Originariamente Scritto da
axeUgene
io, in verità, sarei di mio una specie di Cono, lo confesso :D fedele e monogamo, attaccatissimo, un santo :D solo che pare nessuna mi caghi in quella versione, perciò, di necessità virtù; sono fedele pure come terzo :D
però, l'aspetto utile della circostanza in effetti sarebbe nell'individuare le potenzialità positive riconoscimento reciproco quando sono messe da parte certe esigenze di prospettiva individuale, sistemarsi, ecc...
in questo io ho una visione parecchio ottimista delle relazioni sentimentali, pure durature; quello che vedo è che le prassi comuni finiscono sempre per fare l'errore dei totani: cotti a metà tempo, quando o l' salti 3 minuti, o li cuoci a lungo, altrimenti diventano duri e gommosi;
perciò, uno si butti sul dionisiaco, si spera felice, e trombi, si spera senza complessi e con non-delinquenti; ma se poi si riesce a tenere tutto sul fuoco, non è detto che quella cosa debba necessariamente degradare su una strumentalizzazione di basso profilo;
quelle circostanze che ci spaventano ci sono sempre, pure da terzi consolidati in qualche caso; però io continuo a ripetere l'adagio degli Stones: magari non trovi quello che volevi, ma quello di cui hai bisogno, un talento che era fuori dal radar e che ti cambia in meglio l'esistenza;
non è facilissimo, però, per averne almeno la percezione bisogna avere un po' mentalizzato la circostanza, sapere dove guardare; questo te lo dico, molto banalmente e terra terra, perché se in retrospettiva penso alle circostanze più belle che mi sono capitate nella vita sono tutte più o meno riconducibili a persone alle quali, in via razionale nella mia prospettiva strutturata, non avrei dato alcuna possibilità.