La funzione della religione e la necessità del suo rinnovarsi.

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3770

    #1

    La funzione della religione e la necessità del suo rinnovarsi.

    Dall’antologia degli scritti di ‘Abdu’l – bahá (23):

    La religione di Dio è una sola, ma deve essere sempre
    rinnovata. Mosè, per esempio, fu inviato fra gli uomini e
    istituì una Legge e, grazie a questo, i Figli di Israele, liberati
    dall'ignoranza, pervennero alla luce; sollevati dall'abiezione,
    ottennero gloria imperitura. Eppure, col lento trascorrere
    degli anni, quella radiosità svanì, quello splendore declinò,
    quel fulgente mattino divenne notte; e quando quella notte si
    fece ancora più oscura, albeggiò la stella del Messia, sì che di
    nuovo una gloria rischiarò il mondo.
    Vogliamo dire: la religione di Dio è una sola, ed è maestra
    dell'umanità, ma pure bisogna che sia rinnovata. Quando si
    pianta un albero, esso cresce giorno dopo giorno; mette fiori e
    foglie e succulenti frutti. Ma dopo lungo tempo, invecchia, e
    cessa di produrre frutti. Allora l'Agricoltore della Verità ne
    raccoglie il seme e lo pianta in puro terreno; ed ecco ergersi il
    primo albero, tale qual era prima.
    Osserva con attenzione come in questo mondo dell'esistenza
    ogni cosa debba essere rinnovata. Guarda al mondo
    materiale circostante, vedi come sia stato oggi rinnovato. I
    pensieri sono cambiati, i modi di vita sono stati riveduti, le
    scienze e le arti mostrano un nuovo vigore, vi sono nuove
    scoperte e invenzioni, nuove percezioni. Com'è dunque possibile
    che una forza vitale qual è la religione - garante dei
    grandi progressi dell'umanità, strumento per conseguire la
    vita eterna, apportatrice di infinita eccellenza, luce di entrambi
    i mondi - non venga rinnovata? Ciò sarebbe incompatibile
    con la grazia e la bontà del Signore.
    La religione, inoltre, non è una serie di credenze, un insieme
    di abitudini; essa consiste degli insegnamenti del Signore
    Iddio, insegnamenti che costituiscono la vita del genere
    umano, che spronano la mente a nobili pensieri, raffinano
    il carattere e gettano le basi per l'onore imperituro dell'uomo.
    Osserva: sarebbe mai possibile placare queste febbri nel
    mondo della mente, questi fuochi di guerra e di odio, di
    risentimento e di livore tra le nazioni, queste aggressioni di
    popoli contro altri popoli, che hanno distrutto la tranquillità
    del mondo intero, altrimenti che mediante le acque vive dei
    precetti di Dio? No, mai!
    Ed è chiaro: è necessario avvalersi di una forza che trascenda
    e travalichi le forze della natura, onde trasformare in
    luce questo buio tenebroso e questi odi, risentimenti, rancori
    e livori, queste interminabili risse e guerre cangiare in
    amicizia e amore fra tutte le genti della terra. Questa forza
    non è altro che il soffio dello Spirito Santo e il possente afflato
    della Parola di Dio.

    Dall’antologia degli scritti di ‘Abdu’l – bahá (29):

    Il trattamento prescritto dagli antichi medici sapienti non
    è lo stesso che hanno prescritto coloro che vennero dopo;
    varia bensì in rapporto all'afflizione del paziente; ma, pur
    mutando, il rimedio è sempre inteso a restituire al paziente
    la salute. Nelle dispensazioni del passato il debole
    corpo del mondo non avrebbe potuto sopportare una cura
    rigorosa o potente. Ecco perché Cristo disse: «Molte cose
    ho ancor da dire; cose che vanno dette, ma per il momento
    non siete capaci di portarne il peso. Ma quando verrà lo
    Spirito Consolatore, che il Padre manderà, Egli vi chiarirà la
    verità» (Giovanni, 15:26, 16:12, 13).
    Perciò, in questo evo di splendori, insegnamenti un tempo
    limitati ai pochi sono messi alla portata di tutti, sì che la
    misericordia del Signore abbracci oriente e occidente, l'unità
    del mondo dell'umanità appaia in tutta la sua bellezza e i
    dardeggianti raggi della realtà inondino di luce il reame della
    mente.
    La discesa della Nuova Gerusalemme significa una Legge
    celeste, una Legge garante della felicità umana e del fulgore
    del mondo di Dio.

    In quanto alla Gerusalemme celeste che è discesa per
    posarsi sulle vette del mondo, e al Santo dei Santi di Dio, il
    Cui vessillo è ora dispiegato, essa comprende in sé tutte le
    perfezioni, tutto il sapere delle dispensazioni del passato e
    annunzia altresì l'unità dei figli degli uomini. È la bandiera
    della pace universale, lo spirito della vita eterna; è la gloria
    delle perfezioni di Dio, la grazia che compenetra tutta
    l'esistenza, l'ornamento che decora tutto il creato, la sorgente
    della pace interiore per tutta l'umanità.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...