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Discussione: L'ultimo film che avete visto?

  1. #7261
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Stasera, quì a Pisa, "La belle epoque": Come sempre, il cinema francese si rivela introspettivo, psicologico, pieno di dialoghi e di ironìa. Grande Daniel Auteil attore protagonista. Brava anche la Fanny Ardant ma....ha recitato molto meglio in gioventù.
    amate i vostri nemici

  2. #7262
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    " A rainy day in New York" di Woody Allen. Problemi di distribuzione per via del coinvolgimento di Allen nell'attivismo del "Metoo" hanno ritardato l'uscita del film. Probabilmente negli Usa non uscirà mai. Una giovane coppia di studenti si reca a Manhattan per un lavoro di lei. La Grande Mela ha troppe tentazioni e la coppia si sfalda immediatamente. Solito intreccio efficace già visto in decine di film rendono accattivante la pellicola. I dettagli però non sembrano funzionare bene come tante altre volte a cominciare dagli attori. Solo per fan di Allen (come il sottoscritto).

    A rainy day in New York **

  3. #7263
    Recentemente ho visto "Parasite", film già citato in questa discussione. Concordo con le recensioni entusiaste; ma se devo trovare un difetto, la famiglia "povera" entra con un pò troppa facilità nella vita di quella "ricca". Per il resto film consigliatissimo.

  4. #7264
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    Mariachiara è la magia del cinema. Il significato però è palese. Una guerra tra poveri.

  5. #7265
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    "The Irish Man" di Martin Scorsese, il quale ha potuto girare il film grazie al finanziamento di Netflix. Quindi rapido passaggio nelle sale e da domani, mi pare, sarà disponibile solo sulla piattaforma. Tre elementi mi hanno fatto avvicinare con cautela al film: innanzitutto la lunghezza, 3 ore e 20 minuti sono al giorno d'oggi un tempo infinito da passare al cinema. Se poi aggiungiamo il tempo per arrivarci superiamo le 4 ore. Ecco perchè un film così lungo è più comodo da vedere su Netflix, potendone interrompere la visione. Poi il soggetto, ovvero la solita storia di mafiosi italo americani già trattati più volte da Scorsese. E per ultimo, proprio la filmografia recente del regista non completamente soddisfacente. E' la storia reale di Ed Sheeran, irlandese, tuttofare della mafia dii Filadelfia che fa capo alla famiglia Bufalino con la quale era entrato in contatto grazie a un incontro casuale con il suo boss in una stazione di servizio mentre faceva l'autotrasportatore. Quest'ultimo presenta Frank al leggendario sindacalista Hoffa e tra i due nasce un rapporto di profonda amicizia. Sino alla tragica morte di Hoffa avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite. Il soggetto come detto sopra non è per niente originale; la sceneggiatura si sviluppa su tre livelli: Sheeran ormai vecchio e malandato in una casa di riposo che racconta tutta la vicenda dal principio; lui stesso e Bufalino che si mettono in viaggio con le rispettive consorti per le strade degli States per recarsi al matrimonio della figlia di Sheeran. La regia di Scorsese è di grande livello; più di tre ore senza trovare un difetto, con un montaggio che non permette allo spettatore di annoiarsi o di appisolarsi considerato il tempo passato sdraiato sulla poltrona. E poi, per ultima proprio per rimarcarla, l'interpretazione di De Niro, Pacino, Pesci (ma anche di Keitel e Anna Paquin che non vedevo recitare dai tempi di Lezioni di piano in cui era appena una bambina) di un livello così alta da rendere difficile qualsiasi confronto con un altro cast. Soprattutto i dialoghi tra De Niro e Pacino sono leggendari. Le espressioni di Pacino inimitabili.

    The Irish Man ****

    Concordo: non è il genere di film che prediligo guardare, ma è molto ben curato e l’interpretazione è grandiosa.

    Io però l’ho seguito comodamente su Netflix, facendo le necessarie pause.

  6. #7266
    Ho iniziato a vederlo, però... non mi sta appassionando. Al Pacino, De Niro e Jo Pesci, sono sempre dei grandi, però.... sono anche decisamente vecchi oramai. Hanno provato a ringiovanirli ma... anche nelle scene migliori sembrano degli ultra settantenni che raccontano le gesta di ultra sessantenni... secondo me hanno dato già il loro meglio in precedenti pellicole Come ad esempio "Quei bravi ragazzi"... con De Niro e sempre Jo Pesci.... oppure "Carlito's way" con Al Pacino.
    Bambol utente of the decade

  7. #7267
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    Mi sembra naturale considerato che vanno per gli ottanta. Però i grandi film non sono quelli citati da te. "Il Padrino" per entrambi, "Taxi Driver", "Raging Bull" e "Mission" per De Niro, "Scarface" per Pacino.

  8. #7268
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    "Marriage Story" di Noah Baunbach (mai sentito prima). Una coppia lavora a Broadway, lui regista e lei attrice dello stesso spettacolo. Hanno un figlio e sono entrambi in analisi per capire cosa non va nella loro vita matrimoniale. Quando lei si trasferisce a Los Angeles accettando un'offerta di lavoro, scopre che la soluzione ai suoi problemi si chiama divorzio. Il film non è male, tutt'altro. Soprattutto gli attori fanno un ottimo lavoro, in primis Scarlett Johansson, che da quando ha abbandonato i panni della sex symbol recita decisamente meglio. Il problema del film è che appartiene a un genere creato da Ingmar Bergman che ha dato ai posteri alcuni capolavori, ad esempio "Scene da un matrimonio". Woody Allen, riprendendo i temi cari al regista svedese, ha fondato quasi tutta la sua carriera sui problemi di coppia nella società moderna, naturalmente americana, soprattutto newyorkese, tra sarcasmo e comicità. Gli stessi problemi legati alla gestione di un figlio da parte di due che si stanno separando li abbiamo visti anni fa in "Kramer contro Kramer", interpretato da Merryl Streep e Dustin Hoffman. E' chiaro che il film in questione deve inchinarsi a un raffronto che lo vede uscirne perdente.

    Marriage Story ***

  9. #7269
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    "Jojo Rabbit" di Taika Waititi. Presentato a Toronto dove ha vinto il primo premio, vede un bambino tedesco aderire con entusiasmo al gruppo dei giovani nazisti e immaginare di avere quale amico del cuore una versione ridicola di Hitler (interpretato dallo stesso Waititi). Quando scopre che la madre nasconde in casa una giovane ragazza ebrea rimane sconvolto e reagisce sottoponendola a un interrogatorio dopo l'altro. Il film cinematograficamente non dice nulla, però ho trovato originale non tanto l'idea, altri autori da Chaplin a Benigni si erano presi la briga di prendere in giro il nazismo, quanto il modo in cui ha realizzato il film. Ad esempio, pur essendo naturalmente ambientato negli anni 40, ogni tanto si sente un brano dei Beatles, di Bowie etc. Ottimo il cast, ragazzi compresi e un'altra prova convincente di Scarlett Johansson.

    Jojo Rabbit **

  10. #7270
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    L’ultimo, simpatico film di Checco Zalone, Tolo Tolo, sull’immigrazione: penso che ci voglia un bel coraggio ad affrontare una tematica così scottante e che divide l’opinione pubblica, coi toni da commedia leggera e del musical, senza scomporsi, e riuscendo nel contempo a piacere ad un pubblico così vasto ed eterogeneo. Solo nella mia città ci sono ben quattro sale che lo programmano con il tutto esaurito. Una grande iniezione di fiducia (e di incassi) al cinema italiano che ne ha proprio bisogno.

    Credo che abbiamo un grande bisogno di film comici non proprio scontati che diano voce all’italiano medio come decenni fa fecero i film di Sordi o Tognazzi, e Zalone risponde a quest’esigenza, senza creare delle opere di grande rilievo artistico, beninteso, ma nel contempo senza scadere di livello.

    ***

  11. #7271
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    "Sorry, we missed you" l'ultimo film di Ken Loach: Un pugno nello stomaco! Bellissimo. Amarissimo. Si esce un po' tristi dalla sala ma...ne vale decisamente la pena.
    amate i vostri nemici

  12. #7272
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    "Sorry, we missed you" l'ultimo film di Ken Loach: Un pugno nello stomaco! Bellissimo. Amarissimo. Si esce un po' tristi dalla sala ma...ne vale decisamente la pena.
    Voglio andare a vederlo! Uno dei pochi comunisti che mi piacciono.
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  13. #7273
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Merita. Davvero.
    amate i vostri nemici

  14. #7274
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    L’ultimo, simpatico film di Checco Zalone, Tolo Tolo, sull’immigrazione: penso che ci voglia un bel coraggio ad affrontare una tematica così scottante e che divide l’opinione pubblica, coi toni da commedia leggera e del musical, senza scomporsi, e riuscendo nel contempo a piacere ad un pubblico così vasto ed eterogeneo. Solo nella mia città ci sono ben quattro sale che lo programmano con il tutto esaurito. Una grande iniezione di fiducia (e di incassi) al cinema italiano che ne ha proprio bisogno.

    Credo che abbiamo un grande bisogno di film comici non proprio scontati che diano voce all’italiano medio come decenni fa fecero i film di Sordi o Tognazzi, e Zalone risponde a quest’esigenza, senza creare delle opere di grande rilievo artistico, beninteso, ma nel contempo senza scadere di livello.

    ***
    Visto anch'io. Devo dire che Zalone ne ha fatti di più belli, e il finale non mi è piaciuto per nulla. Però complessivamente è stato carino e ha fatto ridere. Senza dubbio il suo modo di dipingere gli italiani in giro per il mondo è esilarante
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  15. #7275
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    Visto anch'io. Devo dire che Zalone ne ha fatti di più belli, e il finale non mi è piaciuto per nulla. Però complessivamente è stato carino e ha fatto ridere. Senza dubbio il suo modo di dipingere gli italiani in giro per il mondo è esilarante
    Concordo: il finale, anche se girato nella mia città, lascia molto a desiderare...

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