Ma che domande? Da Ermione, ovvio :D
Carnevale, ancora non lo so :v
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Ma che domande? Da Ermione, ovvio :D
Carnevale, ancora non lo so :v
Quest'anno martedì grasso sarà il 13 febbraio... :D
...ma lo sapete che secondo alcune voci, almeno in teoria il carnevale dovrebbe cominciare già dopo l'epifania e cioè il 7 gennaio? :mmh?:
...quest'anno vorrei fare qualcosa di più, ma se mi continuano questi turni lavorativi delcà più di un ape in compagnia vestito da cameriera mi sa che non potrò :\:
:mahciao:
Sto qui e non vedo l'ora che sia oggi pomeriggio!
Pensando alla recente illustre comparsata da Fazio (sulla quale ha interrogato il gelidoempolese), mi é tornato in mente il dialogo di due paesanotti nella folla in piazza San Pietro, uno dei quali ha attirato l'attenzione dell'altro dicendogli "Guarda là....Francesco!!!" e l'altro, dopo aver guardato, che risponde "Ma allora é vero che faceva l'autista in vaticano! E chissà chi é quello in camicia da notte bianca con la papalina"
ha una famiglia parecchio interessante, mi dicevano gli addentellati westenders di famiglia;
credo gli abiti siano ispirati alla sua parte in Frankenstein; le prime volte che sono stato a Londra, quello che non era punk o skin-jamaica era tutto così, Dark-gothic, new romantic; c'era una tipa dark che girava con una pantegana al guinzaglio sulle spalle :D
:asd:
Finalmente ho staccato dal lavoro. Più o meno.
Giusto in tempo per iniziare a sentire le grida della vicina pazza. Se un giorno leggete di un omicidio dalle mie parti, potrei essere io la vittima. Qui è come stare accanto a Rosa e Olindo. :wall:
Ah, oggi ho raggiunto il 100° chilometro pedalato da inizio anno, quindi sono già a 1/35 del target prefissato per il 2024... :clap:
:p
:ciaociao:
Emicrania esci da questo corpo.
Una sera che rimango a casa a rilassarmi, non sto bene. :wall:
Buongiorno e buon blue tuesday cari, si lo so che non esiste ma l'ho appena inventato io, tanto bufala più bufala meno... :tajo:
...si ritorna al lavoro e fuori pare che sarà una bella giornata, e mi pare giusto :rolleyes:
...vabbè dai almeno mi sono riposato bene, adesso scriverò altre due righe alla Bip che a quanto pare non ha ancora capito che non mi vedrà per un bel pò :Pazienza:
...il vantaggio di questo periodaccio lavorativo è che mi fornisce una buona giustificazione per stare assente a lungo dal suo corso :D
:ciaociao:
Stanotte un tasso è entrato in giardino, scavando tante piccole buche: gli ho lanciato un impropero, poverino. Lui segue il suo istinto.
Allegato 35603
Si scende
Buongiorno da -2!
Ma vedo la luce e va benissimo cosi’
Giornata per me, in giro per shopping
Ci sono i saldi :love:
Buongiorno! -2 Anche qui, ma con nebbia congelata :wall:
Stanotte ho fatto un così brutto sogno che ho ancora i postumi di quello che ho "sognato"!
Eccomi qua, sono tornata!
Stanca morta :v
Il tasso del tasso del Tasso?
Grazie di avermi richiamato il ricordo di un delizioso testo di Achille Campanile
"Quell'antico tronco d'albero che si vede ancor oggi sul Gianicolo a Roma, secco, morto, corroso e ormai quasi informe, tenuto su da un muricciolo dentro il quale è stato murato acciocché non cada o non possa farsene legna da ardere, si chiama la quercia del Tasso perché, avverte una lapide, Torquato Tasso andava a sedervisi sotto, quand'essa era frondosa.Anche a quei tempi la chiamavano così.
Fin qui niente di nuovo. Lo sanno tutti e lo dicono le guide.
Meno noto è che, poco lungi da essa, c'era, ai tempi del grande e infelice poeta, un'altra quercia fra le cui radici abitava uno di quegli animaletti del genere dei plantigradi, detti tassi.
Un caso.
Ma a cagione di esso si parlava della quercia del Tasso con la "t" maiuscola e della quercia del tasso con la "t" minuscola. In verità c'era anche un tasso nella quercia del Tasso e questo animaletto, per distinguerlo dall'altro, lo chiamavano il tasso della quercia del Tasso.
Alcuni credevano che appartenesse al poeta, perciò lo chiamavano "il tasso del Tasso"; e l'albero era detto "la quercia del tasso del Tasso" da alcuni, e "la quercia del Tasso del tasso" da altri.
Siccome c'era un altro Tasso (Bernardo, padre di Torquato, poeta anch'egli), il quale andava a mettersi sotto un olmo, il popolino diceva: "È il Tasso dell'olmo o il Tasso della quercia?".
Così poi, quando si sentiva dire "il Tasso della quercia" qualcuno domandava: "Di quale quercia?".
"Della quercia del Tasso."
E dell'animaletto di cui sopra, ch'era stato donato al poeta in omaggio al suo nome, si disse: "il tasso del Tasso della quercia del Tasso".
Poi c'era la guercia del Tasso: una poverina con un occhio storto, che s'era dedicata al poeta e perciò era detta "la guercia del Tasso della quercia", per distinguerla da un'altra guercia che s'era dedicata al Tasso dell'olmo (perché c'era un grande antagonismo fra i due).
Ella andava a sedersi sotto una quercia poco distante da quella del suo principale e perciò detta: "la quercia della guercia del Tasso"; mentre quella del Tasso era detta: "la quercia del Tasso della guercia": qualche volta si vide anche la guercia del Tasso sotto la quercia del Tasso.
Qualcuno più brevemente diceva: "la quercia della guercia" o "la guercia della quercia". Poi, sapete com'è la gente, si parlò anche del Tasso della guercia della quercia; e, quando lui si metteva sotto l'albero di lei, si alluse al Tasso della quercia della guercia.
Ora voi vorrete sapere se anche nella quercia della guercia vivesse uno di quegli animaletti detti tassi.
Viveva.
E lo chiamarono: "il tasso della quercia della guercia del Tasso", mentre l'albero era detto: "la quercia del tasso della guercia del Tasso" e lei: "la guercia del Tasso della quercia del tasso".
Successivamente Torquato cambiò albero: si trasferì (capriccio di poeta) sotto un tasso (albero delle Alpi), che per un certo tempo fu detto: "il tasso del Tasso".
Anche il piccolo quadrupede del genere degli orsi lo seguì fedelmente, e durante il tempo in cui essi stettero sotto il nuovo albero, l'animaletto venne indicato come: "il tasso del tasso del Tasso".
Quanto a Bernardo, non potendo trasferirsi all'ombra d'un tasso perché non ce n'erano a portata di mano, si spostò accanto a un tasso barbasso (nota pianta, detta pure verbasco), che fu chiamato da allora: "il tasso barbasso del Tasso"; e Bernardo fu chiamato: "il Tasso del tasso barbasso", per distinguerlo dal Tasso del tasso.
Quanto al piccolo tasso di Bernardo, questi lo volle con sé, quindi da allora quell'animaletto fu indicato da alcuni come: il tasso del Tasso del tasso barbasso, per distinguerlo dal tasso del Tasso del tasso; da altri come il tasso del tasso barbasso del Tasso, per distinguerlo dal tasso del tasso del Tasso.
Il comune di Roma voleva che i due poeti pagassero qualcosa per la sosta delle bestiole sotto gli alberi, ma fu difficile stabilire il tasso da pagare; cioè il tasso del tasso del tasso del Tasso e il tasso del tasso del tasso barbasso del Tasso."
Oggi pausa pranzo con i colleghi. Ho riso dall'inizio alla fine. Ci vogliono, giornate così.
Non lo sapete, ma io le scale preferisco salirle e non scenderle!
Buongiornissimo dal nordest cari, quassù pioviggina a tratti con peggioramento previsto in giornata... :clap:
...vabbè almeno si lavora al coperto, che la pioggia si sfoghi pure oggi ma che non rompa i marroni nel w.e. :v
...se qualcuno trova da qualche parte un sacco pieno di voglia di lavorare l'ho perso io :D
...devo trovare una maestra di danza che mi dia lezioni private in prima serata, chissà quanto mi verrebbe a costare :mumble:
:ciaociao:
La ristoratrice di Sant' Angelo lodigiano....morire vittime dell' odio sui social: ma che sta succedendo, amici ed amiche? Cosa stiamo diventando? :(
Sono molto preoccupata per mia madre, spero guarisca presto e che non sia nulla di grave...