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Discussione: venduti per 80 euro

  1. #421
    abstract L'avatar di Yele
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    dipende che hai mangiato; nella considerazione internazionale ad altissimi livelli, il Patanegra è ritenuto il miglior prosciutto del mondo - cioè, i migliori Patanegra sono ritenuti prodotti più complessi e raffinati dei migliori prosciutti italiani - anche se a quei livelli credo poco nelle graduatorie assolute;
    le valutazioni non si fanno a caxxo di cane, ma sono prove alla cieca, come per i vini, con successive analisi chimiche.
    va be'... io preferisco i nostri

  2. #422
    Opinionista L'avatar di Magiostrina
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    Citazione Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
    va be'... io preferisco i nostri
    Autarchica e conservatrice!

  3. #423
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
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    Citazione Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza Messaggio
    Ah, ora prima della globalizzazione non c'era il commercio internazionale? Va beh… i bimbi che manipolano la logica pur di ribattere
    chi ha mai detto questo ? ma se parli con qualsiasi persona del settore alimentare ti confermerà che la qualità media tutto è migliorata tantissimo da quando c'è la possibilità di approvvigionarsi di tutto, perché i consumatori fanno raffronti e selezionano;

    Senti, se non ti rendi conto di cosa comporti consentire la produzione di formaggi e latticini con il latte in polvere, non è un problema mio.
    I prodotti di fascia bassa li importiamo, che ci frega di produrli noi? I nostri formaggi migliori devono rimanere di quella qualità, infatti se ti fai un giro sul sito Coldiretti leggerai quello che ho letto io che sarei ignorante . La nostra legge vieta l'uso di latte in polvere dagli anni 70, per produrre yogurt e formaggi. Consentirlo come vuole l'UE significa incoraggiare maggiori importazioni di latte in polvere a discapito dei nostri produttori di latte, maggiore produzione di formaggi con latte disidratato che livellerà la qualità dei nostri formaggi a quella di altri paesi europei, favorendo così l'importazione di questi ultimi, ecc. ecc.
    appunto; sotto tutto il discorso c'è solo la conservazione dei sussidi comunitari alla produzione di latticini stratificati in decenni di PAC, col solito discorsetto-sega che fanno i mediocri sussidiati in tutti i settori, dando ad intendere che il prodotto scadente a due euro faccia "concorrenza" a quello da 20, per ottenere un potere contrattuale in sede di negoziato;
    il tutto - matematicamente - si traduce in un costo per il consumatore, il quale paga un sussidio al produttore interno per esonerarlo dall'onere imprenditoriale di una maggior efficienza e/o qualità, e per gli esportatori bravi, i quali, in seguito alle barriere, subiscono a loro volta analoghe limitazioni all'estero;

    Si certo, la propaganda… Vai sul sito Rapex a leggerti il bollettino delle merci pericolose per la salute che entrano ogni giorno in UE, nonostante le nostre leggi e i nostri controlli, c'è di tutto: dallo smalto per unghie ai vestiti per bambini. E la maggior parte delle volte sai come arriva l'allerta? Testuali parole 'Recall of the product from end users'. Hai capito i controlli a campione?
    purtroppo, quello UE è ancora il sistema più rigoroso che c'è; va migliorato, ma non è che ci sia un paradiso altrove; negli USA stanno messi molto peggio, solo per fare un esempio;

    Ma non ti rompi di dire sempre le stesse cose ogni due post? Tipo tacciare di ignoranza chiunque la pensi diversamente da te?
    io non giudico le opinioni, ma le informazioni poco avvertite e i falsi; se lanci un allarme-alimentari contro tutte le evidenze, o sostieni che un consumatore ordinario - italiano, poi... - non sarebbe in grado di valutare la differenza tra prodotti scadenti e prodotti di qualità in seguito alla globalizzazione, contraddici un dato reale consolidato, oltre al buon senso;

    Come ti ha già risposto Meogatto, molte etichette sono illegibili per quanto sono complicate. Ma poi ti vorrei vedere al mercato rionale a chiedere di leggere le etichette al fruttivendolo e al pescivendolo, per non parlare delle farine che usa il fornaio o del piatto di pasta al pesto che ordini al ristorante. Poi mi devi spiegare quale sarebbe la perfetta qualità dei prodotti e la perfetta sicurezza delle etichette, quando la Ue consente l'uso di coloranti e additivi su cui esistono dubbi per la salute. Tanto per fare un esempio, guarda che cosa ho trovato:
    Un regolamento del 2008 che stabilisce che dal 2010 gli alimenti contenenti i coloranti E102 (tartrazina), E110 (giallo tramonto FCF, giallo arancio S), E104 (giallo di chinolina), E122 (azorubina, carmoisina), E124 (Ponceau 4R, rosso cocciniglia A) ed E129 (rosso allura AC) devono riportare in etichetta un’informativa addizionale consistente nella frase «può influire negativamente sull'attività e l'attenzione dei bambini» da far seguire al nome o al numero identificativo del colorante stesso.

    certo, anche l'aspirina può essere mortale; quello che leggi è esattamente il risultato dell'estrema rigorosità delle etichettature; ma se vai a vedere, le soglie dei principi attivi pericolosi sono state costantemente ritoccate al basso negli ultimi decenni; ho lavorato diverse volte su questi regolamenti;

    oltretutto, devi distinguere tra etichette "tecniche", dovute ma destinate a valutazioni esperte, da quelle propriamente per il consumatore e distinte, dove figurano informazioni obbligatorie di massima sul prodotto e gli ingredienti, luogo di produzione, prodotto fresco, ecc... con i produttori di qualità che possono far risaltare caratteristiche di pregio;

    Tuttavia gli alimenti presenti sul mercato o etichettati prima di tale data possono essere commercializzati fino al termine minimo di conservazione o data di scadenza.
    Successivi regolamenti hanno ristretto le autorizzazioni, ma sempre lasciando in vendita gli alimenti precedentemente prodotti. Con calma, non c'è fretta, un po' di veleno non ha mai fatto male a nessuno...
    questo è il risultato dell'abbassamento delle soglie; se i regolamenti UE non avessero provveduto in quel senso, avresti letto di prodotti "perfettamente in regola" e saresti stata contenta
    Voglio dire che se la gente ha la sensazione che la propria salute sia a volte subordinata a superiori interessi affaristici, forse un motivo c'è. Ah ma tu sei della squadra che la gente è ignorante e non sa distinguere giusto e sbagliato.
    guarda, ne ho viste di ogni... mia madre è stata per decenni un'attivista sul fronte della sicurezza alimentare; ogni due per tre uscivano allarmi su cose insignificanti, mentre ne venivano ignorate altre molto più rilevanti;
    e questo avveniva proprio perché l'ambiente in cui maturavano quelle preoccupazioni voleva le apparizioni mariane, cioè conferme ai propri pregiudizi politici, anziché valutazioni serie; col risultato di assuefare l'opinione pubblica e produrre meno vigilanza;

    la ggente, normalmente ignorante, non per colpa, ma per semplice disinformazione, è imbevuta di pregiudizi romantici: teme ciò che non conosce e non capisce, e si fida del noto delinquenziale; quindi, alti lai contro qualsiasi manipolazione genetica della frutta, in favore del "buon contadino", che però gli dà giù di pesticidi senza controlli, perché la frutta e la verdura brutta non si vendono; evviva i cereali integrali; ma se non sono bio, in tutte quelle fibre si concentrano i principi attivi tossici residuali dei trattamenti;

    la realtà vera, invece, la desumi dai trend decennali sulla salute delle persone esposte, e allora davvero ti rendi conto di dove stanno i problemi, perché hai basi di raffronto molto documentate e che si valutano propriamente solo in modo scientifico;
    per esempio, è vero che possiamo avere un problema con le carni di animali cui si somministrano antibiotici e ormoni; ma devi depurare il dato con l'enorme incremento del consumo di carni; e poi valutare l'impatto delle componenti plastiche - ftalati - delle confezioni alimentari, che interferiscono col sistema endocrino; and so on...

    Cioè Axe, io sarò pure ignorante ma le informazioni me le vado a prendere alle fonti e le metto insieme da sola. Magari sbaglierò perchè mi mancheranno pezzi di informazioni o nozioni, ma almeno non mi bevo qualsiasi cosa scriva la propaganda del Corriere o del Sole 24 Ore. Se ti piace la iper globalizzazione delle multinazionali, che ti devo dire...vacci tu alla trattoria a mangiarti la mozzarella fatta col latte in polvere, chiedendo prima l'etichetta all'oste, che non si sa mai... Chiaramente non andremo mai a pranzo nello stesso ristorante
    beh, se non frequenti i ristoranti in cui vado io, mi dispiace per te

    io non ho simpatia per la globalizzazione delle multinazionali; fosse per me, abolirei anche i fast food, con l'eccezione di uno per ogni città, solo per mostrare quanto fanno schifo;
    il punto è che chi contesta la globalizzazione in realtà quasi mai si preoccupa della salute, né tantomeno della qualità; vuole solo proteggersi da una pressione competitiva per mantenere posizioni comode di rendita, sussidi e altri privilegi; è una cosa che fanno tutti, in tutti i settori, dagli anti-Bolkenstein tutti gli anti-UE, sovranisti vari; non hanno sempre torto, ma nella maggior parte dei casi sì, e stanno difendendo privilegi ingiusti, il cui prezzo lo paghiamo tutti;

    non s'è mai visto un produttore di qualità che perora vincoli alla concorrenza, e per ovvii motivi; semmai, questi produttori si battono contro le contraffazioni e l'italian sounding; ma la concorrenza sleale che danneggia il Parma buono non è il prosciutto finto e confezionato prodotto in Slovacchia, bensì il produttore italianissimo di Parma contraffatto che importa maiali slovacchi e marchia i prosciutti in barba al disciplinare, cosa già vietata, senza bisogno di protezioni; al che, nel rispetto delle regole, al bancone della salumeria non ti potrebbero vendere quel prodotto come "Parma"; chiedi il Parma e il banconista non ti può sbolognare il maiale slovacco, che peraltro deve avere un prezzo molto diverso e indicativo della differenza.
    c' del lardo in Garfagnana

  4. #424
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    sotto una quercia nana in zona Porta Genova
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    Axe tifa per la concorrenza, effetti della promozione commerciale...
    io tifo per la trasparenza dei fatti; poi, ognuno scelga quel che gli pare; finché c'è la possibilità di scegliere come spendere i propri soldi; anche perché non si capisce il motivo per cui dovrei solidarizzare con un produttore di Mondovì piuttosto che con uno di Aix en Provence, solo perché è "italiano", esattamente come per decenni ci hanno propinato auto scadenti, facendole pagare in partenza ai contribuenti, per garantire profitti alla famiglia Agnelli, che li spendeva per comprare Platini alla Juventus; come i delinquenti dell'italianità" di Alitalia, che ci hanno fatto pagare due o tre volte - e ora insistono, verso una nuova voragine - l'incompetenza dei manager nazionali.
    c' del lardo in Garfagnana

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