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Discussione: L'ultimo film che avete visto?

  1. #7276
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    "1917" di Sam Mendes (American Beauty). Ultimo tra i film più attesi del 2019 a giungere nelle sale è quello che ora si sta prendendo la scena con la vittoria ai Golden Globe in attesa di ripetersi agli Oscar. Lo scenario è la prima guerra mondiale, ma poteva essere qualsiasi conflitto, con due soldati inglesi impegnati nella consegna di un messaggio a un battaglione per avvisarli di un imminente attacco nemico. La storia è semplice, girato in piano sequenza che permette allo spettatore di immedesimarsi nei due soldati, con poca enfasi rispetto ai film di genere.

    1917 ***

  2. #7277
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Ho appena visto "Hammamet". Un grandissimo, impressionante Favino nei panni di Craxi, ma tutti i personaggi mi sono sembrati bravi e convincenti. Craxi appare come un personaggio da tragedia scespiriana, tra luci ed ombre, sullo sfondo l'Italia del dopo tangentopoli fra giustizia e giustizialismo...
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  3. #7278
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    "Little Women" di Greta Gerwig. Premetto che il film in questione non appartiene a un genere di mio gusto, però il mio primo pensiero è andato alla giovane regista che al secondo film dopo "Ladybird" si cimenta con un classico della letteratura americana, al quinto adattamento cinematografico. Perchè, quando ancora devi sviluppare tutta la tua carriera finisci per sottoporre la tua opera al paragone delle precedenti versioni? Mistero. Il cast pur essendo stellare non è del tutto convincente, sopratutto Emma Watson mi è parsa fuori luogo. Ma anche Timothee Chalamet, che ormai si cimenta in qualsiasi genere (tra un pò lo vedremo nei panni di Bob Dylan) sembra soffrire la parte. La storia si sviluppa attraverso flashback ed è questa la novità rispetto ai precedenti adattamenti. Complessivamente il film mi è parso debole, ma non così tanto da non vedere l'ora che terminasse.

    Little Women **

  4. #7279
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    18 regali. Con la Vittoria Puccini e Edoardo Leo. Tratto da una storia vera, appassionante, coinvolgente....
    Molti giovani in sala, eppure non si è sentito un cellulare squillare: Bello!
    amate i vostri nemici

  5. #7280
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    Uscite le nominations è "Joker" ad aver il maggior numero di candidature (11). Ecco le nominations per le categorie principali.

    Miglior film
    1917, regia di Sam Mendes
    C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood), regia di Quentin Tarantino
    The Irishman, regia di Martin Scorsese
    Jojo Rabbit, regia di Taika Waititi
    Joker, regia di Todd Phillips
    Le Mans '66 - La grande sfida (Ford v Ferrari), regia di James Mangold
    Parasite (Gisaengchung), regia di Bong Joon-ho
    Piccole donne (Little Women), regia di Greta Gerwig
    Storia di un matrimonio (Marriage Story), regia di Noah Baumbach

    Migliore regia
    Bong Joon-ho - Parasite (Gisaengchung)
    Sam Mendes - 1917
    Todd Phillips - Joker
    Martin Scorsese - The Irishman
    Quentin Tarantino - C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)

    Migliore attore protagonista
    Antonio Banderas - Dolor y gloria
    Leonardo DiCaprio - C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)
    Adam Driver - Storia di un matrimonio (Marriage Story)
    Joaquin Phoenix - Joker
    Jonathan Pryce - I due papi (The Two Popes)

    Migliore attrice protagonista
    Cynthia Erivo - Harriet
    Scarlett Johansson - Storia di un matrimonio (Marriage Story)
    Saoirse Ronan - Piccole donne (Little Women)
    Charlize Theron - Bombshell
    Renée Zellweger - Judy

    Migliore attore non protagonista
    Tom Hanks - Un amico straordinario (A Beautiful Day in the Neighborhood)
    Anthony Hopkins - I due papi (The Two Popes)
    Al Pacino - The Irishman
    Joe Pesci - The Irishman
    Brad Pitt - C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)

    Migliore attrice non protagonista
    Kathy Bates - Richard Jewell
    Laura Dern - Storia di un matrimonio (Marriage Story)
    Scarlett Johansson - Jojo Rabbit
    Florence Pugh - Piccole donne (Little Women)
    Margot Robbie - Bombshell

    Migliore sceneggiatura originale
    Noah Baumbach - Storia di un matrimonio (Marriage Story)
    Bong Joon-ho e Han Jin-won - Parasite (Gisaengchung)
    Rian Johnson - Cena con delitto - Knives Out
    Sam Mendes e Krysty Wilson-Cairns - 1917
    Quentin Tarantino - C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)

    Migliore sceneggiatura non originale
    Greta Gerwig - Piccole donne (Little Women)
    Anthony McCarten - I due papi (The Two Popes)
    Todd Phillips e Scott Silver - Joker
    Taika Waititi - Jojo Rabbit
    Steven Zaillian - The Irishman

    Miglior film internazionale
    Corpus Christi (Boże Ciało), regia di Jan Komasa (Polonia)
    Dolor y gloria, regia di Pedro Almodóvar (Spagna)
    Medena zemja, regia di Tamara Kotevska e Ljubomir Stefanov (Macedonia del Nord)
    I miserabili (Les Misérables), regia di Ladj Ly (Francia)
    Parasite (Gisaengchung), regia di Bong Joon-ho (Corea del Sud)

    Migliore fotografia
    Jarin Blaschke - The Lighthouse
    Roger Deakins - 1917
    Rodrigo Prieto - The Irishman
    Robert Richardson - C'era una volta a... Hollywood (Once Upon a Time... in Hollywood)
    Lawrence Sher - Joker

  6. #7281
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    "Sorry, we missed you" di Ken Loach, il quale aveva abbandonato la macchina da presa all'indomani di "I, Daniel Blake" (Palma d'oro a Cannes), ma che poi evidentemente ha cambiato idea. L'opera cinematografica di Loach è dedicata quasi esclusivamente a tematiche sociali in Grand Bretagna. Soprattutto l'avvento di Margaret Thatcher a Downing Street gli ha dato lo spunto per denunciare lo sfacelo della società britannica all'indomani della chiusura dell'apparato produttivo pubblico che ha lasciato per strada molti lavoratori, come pure l'indebolimento dei servizi sociali offerti che hanno reso pressoché impossibile ad esempio alle giovani madri di lavorare e contemporaneamente crescere i figli. E' lo sviluppo tecnologico che taglia i posti di lavoro, la globalizzazione che favorisce le grandi multinazionali e la nuova divisione internazionale del lavoro che sposta la manodopera in aree in cui sfruttamento e retribuzioni in discesa sono la regola, ad essere puntualmente denunciati dal regista britannico, e che porta la società a dover fare i conti con la distruzione del tessuto sociale. E' così pure in "Sorry, we missed you" in cui un padre di famiglia alla ricerca di dare una svolta alla propria vita accetta un nuovo lavoro di fattorino (padroncino) "autonomo" per guadagnare il tanto per chiedere un mutuo e non dover rimanere in affitto per tutta la vita. La moglie invece lavora come badante ad ore presso anziani che avrebbero però la necessità ad essere assistiti da strutture ospedaliere e non da una unica persona. In un contesto caratterizzato da orari impossibili e condizioni di lavoro al limite dello sfruttamento, crescere e seguire i figli diventa un'impresa ardua. Il finale è così amaro e senza speranza che ho visto la gente in sala faticare ad alzarsi dalla poltrona e scambiarsi una parola. Fatico a giudicare un film di Ken Loach attraverso delle stellette.
    Ultima modifica di Barrett; 15-01-2020 alle 06:33

  7. #7282
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    Citazione Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
    "Joker" di Todd Phillips. Leone d'Oro a Venezia un mese fa. Joker è una figura che possiamo incontrare in una qualunque delle nostre città; persona con un certo talento ma non così grande da sfondare, oppure le circostanze non glielo permettono; è costretto allora a una scelta secondaria che lo porta a subire umiliazioni e frustrazioni e a peggiorare le proprie condizioni di vita. Tutt'attorno una città cupa e alienante dove è impossibile costruire rapporti stabili. Il film ricorda Taxi Driver di Scorsese, ma in questo caso la regia si sofferma più sul protagonista principale tralasciando tutto il resto e per questo forse il film non convince fino in fondo. Rimane l'interpretazione di Joaquin Phoenix, notevole; soprattutto nella parte finale l'ho trovato grandioso. Ecco, chi vuole vedere un attore con la A maiuscola non dovrebbe perdersi questo film.
    Joker ***
    Citazione Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
    Questo fine settimana ho visto sia "Joker" che "Ad Astra", ne consiglio la visione anch'io.
    Per quanto riguarda il Joker, a parte qualche similitudine che ricorda "Taxi Driver" che vede la presenza anche di Robert de Niro tra i protagonisti non a caso, secondo me il tema di fondo è il disagio sociale di chi emarginato e sofferente di disturbi psichici a causa di violenze e trauma infantili, che lo portano ad una risata incontrollabile in alcune situazioni, non trova ascolto nei servizi sociali che si limitano a prescrivergli farmaci, come neanche in chi gli sta vicino. Vessato e bullizzato da tutti quelli in cui riponeva fiducia alla fine si trasforma in una sorta di giustiziere contro il sistema che lo rifiuta e contro chi gli ha fatto del male.
    Al di là delle scene molto violente e il fatto che il personaggio è un sociopatico è difficile non provare una sorta di empatia per il personaggio umiliato, vessato che si trasforma in criminale e diventa "eroe" per quella parte di cittadini che vivono ai margini e ai piani più bassi della società contro chi rappresenta ricchezza e potere e ciò fa riflettere..
    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    Ho visto Joker.
    Davvero ottima l'interpretazione di Joaquin Phoenix. Oserei dire superba. E c'è anche l'intramontabile De Niro.
    Per quanto riguarda il film nel complesso...bè...direi che nasce da una visione piuttosto cupa e negativa della realtà e prospetta un futuro altrettanto cupo e negativo.
    Il film termina con l'apoteosi di Joker. Joker - che è comunque un pazzo scatenato e uno psicopatico - è un comico (un clown) e diventa il leader della rivolta degli "ultimi".
    Quindi, anche la rivolta finale (che potrebbe essere vista in chiave positiva...come riscatto degli ultimi...un po' come la Rivoluzione francese) viene risucchiata in una visione cupa e negativa perchè i rivoltosi eleggono come loro leader un pazzo scatenato: Joker.

    Visto ieri sera, penso che lo riguarderò appena avrò l'occasione.

    Phoenix incredibile, non solo per il dimagrimento ma anche per la postura, al punto che ho il dubbio se quella scapola sinistra sporgente, assai evidente quando è seduto, sia una scelta attoriale o proprio una caratteristica fisica di Phoenix che viene esaltata dalla magrezza e che scompare quando l'attore è normopeso

    Ho sempre pensato che il Joker di Ledger fosse il migliore, fino a ieri sera, non affermo che questo ultimo sia meglio, piuttosto questo ultimo è la genesi perfetta del Joker de "il cavaliere oscuro".

    Finalmente vengono raccontate le origini di Joker, fine della lunga attesa per chi, come me, ha letto il fumetto o visto il film "the killing joke"

  8. #7283
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    "Ford vs Ferrari" di James Mangold. Primi anni 60, la Ford è in crisi e tenta la scalata della Ferrari, ma il Drake (Remo Girone) rispedisce al mittente senza molti preamboli la proposta della casa automobilistica statunitense. Ford allora decide di costruire un auto da corsa per sfidare la Ferrari a Le Mans. Così inizia un film in cui la rossa è solo uno sparring partner di un orgoglio americano teso a dimostrare la superiorità della tecnologia a stelle e strisce. Pur essendo caratterizzato da uno stile patinato in linea coi prodotti cinematografici mainstream dell'epoca e con una interpretazione non sempre convincente (Matt Damon sembra un Di Caprio con meno talento e Christian Bale per tutto il film ha la solita smorfia come se avesse subito un'operazione alla mandibola) la regia è efficace soprattutto nelle riprese delle auto in corsa. La cosa migliore rimane comunque il montaggio.
    Consigliato agli amanti delle auto da corsa d'epoca, delle gare automobilistiche e in generale delle automobili.
    Candidato all'Oscar per il miglior film, non ha nessuna speranza di vittoria. Mentre ne ha sicuramente di più per il miglior montaggio.

    Ford vs Ferrari ***

  9. #7284
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    "The two Popes" di Fernando Meirelles. Visto solo per le candidature agli oscar ricevute. Riguarda i giorni in cui Benedetto XVI (Papa Ratzinger) comunica al Cardinale Bergoglio la sua decisione di dimettersi da Papa lasciando di stucco l'alto prelato sia perchè avrebbe creato un precedente per la presenza di due Papi in vita (mai accaduto prima), ma anche perchè Bergoglio si era recato a Roma solo per consegnare personalmente al Papa la lettera con le sue dimissioni, visto che non aveva ricevuto risposta da Roma quando la medesima lettera era stata spedita dall'Argentina e mai si sarebbe sognato di ricevere quella confessione. Ratzinger inoltre confida a Bergoglio di considerarlo quale migliore sostituto possibile per riformare davvero la Chiesa, mandando in crisi il Cardinale argentino, il quale invece per i problemi avuti in passato per aver appoggiato in qualche modo la dittatura argentina ritiene di non poter accettare quella candidatura. La parte migliore del film è proprio quella che rievoca - attraverso flashback e immagini originali - gli eventi relativi agli anni 70 in Argentina, con Bergoglio che non riesce ad evitare la prigionia e l'uccisione degli amici contrari alla dittatura di videla, mentre per il resto il film si limita a riportare i fatti conosciuti con una regia deludente. Ottima l'interpretazione di Anthony Hopkins (Ratzinger) e di Jonathan Price (Bergoglio), entrambi candidati all'Oscar.

    The two Popes **

  10. #7285
    Opinionista L'avatar di Barrett
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    Altri due film in area Oscar.

    "Bombshell" di Jay Roach, il film presenta tre candidature, Miglior attrice protagonista e non e Miglior trucco. In epoca "me too" finisce nello scandalo l'amministratore nonchè fondatore della catena televisiva Fox News per via delle molestie sessuali nei confronti delle dipendenti. Il ritmo è serrato come un sevizio giornalistico ed è per questo che può risultare indigesto per chi ama i ritmi meno sincopati del cinema (come il sottoscritto). Ottima l'interpretazione del cast, soprattutto da parte di Charlize Theron.

    Bombshell **


    "Judy" di Ruper Goold. Film convincente sulla vita artistica di Judy Garland (moglie di Vincent Minnelli nonché madre di Liza) che prende spunto da una piéce teatrale relativa a due spezzoni della sua vita, adolescente prima, con l'idea di sfondare nel mondo dello spettacolo, sul viale del tramonto poi, durante una serie di concerti a Londra, dove stufa del lavoro si riempie di alcol e pillole. Nulla da dire sull'interpretazione di Reneè Zellweger, forse solo un po' caricaturale all'inizio ma molto vicina a guadagnarsi la meritata statuetta (credo solo Scarlett Johansson glielo possa impedire).

    Judy ***

  11. #7286
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    Altri due film con candidature.

    "A Beautiful Day in the Neighborhood" di Marielle Heller (Can You Ever Forgive Me?). Un giornalista deve intervistare una star della televisione nell'ambito degli eroi della nostra società scoprendo che il protagonista dell'intervista è tutto fuorché un eroe, ma un tipo semplice che si interessa dei problemi delle persone che lo circondano. Le interviste si susseguono, ma più che interviste sono colloqui amichevoli dove il giornalista finisce per raccontare le vicende della sua vita e i rapporti difficili con i suoi familiari. Malgrado il film sia ben congegnato e diretto, con alcune scene da vedere più di una volta e un Tom Hanks magistrale (candidatura Oscar attore non protagonista), si ha come l'impressione che il film stenti a decollare con pause e tempi morti probabilmente derivanti da vuoti nella sceneggiatura.

    A Beautiful Day in the Neighborhood **

    "Richard Jewell" di Clint Eastwood. Siamo nel 1996 ad Atlanta in occasione delle Olimpiadi (quelle sottratte ad Atene per il centenario per via del potere economico della Coca Cola e anche quelle in cui praticamente non ci fu antidoping), una guardia scopre una borsa sospetta in un parco dove sta sta svolgendo un concerto. Dando l'allarme evita una strage e per l'opinione pubblica diventa un eroe. Però l'FBI non trovando il colpevole del gesto comincia a pensare che sia stato Richard stesso in cerca di notorietà ad aver piazzato la bomba. Dell'indagine viene informata una giornalista che scrive un articolo e da quel momento Richard finisce per diventare il caprio espiatorio dell'intera vicenda. Il protagonista ha infatti tutti gli elementi per poter essere incriminato. Vive ancora con la madre (Kathy Bates candidata all'Oscar come attrice non protagonista), non ha praticamente amici, ingenuamente ha una fiducia sconfinata per la legge e per le forze dell'ordine che lo porta ad accettare degli interrogatori senza avvocato. Le recensioni del film sono ottime, io l'ho trovato scontato e con una regia elementare. Posso salvare qualche interpretazione ma nel complesso non mi è piaciuto.

    Richard Jewell *

  12. #7287
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    Citazione Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
    L’ultimo, simpatico film di Checco Zalone, Tolo Tolo, sull’immigrazione: penso che ci voglia un bel coraggio ad affrontare una tematica così scottante e che divide l’opinione pubblica, coi toni da commedia leggera e del musical, senza scomporsi, e riuscendo nel contempo a piacere ad un pubblico così vasto ed eterogeneo. Solo nella mia città ci sono ben quattro sale che lo programmano con il tutto esaurito. Una grande iniezione di fiducia (e di incassi) al cinema italiano che ne ha proprio bisogno.

    Credo che abbiamo un grande bisogno di film comici non proprio scontati che diano voce all’italiano medio come decenni fa fecero i film di Sordi o Tognazzi, e Zalone risponde a quest’esigenza, senza creare delle opere di grande rilievo artistico, beninteso, ma nel contempo senza scadere di livello.

    ***
    Visto anch'io e devo dire che il contenuto è completamente diverso da quello che la canzone e il trailer aveva lasciato immaginare ed è stato inizialmente oggetto di critiche ritenendo il film con uno sfondo razzista.
    Mi è piaciuto perchè Zalone in questa interpretazione non ha risparmiato niente e nessuno, ha saputo affrontare con una certa dose di ironia e comicità un tema molto difficile di questi tempi.
    Non mi è piaciuto il finale per il resto sì, era da tempo che non vedevo una sala così piena, forse hanno contribuito anche le critiche iniziali prima che ancora fosse uscito il film nelle sale.

  13. #7288
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    Ho visto anche io "Tolo Tolo".
    Condivido il giudizio che hanno dato altri sul coraggio estremo che Luca Medici ha dimostrato scrivendo questo film... Solo lui e nessun altro poteva farlo.
    Se il paragone e non sembrasse irriverente, io lo accosterei, per certi aspetti, a "La Vita è Bella" di Benigni. In ambedue i casi, un comico famoso ha avuto il coraggio di far riflettere, facendo anche ridere, su una tragedia immane: l'Olocausto nel primo caso, la mattanza dei migranti nel secondo.
    Il paragone si ferma qui perché le differenze tra i due film ed i rispettivi attori/registi, sono enormi, ma sicuramente rimane il plauso per il coraggio dimostrato.

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