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Discussione: Lo studio dell'inglese in Italia

  1. #1
    Faccia di Chi√Ļlo L'avatar di Acquerapide
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    Lo studio dell'inglese in Italia

    Girando per il mondo, spesso negli ostelli dove ci sono giovani e giovanissimi, mi sono reso conto di quanto gli italiani sappiano male l'inglese. Soprattutto la pronuncia.
    I motivi sono vari, ma la formazione dei professori, sicuramente quelli che insegnavano a me ma anche i successivi mi pare dai risultati, credo sia il fattore principale.

    Gran parte dei professori di inglese conoscono la grammatica avendo studiato la lingua (come si studia il latino, tutto orientato tranne che al dialogo) ma non hanno la pi√Ļ pallida idea di come parlino gli inglesi, soprattutto britannici. Non sanno come si pronunciano le parole, n√© le differenze tra inglese britannico e statunitense. Spesso ripassano la lingua con i film per i dialoghi, rendendoci in particolare il popolo con l'accento pi√Ļ ridicolo non in s√© (un cinese od un giapponese che parla inglese √® la cosa pi√Ļ incomprensibile che ci sia, ad alcuni verrebbe da dire "guarda, parla in cinese che forse capisco di pi√Ļ ) ma per le convinzioni errate. Non sapendo nella met√† dei casi cos'√® l'alfabeto fonetico internazionale e tantomeno leggerlo, sono spesso i primi a sparare boiate, spesso correggendo a volte gli alunni.

    A me ad esempio a scuola corressero il mio "twenty". "No Massimo" corresse la geniale prof "si pronuncia tueni, la t non si legge!" Idem per better, letter eccetera. E io rimasi convinto che fosse la pronuncia giusta per anni, ovviamente :/ Contaminazioni nordamericane di chi probabilmente in aula di università si faceva le canne in fondo e poi andava a fare pratica in America. Idem per l'abbondanza di "e" al posto delle "a" ("non fast, fest!")

    La totale noncuranza per la fonetica si rifletteva anche nelle spiegazioni: quando mi insegnarono la parola "man", mi insegnarono che al singolare si scrive con la A, al plurale con la E, ma si leggono uguali.
    CongratulESCion prof.
    Erba, grass, 5 professori che ricordo e 5 che la pronunciavano gress. L'articolo determinativo, "si pronuncia "de" ragazzi, senza fare riferimento all'altra pronuncia né tantomeno quando pronunciare in un modo o in un altro

    Se una parola non è inclusa nel cd. "simple english", non la insegnano e non la impari nemmeno fermandoti ad uno studio medio. Ho visto tanti neodiplomati che credevano di sapere bene l'inglese e scappavano da Londra, dove cercavano qualche lavoretto, perché non capivano niente di quello che era loro detto. Facevano il check-in in albergo, capivano tutto, si gasavano, poi non capivano due madrelingua che parlano a velocità normale fra loro. Ladder, tiny, tidy... parole di uso quotidiano non sono minimamente conosciute.

    Per me è spaventoso, è provato che anche conoscendo il 99% delle parole in inglese, leggendo anche solo un articolo di giornale qualsiasi deve cercare una parola per riga.
    Avete mai sentito il bisogno o il desiderio di migliorare il vostro inglese? Come sono stati i vostri professori di lingue straniere?
    Citazione Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
    abbraccio gli alberi, le rocce, avverto la forte energia di alcuni luoghi. Mi dispiace per chi non ha queste capacità, è un po' come essere anorgasmici.

  2. #2
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    A me nei miei momenti di follia viene da pensare che le diverse pronunce siano come dialetti. Che vi siano tanti inglesi quanti sono i parlanti e che tra inglese e slang americani passi piu' o meno la stessa differenza che passa tra dialetto torinese e dialetto nisseno...

  3. #3
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    Assolutamente! Tueni si dice eccome, non solo negli Stati Uniti ma anche nelle isole Britanniche, dove c'è una variabilità di pronunce e dialetti maggiore che negli USA. Però una versione standard della lingua c'è. Io stesso passo dall'inglese britannico a quello americano, ma il fatto di sapere un dialetto è altro. E' come se durante una lezione di italiano il prof. corregge uno studente dicendo che non si dice sedia, ma cadrega.
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    abbraccio gli alberi, le rocce, avverto la forte energia di alcuni luoghi. Mi dispiace per chi non ha queste capacità, è un po' come essere anorgasmici.

  4. #4
    Dopo tanti anni di lavoro in ambito portuale, sono in grado di capire perfettamente la pronuncia dell'inglese di indiani (e pachistani, quindi), filippini, greci, francesi, tedeschi, arabi, croati, rumeni, bulgari, israeliani, olandesi, belgi, russi, turchi (soprattutto turchi),geogiani, ucraini, bielorussi, lettoni, estoni, ecc.

    Quando però a parlare sono : svedesi, danesi, finlandesi, inglesi, americani, australiani e sudafricani... spesso non li capisco in prima battuta e chiedo loro di ripetere, accorgendomi di come le stesse parole sono pronunciate in maniera completamente diversa da non farti intuire a cosa si riferiscono.
    Bambol utente of the decade

  5. #5
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    Su australiani e Sudafricani ti faccio la ola, una volta mi ritrovai con uno di una nazionalità e uno dell'altra a passeggio per Copenhagen. Ogni poco si chiedevano di ripetere fra di loro... Gli australiani poi sembrano non volerti venire incontro, avranno pur studiato un minimo di inglese standard, sapranno pronunciare lentamente con chi non capisce? No.

    Una volta stava uscendo dal dormitorio, gli chiesi dove andasse.

    "mgonnagetsomve's"
    "Eh? You're getting what?"
    "'mgonnagetsomeveeee's"
    "Eh???"
    "Some veggies!" alla fine ho capito.
    Ma brutta testina di vitello, se vedi che non capisco scandisci! Almeno fai lo sforzo di dirmi vegetables
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    abbraccio gli alberi, le rocce, avverto la forte energia di alcuni luoghi. Mi dispiace per chi non ha queste capacità, è un po' come essere anorgasmici.

  6. #6
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    domanda: ma gli inglesi lo parlano davvero l'inglese?

  7. #7
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    Ogni zona anglofona ha una diversa pronuncia.

  8. #8
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    esatto. come dire una torre di babilonia. "caduta, caduta √® babilonia la grande. e luce di lampada in lei non splender√† mai pi√Ļ."

  9. #9
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    Io trovo terribilmente affascinante questa variabilità,ma per l'inglese sono malato...
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    abbraccio gli alberi, le rocce, avverto la forte energia di alcuni luoghi. Mi dispiace per chi non ha queste capacità, è un po' come essere anorgasmici.

  10. #10
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    cioè? in salute o per passione?

  11. #11
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    Per passione. Ho studiato Old English per conto mio, mi piace riconoscere i dialetti, e la letteratura in lingua. Mi piacciono tutte le lingue germaniche e le loro relazioni, come si evolvono.... cose così.
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    abbraccio gli alberi, le rocce, avverto la forte energia di alcuni luoghi. Mi dispiace per chi non ha queste capacità, è un po' come essere anorgasmici.

  12. #12
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    sei un grande...

  13. #13
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    Grazie, ma non ho specializzazioni tranne questa, né titoli comunque.

    Se proprio devo lavorare sfrutto il tedesco che mi rende appetibile, dove potrei trovare lavoro io queste sottigliezze non contano. Per fortuna non lavoro e non devo farlo, non lavoro tradizionale almeno.
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    abbraccio gli alberi, le rocce, avverto la forte energia di alcuni luoghi. Mi dispiace per chi non ha queste capacità, è un po' come essere anorgasmici.

  14. #14
    Io gli anni 2015-2017 ho avuto l'opportunità di rimasticare il tedesco grazie alla Marina militare tedesca che approdava regolarmente in porto con diverse fregate e navi rifornimento. Ho riesumato vocaboli che credevo oramai persi nella mia labile memoria.

    Questa però la devo raccontare. Nel porto di Palermo una nave tedesca aspettava un camion pieno di pezzi di rispetto, che era in ritardo. Ottenni il numero e lo chiamai, ma l'autista non parlava inglese e il suo tedesco era incmprensibile x me, allora gli passai un ufficiale di bordo, il quale dopo esser stato mezz'ora a spiegargli dove si trovava l'ingresso del porto, mi disse che nemmeno lui riusciva a capirlo.... quando finalnente arrivò scoprimmo che era balbuziente...
    Bambol utente of the decade

  15. #15
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    mah. se fosse stato inglese ti crederei ma "tedesco" e "balbuziente" sono due parole che fanno a pugni...

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