Se un single può adottare, allora anche un gay può.
Qui si sta discutendo se una persona gay che sta in coppia con un'altra persona gay, può usare tale unione come bonus rispetto alla condizione di single per adottare. Dunque in discussione sarebbe se una coppia gay, ha maggiori punti, rispetto a un single che adotta indipendentemente dalle preferenze sessuali.
Siccome i "punti" per adottare sono ragionati in base alla sicurezza e solidità che viene garantita al bambino, è chiaro che una coppia etero, tendenzialmente e statisticamente, può garantire "meno problemi" rispetto alla condizione di single o di omosessualità o di qualsiasi condizione "anomala". Perchè per quanto si possa parlare di integrazione e di normalità all'omosessualità, di fatto l'omosessualità in natura non serve a nulla, esattamente come possiamo affermare che suonare l'arpa può essere una cosa interessante, ma se venisse estinta, il mondo naturale non ne risentirebbe.
Potremmo allora fare polemica anche sul fatto che un medico affermato ha sicuramente più probabilità di adottare che un operaio di fabbrica. Su questo nessuno discuterebbe, ne si metterebbe a fare discorso sul fatto che ci sono tanti operai buoni di cuori e medici fetenti e che la felicità di un figlio non si misura sulla ricchezza e il successo personale. Ma volendo trovare un parametro, (che è necessario per avere una regolamentazione), ci troveremmo tutti d'accordo che una famiglia agiata e con una solida base culturale, è sicuramente un miglior inizio, che se mettiamo un bimbo a vivere in un ghetto e con una famiglia ignorante, pur che possa essere amorevole e onesta.

Dunque legge un corno. Quando parliamo di adottare, parliamo solo del bene del bambino, della coppia non ci interessa. Così come la società non si deve occupare della sessualità, dei sentimenti e di tutto ciò che riguarda la sfera intima. Il fatto che un uomo e una donna possiano accoppiarsi per la legge e possano avere delle possibilità di creare una famiglia con basi legali e sociali, è solo per il bene della società. Il matrimonio non è certo stato inventato per il bene degli individui. Tantopiù che la parola matrimonio significa "rendere madre una donna". Già il nome stesso vanificherebbe il fatto che due gay si sposino... chi dobbiamo rendere madre?
Tutto questo accade per via dell'ignoranza e per via che ormai il matrimonio ha una connotazione romantica. Ma di fatto non c'entra niente. Il matrimonio dal punto di vista legale ha ancora la valenza originaria, perchè lo ripeto nuovamente, tutto ciò che fa parte del romanticismo e intimità di due individui, non deve riguardare la legge, PER FORTUNA.
Non si può regolamentare l'amore.
Dunque, una persona ha diritto a essere gay? Ci mancherebbe... certo che sì. Ha diritto ad amare, a stare con qualcuno a fare tutto ciò che un individuo può fare? Certo che sì. Ma ha senso estendere delle cose che sono state inventate puramente per regolamentare le nascite naturali della specie a delle persone gay che di fatto vogliono entrarci solo per sentirsi uguali e per scopi egoistici e romantici? Per me no.
Apro una parantesi. Dato che sposarsi non nuoce a nessuno e se due ci tengono perchè vogliono essere una coppia di fronte alla società, lo facciano. Dunque matrimoni gay? Dato che non nuoce a nessuno, ci stà.
Adozioni e quant'altro? Rispondo così. Ha senso fare esperimenti sociologici su bambini solo per l'egoismo romantico e affettivo di due individui? No.
Per me non dovrebbero fare figli e neanche adottare le coppie etero che lo vogliono perchè LO VOGLIONO. Cioè sono attaccati all'oggetto, al desiderio, al loro egoismo.
Avere figli dovrebbe essere un moto d'amore. La volontà di dare di più e non per AVERE qualcosa in più. Se una persona vuole veramente dare di più, esistono talmente tanti modi, che attaccarsi al fatto di voler adottare, è puro ego.
Se veramente vogliono un essere d'amare, possono occuparsi di tanta gente disagiata. Ci sono tanti ragazzi gay adolescenti per cui possono diventare padrini o madrine socialmente, o partecipare a gruppi o crearli. Insomma c'è talmente tanto da fare, che il fatto di volere a tutti i costi figli PROPRI, riguarda quella forma di possesso che per me è deleteria a prescindere dal tipo di sessualità che si ha.

Adottare non è un diritto, è una possibiità. Se fosse un diritto allora verrebbe accordata in automatico a tutti. Non è cosi. Non ci possono essere diritti quando c'è di mezzo una persona, in questo caso il bambino adottato. Non si possono avere diritti sugli altri.