http://www.gliscritti.it/dchiesa/bib...ndo_giovanni_7
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dietro', non voglio romperti le balle, ma una discussione ha senso ed è possibile solo se si parte da qualche elemento fattuale, uguale per tutti: es.: la strada è bagnata; è piovuto, o sono passati i mezzi della pulizia strade ?
quando si enuncia una tesi che non contiene riferimenti fattuali - Dio vuole questo, la vita è un progetto evolutivo, Dio non esiste, ecc... - non è possibile alcuna discussione;
chi sostiene una tesi, anche con un rimando ad un assioma non confutabile come quelli che ho citato a titolo di esempio, dovrebbe sempre partire da un tentativo robusto di dimostrazione che parte da elementi osservabili e che si impongono a tutti come fatti; altrimenti restiamo al confronto tra tifosi delle rispettive curve.
no piano , ritorniamo un po' indietro ..King kong mi chiede un suggerimento e io rispondo con vivendo la vita impari la dottrina , questo non è un progetto evolutivo o un aumento di coscienza e non atto divino misericordioso ?
e lo dimostro anche sullo scritto di Giovanni che va interpretato ma dice la stessa cosa : 17Chi vuol fare la sua volontà, riconoscerà se questa dottrina viene da Dio, o se io parlo da me stesso
sopra l'intenzione religiosa e ora passo anche al fattuale
Pilato chiese: “Cos’è la verità?”.
Teoricamente non la si può incontrare nel mondo fenomenico in cui viviamo, fra illusioni indescrivibili alle quali dobbiamo fare – coscientemente o incoscientemente – continue rettifiche e concessioni.
Non ci fidiamo dei nostri occhi perché sappiamo che ci ingannano quando ci fanno apparire le case come se alla fine di un’ampia strada si unissero.
Il raggio solare che percorre in linea retta molti milioni di miglia, si rifrange quando arriva alla nostra atmosfera. Così un bastone immerso nell’acqua sembra spezzato. Per conseguenza la verità dobbiamo cercarla nei regni più elevati al disopra delle guerre e delle rivalità che esistono in questo mondo.
:mmh?:
questa è l'opinione di Giovanni, inquadrata nell'ideologia per cui l'esistenza abbia un fine, che è sempre un'opinione;
quello che eventualmente potresti fare è cercare di argomentare su fatti che secondo te dovrebbero o potrebbero dimostrare che l'esistenza ha un fine; dimostrare vuol dire convincere anche uno scettico con argomentazioni concludenti; es.: quelli che dicono che la "perfezione" della natura implica un fine intelligente, si espongono alle critiche degli evoluzionisti, ecc...
Ma c'è proprio bisogno di una "dimostrazione" Axe? Quand'è che l'Uomo sprofonda nella depressione e nella tristezza? Quando avverte il non-senso della Vita. Anche della sua. Quando non sà dare una risposta al suo aver lottato, gioito e sofferto quaggiù, sotto le stelle.
Al contrario, quand'è che è felice? Quand'è che riesce a vedere un Dono in tutto quanto lo circonda? Quando sente e avverte di essere amato. Di essere stato chiamato all'esistenza per amore! E' così o non è così, amico mio?
stavo per farlo ma un cliente mi ha fatto perdere del tempo e quindi , la mia vita e credo la vita di chiunque ha avuto un percorso nel bene e nel male , è senza dubbio un continuo di conoscenza ed esperienza , non abbiamo una vita statica ferma immobile come in un corpo minerale .
Dunque nasco cresco mi sbuccio le ginocchia e mi faccio male , continuo ma senza sbucciarmi le ginocchia perché ho imparato a conoscere il male perciò cresco mi evolvo.
Non trovo caos nell'universo tutto è magicamente ordinato e sono estasiato di farne parte , è un percorso difficile tosto duro ma so che è quel che mi serve per la mia crescita e accetto come fossi un granello di sabbia ma felice di esserlo e di appartenere all'Universo
per i sentimenti, non c'è bisogno di alcuna dimostrazione, né mi verrebbe in mente di chiederla;
per argomentare teorie sul senso dell'esistenza sì; perché non è affatto detto che ciò che rende triste te faccia altrettanto per un altro; tu realizzi i tuoi talenti in un certo percorso, un altra persona in un altro; se cerchi di argomentare qualcosa di "oggettivo" - cioè che io dovrei considerare come te - devi esattamente dimostrare; io posso concordare sull'amore, ma constatare che si tratta solo di una parola, dal momento che poi i comportamenti che mi suggerisci come traduzione di quell'amore, mi comunicano l'opposto; e, naturalmente, può valere altrettanto per te nei miei confronti; non pretendo certo io di essere nel giusto più di te;
tu mi dici che non si può divorziare, e ti agganci all'amore; io ti dico che trattenere qualcuno contro la sua volontà, rendergli così l'esistenza afflittiva, infelice, non è amore; chi ha ragione ? tu hai la tua idea di precetto, ma niente mi potrà mai convincere che il dio d'amore di cui parli mi avrebbe autorizzato a tenere una donna in stato di cattività e di infelicità, incompiutezza; se riesci a convincere qualcuno della tua ragione, buon per te; a me non dà alcun fastidio.
ho capito, ma questo è un tuo sentimento personale, rispettabilissimo; come dire che ti piace più la Bellucci di Lauren Hutton - si vede che ho un'età; non mi vengono in mente celebrità snelle recenti :D - perché quest'ultima è troppo magra;
possiamo discutere amabilmente, ma non come se fosse dimostrato il presupposto di fatto che le donne formose siano meglio di quelle snelle;
un senso lo puoi attribuire arbitrariamente a qualsiasi cosa, qualsiasi senso; se fai un incidente, serviva a farti crescere come guidatore; ma anche se lo eviti di poco; e anche se guidi prudente e vedi altri che si schiantano; ma anche se eviti di metterti in strada, puoi dire che serve ad una crescita ecologista o a camminare di più, ti fa bene;
insomma, in questo modo puoi ricostruire a posteriori un senso a tutto; che mi va pure bene, ma non per fondarci una cosmogonia vera", oggettiva.
che centra la Bellucci ? io ho parlato di Universo intelligente :asd: se fosse tutto al caso forse non sarei seduto su questa sedia ma per un caso galleggerei o sarei incollato al soffitto per ricadere a terra per un cambiamento istantaneo delle condizioni fisiche non governate
se non ti soddisfa il mio concetto di crescita evolutiva che ho volutamente ridotto ad un esempio banalissimo ti cerco argomentazioni più complesse , ma qui eviterei per non imbattermi nei tuoi capovolgimenti intellettuali non alla mia portata
non è che non mi soddisfa, come fosse questione di gusti;
ma solo che i fatti ti spiegano meglio che sei proprio tu ad esserti adattato nel corso di milioni di anni per stare seduto, sopravvissuto a miliardi di miliardi di esperimenti falliti, specie estinte perché inadatte a quella che dici "intelligenza";
se tu vedi uno strato di roccia con linee curve che corrono esattamente parallele, non pensi che qualcuno le abbia messe lì intenzionalmente tra miliardi, andando a capare due che combaciavano, ma ti spieghi che la pressione della montagna ha schiacciato due strati sedimentati in migliaia di anni e in modo uniforme;
fosse come dici tu, i dinosauri avrebbero dovuto sacramentare non poco, dato che le condizioni fisiche "intelligenti" hanno fatto precipitare l'asteroide che li ha sterminati :asd:
Arcobaleno , prima hai contestato il 7:17 ora lo ammetti e non vuoi capire ...di cosa ti dovrei convincere ?
Axe , la faccenda dei dinosauri..:asd:..evoluzione ha a che fare con una epoca , in romanzato l'epoca di Caino il cacciatore ..ne riparliamo
no, ha a che fare con lo stato in cui ti trovi ora, quello di cui parlavi e che evocavi come "intelligente":
il caso ha voluto che le circostanze ti consentano di stare così, come ha impedito ai dinosauri di sopravvivere; da cosa desumi ci sia un "governo", un'intenzionalità che decide la nostra vita e la morte dei dinosauri, la vita di uno e la morte di un altro, crolla un albero durante un temporale e ammazza un ragazzo in scooter piuttosto che un pensionato ottuagenario ?
Che prove inconfutabili proponi per dimostrarmi che è tutto frutto del caso al posto di un progetto intelligente destinato ad una evoluzione infinita ?
Secondo me, chi parla di progetto intelligente dovrebbe fornire elementi su cosa consista questa intelligenza, le caratteristiche ed il fine del progetto.
Perché vista la variabilità dei casi, allacciandomi agli esempi di axe, capire se esista una logica negli eventi, per cui se muore un giovane invece di un anziano o una brava persona al posto di un assassino o un politico corrotto, capire se c'è un preciso motivo dietro, una mano che guida questi eventi e perché.
nessuna; infatti scrivo da secoli che è sciocco negare la fede in una causa prima intelligente, anche quando il caso spiega benissimo la dinamica degli eventi;
ma io non ti ho affatto contestato l'attribuzione della causa prima; bensì il fatto che poni questa cosa alla pari di un dato di fatto evidente, quando non lo è, e dovresti essere tu a fornire quelle prove;
cioè, non è possibile discutere di questa cosa, perché nell'ipotesi è già contenuta la soluzione;
tu fornisci un'interpretazione del mondo, una cosmogonia; benissimo, ma io che ti posso dire, che posso argomentare di fronte a questa tua "verità" ?
a Roma dicono: te te la sòni, e te te la canti :D
E quale sarebbe il fine ultimo, il progetti universale di passare dall'arco al supermercato?:mumble:
sempre che tu non abbia prove per dimostrarmi il contrario , sia mai che io voglio portare i miei ideali proprio qui
E se l'universo è una entità evoluta, noi che stiamo all'interno che cosa siamo?
Ma le cellule fanno altro, non quello che facciamo noi. Anche perché che cellula vuoi essere in confronto alla vastità dell'universo? Non formi nulla.
Potrebbero essere più papabili le stelle o le galassie.
una cellula può essere un individuo ? può avere caratteristiche proprie ?
In che senso lo intendi?
Qui abbiamo batteri e protozoi di varie specie.
Ma noi siamo un'inezia nella vastità dell'universo. Non saprei cosa potremmo formare ma soprattutto mi pare poco azzeccata l'analogia con le cellule.