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Risultati da 61 a 75 di 98

Discussione: Pietrop fu il primo papa?

  1. #61
    Opinionista L'avatar di Tiberio
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    bello questo tuo fervore...

    Ma l' inevitabile/ineluttabile demolizione di tutto quanto è "costruito" dall' uomo: sara' solo questione di tempo...

    Infatti per il grande illuminato d' Oriente:
    Tutte le cose di questo mondo: nascono, si evolvono e decadono. Nulla è "Eterno" !
    Tutto si "trasforma" !
    Da qui la massima: Tutto è effimero, labile, provvisorio, passeggero, transitorio, Impermanente !!

    Noi saremo polvere (riciclata e stra-riciclata ) - ma fra 10.000/20.000/100.000/500.00.. e oltre di anni esistera' - ancora - non solo il (supponente) uomo _ ma anche il (tuo) cristianesimo ???
    tutte le religioni affermano di essere eterne e di essere quella vera.
    Non prendete la vita troppo sul serio, comunque vada non ne uscirete vivi. (R. Oppenheimer)

  2. #62
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    E' antentica ? NON sembra sia stata pronunciata da Gesù -

    Infatti è quello che sostiene la stra-grande maggioranza degli "specialisti" / questa frase è stata messa in bocca al Rabbi storico _ dall' anonimo-autore apologeta avente il nickname Matteo.
    Cosi' come quella stupefacente frase espressa invece dal (Gia') Messia/Cristo celeste-pneumatico e riguardante la - futura - formulazione trinitaria (la specificita' che caratterizza "questa" religione _ (pseudo)monoteista (28.19) !
    Tanto è vero che l' umile (anche lui ispirato ?) cammelliere-edificatore Muhmmad ha bandito questo dogma come pericoloso.. e blasfemo, corruttore del monoteismo.. tanto da considerare alquanto "Stravaganti" i sostenitori di tale empieta'.
    (sura IV _ 171 ).

  3. #63
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    La sottile ombra di pensiero in Gesù è stata molte volte ingrandita nella storia della chiesa, a tal punto che nel suo ambito ambiguo sono potuti irrompere elementi anticristiani.
    Essa, in nome di Gesù giudice e della fine del mondo, ha minacciato e ha spaventato le anime, provocando delle vere e proprie nevrosi collettive, soprattutto nel XV° secolo. La predica popolare e gli ordini mendicanti, annunciarono la morte, il giudizio e la fine del mondo e quegli "ammonimenti" si gonfiarono a tal punto da diventare un coro minaccioso che, con la violenza di una fuga, risuonava nel mondo". Infine dopo che l'apocalittica era penetrata nel credo della chiesa, ogni dogma fu escatologizzato ed in tale contesto venne tematizzato il tempo della chiesa.
    La stessa chiesa evangelica ha seguito dei processi di abbandono della fede sulle questioni della fine dei tempi.
    Ci si chiederà: perché tutto questo può accadere? perché risulta così difficile seguire Gesù col cuore e con la forza del carattere, ed è invece più facile seguire la via del dogma e della speculazione? Ciò non accade soltanto perché, nel dogma e nella speculazione, è più facile evadere dall'impegno esistenziale. Dal punto di vista psicologico e quindi fondamentalmente , il motivo è un altro: è un motivo preciso ed estremamente serio.
    Infatti, quel che fa l'apocalittica in modo grossolano con le sue catastrofi di fuoco e zolfo, è la stessa cosa che fa l'escatologia della fine dei tempi in modo sottile.
    Si proietta fuori e si aspetta quindi da fuori ciò che, in risposta alle esigenze di Gesù, già da tempo si sarebbe dovuto compiere interiormente.
    L'attesa di una soluzione di tutti i problemi da un miracolo esterno , non è altro che la forma propria in cui si manifesta la difficoltà di disfarsi dell'infantilità, e il timore di assumersi delle responsabilità.
    Ultima modifica di crepuscolo; 11-01-2019 alle 22:38

  4. #64
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    - La sottile ombra di pensiero in Gesù è stata molte volte ingrandita nella storia della chiesa - -

    Infatti piu' che ingrandita - meglio sarebbe "stravolta".. proprio da quel precursore che non conosceva il profeta (divulgatore della Parola) e/o il Rabbi storico.
    Il Gesu' terreno infatti manifestava, sempre e solo, quel suo chiodo fisso, ovvero la prospettiva dell' avvento del mitico Regno - MA in senso prettamente giudaico: quello del II Tempio (dunque NON alla Tarso) !

    Che poi ancora SE si approfondisse su questa peculiarita' tipicamente giudaica..(avvento dell' Unto/Consacrato) si scoprirebbe come, tra gli stessi (ispirati) autori-annunciatori del passato, NON esisteva un' unica visione !
    Basterebbe del resto confrontare, su questo specifico argomento, i Libri di Isaia (i suoi famosi 4 canti del "servo" _ capitoli 42 - 53) con gli autori Geremia, Ezechiele, Zaccaria + Aggeo..eccc..ecc... per scoprire quanto confusione interpretativa su questa Figura regnasse tra gli stessi autori (ispirati ?) israeliti..

    A cio' si aggiungera' _ sempre nell' ambito del profetismo (decadente.. e ormai quasi del tutto estinto) la bizzarra invenzione di quel Nuovo filone letterario conosciuto come: Apocalittico !
    Esso sara' iniziato da quell' anonimo autore della seconda meta' di Daniele, il cui Libro verra' inserito nella serie Ketuvin _ NON cosi' per la versione dei famosi '70 _ ereditata quindi successivamente dai Nuovi costruttori. Detto sacro Libro infatti fara' parte dei profeti (detti maggiori) -

    Pertanto detto filone (della serie simil-Horror _ con draghi e/o animali multi-cornuti..) verra' ereditato e fatto proprio - poi - con le opportune varianti, dal tardivo autore _ il famoso "Spirituale" che riporta quel vigente clima del I secolo..eccc..ecc....

    E comunque invece di accentuare e proseguire, con determinazione, il messaggio del Gesu' storico (e che comunque NON si discostava di 1 millimetro dagli annunciatori del passato !!) ci si è attivati invece circa la sua "natura", la sua essenza somatica.. facendolo cosi' passare come fosse un extra-terrestre divenuto terrestre e spedito quaggiu' dal cielo (trono simbolico dell' IddioAbba') per assolvere la famosa PRE-stabilita espiazione redentrice ..eccc...

    Come se non bastasse quel terrificante clima di paura.. alla Nosferatu _ verra' ancora escogitata, in uno scenario catastrofico di portata cosmica, la famosa Parusia / la seconda venuta quaggiu' del divinfiglio, colui che dovrebbe giudicare l' intera umanita' e riconoscere, ad ognuno, l' ambitissimo premio celeste - oppure il fuoco eterno..

    Purtuttavia questa certissima quanto Imminente prospettiva, inventata dalla fulgida mente dell' eccelso dottrinario, si dimostro' come la piu' colossale bufala delle bufale (come quelle ricorrenti dei nostrani ed invasati Millenaristi).. tanto da dover ricorrere ad un quanto mai provvidenziale passo del Salterio _ per mettere una toppa su quel clamoroso Fiasco (alla Tarso)..eccc..eccc...

    Verra' cosi' edificata la successiva e mastodontica impalcatura che costituisce tutto quell' Ambaradan che viene introiettata ai semplici/innocenti infanti.. sin dall' asilo !

    Solo gli incalliti devoti accettano integralmente la storicita' dell' uomodioUomo..eccc..MA pretendono, con la solita arroganza-supponenza che li contraddistingue, come quella - Loro - verita' debba essere Assoluta per Tutti !!

  5. #65
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    Che poi ancora SE si approfondisse su questa peculiarita' tipicamente giudaica..(avvento dell' Unto/Consacrato) si scoprirebbe come, tra gli stessi (ispirati) autori-annunciatori del passato, NON esisteva un' unica visione !
    Basterebbe del resto confrontare, su questo specifico argomento, i Libri di Isaia (i suoi famosi 4 canti del "servo" _ capitoli 42 - 53) con gli autori Geremia, Ezechiele, Zaccaria + Aggeo..eccc..ecc... per scoprire quanto confusione interpretativa su questa Figura regnasse tra gli stessi autori (ispirati ?) israeliti..
    Qui la spiegazione è semplicissima: alcuni versetti si riferiscono al primo avvento di Cristo, altri al secondo, altri sono applicabili a entrambi.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  6. #66
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    Infatti piu' che ingrandita - meglio sarebbe "stravolta".. proprio da quel precursore che non conosceva il profeta (divulgatore della Parola) e/o il Rabbi storico.
    Il Gesu' terreno infatti manifestava, sempre e solo, quel suo chiodo fisso, ovvero la prospettiva dell' avvento del mitico Regno - MA in senso prettamente giudaico: quello del II Tempio (dunque NON alla Tarso) !
    La ricerca moderna è concorde sui tre punti seguenti: 1) Gesù ha posto al centro il messaggio dell’avvento del regno di Dio; 2) egli chiama, esigendo ed invitando, a decidersi ora per la realtà del regno di Dio; 3) l’esperienza del regno di Dio o della volontà di Dio è legata alla persona propria di Gesù: una coscienza di pieni poteri di tal genere, in lui, è senza dubbio determinante.
    Il tutto condito a detta di Hanna Wolff da un carattere introverso.
    A questo punto ci credo che sia difficile definire chi realmente Gesù fosse, anche Pietro deve aggrapparsi all’idea Ebraica del tempo, tant’è che alla domanda di Gesù, nei Vangeli canonici ci sono tre risposte diverse, risposte del tempo teologico e vissute da quel popolo, confermate infine anche dalla domanda che il gran sacerdote Caifa rivolse a Gesù: “Sei tu il figlio del Dio vivente?”.
    E’ ovvio che se appartieni ad un popolo devi parlare come quel popolo anche se parlare è solo il riflesso del pensiero, pensiero che può oltrepassare ogni limite persino il parlare stesso.

  7. #67
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    Qui la spiegazione è semplicissima: alcuni versetti si riferiscono al primo avvento di Cristo, altri al secondo, altri sono applicabili a entrambi.
    Ma se Gesù, come attestano i Vangeli, aveva lasciato indeterminato il futuro in quanto in mano di Dio, come avrebbe potuto giustificare questo secondo avvento? A parte che la Chiesa di avventi ne celebra a iosa, tutti gli anni, pasqua, natale e ferragosto.

  8. #68
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    Ma se Gesù, come attestano i Vangeli, aveva lasciato indeterminato il futuro in quanto in mano di Dio, come avrebbe potuto giustificare questo secondo avvento? A parte che la Chiesa di avventi ne celebra a iosa, tutti gli anni, pasqua, natale e ferragosto.
    Mi pare che tu abbia una confusione totale in testa. Gesù per il secondo avvento si fa fare una giustificazione da Dio?
    Natale è una commemorazione della nascita di Gesù; Pasqua una commemorazione della morte e risurrezione; Ferragosto una commemorazione dell'assunzione di Maria in cielo.
    Sei nato cattolico e non sai queste cose?
    Fate l'amore, non la guerra.
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  9. #69
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    stavo scherzando con il ferragosto per dire come a Gesù interessasse poco il futuro, o per lo meno non quanto il presente.
    Infatti come ho detto, e che tu non hai letto, se senti la presenza di Dio nel presente che importanza ha il futuro?
    Quella del futuro apocalittico ed escatologico era un'esigenza della religione del tempo per condizionare il presente, come ho ampiamente illustrato in precedenza, e che tu non hai letto.
    Prima di azzardare delle ipotesi rifletti.
    Ultima modifica di crepuscolo; 13-01-2019 alle 12:56

  10. #70
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    Io ho letto tutti i tuoi interventi, anche se non mi divertono.
    Il futuro è sempre importante, a meno che si abbia la certezza di una ripetitività di un oggi soddisfacente.
    Né duemila anni fa né oggi abbiamo certezze a questo riguardo, ammesso che abbiamo un oggi soddisfacente.
    Vivere alla giornata, senza prospettive, non mi sembra per nulla saggio.
    Di sicuro dobbiamo accettare ciò che ci capita ogni giorno, ma dobbiamo sempre avere uno sguardo al futuro.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  11. #71
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    A Gesù non interessava il futuro perché viveva Dio nel presente, il futuro apocalittico ed escatologico era il pane quotidiano degli ebrei colti, poi lo è stato per gli apostoli, per Paolo, e per quasi tutti i primi cristiani, poiché Gesù non ritornava; ma per Gesù, basta leggere seriamente i Vangeli, contava solo il presente.
    E questo non me lo sono ilaremente inventato ma è un sentiero aperto da seri studi di esperti studiosi, se vuoi ti riporto qualche nome, ma se non li leggi è solo una perdita di tempo.

  12. #72
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    Certo Gesù era concentrato sulla sua morte imminente più che su un futuro lontano. La sua predicazione era: salvatevi ora, convertitevi ora.
    Però rimane questo fatto, secondo il sito:

    http://consapevolinellaparola.blogsp...di-cristo.html

    Molti governanti oggi pur proclamandosi cristiani non credono che Gesù Cristo ritornerà sulla terra letteralmente e fisicamente. Alcuni insegnano che Cristo ritorna spiritualmente quando le persone lo accettano e dicono che questo è il senso delle varie predizioni riguardo il suo ritorno. Altri insegnano che Gesù un giorno ritornerà, ma studiare ciò o parlarne è irrilevante. Questi ultimi sono peggiori dei primi, perché nel Nuovo Testamento un versetto su venticinque ha a che fare con la seconda venuta di Cristo, e la sopravvivenza dell'umanità e il compimento di centinaia di promesse, senza condizione, si basano sulla seconda venuta di Cristo sulla terra. In realtà nell'Antico Testamento ci sono più di 300 profezie intorno alla prima venuta di Cristo (e tutte si sono letteralmente adempiute), ma ci sono più di 500 profezie riguardanti la sua seconda venuta. Molte volte questi due differenti temi erano mescolati nella medesima frase.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  13. #73
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Certo Gesù era concentrato sulla sua morte imminente più che su un futuro lontano.[/B]
    Gesù era concentrato sulla presenza del padre, Dio, che lui chiamava affettuosamente "Abba".

  14. #74
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Certo, non gliene importava nulla del supplizio a cui stava andando incontro. Tu sì che conosci bene Gesù e gli altri uomini!
    Fate l'amore, non la guerra.
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  15. #75
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
    No, non per aver sbattuto la testa. Era già afflitto da epilessia e da impotentia coeundi.
    Pensa te: Un epilettico che ha diffuso la fede cristiana in ogni parte del mondo!!! Davvero Dio si serve di ciò che è debole e fragile per confondere i sapienti, Pazza mia

    "Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, 28Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, 29perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio." (1Corinzi, 1)
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