grazie... t'ho scritto 'na guida de Roma a puntate; un minimo de soddisfazzione m'oo vorai da'... :D
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Tu hai la fissa, Axe, dell'educazione ricevuta e tutto il resto. Ma forse sar� cos� per qualcuno, non per tutti. La scelta � qualcosa di assolutamente individuale. Ci sono persone fatte per la coppia di due persone, ci sono quelli che, come dice Ligabue, per cui "la coppia � gi� una folla". Ci sono quelli che preferiscono di saltare di palo in frasca e divertirsi soltanto. Quelli a cui piace portare avanti relazioni parallele. Io credo sempre che ognuno debba fare quello che si sente e punto. Sempre nel rispetto dell'altro. Che non significa necessariamente non tradirlo, ma rispettarlo. Se a entrambi va bene avere storie parallele, non c'� nulla di male. Con il mio ex eravamo proprio cos�. Coppia aperta, liberi di frequentare chi volevamo. Io del resto non volevo impegnarmi seriamente.
Quando mi sono innamorata davvero � stato tutto un altro paio di maniche.
Oddio, non � proprio cos�. Anzi nel mio caso io parlo proprio di coppie durature non di situazioni nuove. Ripeto, come ho detto � una scelta individuale. Non siamo tutti uguali. Se tu senti di poter amare pi� persone in contemporanea e stai con chi la pensa come te, sarete felicissimi. Io non sarei mai felice invece in quel modo perch� quando amo qualcuno lo faccio con tutta me stessa e non ho ne il tempo ne le risorse per amare qualcun altro in contemporanea. Non ce la farei proprio.
cio�, fammi capire: secondo te, l'insieme dei modelli che assimiliamo sin da bambini, a partire dalle favole, di telefilm, dai libri, per chi li legge, dall'emulazione, sarebbe qualcosa di prescindibile ?
non ho negato che ci siano persone cos�, soprattutto giovani e sicure di s� per l'immediato;Citazione:
Ci sono persone fatte per la coppia di due persone, ci sono quelli che, come dice Ligabue, per cui "la coppia � gi� una folla". Ci sono quelli che preferiscono di saltare di palo in frasca e divertirsi soltanto. Quelli a cui piace portare avanti relazioni parallele.
tuttavia, mi sembra che l'immaginario medio delle persone sia proiettato nell'aspettativa di altro, e che spesso si forza in quella direzione;
altrimenti, come spiegheresti le tante coppie di gente che si accontenta di compromessi stipulati gi� in fase di scelta ?
vabb�, questo � il prescrittivo;Citazione:
Io credo sempre che ognuno debba fare quello che si sente e punto. Sempre nel rispetto dell'altro. Che non significa necessariamente non tradirlo, ma rispettarlo. Se a entrambi va bene avere storie parallele, non c'� nulla di male.
io troverei pi� utile il descrittivo, osservare quello che succede quando due si accroccano, che cosa passa loro per la testa...
Che evidentemente non si amano pi�, che qualcosa nella coppia non funziona. Non � che sia automatico che ci si debba amare per sempre. Se inizio a provare noia della mia vita di coppia non � certo guardando altrove che risolver� i problemi. L'unica volta che ho guardato altrove non � stato certo perch� volevo mettere un po' di pepe alla mia vita di coppia. Mi sono trovata a un bivio e ho fatto una scelta. Portare avanti due storie parallele? Non ci riuscirei, ma neppure se anche le altre parti coinvolte lo volessero. Nel qual caso sarei io la prima a mollare tutto. Io riesco ad amare solo con l'esclusiva. E' una questione di carattere, non di vissuto. Anche perch� Axe, secondo le tue teorie, con il mio vissuto, con due genitori che hanno passato la vita a cornificarsi allegramente a vicenda e a farmi pure conoscere i rispettivi amanti come se fosse la cosa pi� ovvia di questo mondo, dovrei essere la prima a trovare normale la non esclusivit� di un rapporto. Invece sono proprio al contrario.
chi ha mai parlato di questo ? io no di certo;
mi viene solo il sospetto che, fatto 100 il numero delle relazioni complessive, quelle che non terminano siano pochissime; pertanto, ne evinco che la condizione di coppia raramente incarna una solida relazione d'amore;
mi domando il perch� e ipotizzo che la spiegazione sia nell'origine dei motivi che spingono le persone ad accoppiarsi secondo la formula prevalente, ove ne figurano molti assolutamente alieni dal genuino apprezzamento della personalit� del partner;
al contrario:Citazione:
Non ci riuscirei, ma neppure se anche le altre parti coinvolte lo volessero. Nel qual caso sarei io la prima a mollare tutto. Io riesco ad amare solo con l'esclusiva. E' una questione di carattere, non di vissuto. Anche perch� Axe, secondo le tue teorie, con il mio vissuto, con due genitori che hanno passato la vita a cornificarsi allegramente a vicenda e a farmi pure conoscere i rispettivi amanti come se fosse la cosa pi� ovvia di questo mondo, dovrei essere la prima a trovare normale la non esclusivit� di un rapporto. Invece sono proprio al contrario.
da come la racconti, proprio perch� i tuoi genitori non hanno comunicato gioia e positivit� nel loro modo di essere, � naturale che tu rifugga da quel modello;
ma poi, i tuoi - e a maggior ragione, per motivi generazionali - sono comunque cresciuti in un clima culturale in cui certi comportamenti non erano percepiti come normali e ammissibili;
ad ogni modo, la mia riflessione riguarda i meccanismi di selezione e impostazione della proiezione del desiderio su un determinato oggetto d'amore e un certo assetto di relazione, perch� questi agiscono preventivamente, sulla base di aspettative e percezione di s� che sono elementi acquisiti dall'esperienza e dall'educazione; vale per tutti, nessuno escluso, ed � un processo inconsapevole;
una persona insicura pu� scegliere un partner poco attraente, che gli piace poco, e non puntare altri perch� immagina di poterlo controllare meglio e si sente meno ansiosa;
oppure pu� avere bisogno di un partner molto attraente, per brillare di luce riflessa e compensare l'insicurezza;
oppure possono giocare altri elementi;
ma in nessun caso l'individuazione di un oggetto d'amore si sottrae dal filtro educativo e dal disposto dell'esperienza di una persona;
pertanto, volendo curiosare e discutere sulla faccenda, su come vorremmo essere amati, non mi sembra peregrino smantellare una formula astratta di incontro e amore, sotto la quale pu� esserci tutto e il suo contrario, come se invece fosse uno standard uniforme di partenza;
ti sembra un discorso assurdo ? a me proprio no.
Questo � probabilmente molto pi� di un sospetto. Ma in tutte queste coppie la maggior parte non riesce ad essersi fedele e onestamente non penso siano poi cos� felici, o perlomeno non lo sarebbero se tutto il 'marcio' venisse fuori.
Ecco, io forse preferisco una cosa vera che finisce ad una finta che prosegue.
Se sai che certi atteggiamenti non li accetterei perch� mi farebbero soffrire non � omettendoli che tu porti rispetto alla mia persona e mi ami. Allo stesso modo, se io scoprissi certe inclinazioni di cui non mi hai messa a parte (e questo non si limita al volere altri partner), sentirei di non aver accanto la persona a me pi� congegnale.
Lo ha detto bene Neliel. Come ti ho detto, io non escludo che il tuo ragionamento possa andare bene per alcune coppie. Ma non per altre. Siamo diversi e ognuno fa scelte diverse e cerca la felicit� a modo suo.
Anch'io preferisco mille volte una storia che finisce piuttosto che una che continua con dei tradimenti reciproci. I miei hanno passato la vita a tradirsi e non sono mai stati felici, ma non hanno neppure mai avuto le palle per lasciarsi. Se si fossero lasciati e si fossero costruiti una nuova vita ora non sarebbero due persone costrette a vivere insieme detestandosi cordialmente.
quale mio ragionamento ?
ho l'impressione che tu non legga quello che scrivo, che � nero su bianco; altrimenti non risponderesti cos�;
io ho precisato che l'amore � esclusivo, da subito; quindi, non sto certamente parlando di tradimenti e coppie aperte, come pensi;
mi sono solo rivolto al contenuto di quello che appare come amore nell'ambito di una coppia, dal momento che, volenti o nolenti, siamo condizionati da tanti elementi di giudizio, aspettative, modelli, ecc... che influiscono sulla scelta e, quindi, anche su eventuali motivi di crisi e insoddisfazione che possono sopraggiungere se la scelta � stata condizionata male;
che c'entrano tradimenti e coppie aperte ?
il diverso modello educativo a cui mi riferisco non � un diverso modello di coppia, non necessariamente;
bens� un modo diverso di gestire il proprio desiderio e comunicarlo a se stessi e all'altra persona in modo da ridurre i tanti fraintendimenti e condizionamenti, omissioni, insincerit�, ecc...
e qui non gioca un pregiudizio, ma la semplice osservazione di tante coppie formate da persone che non si frequenterebbero nemmeno come amiche o che, addirittura, si detestano proprio perch� hanno accumulato un'infinit� di pensieri sottaciuti di reciproca strumentalizzazione.
Oh ma fin qu� perfetto, ci siamo totalmente.
Per� come si fa ad essere educati al desiderio..? Nel senso, persone come me, te, altri ci possono arrivare pi� o meno da sole.. ma non perch� siamo pi� intelligenti o meno condizionati, probabilmente anche solo per indole.
Altre persone non riescono ad 'autoeducarsi'. E la societ� non aiuta, per niente. Forse pi� che in passato ma saremo sempre condizionati da qualcosa.
beh, � una cosa complessa, ma gli adulti potrebbero partire dallo smantellamento di molti luoghi comuni davvero pesanti, a beneficio dei ragazzi;
innanzitutto, rimuovere la censura nei confronti del sesso come esplorazione ricreativa consentirebbe la consapevolezza di tanti blocchi e distorsioni, paure e fraintendimenti;
le femmine possono anche essere geneticamente portate a selezionare, ma la finzione di dovuta ritrosia di fronte alle profferte maschili gi� innesca un meccanismo odissaico di conquista, da astuzia del cavallo, che trasforma una possibile relazione con una persona per il piacere di frequentare quella, nell'epica che del superamento della di lei ritrosia, che diventa il fine;
gi� solo questo spetto ti spiega tante cose di quell'incapacit� di comprendere l'eventuale rifiuto; ti spiega perch�, una volta iniziato il romanzo interiore della "conquista" - il pi� delle volte, prestissimo - cade completamente la capacit� di vedere l'altro, assoggettata al bisogno di nutrire l'identit� che si proietta su quella conquista;
e ti spiega il perch� la sessualit� diventa oggetto scambiabile, nel fraintendimento che la donna non lo faccia per suo piacere;
apparentemente, puoi anche sottrarti a queste dinamiche, o credere di farlo; in pratica, tutte queste faccende sono vissute con estremo disagio un po' da tutti, perch� i fraintendimenti si sovrappongono e incrociano alla paura di ferire, di essere rifiutati, giudicati da terzi...
a commentarlo cos�, tra persone che si pensano evolute, sembra un discorso ovvio e inutile; invece sono macigni che ci accompagnano sempre, per quanto ci crediamo liberi.
Il discorso di non amarsi pi�, non mi convince. Io conosco molte coppie datate che ormai si sono consolidate e tutto � diventato quotidianit�. La mia impressione � che dietro non ci sia amore ma solo convinzione, condizionamenti, plagi e quant'altro...l'amore si � perso per strada ed � rimasto un flebile equilibrio supportato da mille cose che non sono amore.
Pertanto prima di parlare di coppie datate che si amano ancora o non si amano pi�, occorre capire dove finisce l'amore e inizia la routine
non c'� un obiettivo "vero"; un condizionamento c'� sempre;
solo che si potrebbe essere un po' pi� consapevoli dei tanti pesi e un po' meno insicuri e soggetti al giudizio altrui, alla vergogna per il proprio desiderio, capaci di dire la verit� a se stessi e agli altri, cercare quello che ci piace davvero.
Ma � vero, infatti ce ne sono tantissime di coppie come dici tu. Quello non lo nego e mai lo negher�. La mia famiglia ne � un esempio pi� he mai realistico.
Ma proprio per questo io penso che l'amore debba essere uno scegliersi giorno per giorno. Proprio per questo non voglio che la mia relazione sia legata nel vincolo di un matrimonio.
Ho sempre avuto l'impressione che la gente sposandosi si adagi nella routine, nella convinzione di qualcosa di consolidato. E cos� smetta di combattere per l'amore. il per sempre non esiste. Esiste il tempo in cui si vuole camminare insieme, uno accanto all'altro. E certo, questo tempo potrebbe durare anche tutta una vita. Ma per una libera scelta, non perch� si ha un anello al dito.
Beh ma mediamente la gente non � in grado di non farsi condizionare dal giudizio altrui. Segue la moda non perch� la apprezza ma per non essere considerata "sfigata". Non sceglie quello che gli piace, ma quello che piace alla massa. Anche nel gioco delle coppie, molti tendono a puntare "il figo/a" del gruppo, o quello famoso, o quello che ha dei soldi... insomma ci� che gli garantisca uno status symbol. Illudendosi che poi la felicit� sia quella.
Chiaro che poi si formano coppie infelici.
magari fosse solo il giudizio altrui; quello si supera, anche se non sempre senza danni;
il bug pi� insidioso � quello delle proprie insicurezze: si tara in partenza su quelle l'individuazione di un oggetto-possibile partner "sostenibile" perch� a sua volta menomato, il quale fa altrettanto,
questo � uno schema comunissimo e tipico di configurazioni nevrotiche perfette e solidissime:
una persona con scarsa stima di s� riterr� istintivamente di scarso valore, ma anche controllabile, "sicura", chi la sceglie:
se io valgo poco, anche lei per amare me deve valere poco e non poter avere di meglio; ma in fondo, con lei sono al sicuro, faccio sesso regolarmente, non mi lascia, anche se non ci piacciamo davvero;
questo spiega bene l'attaccamento nevrotico accompagnato dal disprezzo; sembra un controsenso, in realt� di coppie cos� ce n'� a bizzeffe e spesso indissolubili;
il punto � che questo meccanismo, chi pi�, chi meno, l'abbiamo tutti sperimentato almeno da adolescenti e fa parte di un sistema inconsapevole di selezione.
i legami nevrotici - a prescindere dall'intensit� della nevrosi - assomigliano alle malattie autoimmuni; di solito, la consapevolezza fa soffrire di pi�, infatti � spesso rimossa o fuggita;
l'equilibrio si rompe solo in circostanze eccezionali, di ordine materiale, oppure per un intervento esterno che amministra la consapevolezza in modo da renderla efficace, ineludibile;
ti posso dire che, a vario titolo, ho interpretato tutte le parti in commedia di questo copione, che ormai so a memoria :asd:
PErch� spesso la gente sbaglia le prospettive. Perch� troppo spesso si adagia. Poi si sposano, fanno figli, e credono che comunque quella dovr� essere la loro vita. Magari cercano forme di evasione, facendosi degli amanti... ma non � certo questo a renderli pi� felici. Anzi, diventano sempre pi� frustrati da quello che non possono avere, e questo perch� non hanno il coraggio di decidersi a cambiare le cose una volta per tutte.
Ho appena finito di leggere un romanzo, leggero ma intelligente, su queste tematiche: "La trama del matrimonio" di Jeffrey Eugenides, quello delle "Vergini suicide" e "Middlesex", uno scrittore che amo molto. Leggetelo, merita, e tra le righe, senza sermoni, emergono tante verit� sulle scelte che si compiono in amore, specialmente da giovani.
Come vorrei essere amata... Con gioia, attenzione, cura. Anche io, come Axe e Bio, credo che ci siano cose pi� importanti del l'esclusivit� sessuale, non nel senso che mi auspico il libero amore; non pi� :asd:, ma ho constatato che in una relazione possono esserci mancanze, assenze, offese e tradimenti pi� gravi di quelli sessuali. Voglio dire, l'avventura di una sera pu� essere totalmente ininfluente in un rapporto di coppia, se non viene scoperta, anzi magari i sensi di colpa che ne conseguono cementano e migliorano le cose :asd: Ci si lascia non per il tradimento in s�, ma per la sua scoperta. Ripeto che questo non vuol dire che io difenda l'infedelta', che � una delle cose che pu� provocare pi� sofferenza in una persona, perch� ferisce orgoglio, autostima, ecc. ecc., ma se guardiamo le cose oggettivamente, dall'esterno, la scappatella sessuale non � la cosa pi� grave, diciamo che ferisce l'individuo pi� che la coppia.
Accorgersi delle mancanze, delle assenze, delle offese non sempre � facile. Come ho detto altre volte, un bambino che cresce in un ambiente poco sano, creder� che quella � la vita e che funziona cos� per tutti. Nella coppia dopo il primo periodo, avvengono lentamente delle modificazione che a volte sono impercettibili, ma lentamente modificano l'assetto iniziale e magari ci si ritrova ad avere ci� che non si voleva ma tutto � avvenuto senza che nessuno dei due se ne accorgesse.
A proposito..voglio essere amata per quella che sono, per i miei silenzi e i miei discorsi contorti. Voglio essere amata con ferma dolcezza, senza assilli; senza paura e senza pretese, in libert� e spensieratezza