Bene, dal “metal detector” al viale delle rimembranze: “nun se famo manca niente, dicheno a Roma”; ma si “continuiamo a farci del male”, direbbe il regista Nanni Moretti (nel film del 1984 “Bianca”).
Axe ha scritto
https://i.ebayimg.com/00/s/MTYwMFgxM...ZfwMOp/$_1.JPG
Il giovane Axe negli anni ’70: indossa l’eskimo di cotone con colorazione verde militare. :sad:
Inizialmente in vendita nei negozi di articoli ex militari, l'eskimo divenne un giaccone di moda dopo le rivolte studentesche del 1968.
Veniva indossato da maschi e femmine come segno di riconoscimento della cosiddetta “controcultura”, nella quale si riconoscevano i militanti e i simpatizzanti della sinistra.
L'eskimo era un giaccone in cotone, impermeabile e non, lungo fino alle ginocchia o a mezza coscia, dotato di cappuccio cucito alla giacca e chiudibile sul davanti con una coppia di bottoni metallici, dotato di larghe tasche, chiuso con cerniera lampo, bottoni a pressione metallici; C’erano quelli con la pelliccia sintetica interna, staccabile.
Gli anni '70 furono il decennio della cosiddetta “liberazione femminile”, le marce per la parità dei diritti tra i sessi.
Se vi va possiamo continuare ad argomentare dalle rivolte studentesche del ’68 agli anni ’80.
:nyuppi: