"Dio e il denaro sono ossimori." No.

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12574

    #1

    "Dio e il denaro sono ossimori." No.

    Originariamente Scritto da xxxxx Visualizza Messaggio
    Dio e il denaro sono ossimori,
    Ha scritto un attivo frequentatore del forum.
    Il mio professore di liceo avrebbe sottolineato con un rabbioso segno blu, con la nota : "che il giovane torni alle medie e studi seriamente"

    Quindi, coerentemente con l'invito apparso in un'altra discussione:

    Originariamente Scritto da xxxx1907933
    "Rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti caricherai d'un peccato per lui."
    (Levitico)
    "Perciò, bando alla menzogna: dite ciascuno la verità al proprio prossimo; perché siamo membra gli uni degli altri."
    (Efesini)
    "Se il tuo fratello commette una colpa, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà nemmeno costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come un pagano e un pubblicano."
    (Matteo)
    correggo, fraternamente ed amichevolmente, quello che il mio professore di italiano avrebbe definito categoricamente come grossolana castroneria.

    L'ossimoro é una figura retorica consistente nell'accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari. Esempio : "lucida pazzia".

    Volendo fare colpo con l'uso di un'antinomia (Figura retorica che si basa sull'accostamento di elementi che hanno significati contrari o opposti.), la forma corretta sarebbe :
    " Dio ed il denaro sono antitetici ".

    Quando qualcuno cerca di farsi bello, importante ed autorevole con frasi in lingue straniere, o citando termini o autori dei quali ha solo vagamente sentito parlare, o (come in questo caso) parole alla moda delle quali ignora il significato, si sottopone al rischio, altamente probabile, di essere oggetto di beffe e cachinni.

    Per l'utente in questione ( come spiegato diffusamente e reiteratamente altrove da axe), le ragioni di questi comportamenti ridicoli hanno origine e si nascondono nei recessi più profondi del vissuto e necessitano, quindi, di una considerazione benevola.
    Condivido pienamente la diagnosi e, per quanto mi riguarda, mi fa da tempo, tenerezza.
    Quindi, non do la baia, ma un consiglio, disinteressato e gratuito :
    " Caro utente, fa attenzione a quello che scrivi : cerca di non usare parole delle quali con conosci il significato. Ricordalo, nel futuro, per il tuo bene."


    Bice Mortara Garavelli: "Manuale di Retorica"
    pagg 241 e segg.
    ...vassapé...
Working...