccole variazioni impedirebbero la formazione di nuclei stabili (quindi niente chimica).
8. Densità iniziale dell’universo (densità critica)
Se un'enticchietta più grande (1 su 10⁶⁰) si avrebbe un’espansione leggermente più rapida e non si hanno strutture (stelle, galassie etc)
Un'enticchietta più piccola e il nascente universo collassa in fretta su se stesso.
In sintesi:
I margini di variazione sono minimi, spesso dell’ordine di 1% o meno, e nel caso della costante cosmologica addirittura di 1 su 10¹²⁰.
Le costanti sono indipendenti, ma tutte devono rientrare in una strettissima finestra contemporaneamente.
È questo che ha reso il principio antropico oggetto di fascino .
Tutto é previsto per Cantachiaro?
O affinché ci sia "l'osservatore"?
Vassapé.
(segue: quello che ho capito dell'opinione dei "professionisti nella materia". La "soluzione facile" del "deus ex-machina" é nota e non la considero.)
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RdC, queste cose le hai studiate in ingegneria?
E c'è chi parla di caso nella comparsa del tutto. Bastano minime variazioni e va tutto a...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Arcobaleno
RdC, queste cose le hai studiate in ingegneria?
E c'è chi parla di caso nella comparsa del tutto. Bastano minime variazioni e va tutto a...
Gli studi di ingegneria hanno contribuito al mio habitus mentale e fornito le basi fisico-matematiche. Come sai, leggo molto (e velocemente :mmh?: )
Si, come ho scritto: sarebbero bastate infime variazioni, o anche una sola... e non staremmo qua .
Sulle "Origini" ho scritto altri post.
https://discutere.it/showthread.php?...-bibliografico
https://discutere.it/showthread.php?...ine-della-vita
https://discutere.it/showthread.php?...i-un-ignorante
https://discutere.it/showthread.php?...-tacciano-quot
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:wall:
lavori in corso: é più dura del previsto :bua:
...ma perché insisto a invischiarmi in queste avventure? Vassapé...