Originariamente Scritto da
axeUgene
non avendoti mai vista di persona è un po' difficile dire qualsiasi cosa senza sbagliare o essere frainteso;
ma il non porre paletti di per sé.vuol dire poco, oltre ad essere poi una condizione da verificare in concreto;
ovviamente, non puoi troppo avere un immaginario di qualcosa di cui non hai esperienza;
però, per quel che vale, ti posso trasmettere un mio registro delle esperienze migliori:
in tutte, oltre alle "solite cose", le predilezioni di ognuno, piuttosto presto c'è la constatazione di un cambiamento - almeno potenziale - innescato dalla situazione; in quelle più esaltanti ti puoi sentire rivoltata come un calzino, col rischio che la cosa non sia necessariamente bella; c'è pure la donna indipendente che nella passione si scopre inopinatamente succube; però c'è anche la relazione che ti apre possibilità di essere in un modo che ti piace di più della te stessa di prima;
e guarda che te ne accorgi, quando succede, perché c'è la differenza tra una Marlboro light e un purino d'erba calabrese :asd: ti sale una botta che non c'è tanto da ragionarci su;
ma poi, sta cosa mette in modo degli ingranaggi solo se sei tu in grado di rappresentarla a te stessa, comunicarla a quel partner e trovarlo a sua volta pronto a sentirsi detonatore di trasformazione e accettare la cosa come reciproca; cioè, lui che vede a sua volta un se stesso che dal confronto con te è uscito migliore, si piace di più e vuole coltivare sta cosa;
di solito, anche una persona poco adusa alle psicopippe introspettive, ma che abbia preso una "botta" così, questa idea di trasformazione - almeno parziale, ma netta, lucida - te la comunica sempre e con facilità;
poi, farmi i caxxi altrui non mi gratifica troppo; però ho l'impressione che i motivi dei paradossi che racconti siano nella stessa scatola ancora chiusa in cui ci sono i motivi per cui potresti essere desiderata e che fatichi ad enucleare.