Originariamente Scritto da
restodelcarlino
Ale aprì l’armadio con la stessa espressione con cui al culmine di una salita al 12% si affronta una galleria.
Davanti a lui: magliette tecniche traspiranti, pantaloncini da ciclismo con fondello dichiaratamente performante, felpe da post–aperò con memoria di tramonti e mojito...tutine da cigno nero, ballerine di ogni foggia e colore, calzoni a sbuffo orientali, gilet con perline e strass...
Un’intera biografia di tessuto....dopo un lungo silenzio: "No, non sono solo questo".
Prese una camicia. La osservò come fosse un oggetto esotico.
Bianca. Stirata. Con bottoni integri.
La avvicinò al petto.
"Si, é un segno visibile di conversione", mormorò "Non drastica, ma leggibile."
Via l’immagine di succubo dell’aperò. Via l’uomo che calcola i dislivelli mentre qualcuno parla di poesia. Via danzator-derviscio del nordest
Via lo scapolo impenitente che confonde stabilità con noia.
"Serve una conversione di immagine, non solo di guardaroba" concluse." Altrimenti LUI non sarà contento, ed andrà via per sempre"
La questione "fidanzata" si impose con la serietà della cartella delle imposte.
Ipotesi uno: Regina d’Autunno.
Nome evocativo. Figura "mitica", quasi letteraria: innata eleganza matura, profondità, perenne primavera interiore...
Ale sospirò.
"Troppo "sublime"...una quota irraggiungibile. E' un Sogno. Irrealistico."
Scartò l’idea con rispetto, come si richiude un libro prezioso.
E poi, un pensiero folgorante.... Dark.?
Dark "nuova"... Dark in tailleur...o gonna (al ginocchio)- camicetta con collettino abbottonato e calzettoni binachi?
Dark che parla di compostezza e sonno regolare.
Dark che gli impone orari decenti, colazioni sane, domeniche in campagna.
Un brivido....certo, a LUI farebbe piacere.
"Vita bucolico–campestre", rifletté, passeggiate, verdure biologiche. Gatta in terrazza.....no, niente animali.
Meno aperò, più tisane.
Perché no?
Si guardò allo specchio.
La faccia era ancora quella dell’uomo che controlla le app sportive prima di dormire.
"Forse la barba."
Passò la mano sul mento.
Una barba leggera, curata, poteva suggerire profondità.
Non trasandata, sarebbe stato un ritorno all’atleta distratto. Non lunga da monaco ascetico, provocatoria e irridente. No.
Ma studiata. Matura. Quasi meditativa.
"Barba sì, ma con disciplina", decretò.
Provò la camicia: chiuse il primo bottone.
Troppo seminarista.
Lo riaprì.
Infilò una giacca che non indossava da mesi.
Le spalle parevano aver disdetto l’abbonamento allo scapolaggio,acquistando una gravità nuova, che non era più solo lo zaino da ciclobalneazione.
"Non sono più uno scapolo istituzionale", disse con tono solenne, "Ma un Uomo nuovo in cammino"
Si osservò ancora, inclinando il volto per studiare l’ipotetico effetto barba.
"Credibile", concesse.
Ale stava considerando l’idea che il cambiamento, forse, non fosse solo "cinematografo per far piacere a LUI"?
Apri' MP...nuovo messaggio...destinatario: dar..........
Il 18 incombeva sempre più