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axeUgene
chi lo dice ? a proposito di che e su quali basi ? vale sempre l'esempio dell'auto: tu non hai le sospensioni a balestra - superate - ma ti muovi sul principio dello scoppio di un secolo fa, che non è superato affatto;
mica solo il sesso; anche l'aggressività; guarda caso i due oggetti di cui si occupano le leggi e la morale da migliaia di anni;
una domanda: ti aspetteresti una differenza sostanziale tra una società in l'85% delle persone in età del consenso ha una vita sessuale soddisfacente, e una a parti invertite, in cui l'85% non ha una vita sessuale ?
quando mi avrai risposto, potremo proseguire.
:climb::climb:
Le leggi mi pare si occupino di tutto e di più. Poi facci capire perché tutto si muoverebbe sull'aggressività e sesso e perché te ne stai abbarbicato sui vecchiumi della psicanalisi quando diverse interpretazioni sono state messe in discussione e pure superate e sul discorso sesso e controllo sessualità quando la psicanalisi ha interpretato le funzioni della mente, vari comportamenti e malattie.
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Originariamente Scritto da
Vega
:climb::climb:
Le leggi mi pare si occupino di tutto e di più.
Eh si, carissima, comprese cose che piacciono anche ai toscanacci come te, cioè libertà sessuale fine vita aborto e tanto altro. Lo Stato è tenuto a considerare e a volte, anzi spesso a tutelare i diritti gli interessi ecc. Poi però ci sono i doveri, ma sono un'altra cosa. Almeno da noi. (In Italia).:)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Vega
:climb::climb:
Le leggi mi pare si occupino di tutto e di più. Poi facci capire perché tutto si muoverebbe sull'aggressività e sesso
le leggi, da migliaia di anni, si occupano di due cose - e non "di tutto e di più":
a) tutelano l'incolumità della persona e del patrimonio, privato e pubblico;
b) disciplinano filiazione e famiglia, tradizionalmente anche la sessualità; fino a pochi decenni fa l'adulterio era reato, la violenza sessuale reato contro la morale, il tradimento potente attenuante per l'omicidio;
la legge/morale/educazione si occupa esattamente dell'aggressività/predazione e della sessualità; e lo fa proprio perché queste sono le due pulsioni potenzialmente anti-sociali; cioè, proprio quelle che l'evoluzione non ha de-selezionato;
Citazione:
e perché te ne stai abbarbicato sui vecchiumi della psicanalisi quando diverse interpretazioni sono state messe in discussione e pure superate e sul discorso sesso e controllo sessualità quando la psicanalisi ha interpretato le funzioni della mente, vari comportamenti e malattie.
te lo spiego:
perché la grande rivoluzione del Novecento non è stata quella social-comunista, di classe, di cui non importa più una cippa a nessuno, ma la pillola e la libertà femminile; che succede?
mo', le persone supeficiali o oberate da altro non vedono, o non riflettono su quello che vedono; magari hanno una laurea, ma su tutto il resto sono alla cultura del bar di paese di 50 anni fa;
succede che 60 anni fa, dalle parti nostre, un 80 e passa delle persone aveva la pulsione sessuale regolamentata da regole sociali vigenti da millenni; negli ultimi decenni, queste regole sono venute meno; il risultato ?
il risultato è che i valori di default della competizione selettiva sessuale sono già tornati quelli "animali":
pochi maschi alfa - circa un 15/20 % tendono ad accoppiarsi e riprodursi con meno della metà delle femmine, circa un 40%; e un 80% dei maschi tende a non avere proprio una vita sessuale e di relazione, con una gran quantità di donne single, o madri single;
uno può dire: e sti cazzi ? ok; però io rimango "abbarbicato" al vecchiume perché mi fornisce tutto un repertorio di osservazione e interpretazione su come il singolo e i suoi aggregati possono metabolizzare i corto-circuiti pulsionali; a te non interessa e ti piace trollare ? sti cazzi; mica devo insegnarti come vivere o a cosa interessarti;
farsi stupidi può anche essere un'intelligente forma di anestesia.
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Citazione:
a te non interessa e ti piace trollare ?
:rotfl::climb::climb:
Quando ti deciderai a spiegare questo argomento, che tu elevi con tutti gli onori, cosa possa dimostrare sulla bontà delle teorie psicanalitiche, che spiegherebbero il funzionamento in generale dei comportamenti e della mente, avverti.
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Citazione:
il risultato è che i valori di default della competizione selettiva sessuale sono già tornati quelli "animali":
pochi maschi alfa - circa un 15/20 % tendono ad accoppiarsi e riprodursi con meno della metà delle femmine, circa un 40%; e un 80% dei maschi tende a non avere proprio una vita sessuale e di relazione, con una gran quantità di donne single, o madri single;
:mumble:
Sei sicuro?
Poi sai, sulla questione figli, pesano tanti altri fattori, altro che i pochi "maschi alfa"(da dove poi li tiri fuori e perché non si sa) che fecondano meno della metà delle femmine. Che l'80% dei maschi non abbia nessuna vita sessuale e di relazione...mmmmhhhh...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Vega
:mumble:
Sei sicuro?
Poi sai, sulla questione figli, pesano tanti altri fattori, altro che i pochi "maschi alfa"(da dove poi li tiri fuori e perché non si sa) che fecondano meno della metà delle femmine. Che l'80% dei maschi non abbia nessuna vita sessuale e di relazione...mmmmhhhh...
beh, la tendenza per le ultime generazioni sembra quella, a vedere gli studi comparativi dei demografi: nella mia generazione, e forse la tua, parrebbe, c'è stato l'allentamento della pressione a fare famiglia, ma a partire da un equilibrio osmotico di prossimità; e già siamo a una metà di single, altri accoppiati ma senza figli, 55% divorzi; ok, sti cazzi;
nelle generazioni native social il contesto di prossimità è andato a farsi fottere; a parte i siti di incontri veri e propri, dove quella dinamica è esplicita, è proprio la mediazione social che distribuisce in modo "animale" il meccanismo di domanda e offerta; perché una ragazza qualsiasi ha un''ipotetica scelta tra un numero altissimo di ragazzi tra cui scremare; ma tutte comunque puntano al segmento di fascia alta, proprio perché comunque hanno la percezione di poter scegliere; i maschi normali sono stressati e si ritirano;
se per caso si sta in coppia a 25 anni, il peso della rinuncia a tutto il possibile per una ragazza è notevole; un fidanzato è o si sente una palla al piede;
non faccio il discorso di Cono, anche perché sarebbe inutile pontificare su ste cose; però questa dinamica - l'ho appena accennata - in USA ha prodotto una misoginia di massa spaventosa proprio da un ceto di maschi incel - singles coatti - che è lo zoccolo duro del MAGA, e questo sentire l'aveva già raccontato Houellebecq; c'è anche da noi in Europa; e solo annusare la cosa scatena misoginia ovunque, Russia, Cina, India...
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Io vedo che, pur di non ammettere che ci sono concezioni psicanalitiche vecchie e superate, fai i salti mortali per parlare di altro.
Pare che da ricerche recenti, almeno i più giovani ultimamente facciano poco uso sia di pillola che di preservativo.
Che non si faccia sesso, non pare proprio, che ci siano meno relazioni durature e creazione di famiglia con figli, c'è una tendenza in tal senso.
Hai comunque una fonte da consultare per i tuoi dati?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Vega
Io vedo che, pur di non ammettere che ci sono concezioni psicanalitiche vecchie e superate, fai i salti mortali per parlare di altro.
Pare che da ricerche recenti, almeno i più giovani ultimamente facciano poco uso sia di pillola che di preservativo.
Che non si faccia sesso, non pare proprio, che ci siano meno relazioni durature e creazione di famiglia con figli, c'è una tendenza in tal senso.
Hai comunque una fonte da consultare per i tuoi dati?
gli indicatori convergono tutti, da decenni; non puoi registrare quello che fa la gente privatamente, ma puoi desumere dagli status, incrociando i dati; poi, di persona puoi anche valutare in prossimità nell'ambito di quelle 2 o 300 persone della cui vita sei più o meno al corrente, anche se non è un calcolo esatto;
ma se vuoi essere scientifica e non ti fidi, o trascuri le questioni che diventano oggetto di dibattito pubblico, i metodi statistici delle scienze sociali derivano i flussi distributivi, al di là delle impressioni soggettive, perché si avvalgono delle distribuzioni normali, come qualsiasi dinamica di mercato/scelta, a cui modifichi i parametri;
come te lo spiego, se non sai di queste cose e a un tentativo di semplificarle opponi obiezioni stupidelle ? tempo perso; ciò non toglie che: più singles in una determinata fascia = si fa meno sesso; e tra quelli che lo fanno, si osservano determinate dinamiche governate da parametri nuovi, dove le distribuzioni sono estreme
che, a mero buon senso, dovrebbe essere un dato intuitivo, soprattutto per una persona di scienza:
a uno spettro di scelta condizionata, la gaussiana viene appiattita - sessualità organizzata umana; se rimuovi i condizionamenti - compartimentazioni sociali, giuridiche, morali, geografiche, la distribuzione delle scelte estremizza il picco di una gaussiana naturale; ma questo si osserva in tutti i mercati "liberalizzati";
con interlocutori genuinamente curiosi potre spendere del tempo e spiegare; coi troll polemici a cazzo, non mi interessa.
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Sei liberissimo di non perdere più tempo, ci mancherebbe:D
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In parole povere, se ho capito bene il succo:
La "legge" é sempre la stessa (la sopravvivenza della specie), quindi le "priorità", sempre le stesse (sopravvivenza individuale e riproduzione). Le "modalità d'uso" (scelte ed attuate dall'intelliggggienza con l 'istinto sociale) evolvono/regrediscono.
1) siamo al branco , col maschio dominante e gli altri , ciccia
2) siamo alle api con la regina e il resto, ciccia
ah...e Freud & Co. spiegano/danno istruzioni per l'uso. Più o meno valide/aggiornate
....o no?
:mumble:
Chissà se bumble riceve, oggi
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Originariamente Scritto da
restodelcarlino
In parole povere, se ho capito bene il succo:
1) siamo al branco , col maschio dominante e gli altri , ciccia
2) siamo alle api con la regina e il resto, ciccia
...o no?
:mumble:
messa così, c'è poco da discutere; volendo curiosare, in termini di sistema, dovremmo partire da questo:
a) come entità biologiche, saremmo predisposti a competere per il successo riproduttivo; per quanto possiamo elaborare adattamenti individuali modulati culturalmente, non possiamo annullare questa competizione nella sua componente istintuale;
b) una - evolutivamente recente, inininfluente sotto il piano selettivo - normazione sociale ha disciplinato e organizzato il mercato riproduttivo, in modo da renderlo compatibile con le necessità produttive delle società, secondo quel modello che genericamente chiamiamo "patriarcato", ancora prevalente ovunque;
c) in determinati contesti - Occidente - negli ultimi decenni, la disciplina dei "prezzi" vincolati per le prestazioni che implicano uno scambio sessuale ha lasciato il posto a una liberalizzazione; chest'è;
come per tutti i mercati, ogni sistema risponde a condizioni proprie di vischiosità; per cui se parliamo dell'oro su piazze telematiche modulate dagli arbitraggi, abbiamo un costante incontro tra domanda e offerta; mentre se si tratta del bacchiolo di Pierluigi e della passera/ovuli di Gabriella gli attriti nel processo di incontro sono innumerevoli; quando si verificano questi schemi, tipicamente si determinano effetti di sostituzione, e conseguente spiazzamento di determinati prodotti;
nello specifico, la scarsa fluidità del mercato sessuale/riproduttivo ha indotto l'offerta femminile liberata ad alzare un ipotetico prezzo ottimale, per istintiva competizione, non più mediata, spiazzando la domanda maschile; l'investimento/prezzo è rimasto lo stesso, ma a fronte di un prodotto molto più rischioso;
come in tutti i sistemi di mercato, quando si verificano queste trappole da soglia, il sistema non si ripara da sé, perché gli spiazzamenti fanno disinvestire, se lo stato non si rivolge al prof Keynes; in Francia il welfare ha ritardato la crisi demografica per un ventennio;
ma dove manca l'intervento, lo spiazzamento produce eventi cruenti; morale:
la libertà sessuale è una cosa bellissima, ma funziona ed è sostenibile in una società con un livello di reddito molto alto e ben distribuito, assieme alle opportunità di istruzione e realizzazione;
altrimenti, è verosimile aspettarsi una guerra tra poveri, con un proletariato sessuo-affettivo discronico tra generi.
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Se sulle questioni iniziali, sopravvivenza individuale e della specie e riproduzione, non c'è da smentire, sul resto c'è da fare un ritocchino o più.
Citazione:
Le "modalità d'uso" (scelte ed attuate dall'intelliggggienza con l 'istinto sociale) evolvono/regrediscono
Nun t'allargà troppo sull'intelligggggenza:D
Torniamo un attimo all'inconscio. L'inconscio compreso ad oggi, come dicevo, è un luogo che lavora, non il "dimenticatoio", con i suoi processi cognitivi, dove l' elaborazione dell'informazione avviene al di fuori della percezione conscia. Abbiamo una parte di contenuto informativo, che arriva a livello conscio e inoltre l'inconscio influenza le risposte a livello di comportamento con l'ambiente.
Noi non possiamo avere cognizione totale, a partire da bambini, di tutto quello che viene elaborato ed immagazzinato nella mente che che ci può influenzare nel comportamento. Non tutto è sotto il dominio della razionalità e della cognizione.
Poi sono salvi quei comportamenti da animale sociale, istintivi e appresi.
Che siamo arrivati alla modalità branco coi maschi alfa e alle api regine...mmmmhhhh...
Freud & C. vanno svecchiati, parecchio anche dal modo di spiegare astruso, filosofeggiante e pieno di arzigogoli.
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axeUgene
... volendo curiosare...omissis...
so' de coccio, axe, so' de cocciooooo.....ho capito (più o meno) il succo?
si-no
e non fare come quello....come si chiamava?...grattachecca?...mottarello?....ah....c ono. Conogelato, si. Lui....che, un "si/no" manco a crepare...
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Originariamente Scritto da
axeUgene
messa così, c'è poco da discutere; volendo curiosare, in termini di sistema, dovremmo partire da questo:
a) come entità biologiche, saremmo predisposti a competere per il successo riproduttivo; per quanto possiamo elaborare adattamenti individuali modulati culturalmente, non possiamo annullare questa competizione nella sua componente istintuale;
Il "sesso" non ha mai avuto niente di diverso dal bisogno di cibo, anzi si potrebbe dire che sia proprio l'equivalente di una abbondante soddisfazione di un "appetito". La competizione prevede come presupposto la tendenza ad adattarsi all'ambiente piuttosto che modificarlo mentre invece non è così. Se fosse così l'Uomo non sarebbe la specie più evoluta sul pianeta e soprattutto la più diffusa.
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Originariamente Scritto da
axeUgene
b) una - evolutivamente recente, inininfluente sotto il piano selettivo - normazione sociale ha disciplinato e organizzato il mercato riproduttivo, in modo da renderlo compatibile con le necessità produttive delle società, secondo quel modello che genericamente chiamiamo "patriarcato", ancora prevalente ovunque;
Che la riproduzione sia da sempre un mercato è cosa nota e usarla come argomentazione mi pare qualcosa di abbastanza "datato". Una volta c'era la dote da parte dei parenti della moglie, altrimenti non si sposava più nessuno, e ti parlo di tempi biblici. Oggi si fa sesso per il sesso. Quando non ci sono di mezzo altri "interessi". Se vuoi dire che dalla, mettiamo, Russia o Francia del XIX secolo sia cambiato qualcosa, forse si ma solo nella forma, non nella sostanza. Le donne di una volta si sposavano, quelle benvolute da Madre Natura, perché così potevano fare cose che in famiglia e anche fuori erano un grave peccato contro l'ordine delle cose. Parlo di morale sociale.
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Originariamente Scritto da
axeUgene
c) in determinati contesti - Occidente - negli ultimi decenni, la disciplina dei "prezzi" vincolati per le prestazioni che implicano uno scambio sessuale ha lasciato il posto a una liberalizzazione; chest'è;
Si. Ma si potrebbe supporre che una donna che si vende per lo smalto alle unghie abbia fatto delle scelte. Cioè in primis rinunciare ad un solo partner. Ancora non siamo al "mercato" vero e proprio ma ci siamo vicini. A Roma abbiamo già Porta Portese.:rotfl:
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axeUgene
come per tutti i mercati, ogni sistema risponde a condizioni proprie di vischiosità; per cui se parliamo dell'oro su piazze telematiche modulate dagli arbitraggi, abbiamo un costante incontro tra domanda e offerta; mentre se si tratta del bacchiolo di Pierluigi e della passera/ovuli di Gabriella gli attriti nel processo di incontro sono innumerevoli; quando si verificano questi schemi, tipicamente si determinano effetti di sostituzione, e conseguente spiazzamento di determinati prodotti;
Mi verrebbe da dire che ad esempio i modelli di bellezza cambiano in base a ciò che quello che definisci mercato manifesta come tendenza. Una volta c'era Fendi. Adesso non c'è neanche Armani. Quali sono le donne belle o gli uomini belli? Quelli che fanno "mercato" di sé stessi?
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axeUgene
nello specifico, la scarsa fluidità del mercato sessuale/riproduttivo ha indotto l'offerta femminile liberata ad alzare un ipotetico prezzo ottimale, per istintiva competizione, non più mediata, spiazzando la domanda maschile; l'investimento/prezzo è rimasto lo stesso, ma a fronte di un prodotto molto più rischioso;
Il prodotto è rischioso perché ci può essere la "sòla". Paghi 50 in natura ma quello che puoi fare è molto poco. Le belle donne sono come le macchine di una volta. Non più vendibili se con kilometraggio eccessivo. Il Dott. Scholl potrebbe garantire.:D
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axeUgene
come in tutti i sistemi di mercato, quando si verificano queste trappole da soglia, il sistema non si ripara da sé, perché gli spiazzamenti fanno disinvestire, se lo stato non si rivolge al prof Keynes; in Francia il welfare ha ritardato la crisi demografica per un ventennio;
ma dove manca l'intervento, lo spiazzamento produce eventi cruenti; morale:
Tralasciando un attimo le panzane sulla demografia francese, direi che oggi il genere femminile è arrivato a un punto in cui ha negato sé stesso per ottenere la "fatidica liberazione". Il problema è che mi pare che ci si ritrovino in questa benedetta emancipazione. D'altra parte anche gli uomini sono più liberi. Una volta c'erano le "donne" adesso ci sono le strade. Non che cambi molto. Personalmente preferisco un panino.
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Originariamente Scritto da
axeUgene
la libertà sessuale è una cosa bellissima, ma funziona ed è sostenibile in una società con un livello di reddito molto alto e ben distribuito, assieme alle opportunità di istruzione e realizzazione;
altrimenti, è verosimile aspettarsi una guerra tra poveri, con un proletariato sessuo-affettivo discronico tra generi.
Si. Qui al sud ci sono ancora le "vedove di Cristo" che anche se te le sposi non ci combini niente per rispetto da parte loro al Signore loro sposo, sia pur defunto. Tra quelli a reddito alto ci sono varie figure che non ti dico ma quelli la "croce" di una famiglia a carico la devono portare, "purtroppo".
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Originariamente Scritto da
restodelcarlino
so' de coccio, axe, so' de cocciooooo.....ho capito (più o meno) il succo?
si-no.
da quello che hai scritto, direi di no.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
axeUgene
da quello che hai scritto, direi di no.
:bua: :bua: :bua:
senza speranza
:dunno:
secondo ed ultimo tentativo:
con la benedizione di Keynes e lo spiegone di Freud, estinzione a (relativamente) breve termine?
:mumble:
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Citazione:
Originariamente Scritto da
restodelcarlino
:bua: :bua: :bua:
senza speranza
:dunno:
secondo ed ultimo tentativo:
con la benedizione di Keynes e lo spiegone di Freud, estinzione a (relativamente) breve termine?
:mumble:
direi di no, per il genere umano; con quale qualità della vita, non so, ma mi (ci) riguarda pochino, soprattutto noi senza figli;
estinzione per il modello di libertà delle donne fortemente a rischio, per fallimento economico e mancata egemonia funzionale nel disegnare una controparte di ruolo; un mercato fallito perché l'offerta si è collocata fuori portata della clientela.
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pochi, ma belli e straricchi...o un po' di più, ma poveracci in lande miserabili?
futuro roseo
:D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
restodelcarlino
pochi, ma belli e straricchi...o un po' di più, ma poveracci in lande miserabili?
futuro roseo
:D
direi solo la normalizzazione dopo la ricreazione; niente di traumatico; semplicemente, noi liberali non abbiamo prodotto dividendi crescenti per tutti ma, forse, per noi pochi e codazzo; bocciati; nessuno è contento e tutti contro tutti; per ora;
abbiamo fatto - le nostre generazioni - i turisti nella libertà e nell'istintualità, per scoprire che se vuoi fare la pista nera devi essere padrone degli sci, altrimenti ti fai male o ti fai riportare giù; che può pure essere una simpatica vacanza, ma non crea emuli.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
axeUgene
direi solo la normalizzazione dopo la ricreazione; niente di traumatico; semplicemente, noi liberali non abbiamo prodotto dividendi crescenti per tutti ma, forse, per noi pochi e codazzo; bocciati; nessuno è contento e tutti contro tutti; per ora;
abbiamo fatto - le nostre generazioni - i turisti nella libertà e nell'istintualità, per scoprire che se vuoi fare la pista nera devi essere padrone degli sci, altrimenti ti fai male o ti fai riportare giù; che può pure essere una simpatica vacanza, ma non crea emuli.
Solo un consiglio: mai tentare di creare emuli o proseliti a Cortina d'Ampezzo. Si potrebbero verificare alcune conseguenze nefaste: perdere il vezzo del liberalismo, a livello di "comprensione e quindi disillusione"; oppure perdere per ragioni politiche uno dei pochi posti dove fuggire in tempi di "naja". E' solo un avviso per gli uomini in età avanzata tra i quali peraltro mi trovo anche bene. Buona Epifania a tutti!!!
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Originariamente Scritto da
Vega
Se sulle questioni iniziali, sopravvivenza individuale e della specie e riproduzione, non c'è da smentire, sul resto c'è da fare un ritocchino o più.
Torniamo un attimo all'inconscio. L'inconscio compreso ad oggi, come dicevo, è un luogo che lavora, non il "dimenticatoio", con i suoi processi cognitivi, dove l' elaborazione dell'informazione avviene al di fuori della percezione conscia. Abbiamo una parte di contenuto informativo, che arriva a livello conscio e inoltre l'inconscio influenza le risposte a livello di comportamento con l'ambiente.
e questa cosa l'ha scoperta Freud; ha'detto nulla...
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Noi non possiamo avere cognizione totale, a partire da bambini, di tutto quello che viene elaborato ed immagazzinato nella mente che che ci può influenzare nel comportamento. Non tutto è sotto il dominio della razionalità e della cognizione.
Poi sono salvi quei comportamenti da animale sociale, istintivi e appresi.
embè ? nemmeno in fisica spieghi tutto; butti via Einstein perché non spiega certi risultati sulla meccanica quantistica ? direi di no; se non altro perché puoi applicare le sue teorie con riscontro utile;
a me pare sciocchino impuntarsi sulle simpatie istintive;
Citazione:
Che siamo arrivati alla modalità branco coi maschi alfa e alle api regine...mmmmhhhh...
perché non ragioni da scienziata e ti limiti ad esibire nozioni in modalità ce l'ho più lungo io perché sto a Frittole con la gabella biologica;
se tu osservassi le modalità di interazione tra pulsione sessuale e adattamento sociale, nei vari modi - magari parti dalla privazione ai topi di laboratorio, e poi rifletti sui meccanismi di privazione o limitazione per via educativa - potresti studiare i limiti e le dinamiche del cambiamento di modelli relazionali, di famiglia, ecc...
per dire: in Cina, con la politica del figlio solo, per molto tempo in massa si sono selezionati solo maschi; ora, non solo vanno verso il tracollo demografico, ma hanno anche una società molto aggressiva, perché molti maschi competono per poche femmine, e moltissimi restano zitelli; come reagiscono ? magari in Cina certi percorsi metabolici dei ruoli sono un po' diversi da quelli occidentali;
ma se in Occidente osservi tendenze rilevanti nei comportamenti relazionali, ma la cultura profonda - vale a dire i ruoli e le aspettative sedimentate in millenni - è la stessa, come reagiscono le persone, a livello individuale e in aggregato ?
e qui Freud non è affatto "superato"; semmai, è eccessivamente prudente, tutt'altro che pan-sessualista; oggi si dovrebbe leggere Reich, altroché...
Citazione:
Freud & C. vanno svecchiati, parecchio anche dal modo di spiegare astruso, filosofeggiante e pieno di arzigogoli.
arrivi dopo' fo'i... :asd: come dire che la carrozzeria del Maggiolino 1936 è inadeguata;
a me continua ad interessare che succede nella testa delle persone di normale costituzione biologica e istintiva - cioè, accoppiarsi e riprodursi - educate in un certo modo e con certe aspettative - vuoi bene a mamma e papà ? allora trovati un bravo ragazzo e dai loro i due nipotini che desiderano tanto !
tu dici che la repentina crisi di massa di questo sistema psico-biologico e sociale non lascia scorie e conseguenze ?
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:climb::climb:
L'inconscio di Freud non è esattamente l'inconscio delle conoscenze attuali. L'informazione non sarebbe inconscia perché rimossa (e direi che la focalizzazione fosse su ricordi negativi da archiviare per Freud) ma perché il cervello lavora spesso da sè, elaborando le informazioni in modalità che la coscienza non ne abbia percezione. E non è che esistano solo informazioni negative.
La cognizione potrebbe essere anche definita come quei processi che ci fanno acquisire conoscenza e creare rappresentazioni interne di ciò che ci arriva dall'esterno e che poi memorizziamo, ed è possibile richiamarle quando pensiamo e compiamo azioni. Sembra che solo questo tipo di informazioni ci permetta riposte comportamentali conscie. Il resto non è sotto il controllo della cognizione.
E anche quando sogniamo, una larga parte del tempo passata a sognare e di cui non abbiamo percezione, se non poca, è dedicata ad elaborare, memorizzare, ripulire informazioni, ricordi, emozioni. Il cervello non sta mai fermo.
Citazione:
perché non ragioni da scienziata e ti limiti ad esibire nozioni in modalità ce l'ho più lungo io perché sto a Frittole con la gabella biologica;
Pensavo lo stessi facendo tu con tutti i giri di frittata e le supercazzole:D
Pare che in generale, da alcuni decenni nascano più maschi che femmine. Andremo verso una situazione tipo Cina in maniera naturale:mumble:
Vai tranquillo che Freud in varie cosette è superato e non ci ha azzecato del tutto e con lui altri vecchi soloni, che sulla stessa scia poi sproloquiavano sulla mente come se arrivasse dall'Iperuranio.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Vega
:climb::climb:
L'inconscio di Freud non è esattamente l'inconscio delle conoscenze attuali. L'informazione non sarebbe inconscia perché rimossa (e direi che la focalizzazione fosse su ricordi negativi da archiviare per Freud) ma perché il cervello lavora spesso da sè, elaborando le informazioni in modalità che la coscienza non ne abbia percezione. E non è che esistano solo informazioni negative.
embè ? perché il problema che devi risolvere:
Citazione:
La cognizione potrebbe essere anche definita come quei processi che ci fanno acquisire conoscenza e creare rappresentazioni interne di ciò che ci arriva dall'esterno e che poi memorizziamo, ed è possibile richiamarle quando pensiamo e compiamo azioni. Sembra che solo questo tipo di informazioni ci permetta riposte comportamentali conscie. Il resto non è sotto il controllo della cognizione.
E anche quando sogniamo, una larga parte del tempo passata a sognare e di cui non abbiamo percezione, se non poca, è dedicata ad elaborare, memorizzare, ripulire informazioni, ricordi, emozioni. Il cervello non sta mai fermo.
perché nel quadro di strutture relazionali date tutta sta roba produce comportamenti eccentrici tipici, e non casuali; tu a questo devi provare a rispondere, e non col "non sappiamo", che mi ci strabatto le palle;
Citazione:
Pensavo lo stessi facendo tu con tutti i giri di frittata e le supercazzole:D
vabbè, per l'ignaro tutto è supercazzola; salvo che c'è una prassi consolidata;
Citazione:
Pare che in generale, da alcuni decenni nascano più maschi che femmine. Andremo verso una situazione tipo Cina in maniera naturale:mumble:
Vai tranquillo che Freud in varie cosette è superato e non ci ha azzecato del tutto e con lui altri vecchi soloni, che sulla stessa scia poi sproloquiavano sulla mente come se arrivasse dall'Iperuranio.
ma che me ne frega ? come dire che il cannone non è preciso perché c'è il laser chirurgico che è più preciso; se uno ti prende a cannonate da 20 km requisisci il laser dall'oculista e ti difendi con quello ?
con te sembra di ragionare con un teologo della Scolastica medievale;
la scienza serve a spiegare e orientare interventi a partire da un fine cognitivo stabilito a partire dall'osservazione di fenomeni, generalmente di impatto critico;
se osservi in modo ricorrente e tipico un fenomeno di sostituzione simbolica/sublimazione o rimozione in un contesto caratteristicamente organizzato, come il sogno, devi rimandare comunque a schemi complessi e culturali, sui quali puoi eventualmente discutere; ma se mi tiri fuori il gene della sublimazione di tua madre con un corvo, o della compulsione a un certo comportamento e non a mille altri, puoi anche recitare a memoria i manuali, ma tutta la tua scienza non serve a niente; sei come una bambina di 4 anni che abbia imparato a memoria una poesia sulla vecchiaia;
non ti piace Freud ? hai perplessità sul peso di certe pulsioni e conflitti sui comportamenti umani ? benvenuta !
prova ad esprimere tesi alternative fondate su riscontri osservabili e sistematici, e non su "non sappiamo, potrebbe esserci una teiera in orbita";
prova a partire da problemi concreti e a prospettare se non soluzioni, almeno strade razionali per intervenire in tempi ragionevoli, a partire da un fine.
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Guarda, la teiera mi sa che sta dalla tua parte dato che la psicanalisi è stata "accusata" di non essere falsificabile, se non tutta, in diverse teorie.
Sai, se cominci a dire che il problema di Tizio, per es. alcolismo, fumo, deriva dal fatto che nell'infanzia ha avuto una fissazione nella fase orale, stai falsando il problema, la sua origine e di conseguenza anche la cura.
Citazione:
con te sembra di ragionare con un teologo della Scolastica medievale
Mi sembrava invece il contrario:D
Citazione:
la scienza serve a spiegare e orientare interventi a partire da un fine cognitivo stabilito a partire dall'osservazione di fenomeni, generalmente di impatto critico;
E allora osserviamoli scientificamente questi fenomeni:cool:
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se osservi in modo ricorrente e tipico un fenomeno di sostituzione simbolica/sublimazione o rimozione in un contesto caratteristicamente organizzato, come il sogno, devi rimandare comunque a schemi complessi e culturali, sui quali puoi eventualmente discutere; ma se mi tiri fuori il gene della sublimazione di tua madre con un corvo, o della compulsione a un certo comportamento e non a mille altri, puoi anche recitare a memoria i manuali, ma tutta la tua scienza non serve a niente; sei come una bambina di 4 anni che abbia imparato a memoria una poesia sulla vecchiaia;
Giusto il sogno mancava.
Dato che quello che ricordiamo è giusto una piccola percentuale dell'attività onirica e che spesso si intersecano immagini, emozioni ed informazioni del vissuto recente, del giorno stesso o poco più, non solo informazioni e ricordi passati, non avendo ancora sviscerato, sempre scientificamente, il come il cervello metta insieme questi film mentali notturni, ci andrei piano con le interpretazioni, i simboli, le sostituzioni e tutto l'ambaradan.
Il rischio è quello di trovare quello che non c'è o di esagerare.
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Vega
Guarda, la teiera mi sa che sta dalla tua parte dato che la psicanalisi è stata "accusata" di non essere falsificabile, se non tutta, in diverse teorie.
Non ho capito se "non falsificabile" vuol dire "apodittico" oppure "assolutamente vero". Te lo chiedo perché al Liceo si parlava, nei rudimenti di matematiche, di proposizioni "falsificabili" cioè suscettibili di essere per l'appunto falsificate ossia delle quali è possibile affermare il contrario.
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Vega
Sai, se cominci a dire che il problema di Tizio, per es. alcolismo, fumo, deriva dal fatto che nell'infanzia ha avuto una fissazione nella fase orale, stai falsando il problema, la sua origine e di conseguenza anche la cura.
Sapresti trovare una spiegazione "tua", ovviamente sulla base degli studi fatti, a queste dinamiche, magari sganciandoti da Freud che tu dici "superato"?
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Vega
E allora osserviamoli scientificamente questi fenomeni:cool:
Illuminaci tu!
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Vega
Giusto il sogno mancava.
Dato che quello che ricordiamo è giusto una piccola percentuale dell'attività onirica e che spesso si intersecano immagini, emozioni ed informazioni del vissuto recente, del giorno stesso o poco più, non solo informazioni e ricordi passati, non avendo ancora sviscerato, sempre scientificamente, il come il cervello metta insieme questi film mentali notturni, ci andrei piano con le interpretazioni, i simboli, le sostituzioni e tutto l'ambaradan.
Ti chiederei a questo punto se posso, guarda: da bambino delle medie, se l'attività onirica non sia un semplice "sfogo" originato dal vissuto quotidiano con tutte le sue delusioni e patimenti. Insomma un meccanismo atto alla sopravvivenza. Ti chiederei anche quale sia il peso dei due emisferi ciascuno singolarmente considerato nel determinare l'attività cosciente e quella inconscia. So benissimo che oggi più che di emisferi si parla di "regioni cerebrali" deputate ciascuna ad una specifica funzione, però da parte mia il dubbio rimane. Infine mi interesserebbe sapere oltre alla funzione dei sogni che mi chiara, quale sia la funzione evolutiva dello "stato di sonno". Infine: sono più sognatori i destrorsi o i mancini? Gli ambidestri?
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Vega
Guarda, la teiera mi sa che sta dalla tua parte dato che la psicanalisi è stata "accusata" di non essere falsificabile, se non tutta, in diverse teorie.
questo è senz'altro vero, soprattutto se ci atteniamo a una definizione superata :D di "scienza" non nel senso che sia sbagliata -anzi, è per lo più corretta - ma perché valuta senza sinergie applicative col resto del "comprovabile";
ma qui mi colpisce un tuo - e di molti - bias culturale: tu sostieni che la psicanalisi non è "scientifica"; ok; però non hai nulla da obiettare sulla scientificità del metodo corrente di valutazione a scuola e agli esami universitari del medico a cui affidi la tua vita; uno studente simpatico e che "si vende bene " agli esami e ai concorsi - lasciamo stare le raccomandazioni - passa avanti a quello più bravo;
ora non mi dilungo, ma meccanismi distorsivi di performance ce ne sarebbero a bizzeffe; quanto è "scientifico" il peso che attribuisci a una possibile fallacia di una tesi analitica in termini di inefficienza ? infatti:
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Sai, se cominci a dire che il problema di Tizio, per es. alcolismo, fumo, deriva dal fatto che nell'infanzia ha avuto una fissazione nella fase orale, stai falsando il problema, la sua origine e di conseguenza anche la cura.
se le diagnosi avvenissero davvero come in questa tua fantasia, avresti tutte le ragioni;
mo', posto che un professionista serio prende in carico un paziente solo dopo aver escluso patologie concorrenti, una diagnosi si forma nel tempo e con decine di riscontri, in cui l'elemento pulsionale è solo la fase di origine di un meccanismo di trasmissione delle forze in un sistema meccanico o termodinamico che mostra anomalie;
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Giusto il sogno mancava.
Dato che quello che ricordiamo è giusto una piccola percentuale dell'attività onirica e che spesso si intersecano immagini, emozioni ed informazioni del vissuto recente, del giorno stesso o poco più, non solo informazioni e ricordi passati, non avendo ancora sviscerato, sempre scientificamente, il come il cervello metta insieme questi film mentali notturni, ci andrei piano con le interpretazioni, i simboli, le sostituzioni e tutto l'ambaradan.
Il rischio è quello di trovare quello che non c'è o di esagerare.
ripeto: l'esattezza qui ha un peso relativo;
sei in un ambito in cui nessun altra disciplina ti orienta di più, e cerchi di ordinare un materiale eziologico che collochi in un quadro di sistema; ci sono buchi, incognite ? certo; hai di meglio per venirne a capo ? parrebbe di no;
se la signora cleptomane torna la terza volta dal giudice e questo non la vuole mandare in galera, la affida a servizi psichiatrici; se lo psichiatra la vede normale nelle attività ordinarie, magari quella è laureata in architettura e fa l'agente immobiliare, ha una ordinaria vita di famiglia, non la bombarda di chissà quali farmaci che la intronano, anche perché probabilmente non saprebbe, allo stato dell'arte, che prescrivere contro la cleptomania; quindi, la manda da uno psicologo; il quale, la tratta secondo le dinamiche dell'analisi, anche se non fa analisi del profondo;
credo tu faccia confusione tra impianto teorico dei conflitti e un'immagine folkloristica dell'analisi come momento esoterico stregonesco, magari desunto da film o altro, tipo Marnie che guarisce rivivendo il trauma a casa della madre :v qualsiasi addetto o cultore della materia ride;
la prassi di quella disciplina - ormai da oltre mezzo secolo - è incastonata in un sistema multidisciplinare di vaglio scientifico cumulativo;
ripeto: te lo dovrebbe dire il mero buon senso: se il freudismo fosse fondamentalmente una bufala priva di fondamento, o una mera poetica, sarebbe la barzelletta del secolo, dal titolo: "l'uomo che ci ha presi tutti per il culo da un secolo, e noi ci abbiamo creduto";
la cosa buffa, semmai, è che in effetti Freud - da medico - quelle teorie le ha elaborate a partire proprio da un meccanicismo tipico del positivismo - a cui tu sei ancorata - stabilendo un'analogia tra soma e psiche nello smaltimento dei prodotti di risulta di una reazione; quello ha pensato: "ma se un fegato smaltisce le tossine, finché ci riesce, che succede a uno che non riesce a smaltire gli impulsi che l'educazione o altri vincoli gli inibiscono ? si ammala come il fegato ? scarica le tossine da qualche parte ?
a pensarci bene, non fosse per lo scandalo e l'inconvenienza per l'ordine, la morale religiosa, ecc... non si capisce l'ostracismo per tanti decenni;
postilla: anni 80 dell'Ottocento, il dott Granville inventò il vibratore; inizialmente per curare la mialgia, ma poi l'isteria; per un po' la società vittoriana mancò di percepire il nesso :D
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Originariamente Scritto da
sandor
Non ho capito se "non falsificabile" vuol dire "apodittico" oppure "assolutamente vero".
"falsificabile" è la prerogativa che deve avere una tesi per essere inclusa nella considerazione dell'ambito scientifico, e cioè indicare l'evento - possibile, reale - che la smentisce; se sostengo un determinato rapporto causa->effetto, a quella causa deve corrispondere quell'effetto, e in mancanza la tesi è falsificata, smentita; se però il mancato effetto può essere attribuito a circostanze esogene al sistema-tesi, allora questa è inadatta a spiegare in modo scientificamente affidabile;
nella migliore delle ipotesi - sempre più frequente - va solo ri-formalizzata; altrimenti è una cosa tipo l'astrologia.
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Una teoria è falsificabile quando può essere rivista o smentita da nuove prove sperimentali. Il che significa che c'è un campo di indagine in cui è possibile operare.
Le teorie psicanalitiche, o almeno una parte, invece difetterebbero in tal senso e non ci sarebbe modo di sperimentare effettivamente il contenuto della teoria.
Le dipendenze nascono per vari motivi. E' sempre valida la triade fattori biologici (es. genetici), ambientali e psicologici. Sostanze come droghe, fumo e alcol agiscono a livello fisico e nella biochimica del cervello, per cui può essere ricercato l'effetto che certe sostanze procurano una volta provate. Anche un ambiente dove si fa uso può influire, per esempio per emulazione.
Ci possono essere fattori genetici, che possono influire sull'attività cellulare e nel funzionamnto di certe aree del cervello e quindi come e quanto certe sostanze possono interferire ed influire sul singolo. E' nota anche come causa la familiarità, se in famiglia ci sono casi di uso di queste sostanze.
Poi i fattori psicologici, maltrattamenti, traumi, problemi personali, ansia, depressione e altro.
Il sonno ed il sogno non sono una sfogo, sono attività che si sono evolute per il riposo ed il recupero dell'energia, dove si svolgono alcune funzioni fisiologiche come riaprazione cellulare, rilascio di ormoni e allo stesso tempo il cervello opera ed elabora e memorizza mentre dormiamo informazioni ed il vissuto, anche a livello emotivo.
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altrimenti è una cosa tipo l'astrologia
Tipo diverse teorie, interpretazioni psicanalitiche con i loro filosofeggiamenti ed attribuzione di certi stati mentali e comportamenti, che tutto hanno fuorché fondamento, sia scientifico, che biolgico e psicologico.
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Originariamente Scritto da
Vega
Tipo diverse teorie, interpretazioni psicanalitiche con i loro filosofeggiamenti ed attribuzione di certi stati mentali e comportamenti, che tutto hanno fuorché fondamento, sia scientifico, che biolgico e psicologico.
quali ?
anche ci fosse qualche ciarlatano o "filosofo" - ammesso che sia considerato dalla professione, ci sono anche medici abilitati che pretendono di curare il cancro con le tisane;
questo scredita i fondamenti della professione medica ?