"Dogman" di Matteo Garrone (Gomorra). Presentato all'ultimo Cannes con un'ottima accoglienza, ha vinto il premio per la miglior interpretazione maschile con Marcello Fonte. Marcello ha un'attività di toeletta per cani in una borgata di Roma. Arrotonda spacciando piccole quantità di droga agli amici, tra cui Simone un balordo della zona che lo coinvolge in un furto mandandolo in prigione. Film convincente, ottima la regia di Garrone, sopratutto nella prima parte quando tutti i personaggi vengono presentati. Forse avrei usato più stacchi durante i dialoghi, ma il montaggio fa lievitare costi e tempi. La trasformazione di Marcello dopo che è uscito di prigione mi ha fatto pensare a Pacino ne Il Padrino.
Dogman ***