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Discussione: Le ricette dei piatti tipici

  1. #1
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Le ricette dei piatti tipici

    Mi ha fatto venire l'idea Cono nel bar.
    Condividiamo qui le ricette tipiche dei nostri territori? Io sono curiosa!
    Arriverò anche con le mie, sebbene non ami molto la cucina delle mie parti!
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  2. #2
    Opinionista L'avatar di follemente
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    Jota

    Ingredienti:
    • 1000 g di crauti acidi (preferibilmente sfusi)
    • una costina affumicata
    • 200g di fagioli
    • 4 patate
    • 2 foglie di alloro
    • cumino
    • 4 spicchi di aglio
    • sale
    • pepe
    • olio
    • farina
    La sera prima mettere i fagioli a bagno in acqua fredda.
    In una pentola far scaldare l’olio e far rosolare 2 spicchi di aglio schiacciati fino a portarli a doratura. Se si vuole, si può eliminare l’aglio (io non lo faccio perché mi piace). Aggiungere i crauti e coprirli a raso con acqua. Aggiungere un pizzico di cumino, sale e pepe, magari una costina affumicata. Far consumare a fuoco lento per circa 2 ore.
    In un’altra pentola cucinare i fagioli, lavati e scolati e 2 foglie di alloro, a fuoco lento, anche per un’ora e mezza.
    Tagliare le patate a pezzetti, aggiungerle al brodo e fagioli, e proseguire la cottura per un’altra mezz’ora.
    Togliere dal fuoco e passare fagioli e patate fino ad ottenere una purea omogenea.
    Aggiungere i crauti e le costine alla la purea così ottenuta.
    A parte, in un piccolo pentolino, soffriggere i rimanenti spicchi di aglio schiacciati o tritati in 1 – 2 cucchiai di olio.Chi vuole, può eliminari, io li tengo.
    Stemperare nell’olio la farina mescolando attentamente per evitare la formazione di grumi e soffriggere un pochino.
    A tostatura avvenuta aggiungere la farina alla minestra.
    Aggiungere di sale e pepe e servire calda accompagnata da crostini di pane.

    E’ più buona il giorno dopo.

    Alcuni la servono con una salsiccia che però io non cuocio mai nella minestra, per non abbondare coi grassi.

    InZomma, bisogna avere a disposizione almeno tre ore...

  3. #3
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    La panzanella, chiamata anche pansanella o panmolle o panmòllo o pane 'nzuppo, è un piatto tipico di tutta l'Italia centrale, dalla Toscana, alle Marche, Umbria e Lazio.
    La ricetta originale prevede pane raffermo, cipolla rossa, basilico, il tutto condito con olio d'oliva, aceto e sale. In Toscana e in Umbria il pane viene lasciato a bagno in acqua e poi strizzato fino a sbriciolarlo e spezzettarlo per mescolarlo agli altri ingredienti; nelle Marche le fette di pane raffermo vengono bagnate ma non sbriciolate e gli altri ingredienti posti sopra come si trattasse di una bruschetta.

    Nel tempo sono state introdotte varie aggiunte, alcune delle quali ormai riconosciute come canoniche, come il pomodoro crudo a pezzi e il cetriolo, altre più legate all'estro del cuoco, ad esempio olive speziate, uova sode a rotelle (si usano come guarnizione) e talvolta tonno.

    C'è da dire che la ricetta si presenta in molte varianti con aggiunte e sostituzioni di vario tipo: carote, finocchi, mais, sedano, peperoni a crudo, würstel, mozzarella, formaggi di vario tipo, sottoli, sottaceti, fagioli borlotti oltre che spezie a scelta per dare sapore, come origano, basilico, erba cipollina etc.

    Diffusione
    In Toscana questo piatto è diffusissimo fino a Lucca, Viareggio e Bagni di Lucca, mentre in Lunigiana, Versilia e Garfagnana, come scoperto dagli studiosi dell'Università di Firenze che redassero l'Atlante Lessicale Toscano, è un piatto non tradizionale. A partire da Camaiore e Pescaglia "panzanella" significa pasta di pane fritta in olio bollente, l'equivalente di sgabeo.

    Il piatto risulta molto fresco; secondo alcuni è consigliabile addirittura riporlo qualche minuto in frigorifero, prima di servirlo, al livello e a temperatura uguale a quella dove viene riposta la verdura fresca.

    Consumato preferibilmente in estate, anche perché è il periodo in cui si trovano con facilità le verdure di cui è composto, rappresenta un buon piatto unico.
    amate i vostri nemici

  4. #4
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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  5. #5
    Chiamatemi Margherita L'avatar di Magiostrina
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    La zuppa inglese che faceva una delle mie nonne ai pranzi delle feste. La ricetta ve la trovate su internet.



    Faceva anche i crostini burro e alici.

    Ricetta:

    Ingredienti:
    crostini di pane, burro e alici

    Procedimento:
    Prendi il pane
    Spalma il burro
    Arrotolaci sopra un'alice
    Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

  6. #6
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Uno dei pochi piatti della cucina cremonese che davvero mi piace sono i marubini ai tre brodi. Come tutte le cose cremonesi richiede tipo tre giorni di tempo per la preparazione.
    Vi riporto la ricetta tradizionale, anche se personalmente la faccio moooolto ma moooolto semplificata, perché chi ha tempo di passare giornate intera ai fornelli?

    • 500 grammi farina
    • 8 uova
    • Un cucchiaino olio extravergine d'oliva
    • 350 grammi brasato di spalla al vino rosso e verdure
    • 200 grammi arrosto di lonza di maiale
    • 200 grammi cervella di vitello lessata
    • 150 grammi grana padano
    • 3 cucchiai pane grattugiato
    • Noce moscata
    • Sale
    • 1,8 chilogrammo biancostato di manzo
    • Una gallina
    • 500 grammi salame da pentola
    • 2 mazzetti erbe aromatiche
    • 4 sedano coste (gambo)
    • 4 carota
    • 2 cipolla
    • 2 spicchi vestiti aglio
    • 8 cucchiaini grana padano stravecchio
    • Sale
    • 200 grammi arrosto di spalla di vitello

    1) Per realizzare la ricetta dei marubini ai tre brodi, inizia col preparare i tre brodi: metti il biancostato in una pentola con metà delle verdure e degli aromi e 3 litri di acqua fredda. Sala, porta a ebollizione, schiuma e cuoci a fuoco dolce per 2 ore e mezzo. A parte, lessa allo stesso modo la gallina. Metti il salame (o un pezzo di spalla di maiale di circa 700 g) in una pentola, coprilo d’acqua fredda e fallo sobbollire per 20 minuti.

    2) Per la pasta, lavora a lungo la farina con 5 uova e l’olio fino a ottenere un impasto liscio. Avvolgilo nella pellicola e fallo riposare per mezz’ora in luogo fresco.

    3) Per il ripieno, passa al tritacarne il brasato, gli arrosti e la cervella. Metti tutto in una ciotola con 2 uova, il grana grattugiato e il pangrattato e amalgama. Regola di sale e spolverizza con un po’ di noce moscata.

    4) Stendi un quinto della pasta in una sfoglia molto sottile e dividila a metà. Pennella una parte con l’uovo restante sbattuto, distribuisci sopra tanti mucchietti di ripieno, copri con l’altra sfoglia, premi bene intorno al ripieno per fare fuoriuscire l’aria e ritaglia i ravioli con uno stampo ad anello dentellato, di 4 cm di diametro. Ripeti l’operazione fino a esaurire gli ingredienti.

    5) Riunisci in una pentola i brodi filtrati, porta a ebollizione e cuocici i marubini per pochi minuti. Servi i marubini ai tre brodi con il grana stravecchio grattugiato.
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  7. #7
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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