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Citazione:
Originariamente Scritto da
Ninag
Manca la terza opzione, faccio le cose per me stesso, se capita una persona con cui bene, mi relaziono, altrimenti meglio stare per conto proprio.
fai attenzione, perché questo è un "fare" qualcosa, in positum;
quello che ho descritto è prima di tutto un processo di acquisizione di identità, come riflessa dal giudizio altrui, che avviene nell'adolescenza, principalmente;
dopo, sceglierai quello che ti pare - o che ti puoi permettere - ma lo farai con quel carico sulle spalle;
ad ogni modo, io osservo in retrospettiva: quali sono le ragioni di chi è infelice, delle rotture, rancori, nevrosi ? di solito, le persone smettono di comunicare perché arrivano al punto in cui dovrebbero confessarsi cose sgradevoli, al partner e a se stessi.
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Ho rivisto il film, se è vero che rappresenta un elemento del costume, si percepisce anche il risvolto crudo della faccenda , c'è poi la ricerca della felicità, il proprio angolo di "paradiso".
La vicenda si svolge in un'epoca in cui stavano avvenendo importanti cambiamenti sociali, ma ben lontani dall'epoca attuale. Oggi si vive più una sorta di individualismo; in cui l'io viene posto al centro a discapito del noi e del mondo esterno.
I rancori e le nevrosi fanno parte degli individui, scaricare il proprio malessere sugli altri è indice di scarsa conoscenza di sé.