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Discussione: Poesie

  1. #1
    Orribile grassone L'avatar di Zazzauser
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    Poesie

    Perch
    [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

  2. #2
    Una raccolta di poesie.... Non male

    Inizio a metterne una io, che spero sia di sprono a chi legge per mettere una poesia da cui
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    [RIGHT][I]L'ironia

  3. #3
    Orribile grassone L'avatar di Zazzauser
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    UMBERTO SABA

    La capra (1910)

    [I]Ho parlato a una capra.
    Era sola sul prato, era legata.
    Sazia d'erba, bagnata
    dalla pioggia, belava.

    Quell'uguale belato era fraterno
    al mio dolore. Ed io risposi, prima
    per celia, poi perch
    [I][B][FONT="Century Gothic"][COLOR="Navy"]"...Cose errate che paiono giuste dapprima, ma per quanto ci

  4. #4
    Orribile grassone L'avatar di Zazzauser
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    EUGENIO MONTALE

    Felicità raggiunta

    "Felicità raggiunta, si cammina
    per te sul fil di lama.
    Agli occhi sei barlume che vacilla,
    al piede, teso ghiaccio che s'incrina;
    e dunque non ti tocchi chi più t'ama.

    Se giungi sulle anime invase
    di tristezza e le schiari, il tuo mattino
    e' dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
    Ma nulla paga il pianto del bambino
    a cui fugge il pallone tra le case"


    Che dire invece di quest'altra poesia? Essa riflette sul significato di felicità: la felicità è qualcosa di talmente sottile come un filo di lama, di poco stabile come del ghiaccio che può regalarci solo un momento e poi scomparire. Il confine tra felicità e tristezza è estremamente labile, infatti se la felicità giunge nelle nostre anime come il sole del mattino in realtà è soltanto un'illusione: l'illusione che possiamo essere felici nel presente. Per questo è insieme dolce e turbatrice, dolce se la guardiamo come un'entità astratta, turbatrice cerchiamo di provarla nel presente e non riesce a soddisfarci. L'uomo è felice quando desidera le cose non quando le ha perchè la dura realtà annulla tutta la felicità. La felicità quindi è solo nel ricordo del passato e nell'aspettativa del futuro, si viene condannati paradossalmente ad essere per sempre infelici finchè si ha vita. La felicità è a suo modo infinita, è come la tartaruga inseguita da Achille nel paradosso di Zenone, ci si avvicina molto ma quando si crede di averla afferrata è sempre un passo più avanti e cerchiamo sempre di riacciuffarla senza mai riuscirci.

    L'unica forza per andare avanti è sperare in un futuro felice, in un nuovo giorno, in una nuova vita.
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  5. #5
    Orribile grassone L'avatar di Zazzauser
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    Nessuno posta altre poesie?
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  6. #6
    shine... L'avatar di Crazy Diamond
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    tra qui e il mare...
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    DUE AMANTI FELICI

    Due amanti felici fanno un solo pane,
    una sola goccia di luna nell'erba,
    lascian camminando due ombre che s'unisco,
    lasciano un solo sole vuoto in un letto.

    Di tutte le verità scelsero il giorno:
    non s'uccisero con fili, ma con un aroma
    e non spezzarono la pace né le parole.
    E' la felicità una torre trasparente.

    L'aria, il vino vanno coi due amanti,
    gli regala la notte i suoi petali felici,
    hanno diritto a tutti i garofani.

    Due amanti felici non hanno fine né morte,
    nascono e muoiono più volte vivendo,
    hanno l'eternità della natura.

    Pablo Neruda.... una delle mie poesie preferite...

  7. #7
    Orribile grassone L'avatar di Zazzauser
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    Molto bella Crazy Diamond... Non ho mai avuto modo di leggere con profondità poesie o scritti di Neruda... però mi domando perchè nessuno inserisca altre poesie in questo topic...

    Questa che sto per mettere è un'altra delle mie preferite

    GIOVANNI PASCOLI

    Il lampo (1891)

    "E cielo e terra si dimostrò qual'era:

    la terra ansante, livida, in sussulto;
    il cielo ingombro, tragico, disfatto,:
    bianca bianca nel tacito tumulto
    una casa apparì sparì d'un tratto
    come un occhio che, largo, esterrefatto,
    s'aprì si chiuse, nella notte nera".


    Che meraviglia... questa poesia non tratta nessun argomento preciso. E' una stupenda descrizione di un lampo. Personalmente, non ho mai visto una descrizione di 7 righe di un'intensità pari a questa.

    E cielo e Terra si mostrò qual'era, io paragono questa frase con il fatto che non solo durante un temporale i lampi illuminano tutta la Terra che così può mostrare lo stato di tumulto in cui si trova, ma è durante i temporali che la Terra dimostra tutta la sua forza, la sua imponenza. La terra è ansante, quasi stesse esternando la sua fatica e la sua rabbia, il dolore e la sofferenza del Mondo e quindi livida ed in sussulto. Il cielo è ingombro di tutta la rabbia che la terra sta dimostrando.
    Ma tutto ad un tratto, ecco che appare il lampo. "Un'occhio largo ed esterrefatto che si aprì si chiuse, nella notte nera. Simile all'occhio di Dio, che completamente attonito, quasi inespressivo getta il suo sguardo sulla Terra ormai in rovina, il tutto nel silenzio più totale. Il tacito tumulto è un ossimoro, infatti il tumulto dovrebbe generare rumore. Pascoli sottolinea la velocità con la quale il lampo avviene con l'accostamento bruschissimo (ma di un effetto a dir poco spettacolare) di due termini esattamente antitetici come aprirsi e chiudersi. E' proprio in un attimo che l'occhio di Dio ci indica la via della salvezza dalla rovina: una casa bianca bianca (simboleggiante la salvezza, un rifugio sicuro), che appare e sparisce in un millesimo di secondo, perchè in realtà non esiste ma possiamo vederla solo per mezzo di Dio, che ogni tanto, nel caos generale, ci concede la visione della salvezza squarciando le tenebre in cui brancoliamo senza ritrovare la strada.

    P.S. Se letta tutta di seguito è bellissima, soprattutto per la rima finale...
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  8. #8
    IL VIOLINISTA JONES

    La terra emana una vibrazione
    Là nel tuo cuore, e quello sei te.
    E se la gente pensa che sai suonare
    ebbene, suonare devi, per tutta la vita.
    Che cosa vedi, un raccolto di trifoglio?
    O un prato da traversare fra te e il fiume?
    Il vento è nel granturco; ti freghi le mani
    perchè ora i buoi sono pronti per il mercato;
    oppure odi il fruscio delle gonnelle
    come le ragazze che ballano nel Boschetto.
    Per Cooney Potter una colonna di polvere
    O un mulinar di foglie significavano rovinosa siccità;
    per me somigliavano a Sammy Testarossa
    quando danza il motivo di Toor-A-Loor.
    Come potevo coltivare i miei quaranta acri
    Per non parlare di acquistarne altri,
    con una ridda di corni, fagotti e ottavini
    che cornacchie e pettirossi mi agitavano in testa
    e il cigolìo di un mulino a vento – solo questo?
    E non ho mai cominciato ad arare in vita mia
    Senza che qualcuno si fermasse per la strada
    E mi portasse via a una danza o a una merenda.
    Finii con quaranta acri;
    finii con un violino spezzato
    e una risata rotta, e mille ricordi,
    e neppure un rimpianto.

    Edgar Lee Masters (Antologia di Spoon River)

    Non è proprio una poesia, lo stesso autore definiva i suoi versi “poco più di una prosa, poco meno di una poesia”, ma cosa dire…? Lo stesso De Andrè ne ha fatto una canzone (Il suonatore Jones)…

  9. #9
    Opinionista L'avatar di vannik
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    Amo in te


    Amo in te
    l'avventura della nave che va verso il polo
    amo in te
    l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
    amo in te le cose lontane
    amo in te l'impossibile
    entro nei tuoi occhi come in un bosco
    pieno di sole
    e sudato affamato infuriato
    ho la passione del cacciatore
    per mordere nella tua carne
    amo in te l'impossibile
    ma non la disperazione.



    NAZIM HIKMET

  10. #10
    Orribile grassone L'avatar di Zazzauser
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    FEDERICO GARCIA LORCA

    Canzone di Cavaliere

    "Cordova.
    Lontana e sola.

    Cavallina nera, grande luna,
    e olive nella mia bisaccia.
    Pur conoscendo le strade
    mai più arriverò a Cordova.

    Nel piano, nel vento,
    Cavallina nera, luna rossa.
    La morte mi sta guardando
    dalle torri di Cordova.

    Ahi, che strada lunga !
    Ahi, la mia brava cavalla !
    Ahi, che la morte mi attende
    prima di giungere a Cordova !

    Cordova.
    Lontana e sola."


    Una poesia bellissima, che mi piace molto...
    La città di Cordova è lontana e sola, come un miraggio che esiste sono nella nostra testa e che in realtà non esiste. Per questo anche se si conosce la strada non la si può raggiungere. Bello l'accostamento Cavallina nera - Luna rossa. Mi piace il modo in cui Garcia Lorca esprime le sensazioni del Cavaliere che vede all'orizzonte le torri di una città che non raggiungerà mai, metaforicamente paragonato al sogno che non si può raggiungere...

    Posto anche il testo originale in spagnolo, altrettanto bello.

    Còrdoba,
    lejana y sola.
    Jaca negra, luna grande,
    y aceitunas en mi alforja.
    Aunque sepa los caminos
    yo nunca llegaré a Còrdoba.
    Por el llano, por el viento,
    jaca negra, luna roja.
    La muerte me està mirando
    desde las torres de Còrdoba.
    Ay qué camino tan largo!
    Ay mi jaca valerosa!
    Ay que la muerte me espera,
    antes de llegar a Còrdoba!
    Còrdoba,
    lejana y sola.
    Ultima modifica di Zazzauser; 31-10-2005 alle 12:39
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  11. #11
    Disappointed Idealist L'avatar di Kyra
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    La gioia entra nella nostra vita
    quando abbiamo qualcosa da fare
    qualcosa da amare
    e qualcosa in cui sperare.


    - Joseph Addison


    Per me non e' solo una poesia, e' un mantra, un'amica.... un regalo prezioso.
    Rileggerla, pensarla, mi chiama ricordi, emozioni.... e mi fa sentire contemporaneamente piu' debole e piu' forte.
    I'm laying down, eating snow
    My fur is hot, my tongue is cold
    On a bed of spider web
    I think of how to change myself

    A lot of hope in a one man tent
    There's no room for innocence
    So take me home before the storm
    Velvet mites will keep us warm.

  12. #12
    Orribile grassone L'avatar di Zazzauser
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    Sono felice che questo topic cominci un tantino ad animarsi...
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  13. #13
    Disappointed Idealist L'avatar di Kyra
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    Non potevo lasciare che questo thread scivolasse in basso =)


    Perche' ti amo

    Perche' ti amo, di notte son venuto da te
    cosi' impetuoso e titubante
    e tu non me potrai piu' dimenticare
    l' anima tua son venuto a rubare.

    Ora lei e' mia - del tutto mi appartiene
    nel male e nel bene,
    dal mio impetuoso e ardito amare
    nessun angelo ti potra' salvare.


    - Herman Hesse
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  14. #14
    Posto qu

  15. #15
    psicologicamente violento L'avatar di Insolente
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    Dormi liù
    (S.Benni)

    Dorme la corriera
    dorme la farfalla
    dormono le mucche
    nella stalla

    il cane nel canile
    il bimbo nel bimbile
    il fuco nel fucile
    e nella notte nera
    dorme la pula
    dentro la pantera

    dormono i rapresentanti
    nei motel dell'Esso
    dormono negli Hilton
    i cantanti di successo
    dorme il barbone
    dorme il vagone
    dorme il contino
    nel baldacchino
    dorme a Betlemme
    Gesù bambino
    un po' di paglia
    come cuscino
    dorme Pilato
    tutto agitato

    dorme il bufalo
    nella savana
    e dorme il verme
    nella banana
    dorme il rondone
    nel campanile
    russa la seppia
    sul'arenile
    dorme il maiale
    all'Hotel Nazionale
    e sull'amaca
    sta la lumaca
    addormentata

    dorme la mamma
    dorme il figlio
    dorme la lepre
    dorme il coniglio
    e sotto i camion
    nelle autostazioni
    dormono stretti
    i copertoni

    dormono i monti
    dormono i mari
    dorme quel porco
    di Scandellari
    che m'ha rubato
    la mia Liù
    per cui io solo
    porcamadonna
    non dormo più
    QUADRIGLIA - Pesce a quattro pinne; si distingue dalla triglia che ne ha tre, dalla biglia che ne ha due e dalla maniglia che ne ha una.

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