“Quando i tuoi amici cominciano a complimentarsi con te per la tua aria giovanile, puoi star certo che pensano che stai invecchiando”, scrisse lo scrittore umorista americano Washington Irving nel suo libro titolato: “Bracebridge Hall”.
Qualcuno arriva al punto di dire all'altro: “Ma tu ringiovanisci, invece di invecchiare”.
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Questa prassi fa parte delle
convenzioni sociali: sono norme comportamentali, regolano le interazioni tra gli individui in una determinata comunità. Esse stabiliscono ciò che è considerato appropriato o inappropriato in vari contesti sociali, influenzando il comportamento, il linguaggio e l’abbigliamento delle persone.
Quel che è accettabile in un luogo potrebbe non esserlo in un altro. Un esempio: le modalità di saluto variano da cultura a cultura, un abbraccio può essere considerato normale in alcune culture, mentre in altre invadente.
Le convenzioni sociali sono collegate alle apparenze sociali e si influenzano reciprocamente entrambe condizionano il modo in cui le persone si presentano agli altri e come vengono percepite.
Le apparenze hanno un ruolo determinante nelle interazioni sociali.
Tramite le
norme giuridiche lo Stato impone ai cittadini di tenere una determinata condotta per non subire una sanzione, cioè una punizione proporzionata alla gravità della violazione commessa.
Le
norme non giuridiche, invece, sono le regole di comportamento, non sono obbligatorie e non prevedono sanzioni legali in caso di violazione. Esse facilitano le interazioni sociali tra gli individui e contribuiscono a creare legami tra le persone che condividono gli stessi valori e lo stesso sistema di vita.
Le norme non giuridiche includono anche le norme morali e quelle religiose.
Le norme morali motivano l’individuo a comportarsi in modo etico e rispettoso verso gli altri.
Le norme religiose possono variare da religione a religione, ma in generale pretendono l’obbedienza a comandamenti e precetti (esempi: non uccidere, non rubare, non mentire, ecc.), praticare la carità e la solidarietà verso i bisognosi, dire le preghiere per connettersi con il sacro.
Fanno parte delle norme non giuridiche le norme sociali: queste disciplinano i molteplici aspetti della vita di relazione degli individui organizzati in una società. Esse influenzano le interazioni quotidiane e i rapporti interpersonali. Variano a seconda del contesto.
Un esempio di norma non giuridica: il galateo, il cosiddetto bon ton o buona educazione. Indicano il comportamento che una persona deve avere nell’ambito del gruppo sociale cui fa parte: nel vestire, nel parlare, quando si è a tavola, e in generale nelle varie situazioni sociali, per garantire armonia e rispetto reciproco.
Le norme sociali evolvono nel tempo e comportamenti che erano considerati normali nel passato possono diventare obsoleti o inappropriati. Esse servono a dare ordine e coesione in una società.
Baldassarre Castiglione nel “
Cortegiano” definisce “
sprezzatura” la capacità di apparire spontanei in ogni circostanza, evitando l’ostentazione. E’ l’ingrediente segreto del bon ton nel gentiluomo, è lo stile in un individuo, la convergenza tra la dimensione morale e quella estetica. Tramite lo stile l’apparenza acquista coesione, permette all’individuo di farsi notare o riconoscere.
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