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Discussione: Vaporizzazione

  1. #1
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    Vaporizzazione

    L'assorbimento polmonare è una delle vie più efficaci e immediate per assorbire delle sostanze chimiche nel corpo, che si stia parlando di prodotti fitoterapici, farmaci, nutrienti, psicoattivi di vario genere.

    Purtroppo "assorbimento polmonare" è stato sinonimo di "fumo" da sempre. Ma oggi ci sono delle alternative: i vaporizzatori.

    Prendiamo per esempio un fumatore di cannabis.
    Oltre a tutte le sostanze indesiderate che sono presenti nell'hashish del mercato nero, egli si fuma regolarmente, di solito, anche tabacco e cartina. Questo comporta l'assunzione sia delle sostanze chimiche cancerogene tipiche della combustione dei materiali organici in genere (idrocarburi aromatici policiclici), dei cancerogeni tipici del tabacco (Nitrosammine Tabacco Specifiche) per quanto concerne il particolato, e altre sostanze gassose tossiche (monossido di carbonio) o cancerogene (benzene, toluene, naftalene...) oltre a metalli pesanti e materiali radioattivi (polonio)

    Tutto ciò avviene a causa della combustione. La combustione avviene ad una temperatura incontrollata, 500-700 gradi, il che comporta lo sviluppo di tali sostanze.

    Il vaporizzatore è un dispositivo che non brucia il materiale in esso immesso (non solo psicoattivi ripeto, ma anche farmaci, integratori, alimenti, erbe...), ma lo riscaldafino alla temperatura desiderata (se di un certo livello), o comunque ad una temperatura aldisotto della combustione, ma sufficiente per vaporizzare ciò che ci interessa.

    Questo vuol dire che, settandolo ad una temperatura giusto aldisopra della temperatura di vaporizzazione degli ingredienti, si possono assumere i principi attivi delle piante che interessano, senza i componenti nocivi.

    Non solo, ma durante la combustione, la maggioranza dei principi attivi (quelli che a noi interessano) vengono persi per combustione, mentre restano intatti con la loro vaporizzazione, aumentando ancora maggiormente l'efficacia grazie ai vaporizzatori a palloncino.

    Questo si traduce in un grande risparmio e una migliore efficacia rispetto al fumo. Il vaporizzatore è una spesa che generalmente si ripaga alla svelta e permette un grande risparmio. Un duplice vantaggio quindi: le sostanze "dannose" vengono eliminate, le parti che interessano invece molto meglio sfruttate.

    Non tutti i vaporizzatori sono uguali. Il migliore, in modo universalmente accettato, è il Volcano, ma ne esistono numerosi efficienti, così come molti che non fanno niente o quasi.

    Ho a disposizione numerose informazioni su questo genere di apparecchi, le aggiornerò via via con prove comparative, studi sulla loro efficienza ed altre informazioni.

    Conoscete qualcuno che ha avuto esperienza nell'uso di questi apparecchi? Quali sono le impressioni?
    Ultima modifica di Acquerapide; 08-11-2009 alle 11:52

  2. #2
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    Questa è una tabella che indica le temperature di vaporizzazione di numerose sostanze psicoattive e fitoterapiche.

    Vaporizing temperatures

    LOW TEMPERATURE: up to 150C (302F)
    Angelica: 100C to 150C (212F to 302F)
    Marrubio nero: 100C to 125C (212F to 257F)
    Blue Lotus: 100C to 125C (212F to 257F)
    Chamomile: 100C to 125C (212F to 257F)
    Chiodo di garofano: 125C to 150C (257F to 302F)
    Corn Silk: 100C to 125C (212F to 257F)
    Dandelion: 125C to 150C (257F to 302F)
    Goldenrod: 100C to 150C (212F to 302F)
    Gotu Kola: 100C to 150C (212F to 302F)
    Horsetail: 100C to 150C (212F to 302F)
    Hyssop: 100C to 150C (212F to 302F)
    Lavender: 100C to 125C (212F to 257F)
    Meadowsweet: 100C to 150C (212F to 302F)
    Motherwort: 100C to 150C (212F to 302F)
    Passionflower: 100C to 150C (212F to 302F)
    Peppermint: 100C to 150C (212F to 302F)
    Purslane: 100C to 150C (212F to 302F)
    Rue: 100C to 150C (212F to 302F)
    Sage: 125C to 150C (257F to 302F)
    Saint John’s Wort: 100C to 150C (212F to 302F)
    Thyme: 100C to 150C (212F to 302F)
    Tobacco: 125C to 150C (257F to 302F)
    Wormwood: 100C to 150C (212F to 302F)
    Yarrow: 100C to 150C (212F to 302F)
    Yerba Mate: 100C to 150C (212F to 302F)

    MEDIUM TEMPERATURE: up to 175C (347F)
    Anise: 150C to 175C (302F to 347F)
    Caraway: 150C to 175C (302F to 347F)
    Cat's Claw: 150C to 175C (302F to 347F)
    Coffee: 150C to 175C (302F to 347F)
    Comfrey: 150C to 175C (302F to 347F)
    Damiana: 150C to 175C (302F to 347F)
    Ephedra: 125C to 175C (257F to 347F)
    Fennel: 150C to 175C (302F to 347F)
    Feverfew: 125C to 175C (257F to 347F)
    Hawthorn: 125C to 175C (257F to 347F)
    Ginkgo: 125C to 175C (257F to 347F)
    Guarana: 125C to 175C (257F to 347F)
    Lion's Tail: 150C to 175C (302F to 347F)
    Milk Thistle: 125C to 175C (257F to 347F)
    Prickly Poppy: 150C to 175C (302F to 347F)
    Red Poppy: 125C to 175C (257F to 347F)
    Saw Palmetto: 125C to 175C (257F to 347F)
    Sweet Flag: 150C to 175C (302F to 347F)

    HIGH TEMPERATURE: up to 200C (392F) Temps over 200C are not recommended
    Aloe Vera: 175C to 200C (347F to 392F)
    Amanita Muscaria: 175C to 200C (347F to 392F)
    Ayahuasca Vine: 185C to 200C (365F to 392F)
    Barberry: 175C to 200C (347F to 392F)
    Burdock: 150C to 200C (302F to 392F)
    Couch Grass: 175C to 200C (347F to 392F)
    Evening Primrose: 150C to 200C (302F to 392F)
    Fringe Tree: 175C to 200C (347F to 392F)
    Garlic: 175C to 200C (347F to 392F)
    Ginger 175C to 200C (347F to 392F)
    Ginseng: 175C to 200C (347F to 392F)
    Goldenseal: 175C to 200C (347F to 392F)
    Hops: 175C to 200C (347F to 392F)
    Kava Kava: 175C to 200C (347F to 392F)
    Kola Nut: 185C to 200C (365F to 392F)
    Kratom: 175C to 200C (347F to 392F)
    Licorice: 175C to 200C (347F to 392F)
    Maca Root: 150C to 200C (302F to 392F)
    Marshmallow: 150C to 200C (302F to 392F)
    Morning Glory: 185C to 200C (365F to 392F)
    Sida Cordifolia: 175C to 200C (347F to 392F)
    Salvia Divornum: 175C to 200C (347F to 392F)
    Sinichuichi (Mayan Sun Opener): 175C to 200C (347F to 392F)
    Turmeric: 175C to 200C (347F to 392F)
    Valerian: 185C to 200C (365F to 392F)
    Wild Yam: 175C to 200C (347F to 392F)
    Yohimbe: 185C to 200C (365F to 392F)
    QUesta invece indica la vaporizzazione dei diversi componenti attivi della cannabis:

    Gradi centigradi

    Tetraidrocannabinoli 155 - 157
    Cannabinoli 185
    Cannabidioli 187 - 190
    Ultima modifica di Acquerapide; 08-11-2009 alle 11:56

  3. #3
    Citazione Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
    Conoscete qualcuno che ha avuto esperienza nell'uso di questi apparecchi? Quali sono le impressioni?
    A parte te, nessuno
    Ma sarebbe da sciocchi non riconoscerne l'utilità e i vantaggi; il fatto è che non sono esattamente portatili e questo è un problema, ma se si usa sempre lo stesso setting (o set?), allora la cosa cambia.

    Io ci penso da un po'
    Mother, did it need to be so high?

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Grudge Visualizza Messaggio
    A parte te, nessuno


    Si, ho un volcano e il grande limite è che non è portatile. Però se si tratta d portarlo in giardino o muoversi per casa si può fare portando il palloncino con sè, misera consolazione.

    Altri vaporizzatori però sono portatili e perfino ricaricabili con l'accendisigari dell'auto, come questo capolavoro: Aromazap. Il sito non so perché non riporti più foto, cmq è questo:

    Oltre ad essere un vaporizzatore ha anche la funzione di profumatore di ambienti, caratteristica che rimane molto utile perché nessuno intuirà mai le altre sue funzioni. Ma ce ne sono molti altri di vaporizzatori validi cmq.

    Questo è un sito che recensisce i vari vaporizzatori:

    Vaporinfo
    Ultima modifica di Acquerapide; 08-11-2009 alle 15:08

  5. #5
    anche su ebay si trova qualcosa
    Mother, did it need to be so high?

  6. #6
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    Si pu

  7. #7
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    mi pare di capire che il concetto di un vaporizzatore è quello di mettere in corrente di vapore una certa sostanza, questo avviene anke ai fumatori di crack e altro , mettano la sostanza su la stagnola e la fumano, anke in questo modo si ha una vapirzzazione della sostanza. In questa maniera diviene molto più portatile

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da ndy Visualizza Messaggio
    mi pare di capire che il concetto di un vaporizzatore è quello di mettere in corrente di vapore una certa sostanza, questo avviene anke ai fumatori di crack e altro , mettano la sostanza su la stagnola e la fumano, anke in questo modo si ha una vapirzzazione della sostanza. In questa maniera diviene molto più portatile
    ma per niente...quando ti fumi la stagnola la combustione c'è eccome...la vaporizzazione fa si che tu respiri solo il thc...

    vi dico che con la cannabis è uno sbattimento assurdo e secondo me non ne vale troppo la pena perchè c'è sempre il rischio che non funzioni e devi stare attento a ogni cosa e rischi di sprecare.
    Ultima modifica di Acquerapide; 23-08-2010 alle 20:26

  9. #9
    Un futuro Una speranza
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    sei sicuro di questo? in assenza di ossigeno atmosferico è possibile vaporizzare, infatti il risultato nn cambia , e per una combustione è necessario l'oosigeno.

    quando viene fatta una canna nn fumi la parte che brucia, ma bensì la parte antistante, cioè la combustione che si ha nel punto che brucia fa sì di mettere in corrente di vapore le varie sostanze nella parte antistante. la stagnola nn è necessaria per vaporizzare ma usando una fiamma libera si rende necassaria. Mentre se tu imprimmessi semplecemente energia al sistema, con risultato ovvio, nn avresti bisogno di combustione.
    un cannarolo è un cannarolo, questo per dirti semplicemente che una volta capito il concetto di corrente di vapore puoi capire velocemente la ricondesazione della stessa e estrazione, nel tuo caso capiresti come funziona l'estrazione di un olio vegetale come il THC, ti salto la cromatografia(in genere si fa piatti frazionata) necessaria per ottenere l'olio al 90%, un cannarolo la salterebbe.

    chimica dude, chimica

  10. #10
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    [QUOTE=ndy;1101529]sei sicuro di questo? in assenza di ossigeno atmosferico

  11. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da ndy Visualizza Messaggio
    mi pare di capire che il concetto di un vaporizzatore è quello di mettere in corrente di vapore una certa sostanza, questo avviene anke ai fumatori di crack e altro , mettano la sostanza su la stagnola e la fumano, anke in questo modo si ha una vapirzzazione della sostanza. In questa maniera diviene molto più portatile
    Non proprio, perché a quelle temperature il prodotto brucia letteralmente, non si limita a vaporizzarsi.

    Certo, un prodotto che brucia vaporizza anche, prima/durante la combustione.
    La differenza è che con il vaporizzatore ciò avviene a temperatura controllata, minore di quella di combustione, con i benefici del caso.

    Citazione Originariamente Scritto da ndy Visualizza Messaggio
    quando viene fatta una canna nn fumi la parte che brucia, ma bensì la parte antistante, cioè la combustione che si ha nel punto che brucia fa sì di mettere in corrente di vapore le varie sostanze nella parte antistante
    Eh? Quindi non aspireresti il fumo, prodotto dalla combustione, ma solo l'aroma della parte antistante?

    Certo che una piccola parte del materiale antistante, non raggiungendo la temperatura di combustione vaporizzerebbe, ma temo proprio che il grosso di quello che aspiri sia roba combusta
    Ultima modifica di Acquerapide; 12-01-2010 alle 16:55

  12. #12
    Opinionista L'avatar di Albert.
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    Non basta micronizzare, invece di vaporizzare?

  13. #13

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    provato , un modo come un altro per fumare , tolto il gusto dell'aspirata , lo paragonerei a un cerotto alla nicotina se non fosse scomodo come un bongo.

  14. #14
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    una domanda però ce l'ho, le temperatura di bollizione dipende dalla pressione che se nn scritta è posta 0 , mmm se la pressione dimnuisce posso vaporizzare a + bassa temperatura?

    la domanda mi è nata dal fatto che avevo un solvente organico e volevo stare a una temperatura più bassa possibile, quindi volevo provare a diminuire la pressione, torna il ragionamento?

  15. #15
    Opinionista L'avatar di Albert.
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