Questo non mi dice perché la gelosia non sarebbe intuitiva nel modello patriarcale.
Consideriamo che la gelosia è una delle emozioni che abbiamo, che probabilmente il modello patriarcale amplifica per i motivi sopra.
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Questo non mi dice perché la gelosia non sarebbe intuitiva nel modello patriarcale.
Consideriamo che la gelosia è una delle emozioni che abbiamo, che probabilmente il modello patriarcale amplifica per i motivi sopra.
non capisco; cosa ti dovrei dire ? che intendi per "intuitiva" ?
io parto dall'osservazione che l'istituto "coppia" generalmente si fonda sull'esclusività dell'oggetto di scambio nel modello economico: alla donna si chiede di non ingannare biologicamente, in cambio di risorse che mantengono quella prole "garantita";
perciò, la mia conclusione è che ove permane l'idea di esclusività, siamo ancora in un contesto patriarcale di organizzazione sociale;
per uscirne, dovremmo concepire senza problemi una condizione di irrilevanza della paternità, ma anche dell'esclusività sessuale: stai insieme a una persona, ma se quella fa sesso con altri senza privarti di nulla, la cosa dovrebbe essere indifferente;
se non è indifferente, significa che quel diversivo comporta o minaccia un minus, cioè la rottura di quel patto di scambio; se la prospettiva diventa stabile, il patto salta, non solo a livello individuale, ma come desuetudine di una legge, che non genera più affidamento.
Hai tirato tu fuori la gelosia nel modello patriarcale, accennandone come un elemento non così intuitivo.
Ho fatto presente che pareva più il contrario.
Pm Tuo post #100 di ieri, quando parli di fedeltà di coppia, possessività e gelosia e anche nel patriarcato.
Tuo post #100 di ieri, quando parli di fedeltà di coppia, possessività e gelosia e anche nel patriarcato.
Hai detto "anche se non è tanto intuitivo". Direi più facilmente il contrario.
...
Tranquillo, fai come se non avessi detto nulla.
ho capito :D
quello che è poco intuitivo è il vincolo tra coppia esclusiva e patriarcato; col che, se uno mi dice che vuole "sradicare il patriarcato", ma poi pensa ancora alla coppia esclusiva e monogamica, difficilmente consegue qualcosa;
i comportamenti maschilisti sono certamente portato del patriarcato, ma come sintomo;
una specie di parità, non abolisce il patriarcato; al più, consente agli Happy few che si sono trovati di stare sereni; ma tanto, lo sarebbero stati lo stesso;
la "libertà dal patriarcato" significa che nelle relazioni il desiderio è libero; pertanto, i partner dovrebbero essere consapevoli dell'esposizione a quel desiderio e regolarsi di conseguenza, essere educati a questo;
siccome la coppia aperta non è uno standard facile, e nemmeno la comune freak, al momento il risultato è il disimpegno e la denatalità.
Beh ma si chiama logica. Se decidi di stare in coppia è ovvio che vuoi che funzioni. Non è che compri un'auto pensando "Vabbè se tanto non va chissenefrega". Se compri un'auto poi la tieni con tutti i crismi perché sia funzionale. Uno investe in quello che gli interessa. Se non ci investe è perché non gli interessa.
E in caso contrario non ci vedo nulla di male a starsene da soli. Anzi, è, credo, una delle scelte migliori che si possa fare, se ci si rende conto di non funzionare bene in coppia.
Mah, io ho un sacco di amiche in coppie lesbiche e noto dinamiche simili a quelle delle coppie etero, anche se poi tendenzialmente credo che tra donne ci si capisca meglio. Quando dicono "gli uomini vengono da marte e le donne da venere", come nel titolo del noto libro, non è una cosa detta a caso. Tra donne c'è una capacità di comprensione diversa. E immagino anche tra uomini.
ok, ma se hai in mente la coppia monogama ed esclusiva, quello è sempre patriarcato, anche se ne puoi aver rimosso i sintomi;
se poi lo stare da soli è conseguenza di una rinuncia a priori a valutare qualsiasi persona o incontrare, perché lo standard è insostenibile sul piano psichico, non è una scelta tanto felice.