Interpretazione del capitolo 11 dell’Apocalisse da parte di ‘Abdu’l-Bahà. III parte.

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  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
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    #1

    Interpretazione del capitolo 11 dell’Apocalisse da parte di ‘Abdu’l-Bahà. III parte.

    “La seconda afflizione è passata; ed ecco, tosto verrà
    la terza”. La prima afflizione è l’apparizione del Profeta
    Muḥammad, figlio di ‘Abdu’lláh - pace su Lui! La seconda
    afflizione è quella del Báb - su Lui gloria e lode!
    La terza è il grande giorno della manifestazione del Signore
    degli Eserciti e la radiosità della Bellezza del
    Promesso. La spiegazione della parola “afflizione” si
    trova nel capitolo XXX di Ezechiele, versetti 2 e 3 in cui
    è detto: “La parola del Signore mi fu ancora indirizzata,
    dicendo: Figliuol d’uomo, profetizza e di’: Così ha detto
    il Signore Iddio: - Urlate e dite: Ohimè lasso! Quel giorno
    è questo! Poiché vicino è il giorno, vicino è il giorno
    del Signore! -”.
    È dunque evidente che il giorno dell’afflizione è il
    giorno del Signore; poiché quel giorno è di afflizione per
    i negligenti, per i peccatori, per gli ignoranti. “La seconda
    afflizione è passata; ed ecco, tosto verrà la terza”, ossia
    il giorno della manifestazione di Bahá’u’lláh, il giorno
    di Dio, ed è prossimo al giorno della manifestazione
    del Báb.
    “Poi il settimo angelo suonò e si fecero gran voci nel
    cielo, che dicevano: - Il regno del mondo è venuto ad esser
    del Signor nostro e del suo Cristo, ed egli regnerà nei
    secoli dei secoli -”. Il settimo angelo è un uomo adorno di
    attributi celesti, che sorgerà con qualità e caratteristiche
    angeliche. S’innalzeranno voci, cosicché l’apparizione
    della divina Manifestazione verrà proclamata e divulgata.
    Nel giorno della manifestazione del Signore degli Eserciti,
    all’epoca del ciclo divino dell’Onnipotente, quale
    è stato promesso in tutti i libri e scritti dei Profeti - in
    quel giorno di Dio verrà fondato il Regno spirituale e divino
    ed il mondo si rinnoverà; un nuovo spirito verrà alitato
    nel corpo della creazione, la divina primavera giungerà,
    le nubi della misericordia la lasceranno discendere,
    il sole della verità splenderà, la brezza fecondatrice spirerà,
    il mondo umano si ammanterà di una nuova veste,
    la terra diverrà un paradiso sublime, l’umanità verrà educata,
    le guerre, le dispute, i conflitti e la cattiveria
    scompariranno, mentre brilleranno la sincerità, la rettitudine,
    l’onestà e l’amore di Dio. L’unione, l’amore e la
    fraternità avvolgeranno il mondo e Dio regnerà per sempre;
    il Regno dello Spirito sarà istituito. Tale è il giorno
    di Dio, poiché tutti i giorni che sono venuti e passati erano
    i giorni di Abramo, di Mosè e di Cristo o di altri Profeti,
    ma questo è il giorno di Dio, poiché il Sole della
    Realtà vi si leverà con tutto il suo calore e il suo splendore.
    “E i ventiquattro anziani che sedevano al cospetto di
    Dio sui loro troni si prostrarono e adorarono Iddio, dicendo: -
    Noi ti ringraziamo, o Signore Onnipotente, che
    sei, che eri, e che hai da venire; poiché Tu hai assunta la tua
    potenza e ti sei messo a regnare -”. In ogni ciclo gli eletti e
    i santi sono stati dodici. Così Giacobbe ebbe dodici figli;
    al tempo di Mosè vi erano dodici capi tribù, al tempo di
    Cristo si ebbero dodici Apostoli ed al tempo di
    Muḥammad vi furono dodici Imám. Ma in questa gloriosa
    Manifestazione ve ne sono ventiquattro, cifra doppia
    delle precedenti, poiché la grandezza di questa Manifestazione
    lo esige. Queste anime sono alla presenza di
    Dio assise sui loro troni; regnano cioè eternamente.
    Questi ventiquattro eletti, benché assisi sui troni del potere
    eterno, adorano l’apparizione della manifestazione universale,
    sono umili e sottomessi, e dicono: “Noi ti ringraziamo,
    o Signore Iddio Onnipotente, che sei, che eri e che
    hai da Venire; poiché tu hai assunta la tua potenza e ti sei messo
    a regnare”. Il ché significa: Tu elargirai i tuoi insegnamenti,
    riunirai tutte le creature alla tua ombra, porterai tutti
    gli uomini all’ombra di una sola tenda.
    E benché sia
    l’Eterno Regno di Dio, ed Egli abbia avuto ed abbia sempre
    un Regno, qui “Regno” significa la Manifestazione di
    Dio stesso [la Sua più perfetta Manifestazione]
    e il fatto che Egli emanerà tutte le leggi e gli insegnamenti
    che costituiscono lo spirito dell’umanità e della
    vita eterna. E questa Manifestazione universale sottometterà
    il mondo col potere spirituale, non con la guerra e le
    battaglie; lo farà in pace e tranquillità, non con la spada né
    le armi; stabilirà il suo Regno divino per mezzo dell’amore
    e non con la forza. Diffonderà questi insegnamenti divini
    con la gentilezza e la giustizia e non con le armi e la violenza.
    Educherà in tal modo le nazioni e i popoli che
    nonostante le loro diverse condizioni, le loro diverse
    usanze e caratteristiche, religioni e razze, essi costituiranno
    un solo gregge, com’è detto nella Bibbia
    , come il lupo con
    l’agnello, il leopardo con il capretto, il lattante con il
    serpente, e diverranno amici e compagni. I conflitti dovuti
    alle diversità di razza e di religione, nonché le barriere fra
    le nazioni, saranno completamente abolite e sarà raggiunta
    la perfezione, la unione e la riconciliazione all’ombra
    dell’Albero Benedetto.

    “E le genti si sono adirate”, poiché i Tuoi insegnamenti
    erano contrari alle passioni degli altri popoli,
    “ma l’ira Tua è Venuta”; cioè, tutti saranno colpiti da
    grave perdita, perché non seguendo i tuoi precetti, i Tuoi
    consigli e i Tuoi insegnamenti, rimarranno privi della
    grazia eterna e separati come da un velo dalla luce del
    Sole della Verità. “E il tempo dei morti, nel quale conviene
    ch’essi siano giudicati” significa: è venuto il tempo
    in cui i morti, cioè coloro che sono privi dello spirito
    dell’amore di Dio e non posseggono parte della vita eterna,
    verranno giudicati con giustizia, intendendo con
    ciò che riceveranno, ciò che meritano. E sarà evidente la
    realtà dei loro segreti, dimostrando quale basso livello essi
    occupino nel mondo dell’esistenza, perché in realtà essi
    sono sotto il governo della morte.
    “... E che tu dia il premio ai tuoi servitori, profeti e santi,
    e a coloro che temono il tuo nome, piccoli e grandi”. Cioè a
    dire: Dio premierà i giusti con munificenza infinita, facendoli
    risplendere sull’orizzonte dell’onore eterno, come le
    stelle del cielo. Egli li assisterà, dotandoli di buona condotta
    e di azioni, che sono la luce dell’umanità, la causa della salvezza
    e i mezzi della vita eterna nel Regno Divino.
    “E che tu distrugga coloro che distruggono la terra”
    significa che Dio castigherà severamente i negligenti,
    poiché la cecità dei ciechi sarà manifesta e la vista dei
    veggenti diverrà evidente; l’ignoranza e la mancanza di
    conoscenza di coloro che vivono nell’errore saranno riconosciute,
    e la sapienza e la saviezza di coloro che sono
    ispirati appariranno chiare; di conseguenza, coloro che
    distruggono saranno distrutti.

    “E il tempio di Dio venne aperto nel cielo” significa che
    la divina Gerusalemme è stata trovata e che il Santo dei
    Santi è visibile. Il Santo dei Santi, secondo la terminologia
    dei saggi, è l’essenza della Legge Divina, degli insegnamenti
    celestiali e veritieri del Signore, che - come già detto
    - non sono mutati in alcun ciclo profetico. Il santuario di
    Gerusalemme è la realtà della Legge di Dio, che costituisce
    il Santo dei Santi; e tutte le leggi, le convenzioni, i riti e gli
    ordinamenti materiali sono la città di Gerusalemme - per
    questo essa viene chiamata la Gerusalemme celeste. In
    breve, dato che in questo ciclo il Sole della Verità farà brillare
    la luce di Dio col massimo splendore, l’essenza degli
    insegnamenti di Dio si realizzerà nel mondo dell’esistenza
    e le tenebre dell’ignoranza e la mancanza di conoscenza saranno
    dissipate. Il mondo diverrà un mondo nuovo e la luce
    prevarrà. Così apparirà il Santo dei Santi.

    “E il Tempio di Dio fu aperto nel cielo” significa pure
    che con la diffusione degli insegnamenti divini,
    l’apparizione di questi celesti misteri, e con il sorgere del
    Sole della Verità, si apriranno le porte del successo e
    della prosperità in tutte le direzioni, e i segni della bontà
    e delle benedizioni celesti diverranno chiari.
    “E il tempio di Dio fu aperto nel cielo e apparve l’arco
    del patto” vuol dire: il Libro del suo Testamento apparirà
    nella sua Gerusalemme, l’Epistola del Patto sarà redatta e il
    significato del Testamento e del Patto diverrà evidente. La
    fama di Dio invaderà l’oriente e l’occidente, e la proclamazione
    della Causa di Dio riempirà il mondo. I violatori del
    Patto saranno degradati e dispersi, e i fedeli verranno trattati
    amorevolmente e glorificati, perché si attengono al Libro
    del Testamento e restano fermi e saldi nel Patto.
    “...E si fecero folgori e suoni e tuoni e terremoto e
    gragnuola grande”. Dopo l’apparizione del Libro del Testamento,
    si avrà forte uragano e i fulmini dell’ira e della
    collera di Dio baleneranno, sopravverranno il frastuono
    del tuono della violazione del Patto e il terremoto dei
    dubbi; la gragnuola dei tormenti si abbatterà sui violatori
    del Patto e anche coloro che professano la fede dovranno
    affrontare prove e cadere in tentazioni.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.
Working...