Dimenticavo, un'altra caratteristica del santo. Era anche pignolo:D
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Dimenticavo, un'altra caratteristica del santo. Era anche pignolo:D
:rotfl: Siamo in pericolo redenzione.:DCitazione:
3 Marzo — Sancta Ninagarda, Abbatissa Circumambulans et Magistra Metallodisputationum
Nata tra pianure operose e sentieri ascendenti, Sancta Ninagarda esercitò fin da giovane una singolare vocazione alla misura del reale, preferendo il cammino riflessivo alle agitazioni del mondo. Divenuta Abbatissa senza monastero stabile, fondò un ordine informale di pellegrinaggio quotidiano, praticato cicloturisticamente tra strade secondarie, alture montane e bar desertici, luoghi da lei eletti a eremi della conversazione perduta.
Esercitò con ironica severità la disciplina detta Giardinaggio teorico della fauna umana, osservando soggetti maschili, quali creatura biologicamente incompleta, in quanto priva di adeguata attività neuronale , ma sociologicamente rumorosa, trattandolo con paziente sarcasmo e moderata misericordia, senza mai tentare inutili operazioni di redenzione.
Compagno di escursioni fu spesso Ale, danzatore errante, cicloturista irriducibile fedele ai chilometri ed ai dislivellil quale pedalava accanto alla Santa senza cogliere sempre la profondità dei suoi pensieri. Le salite condivise divennero così esercizi combinati di resistenza fisica e di indagine morale, in cui Ninagarda insegnava con ironica indulgenza il confine tra attività esteriore e progresso spirituale.
Armata di metal-detector rituale, percorreva campi e rive non tanto alla ricerca di ferraglie, quanto per portare alla luce verità sepolte, trasformando ogni ritrovamento in occasione di discussione filosofica, dal "conosci te stesso" all’universo e le sue inutili complicazioni.
Celebri rimasero le lunghe disputationes condotte con Axe, Doctor Panomniscibilis ,nelle quali la Santa, senza mai alzare la voce, ricondusse questioni cosmiche e sociali alla misura del buon senso, guadagnando posto eminente nel Pantheon discuterian. Fu inoltre stigmatizzatrice ironica del politicamente corretto, che considerava forma moderna di superstizione linguistica.
Nei rari momenti liberi, per l'edificazione dei lettori, scrisse racconti di vita ordinaria, nei quali trasfigurò il quotidiano senza mai abbandonare la concretezza del passo e del respiro.
Miracula
I. Miraculum Ferri Loquentis
Durante una delle sue peregrinationes, il metal-detector della Santa emetteva suono anche in assenza di metallo, rivelando discussioni dimenticate sepolte da secoli. I presenti compresero improvvisamente il valore di riflettere prima di parlare e la potenza dell’osservazione silenziosa.
II. Miraculum Tabernae Vacuae
In un bar completamente deserto, Sancta Ninagarda iniziò una conversazione silenziosamente magistrale. Poco dopo, avventori sconosciuti comparvero spontaneamente, attratti dalla presenza sapiente della Santa. Il fenomeno fu interpretato come prova della sua capacità di ricreare comunità e armonia anche nel vuoto più assoluto.
Pensiero del giorno
Cammina con passo misurato, scava con mente attenta e ascolta con cuore ironico: ciò che vale davvero spesso giace appena sotto la superficie delle parole e dei sentieri.
:rotfl::rotfl:
:rotfl::rotfl:Citazione:
Invece oggi si festeggia San Carlino da Resto del Convento dei Monaci e Monache Discuteriani.
Santo peculiare, dedito fin da giovane alla letteratura antica e filosofica, arte, scienza e tecnica. Coltivò però sempre nella sua vita un lato spensierato e allegro, contendendosi con altro esimio Santo l'epiteto di "giullare".
Si narra infatti che fosse solito allietare le giornate dei fratelli e sorelle Discuteriani con indovinelli e divertenti racconti.
Celebri restano le sue dispute sui massimi sistemi del mondo col romano Cardinale Axenio I, teologo dell'Ermeneutica Ontologica Gaussiana, seguace dei discussi mistici psico-filosofici, Sigmundo Freudo e Giacomo Lacano.
San Carlino, data la complessità dell' articolazione degli enunciati teologici, si pose sempre in posizione umile, di richiesta di comprensione, esordendo spesso con la frase "sò de coccio".
Qualcuno sostiene che il santo potesse essere effettivamente affetto da durezza di comprendonio.
Le fonti non sono però sufficienti a corroborare l'ipotesi.
Riguardo ai numerosi interessi culturali, coltivò di fondo il dubbio sulle cose e la realtà del mondo, memore del socratico insegnamento Sul sapere ed il non sapere.
Spesso a chi si rivolgeva a lui per dirimere una, questione o avere una certezza, rispondeva con un "vassapé". Da questa sua indole e dal suo pensiero nacque la corrente del Vassapeismo.
Emigrò in Belgio per diffondere il suo credo fuori dall'italiano, dove visse gli ultimi anni della sua vita.
Prima della sua dipartita lasciò un ultimo contributo la sua celebre frase, "Natura facit saltus".
C'è chi ha interpretato ciò come un'intuizione della futura Teoria dell'Evoluzione e chi si è spinto anche verso la Meccanica Quantistica. Vassapé! :D
E' un santo a cui io sono particolarmente devota! :clap:Citazione:
Invece oggi si festeggia San Carlino da Resto del Convento dei Monaci e Monache Discuteriani.
Santo peculiare, dedito fin da giovane alla letteratura antica e filosofica, arte, scienza e tecnica. Coltivò però sempre nella sua vita un lato spensierato e allegro, contendendosi con altro esimio Santo l'epiteto di "giullare".
Si narra infatti che fosse solito allietare le giornate dei fratelli e sorelle Discuteriani con indovinelli e divertenti racconti.
Celebri restano le sue dispute sui massimi sistemi del mondo col romano Cardinale Axenio I, teologo dell'Ermeneutica Ontologica Gaussiana, seguace dei discussi mistici psico-filosofici, Sigmundo Freudo e Giacomo Lacano.
San Carlino, data la complessità dell' articolazione degli enunciati teologici, si pose sempre in posizione umile, di richiesta di comprensione, esordendo spesso con la frase "sò de coccio".
Qualcuno sostiene che il santo potesse essere effettivamente affetto da durezza di comprendonio.
Le fonti non sono però sufficienti a corroborare l'ipotesi.
Riguardo ai numerosi interessi culturali, coltivò di fondo il dubbio sulle cose e la realtà del mondo, memore del socratico insegnamento Sul sapere ed il non sapere.
Spesso a chi si rivolgeva a lui per dirimere una, questione o avere una certezza, rispondeva con un "vassapé". Da questa sua indole e dal suo pensiero nacque la corrente del Vassapeismo.
Emigrò in Belgio per diffondere il suo credo fuori dall'italiano, dove visse gli ultimi anni della sua vita.
Prima della sua dipartita lasciò un ultimo contributo la sua celebre frase, "Natura facit saltus".
C'è chi ha interpretato ciò come un'intuizione della futura Teoria dell'Evoluzione e chi si è spinto anche verso la Meccanica Quantistica. Vassapé! :D

