Pagina 4 di 4 PrimaPrima 1 2 3 4
Risultati da 46 a 51 di 51

Discussione: Piante Psicoattive

  1. #46
    Opinionista
    Data Registrazione
    11/04/11
    Messaggi
    116
    ciao acquerapide,ho provato la legalissima arancia amara sottoforma di marmellata ed integratore alimentare,sinefrina,che negli integratori non supera mai il 6% (30 mg),la trovi sia in farmacia che in supermercato,spesso associata a t

  2. #47
    Opinionista
    Data Registrazione
    07/10/10
    Messaggi
    44
    La noce di betel

  3. #48
    Opinionista
    Data Registrazione
    11/04/11
    Messaggi
    116
    [QUOTE=1stChild;1303036]La noce di betel

  4. #49
    Opinionista
    Data Registrazione
    10/11/11
    Messaggi
    17
    molto interessante questo thread. Penso passer

  5. #50
    Opinionista
    Data Registrazione
    07/02/14
    Messaggi
    1
    il Peyote (cactus dalla messalina) Conosciuta fin dall'epoca preistorica, questa pianta era, ed è tuttora, usata dai nativi americani, tra cui gli Huicholes ed i Tarahumara, in riti religiosi e sciamanici soprattutto in Messico settentrionale e centrale. Queste popolazioni usano mangiarne la polpa, cosa che provoca amplificazione e distorsione delle percezioni sensoriali, visioni geometriche colorate e, in alcuni casi, perdita della nozione del tempo, effetti che vengono attribuiti alla natura sacra della pianta.

  6. #51
    Opinionista L'avatar di Sludge
    Data Registrazione
    26/07/14
    Località
    mon cul
    Messaggi
    7
    IPOMEA VIOLACEA: L’Ergina (o Lisergamide o amide dell’acido lisergico LSA) è l’alcaloide principale psicoattivo (allucinogeno) contenuto nei semi
    della pianta. Altri alcaloidi presenti sono: l’isoergina che presenta un’attività molto inferiore al suo epimero, cionoclavina, il lisergolo
    e l’ergometrina. Tali principi attivi sono presentim nei semi della pianta, però l’uso storico e tradizionale si riferisce alla pianta in toto.
    Non esistono studi che riportino la ricerca dei principi attivi in altre parti della pianta. Dai lavori presenti in letteratura, risulta come
    le percentuali di alcaloidi misurati nei semi possano variare tra lo 0,005% e lo 0,079% in peso fresco. L’ergina e l’isoergina sono
    anche presenti nei semi di Argyreia Nervosa e Rivea corymbosa.

    SALVIA DIVINORUM: Salvinorina A, (altri principi determinati quali Salvinorina B-F sono farmacologicamente
    inattivi. La salvinorina A è la principale molecola farmacologicamente attiva della Salvia divinorum. La concentrazione di questo principio
    attivo può variare tra gli 0,89 ed i 3,7 mg/g di foglie (peso secco). La Salvinorina A è un neoclerodano diterpene (probabilmente
    l’unico terpenoide psicoattivo noto) chimicamente unico nel suo genere, rappresentando il solo agonista non azotato
    ad oggi conosciuto selettivo per i recettori oppioidi kappa. La Salvinorina A ha una struttura chimica differente rispetto a quella
    degli altri allucinogeni naturali (N,N-dimetiltriptamina, psilocibina, mescalina).

    AYAHUASCA: N, N-dimetiltriptamina; armina, tetraidroarmina.
    Con il termine “Ayahuasca” le popolazioni indigene del bacino del Rio delle Amazzoni sono soliti indicare una bevanda dai
    poteri magici e curativi, che viene prodotta miscelando diverse piante: classicamente si tratta di un decotto a base di
    Banisteriopsis caapi e Psychotria viridis.

    PAPAVER SOMNIFERUM: L'oppio si ricava dal papaverum somniferum che è originario dei paesi del Medio Oriente. Il gambo del papavero da oppio (famiglia delle Papaveracee), che può raggiungere e superare un metro di altezza, si presenta rigido e vuoto, avvolto dalle grandi foglie dentate e senza picciolo; anche i fiori sono di notevoli dimensioni e risultano formati da quattro petali, il cui colore varia dal bianco al lilla, attraverso il porpora, con una macchia scura alla base. Numerosi semi sono racchiusi nel frutto, costituito da una capsula (treto) che può raggiungere le dimensioni di una noce.
    Dalla capsula matura del papavero sonnifero, immediatamente dopo la fioritura, mediante incisione, si ricava una sostanza lattiginosa: quest'ultima, condensata e scurita (dall'ossidazione a contatto con l'aria), costituisce l'oppio.

    PEYOTE/ SAN PEDRO: la mescalina è un alcaloide contenuto in alcuni cactus (detti appunto "cactus mescalinici"). Il più famoso è il Peyote (Lophophora williamsii) pianta succulenta appartenente alla famiglia delle cactacee, originaria del deserto del Messico e usata per scopi stupefacenti in riti sciamanici dai nativi americani. Un altro cactus ricco di mescalina è il San Pedro (Trichocereus Pachanoi).
    La mescalina viene isolata per la prima volta nel 1897, e studiata come allucinogeno negli anni '50 da Aldous Huxley a Los Angeles. Questa esperienza lo spinse a scrivere "Le porte della percezione" (che sarà poi la fonte di ispirazione per il nome del gruppo "The Doors") e a dare il suo contributo nello sviluppo della cultura psichedelica e hippie dei '60/'70.

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •