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conogelato
Dio è di destra: Vega che dice che fra lei e il suo gatto le differenze sono minime, è di sinistra e di larghe vedute, come no? :asd:
Certo che è di destra!... Che poi si avvicinerebbe di più ad un imperatore globale-dittatote e sovrano di ogni cosa " ma invisibile", tipo quelli che danno un ordine di quasiasi tipo (con un senso o meno, non fa nulla), tu non obbedisci e ti ritrovi immediatamente nella merd@ :v
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Rifletti: le destre sono al potere ovunque nel mondo. Se Dio fosse di destra potremmo dire che il Suo disegno si sarebbe alla fine compiuto, no? Ora, ti sembra che gli uomini, le nostre società, le nostre subculture abbiano messo Dio al centro? O non piuttosto in periferia Kanyu. O non piuttosto ai margini. Per non dire di peggio, beninteso. Ti sembra che Dio riceva applausi, gloria, riconoscimento da parte degli uomini?
Qualcosa, evidentemente, non torna.
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Originariamente Scritto da
axeUgene
beh, io penso a una traumaticità infantile, precoce, perché il carattere ce l'hai a 13 anni; quello che ti succede dopo lo metabolizzi, ma il gesto d'impulso e le inibizioni sono tratti della personalità che si fissano presto.
Attento, che questa propensione altamente evoluta a empatizzare e cercare di comprendere i bricconi, come mi disse in forma più aulica un vecchio amico, espone a cetrioloni.
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nahui
Attento, che questa propensione altamente evoluta a empatizzare e cercare di comprendere i bricconi, come mi disse in forma più aulica un vecchio amico, espone a cetrioloni.
:asd: lo metto in conto; meglio un colpevole fuori, che un innocente in galera;
nel caso, non valuto in base a un criterio simpatetico, che semmai viene dopo, ma per efficacia: il briccone tipicamente elabora artifizi, è regista e attore di un copione, e coscienza del funzionamento di quello; perché comunque ha un fine concreto che deve comunque rendere praticabile nella realtà ambientale, venire a patti;
quando la realtà smette di pesare, c'è quella finzione di psicosi tipica dell'infanzia traumatizzata che prosegue nella pre-adolescenza come delirio di onnipotenza;
il briccone lo tani perché è reattivo e adattativo, come un truffatore che incontra ostacoli nella sua narrazione e ha pronto un Piano B, o il ladro, che può avere un tratto di cleptomania, ma al contrario del cleptomane evita di farsi beccare, soprattutto per oggetti di scarso valore; media con la realtà in vista di ottenere qualcosa di concreto ed estraneo al suo trip;
qui abbiamo proprio uno che ruba un dopobarba di basso prezzo al super sotto gli occhi degli addetti alla sicurezza che conosce come tali, e lo fa per insopprimibile impulso.
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c'è quella finzione di psicosi tipica dell'infanzia traumatizzata che prosegue nella pre-adolescenza come delirio di onnipotenza
In che senso? Dici il solito far finta di non sapere dell'assurdità di certe affermazioni o di idee?
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Sai che la stai sparando grossa e che gli altri lo sanno, ma persisti perché ti piace l'effetto che fa sugli altri, principalmente: sei finalmente al centro dell'attenzione 😁
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Riferito a Cono oppure ad Axe?
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Bauxite, lo sai che la bestemmia è peccato mortale ? :v :asd:
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La bestemmia "adattativa" oppure il semplice nominare coloro/colui che hanno/ha generato sconosciuti di cui usare il seme con scopo cosmetico e non solo?
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Originariamente Scritto da
nahui
Sai che la stai sparando grossa e che gli altri lo sanno, ma persisti perché ti piace l'effetto che fa sugli altri, principalmente: sei finalmente al centro dell'attenzione 😁
disci ? forse hai ragione; però una cosa mi torna poco: chi la spara grossa di solito flirta con cose tipo il terrapiattismo, i complotti - la so più lunga - magari il culto nazi; tutta roba che conserva un'illusione di potenza;
nei "conati" c'è pure questa cosa, ma investire apertamente nella censura alla libertà sessuale altrui iscrive d'ufficio il maschio ordinario alla categoria "morti di figa invidiosi"; una scelta che implica una caduta straordinaria di certe inibizioni del maschile, e pure del pulsionale;
capisci che per un maschio della nostra generazione è un farsi suocera che è la confessione di non essersi mai sentito all'altezza del libero desiderio femminile; perché se poco poco lo sei stato per mezza giornata nella vita, ti identifichi nell'amante di quella donna libera, e ti senti partecipe di quella libertà, non ti va di censurarla;
lo fai se quella ti esclude, o ti senti escluso; ma è una dolorosa confessione di impotenza, in qualche modo auto-punitiva; puntualmente, incontra pure una notevole indulgenza.