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Risultati da 226 a 240 di 263

Discussione: Picchiare anziani e bambini

  1. #226
    Opinionista
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    Ci prendiamo invece! Se si fa gioco di squadra e non individualismo, le cose vanno bene. E' normale che vi siano conflitti, ostacoli e incomprensioni. Ma si superano col rispetto reciproco, con la mutua condivisione amico Sandor.
    però cono: non mi va di dirti quanti problemi io abbia avuto modo di constatare nelle occasionali frequentazioni con altre famiglie e ovviamente nella "mia" di famiglia. e non mi va perché diciamo il rispetto per la mia e per l'altrui miseria prende il sopravvento su altri sentimenti come il desiderio di denunciarne, ad esempio ad una persona esperta e comprensiva come te, quelle che io considero mancanze "inevitabili". tu sei sposato cono? e permettimi una ulteriore domanda, che mi appare abbastanza ovvia: nella tua famiglia (e anche in quella di origine) ci sono stati "solo" problemi "risolvibili" o anche problemi più grandi, che magari, mi azzardo a dire, non possono essere risolti col "teorema" dei "carismi" e del "gioco di squadra"?

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    Maradona ha forse fatto vincere lo scudetto da solo al Napoli? O ha avuto bisogno di Crippa, Bagni e Ferrario?

    sai benissimo che il calcio è "spettacolo" e niente altro. concetti come "fair play", imparzialità dell'arbitro, assenza di "combine" tra i contendenti, sono "chimere".

  2. #227
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    l'autoritarismo è esattamente quello che perori: l'autorità senza i suoi motivi condivisi; mi rimproveri le mie spiegazioni dettagliate; se tu le leggessi impareresti qualcosa; ti chiedo da dove sorgerebbe l'autorevolezza che è il presupposto per l'esercizio dell'autorità e tu mi rispondi col recupero dell'autorità proprio di quei padri inetti e delinquenziali;


    infatti, Magiostrina è divorziata e avrà avuto i suoi ottimi motivi; il suo lavoro di squadra lo fa senza l'ex-marito, magari formando una squadra nuova, oppure no, secondo il suo carisma e la sua sensibilità; così, en passant, ti rammento che la tua ideologia prescriverebbe a Magiostrina che in caso di separazione - perché non ammetti il divorzio - lei dovrebbe restare casta a vita, a poco più di 40 anni, credo; e che nell'educazione alla relazione che le avresti impartito, fosse stata tua figlia, quell'ex-marito avrebbe dovuto essere il primo e unico uomo conosciuto
    è ovvio che con questi presupposti difficilmente riesci a capire il mondo in cui ti trovi e a formulare soluzioni;

    le cose che scrivi qui sono tutt'altro che autorevoli e serene: non c'è un'indicazione concreta, ma solo tanta paura di prendere atto della libertà delle persone e della realtà;
    e le due cose sono strettamente connesse, perché se tu volessi prendere atto di come sta cambiando il rapporto delle persone normali con l'idea di famiglia, le idee educative per rendere le famiglie più solide e vivibili verrebbero fuori; questo non accade perché il tuo modello si basa esattamente sui fraintendimenti che hanno portato alla disgregazione: vuoi continuare a costruire casette tradizionali di mattoni in un'area sismica, pregando che non arrivi il terremoto; quando la strada più sensata sarebbe proprio l'opposto, edifici strutturalmente elastici;
    il problema delle tue esposizioni è che tu rimuovi la semplicissima circostanza che il desiderio autodeterminato è diventato una costante di massa, scindendo la nozione di famiglia da quella di coppia, laddove le élites hanno sempre gestito questa cosa;
    le persone normali da decenni non stanno più in coppia e non mettono più su famiglia per una convenzione sociale automatica, proprio perché il modello che piace a te ha prodotto alienazione e depressione nel momento in cui la condizione media ha smesso di essere quella dell'abbrutimento rurale e dell'ignoranza;

    io ho frequentato anche ambienti cattolici e reazionari, e ti posso assicurare che persino in quelli nessuna persona si sogna più di immaginare un mondo in cui la famiglia resta in piedi se viene meno il desiderio reciproco di stare insieme; è proprio una cosa che non esiste più nel mondo occidentale; forse nelle teocrazie islamiche...

    la nostra generazione, figlia di mamma e papà tradizionali, è stata la più colpita dalle droghe pesanti; negli anni '80 gli eroinomani erano centinaia di migliaia, e il fiancheggiamento al terrorismo o le prassi di violenza politica erano anche un fenomeno di massa, quotidiano; ma tu hai dimenticato tutto e vedi "l'emergenza";

    se questa generazione non ha voluto replicare quel modello, evidentemente il messaggio trasmesso da quei padri e madri è stato inefficace, controproducente;

    senza andare nel patologico conclamato della violenza agita, i figli hanno spesso vissuto in un'atmosfera di ipocrita alienazione, con madri sacrificate, silentemente vittimizzate, passive e colpevolizzanti, e padri puttanieri; perché le prostitute soddisfano i padri di famiglia; proprio quelli a cui tu vorresti restituire l'autorità, perché insegnino ai figli maschi ad essere in quel modo e alle femmine ad essere infelici e sottomesse come le madri, quando le cose prendono una piega sbagliata; perché quella era la "famiglia tradizionale", una volta scartata la confezione del Mulino bianco; sai in quanti rimproverano ai genitori proprio di non essersi separati ?

    poi ti meravigli dell'ovvio, cioè che la gente non si sposa e non fa figli, per "egoismo", come fossero i vip del gossip televisivo; e ci credo: una ragazza che constata violenze quotidiane da parte di maschi non educati al rispetto della libertà altrui, sarà - giustamente - diffidente; e anche un ragazzo, mediamente sensibile, proverà disagio nei confronti della pressione ad interpretare un preteso "carisma del caxxo" che non esiste nella vita quotidiana;

    se vuoi famiglie serene, dove i genitori continuano ad essere tali anche se finisce la coppia e ne inizia un'altra, devi educare i giovani ad essere preparati a questa circostanza, che è nella natura umana di monogamia seriale;
    intanto dovresti educarli al desiderio e alla sessualità, che non è la trasgressione fine a se stessa, come emblema di potenza, ma esplorazione rispettosa, senza inganni sentimentali; una volta adulti, capaci di conoscere le proprie inclinazioni e con l'esperienza di saper distinguere un fondato attaccamento e una compatibilità da motivi esterni, il desiderio di emancipazione dalla propria famiglia, altre pressioni esterne, opportunità materiali, ecc...

    non è certamente un caso che le seconde nozze e le relazioni tra persone che hanno già esperienza si dimostrano molto più serene e durature; ed è anche molto educativa e foriera di autostima e sicurezza la capacità di amore che riconosce la libertà dell'altro di non volerci più ed andarsene, invece di reagire con stizza e rancore, o peggio, violenza, quando quella persona smette di puntellare le nostre fragilità;
    visto che ti piace la cultura popolare e le canzoni, ti cito Sting:
    If you love somebody, set'em free; se ami qualcuno, lascialo libero; e insega ai tuoi figli a fare altrettanto, ché l'amore non può generare infelicità, altrimenti non è amore.
    Non ci capiamo: Accettiamolo. Di questo passo finirai per citarmi i figli dei fiori coi loro slogan....
    Tutta questa "libertà" cosa ha prodotto? Poter divorziare, poter separarsi, poter avere "famiglie" allargate e arcobaleno Axe, quali frutti ci ha consegnato?
    Mi sono stufato di ribadire ogni giorno che non si pèrora il ritorno a un passato ormai remoto. Si tenta invece di ricostruire qualcosa dalle macerie che vediamo intorno a noi. Concentrarsi esclusivamente su quel che può fare l'uomo e quel che può fare la donna ci allontana dalla questione fondamentale. Che non si risolve con le seconde, le terze e le quarte nozze. C'è già nel primo Matrimonio, la possibilità di ricrearlo ogni volta. Di farlo rivivere. Di corroborarlo. Di innaffiarlo ogni giorno con acqua fresca e nuova. Lì hai detto bene: Dall'esperienza si impara. Si diventa capaci di perdono. E col perdono (vedendo che mamma e babbo si, litigano, ma poi sanno fare pace e perdonarsi) si diventa credibili. Autorevoli. Appunto.
    amate i vostri nemici

  3. #228
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    però cono: non mi va di dirti quanti problemi io abbia avuto modo di constatare nelle occasionali frequentazioni con altre famiglie e ovviamente nella "mia" di famiglia. e non mi va perché diciamo il rispetto per la mia e per l'altrui miseria prende il sopravvento su altri sentimenti come il desiderio di denunciarne, ad esempio ad una persona esperta e comprensiva come te, quelle che io considero mancanze "inevitabili". tu sei sposato cono? e permettimi una ulteriore domanda, che mi appare abbastanza ovvia: nella tua famiglia (e anche in quella di origine) ci sono stati "solo" problemi "risolvibili" o anche problemi più grandi, che magari, mi azzardo a dire, non possono essere risolti col "teorema" dei "carismi" e del "gioco di squadra"?




    sai benissimo che il calcio è "spettacolo" e niente altro. concetti come "fair play", imparzialità dell'arbitro, assenza di "combine" tra i contendenti, sono "chimere".
    Sono sposato. Abbiamo 5 figli qua e una in Cielo. Litighiamo. Come tutti. Ma la nostra regola è quella del Vangelo: "Non tramonti il sole sopra la vostra ira..."
    Facciamo Pace. Andiamo oltre il conflitto. Scoprendoci ogni volta più uniti.
    Qua Sandor non stiamo mettendo al centro le singole storie personali, le libere scelte di ognuno....
    Ci stiamo interrogando sul tempo che viviamo. Cercando, se possibile, di capirlo e renderlo migliore. Per noi ma soprattutto per le generazioni che verranno.
    Ciao!
    amate i vostri nemici

  4. #229
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Non ci capiamo: Accettiamolo. Di questo passo finirai per citarmi i figli dei fiori coi loro slogan....
    no, qui sei tu a non capire gli ultimi tre secoli di storia, visto che io ti cito i principi fondamentali che reggono le istituzioni dell'Occidente, non i figli dei fiori;

    Tutta questa "libertà" cosa ha prodotto? Poter divorziare, poter separarsi, poter avere "famiglie" allargate e arcobaleno Axe, quali frutti ci ha consegnato?
    molto meglio dei quotidiani femminicidi e violenze tra le mura domestiche, prodotto di quella cultura che vorresti recuperare, degli omini meschinelli incapaci di essere uomini, che invece di crescere hanno bisogno di sostituire la mamma con una povera serva dentro casa, a cui non riconoscono il diritto di decidere della propria vita;
    la libertà è un fine in sé, entro i limiti della legge; non qualcosa a disposizione del tuo personale desiderio che vuole invadere la sfera privata altrui; fattene una ragione, perché io non vengo a ficcare il naso dentro casa tua;
    nel mondo dei miei valori, tu sei libero di mettere al mondo quanti figli vuoi e la tua libertà è garantita; nel mondo dei tuoi valori io non sarei nemmeno potuto nascere; questa è la differenza tra le nostre idee;
    la tua incapacità di apprezzare la libertà di cui godi e riconoscerla agli altri è patetica; ricorda quelle star del gossip che, incapaci di apprezzare la fortuna di essere invecchiate e godersi la verità delle proprie rughe, vogliono emulare una gioventù che non esiste più e diventano dei mostri, senza rendersi conto dell'effetto che suscitano;

    comunque, io stesso sono un frutto di quella libertà; capisco che avresti preferito che io non fossi mai nato - perché questa sarebbe stata la conseguenza dell'applicazione delle tue idee - anche se forse non ti rendi conto della violenza e dell'offensività di quello che scrivi; pazienza;
    il disprezzo che mostri con quel virgolettato sulle famiglie allargate è eloquente; disprezzo per mio padre, che con amore ha fatto da padre ai miei fratelli, e disprezzo per l'amore autentico di tante persone, con cui mostri il vero sentimento che nutre l'attacco alla libertà individuale che porti;
    ma non mi offendo per così poco, anche perché sei tu stesso a qualificare il tuoi valori in questo modo, a descrivere l'inferno di angoscia e paura in cui vivi, la vera solitudine che ti allontana dai sentimenti altrui;

    almeno potrai spiegarti la scarsa solidarietà che le tue idee raccolgono qui, anche tra le persone più ben disposte, che ti smentiscono in ogni istante della loro vita; perché il sentimento che anima certi discorsi traspare tra ogni riga, nonostante parole zuccherose che odorano di giocattolino di plastica cinese;

    guardo il tuo avatar e capisco che quella pietà la invochi per te stesso, visto che solo una grandissima infelicità esistenziale può spiegare questo sentimento captivo, da prigioniero di un'angoscia sconfinata; nessuna persona serena esprimerebbe idee come le tue;

    Mi sono stufato di ribadire ogni giorno che non si pèrora il ritorno a un passato ormai remoto. Si tenta invece di ricostruire qualcosa dalle macerie che vediamo intorno a noi. Concentrarsi esclusivamente su quel che può fare l'uomo e quel che può fare la donna ci allontana dalla questione fondamentale. Che non si risolve con le seconde, le terze e le quarte nozze.
    si impara solo con l'esperienza dell'altro, che è distinto da te e può avere altri aneliti; se non sei tu a decidere per te stesso, o lei a decidere di se stessa, vuol dire che lo fa qualcun altro; puntare il dito contro la libertà implica esattamente una limitazione autoritaria di quella, perché altra soluzione non c'è; proprio il passato remoto che dici di non volere, anche se è chiaro che sogni quello;

    C'è già nel primo Matrimonio, la possibilità di ricrearlo ogni volta. Di farlo rivivere. Di corroborarlo. Di innaffiarlo ogni giorno con acqua fresca e nuova. Lì hai detto bene: Dall'esperienza si impara. Si diventa capaci di perdono. E col perdono (vedendo che mamma e babbo si, litigano, ma poi sanno fare pace e perdonarsi) si diventa credibili. Autorevoli. Appunto.
    il perdono occorre e ricorre quando c'è un torto;
    quello che vuoi ignorare è che avere aspirazioni diverse, una visione diversa dell'esistenza, riconoscere di essersi sbagliati sulla scelta o che si è cambiati, non è un torto; soprattutto se l'educazione e le pressioni esterne hanno spinto in errore;
    è un torto costringere l'altro a subire la nostra presenza nel momento in quello non la sopporta più, solo perché siamo incapaci di bastare a noi stessi;

    se in una famiglia il disaccordo produce angoscia e rattrappimento quel "perdono" che invochi è solo l'ennesimo eufemismo zuccheroso per travestire la rassegnazione del più debole al potere del più forte; ma non ti illudere che non si capisca;
    abbiamo alle porte tutto un mondo che rivendica quell'ideologia; e, nonostante la croce di cui abusi in ogni dove, tu appartieni a quell'antropologia da talebano, credi nelle stesse cose, contro tutti noi e pure contro i tuoi stessi figli.
    c' del lardo in Garfagnana

  5. #230
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Noi genitori italiani siamo meravigliosi in quanto a dedizione e accudimento, talvolta addirittura eroici, come tutti quei papà e quelle mamme che aspettavano in auto davanti alla discoteca di Corinaldo, o addirittura li avevano accompagnati all’interno come la povera Eleonora, morta mentre proteggeva la sua bambina dalla calca. Ma quanti di noi conoscevano, prima di aver sentito i racconti dei sopravvissuti, il grado di sfruttamento commerciale cui possono essere esposti i nostri ragazzi, adulati e adescati perché formidabili consumatori, stipati come carne da biglietto in un capannone, con tutto l’occorrente necessario per perdere la testa, dal drink allo spray urticante? E quanti di noi — io confesso di no — avevano letto o ascoltato i testi di un rapper come Sfera Ebbasta, che pure è seguito e venerato su Youtube da bambini piccoli anche di nove o dieci anni?

    Le colpe di noi genitori

    I nostri figli sanno più di noi ma capiscono meno di noi, perché ciò che sanno non l’hanno appreso attraverso l’esperienza, e spesso rifiutano quella che gli offriamo. Il che rende letteralmente impossibile il processo cruciale dell’ educazione, che consiste invece proprio nel trasferimento di saperi e valori da una generazione all’altra, e che avviene grazie a un adulto che si prende la responsabilità e l’onere di aiutare i giovani a diventare adulti. La nostra colpa di genitori, per quanto amorevoli e generosi possiamo essere, è di aver accettato questo stato di cose come un dato non modificabile, un frutto ineluttabile della post-modernità, un fatto cui non possiamo ribellarci se non vogliamo apparire vecchi, conservatori, o tradizionalisti (non sia mai). Si sta così aprendo un grande baratro tra le generazioni: non siamo più d’accordo sull’essenziale.


    Il fallimento delle seconde generazioni

    Le conseguenze le paghiamo non solo nelle nostre vite private. È il tessuto stesso della nazione che ne risente, proprio perché il nostro Paese è costruito sulla famiglia, e non su uno Stato storicamente debole. Dal welfare all’impresa, ci reggiamo sulla forza e la flessibilità dei legami parentali, e sul passaggio di consegne tra genitori e figli. Molti tra i principali problemi italiani sono riconducibili alla difficoltà del passaggio generazionale. Quello delle pensioni, per esempio. Ma anche quello del nostro sistema produttivo, così centrato sulla piccola impresa: si calcola che in dieci anni la metà di tutte le aziende familiari italiane che nel 2007 fatturavano più di 50 milioni di euro siano sparite: o perché non sono andate bene (il 20%), o perché comprate o assorbite (un altro 20%), o perché scese sotto la soglia del fatturato (10%). Non tutte queste crisi aziendali nascono dal passaggio ai figli, ma tutte le ricerche sono concordi nel dire che dopo i successi del fondatore, la seconda generazione spesso molla, o non riesce.


    L’ottimismo della volontà

    Eppure di famiglia parlano ormai solo i preti, e i politici quando annunciano un nuovo bonus bebè, come se si potesse combattere con un incentivo economico l’impressionante crisi di fiducia nel futuro che la carestia di culle denuncia. Per questo la più bella notizia del 2019 sarebbe un baby boom, come quello che ci fu alla fine della guerra, e che cambiò il volto del nostro Paese. Non c’è da sperarci, con il pessimismo della ragione; ma ce lo dobbiamo augurare con tutto l’ottimismo della volontà di cui siamo capaci.

    https://www.corriere.it/cronache/18_...2c5595dd.shtml
    E il pippone copia-incollato per l'ennesima volta a cosa serve?

    Cosa credi che capisca chi ti legge, soprattutto se per la prima volta? Ripetizione a disco rotto di parole quali carismi, invasioni di campo, ruoli, armonia, essere naturali, padri assenti, fa tutto uno...
    E nello specifico cosa? Ma ti areni, ti lagni, ripeti i tuoi copia-incolla. E vorresti pure essere quello illuminato, quello che ha capito, che sa cosa si deve fare. Annamo bbbbenneee!!

    Parli di gioco di squadra ma poi di invasioni di campo. Il che è dissonante e si capisce che percepisci le donne come una minaccia. Che senso ha parlare di invasioni se sai il tuo valore ed il valore dell'altra persona. Se sei autorevole e capace nessuno ti toglie nulla, nemmeno se lo fosse anche l'altra metà ed anche i figli in qualche modo vedrai che lo capiscono e si fideranno ed affideranno a te.
    Fai dei distinguo senza senso, associ la sensibilità e l'amorevolezza, il capire le aspirazioni alla madre come se non dovesse avercele anche il padre.
    Non si capisce che hai in testa, da cosa scaturiscano queste distinzioni che non sono certo prerogative di un genere.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  6. #231
    Scusate, entro in questo triste thread, solo per dire che l'argomento mi fa venire i brividi... a prescindere.
    Bambol utente of the decade

  7. #232
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    no, qui sei tu a non capire gli ultimi tre secoli di storia, visto che io ti cito i principi fondamentali che reggono le istituzioni dell'Occidente, non i figli dei fiori;


    molto meglio dei quotidiani femminicidi e violenze tra le mura domestiche, prodotto di quella cultura che vorresti recuperare, degli omini meschinelli incapaci di essere uomini, che invece di crescere hanno bisogno di sostituire la mamma con una povera serva dentro casa, a cui non riconoscono il diritto di decidere della propria vita;
    la libertà è un fine in sé, entro i limiti della legge; non qualcosa a disposizione del tuo personale desiderio che vuole invadere la sfera privata altrui; fattene una ragione, perché io non vengo a ficcare il naso dentro casa tua;
    nel mondo dei miei valori, tu sei libero di mettere al mondo quanti figli vuoi e la tua libertà è garantita; nel mondo dei tuoi valori io non sarei nemmeno potuto nascere; questa è la differenza tra le nostre idee;
    la tua incapacità di apprezzare la libertà di cui godi e riconoscerla agli altri è patetica; ricorda quelle star del gossip che, incapaci di apprezzare la fortuna di essere invecchiate e godersi la verità delle proprie rughe, vogliono emulare una gioventù che non esiste più e diventano dei mostri, senza rendersi conto dell'effetto che suscitano;

    comunque, io stesso sono un frutto di quella libertà; capisco che avresti preferito che io non fossi mai nato - perché questa sarebbe stata la conseguenza dell'applicazione delle tue idee - anche se forse non ti rendi conto della violenza e dell'offensività di quello che scrivi; pazienza;
    il disprezzo che mostri con quel virgolettato sulle famiglie allargate è eloquente; disprezzo per mio padre, che con amore ha fatto da padre ai miei fratelli, e disprezzo per l'amore autentico di tante persone, con cui mostri il vero sentimento che nutre l'attacco alla libertà individuale che porti;
    ma non mi offendo per così poco, anche perché sei tu stesso a qualificare il tuoi valori in questo modo, a descrivere l'inferno di angoscia e paura in cui vivi, la vera solitudine che ti allontana dai sentimenti altrui;

    almeno potrai spiegarti la scarsa solidarietà che le tue idee raccolgono qui, anche tra le persone più ben disposte, che ti smentiscono in ogni istante della loro vita; perché il sentimento che anima certi discorsi traspare tra ogni riga, nonostante parole zuccherose che odorano di giocattolino di plastica cinese;

    guardo il tuo avatar e capisco che quella pietà la invochi per te stesso, visto che solo una grandissima infelicità esistenziale può spiegare questo sentimento captivo, da prigioniero di un'angoscia sconfinata; nessuna persona serena esprimerebbe idee come le tue;


    si impara solo con l'esperienza dell'altro, che è distinto da te e può avere altri aneliti; se non sei tu a decidere per te stesso, o lei a decidere di se stessa, vuol dire che lo fa qualcun altro; puntare il dito contro la libertà implica esattamente una limitazione autoritaria di quella, perché altra soluzione non c'è; proprio il passato remoto che dici di non volere, anche se è chiaro che sogni quello;


    il perdono occorre e ricorre quando c'è un torto;
    quello che vuoi ignorare è che avere aspirazioni diverse, una visione diversa dell'esistenza, riconoscere di essersi sbagliati sulla scelta o che si è cambiati, non è un torto; soprattutto se l'educazione e le pressioni esterne hanno spinto in errore;
    è un torto costringere l'altro a subire la nostra presenza nel momento in quello non la sopporta più, solo perché siamo incapaci di bastare a noi stessi;

    se in una famiglia il disaccordo produce angoscia e rattrappimento quel "perdono" che invochi è solo l'ennesimo eufemismo zuccheroso per travestire la rassegnazione del più debole al potere del più forte; ma non ti illudere che non si capisca;
    abbiamo alle porte tutto un mondo che rivendica quell'ideologia; e, nonostante la croce di cui abusi in ogni dove, tu appartieni a quell'antropologia da talebano, credi nelle stesse cose, contro tutti noi e pure contro i tuoi stessi figli.
    Ci rinuncio. Mi prendo del talebano, del nazista, del reazionario e tutto quello che vuoi. Sei te quello aperto, progressista, liberale, tollerante. Se pensi che l'unità di misura del problema che abbiamo trattato siano i like e gli applausi che riceviamo....ok, ne hai facoltà. Io invece, nella mia ingenua cecità, credo sia importante correre il rischio di andare contro corrente. Specie quando, per una pretesa e irrinunciabile difesa della libertà individuale, si calpestano o non si vogliono considerare i diritti dei più piccoli. Dei giovani. Dei ragazzi. Dei nostri figli. Abbiamo innalzato un Totem, del diritto individuale e gli rendiamo culto. Costi quel che costi. Per me, per la Chiesa e per tantissimi pensatori di oggi, al contrario, al primo posto è necessario tornare a mettere il Bene Comune. O non se ne esce. Non se ne esce più.
    amate i vostri nemici

  8. #233
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    E il pippone copia-incollato per l'ennesima volta a cosa serve?

    Cosa credi che capisca chi ti legge, soprattutto se per la prima volta? Ripetizione a disco rotto di parole quali carismi, invasioni di campo, ruoli, armonia, essere naturali, padri assenti, fa tutto uno...
    E nello specifico cosa? Ma ti areni, ti lagni, ripeti i tuoi copia-incolla. E vorresti pure essere quello illuminato, quello che ha capito, che sa cosa si deve fare. Annamo bbbbenneee!!

    Parli di gioco di squadra ma poi di invasioni di campo. Il che è dissonante e si capisce che percepisci le donne come una minaccia. Che senso ha parlare di invasioni se sai il tuo valore ed il valore dell'altra persona. Se sei autorevole e capace nessuno ti toglie nulla, nemmeno se lo fosse anche l'altra metà ed anche i figli in qualche modo vedrai che lo capiscono e si fideranno ed affideranno a te.
    Fai dei distinguo senza senso, associ la sensibilità e l'amorevolezza, il capire le aspirazioni alla madre come se non dovesse avercele anche il padre.
    Non si capisce che hai in testa, da cosa scaturiscano queste distinzioni che non sono certo prerogative di un genere.
    Oggi si è appiattito tutto, Laura. Tutto è annacquato nell'indistinto. Concetti abominevoli come "genitore1 e genitore2" hanno sostituito le parole Madre e Padre. Con la più assoluta nonchalance! Si percepisce come il fumo negli occhi la Famiglia Naturale. Anche Axeugene l'ha associata automaticamente, senza pensarci, ai femminicidi e alla violenza, ci pensi? Come possiamo invece riassumere i tanti pensieri che al riguardo hanno pubblicato sociologi, studiosi, filosofi, analisti di varia estrazione culturale?

    T O R N I A M O A L L A F A M I G L I A - G U A R D I A M O A L L A F A M I G L I A - C U R I A M O L A F A M I G L I A

    e di riflesso ne trarrà beneficio la Società intera.

    Facciamo tornare alla Famiglia i padri fuggiaschi, impauriti, depressi. Drammaticamente assenti, oggi! Facciamo tornare alla Famiglia le madri iperattive, tuttofare, senza orari, sempre desiderose di affermarsi e arrampicarsi nella scala sociale.

    In che modo? Proponendo la cosa più semplice che esista: L'Amore. Che ti fa vedere l'altro come ricchezza. Non come limite. Come alleato, non come competitor.
    amate i vostri nemici

  9. #234
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Sono sposato. Abbiamo 5 figli qua e una in Cielo. Litighiamo. Come tutti. Ma la nostra regola è quella del Vangelo: "Non tramonti il sole sopra la vostra ira..."

    questa mi pare una buona cosa, cono. livellare le incomprensioni è a mio parere l'unico modo per vivere se non "felicemente", almeno in maniera serena.

    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Facciamo Pace. Andiamo oltre il conflitto. Scoprendoci ogni volta più uniti.

    altra buona cosa. il dialogo nella famiglia è importantissimo...

    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Qua Sandor non stiamo mettendo al centro le singole storie personali, le libere scelte di ognuno....

    no. scusa ma adesso non ti seguo più. non puoi, come ti dicevo, "predicare e razzolare" in due modi diversi. se fai una scelta di vita devi anche poi difendere quella stessa scelta, che rimane è vero una scelta personale, ma che si spera sia stata fatta con un minimo di cognizione di causa. si tratta anche di essere in qualche modo "coerenti", cono.

    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ci stiamo interrogando sul tempo che viviamo. Cercando, se possibile, di capirlo e renderlo migliore. Per noi ma soprattutto per le generazioni che verranno.

    probabilmente neanche il mahatma avrebbe avuto modo di esprimere un pensiero così profondo come il tuo. sta di fatto che anche al giorno d'oggi la famiglia non è quella "patriarcale" di un tempo. ha cambiato forma. ma ciò non significa che le persone "necessariamente" debbano, pur avendo scelto un modello diverso di "famiglia", quello nucleare, vivere peggio. chissà: magari nel lontano (ma neanche tanto) futuro avremo "famiglie" costuite da un singolo individuo. chi lo sa? e soprattutto non vedo dove potrebbe essere il "peggioramento"...dimmi tu...

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    Ciao!
    ciao, cono. piacere, sandor...

  10. #235
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

    ? pensi che vada in vacanza a Ibiza coi pappagallini ?

    .
    Mi era sfuggito

  11. #236
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    Ci rinuncio. Mi prendo del talebano, del nazista, del reazionario e tutto quello che vuoi. Sei te quello aperto, progressista, liberale, tollerante. Se pensi che l'unità di misura del problema che abbiamo trattato siano i like e gli applausi che riceviamo....ok, ne hai facoltà. Io invece, nella mia ingenua cecità, credo sia importante correre il rischio di andare contro corrente. Specie quando, per una pretesa e irrinunciabile difesa della libertà individuale, si calpestano o non si vogliono considerare i diritti dei più piccoli. Dei giovani. Dei ragazzi. Dei nostri figli. Abbiamo innalzato un Totem, del diritto individuale e gli rendiamo culto. Costi quel che costi. Per me, per la Chiesa e per tantissimi pensatori di oggi, al contrario, al primo posto è necessario tornare a mettere il Bene Comune. O non se ne esce. Non se ne esce più.
    Oddio Cono, se tu avvessi davvero a cuore i più piccoli dovresti averne a 360° e non solo dare ascolto alle tue paranoie sui divorzi.
    Perchè è inutile che dimentichi il risvolto della medaglia, che è quello di crescere costantemente in un clima familiare che non è congeniale nè ai figli nè alla coppia. Cosa di cui sempre tu fai lo gnorri. Più che ai piccoli sembra tu abbia a cuore solo te stesso attraverso la conferma della tua ideologia e di una condizione familiare che pretendi.
    E quando bacchetti le libertà personali, di cui accusi tutti essere quasi come dei fanatici e fonte di egoismo, ricordati di bacchettare anche te stesso, perchè tutte le fisime sui ruoli e le invasioni di campo non sono altro che le paure di veder minati i tuoi "privilegi", la tua libertà di Essere col pisello ciondolante.
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  12. #237
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    Oggi si è appiattito tutto, Laura. Tutto è annacquato nell'indistinto. Concetti abominevoli come "genitore1 e genitore2" hanno sostituito le parole Madre e Padre. Con la più assoluta nonchalance! Si percepisce come il fumo negli occhi la Famiglia Naturale. Anche Axeugene l'ha associata automaticamente, senza pensarci, ai femminicidi e alla violenza, ci pensi? Come possiamo invece riassumere i tanti pensieri che al riguardo hanno pubblicato sociologi, studiosi, filosofi, analisti di varia estrazione culturale?

    T O R N I A M O A L L A F A M I G L I A - G U A R D I A M O A L L A F A M I G L I A - C U R I A M O L A F A M I G L I A

    e di riflesso ne trarrà beneficio la Società intera.

    Facciamo tornare alla Famiglia i padri fuggiaschi, impauriti, depressi. Drammaticamente assenti, oggi! Facciamo tornare alla Famiglia le madri iperattive, tuttofare, senza orari, sempre desiderose di affermarsi e arrampicarsi nella scala sociale.

    In che modo? Proponendo la cosa più semplice che esista: L'Amore. Che ti fa vedere l'altro come ricchezza. Non come limite. Come alleato, non come competitor.
    La famiglia naturale non esiste. Fattene un ragione. Già spiegato.

    No, dai tuoi discorsi l'altro non è una ricchezza, è una minaccia, è una rivale. Perchè parlare di invasioni?
    O perchè bacchettare le donne con un discorso come quello che stai facendo? Poveri padri/uomini smarriti e depressi e donne cattive e carrieriste.
    Non so se ti leggi, se rifletti su quello che scrivi. Forse ti dovresti chiedere se i padri lavorano troppo e pensano alla carriera o sono poco sensibili e quindi stanno poco coi figli e con la compagna. Oppure chiederti se anche le madri/donne hanno depressione, infelicità ed insicurezze. Magari se la smettessi di guardare la D'Urso e altre programmi simili e tornassi sulla Terra, vedresti la maggioranza delle persone, uomini e donne, che lavora e si occupa della famiglia. Non vivi in un mondo di soli quadri e manager.
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  13. #238
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    Oggi si è appiattito tutto, Laura. Tutto è annacquato nell'indistinto. Concetti abominevoli come "genitore1 e genitore2" hanno sostituito le parole Madre e Padre. Con la più assoluta nonchalance! Si percepisce come il fumo negli occhi la Famiglia Naturale.
    veramente, la famiglia naturale sarebbe proprio quella che tu non vuoi, cioè quella che sorge dalla convivenza more uxorio ed, eventualmente, filiazione naturale; quella in cui sono nato io, fuori dal matrimonio; ed è contrapposta alla famiglia - precedentemente - istituzionale, quella stabilita col matrimonio

    Anche Axeugene l'ha associata automaticamente, senza pensarci, ai femminicidi e alla violenza, ci pensi?
    eh, ci pensi ? perché, le violenze quotidiane diffusissime e i femminicidi, dove avvengono, nei tribunali, negli uffici postali, nei centri anziani o ai corsi di tango ?

    in Italia, un giorno sì e uno no un uomo uccide la sua compagna, e spesso anche i figli, perché incapace di rispettarne la volontà - quella libertà individuale che ti contesti - di sottrarsi legittimamente ad un uomo che poi si rivela per quel che è; e questa è solo la punta dell'iceberg di quotidiane violenze in famiglia che rimangono sommerse; e tu vorresti che la società "restituisca l'autorità all'uomo"; e si va di nulla...

    chissà che post infuocati scriveresti in ogni dove se un giorno sì e uno no fosse ucciso, che so, un prete, o un cattolico, per motivi religiosi
    ma siccome a crepare è solo una donna, per di più colpevole di non volere più quell'uomo, la cosa non ti smuove;
    per te l'abominio è "genitore 1 e 2", una dicitura di forma che riguarda una frazione dello 0,0 e rotti della popolazione, e che in nessun modo ti impedisce di vivere la famiglia come ti pare;
    ci pensi ???

    Facciamo tornare alla Famiglia i padri fuggiaschi, impauriti, depressi. Drammaticamente assenti, oggi!
    educhiamoli a non deprimersi se la loro compagna è meglio di loro e a non spaventarsi se la coppia finisce, visto che accade comunque;

    Facciamo tornare alla Famiglia le madri iperattive, tuttofare, senza orari, sempre desiderose di affermarsi e arrampicarsi nella scala sociale.
    e perché non dovrebbero affermarsi come gli uomini, col risultato di essere economicamente dipendenti e non potersi affrancare se le cose vanno male ? tu postuli un potere maschile di fatto, che è quello del passato; per me, è una palese ingiustizia, ma è comunque un'idea legittima; l'importante è che chi legge capisca dove vai a parare;

    In che modo? Proponendo la cosa più semplice che esista: L'Amore. Che ti fa vedere l'altro come ricchezza. Non come limite. Come alleato, non come competitor.
    l'amore è lasciar andare chi non ci vuole ed è infelice dovendo subire la nostra presenza; lo capisce chiunque, tranne quelli che vogliono camuffare da amore il potere di trattenere qualcuno contro la sua volontà;

    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ci rinuncio. Mi prendo del talebano, del nazista, del reazionario e tutto quello che vuoi. Sei te quello aperto, progressista, liberale, tollerante.
    non lo dico io, ma tu:
    hai appena affermato un sistema, quello del matrimonio indissolubile, in base al quale io non sarei mai nato, e che mi ha privato del riconoscimento da parte di mia madre per 13 anni; pensa che mostruosità;
    io, al contrario, postulo un sistema che non ti priva di alcuna libertà di vivere come ti pare e non ficco il naso negli affari tuoi; la differenza mi pare evidente a chiunque;

    Se pensi che l'unità di misura del problema che abbiamo trattato siano i like e gli applausi che riceviamo....ok, ne hai facoltà.
    eh, certo, perché le persone in carne ed ossa che scrivono qui hanno scelto di avere o non avere figli, divorziare o meno per postare le loro scelte su facebook e ottenere un like
    sei incommentabile !
    la parola "amore" pronunciata da te, con questa totale incapacità empatica nei confronti di chi faccia scelte diverse dalle tue, ha lo stesso sapore di certe caramelle da carie istantanea intrise solo di aromi e coloranti, ad emulare il limone o l'arancia

    Io invece, nella mia ingenua cecità, credo sia importante correre il rischio di andare contro corrente. Specie quando, per una pretesa e irrinunciabile difesa della libertà individuale, si calpestano o non si vogliono considerare i diritti dei più piccoli. Dei giovani. Dei ragazzi. Dei nostri figli.
    i più piccoli hanno il diritto di vivere sereni, nella misura del possibile; non vedo come questo possa realizzarsi in famiglie dove l'amore è finito o dove è stato sostituito da nevrosi e potere, rancori e ricatti;

    Abbiamo innalzato un Totem, del diritto individuale e gli rendiamo culto. Costi quel che costi. Per me, per la Chiesa e per tantissimi pensatori di oggi, al contrario, al primo posto è necessario tornare a mettere il Bene Comune. O non se ne esce. Non se ne esce più.
    peccato tu non sappia indicare come, quali libertà limitare, di chi e di fare cosa;
    pensa che io potrei ritenere inopportuno il tuo diritto individuale ad educare i tuoi figli come meglio credi e fare il tuo stesso discorso, ritenendo che la tua educazione sia contro il preteso Bene comune; ti piacerebbe ?
    ma io, al contrario di te, sono per le libertà individuali, anche per la tua, di fare quanti figli ti pare ed educarli come credi.
    c' del lardo in Garfagnana

  14. #239
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Oggi si è appiattito tutto, Laura. Tutto è annacquato nell'indistinto. Concetti abominevoli come "genitore1 e genitore2" hanno sostituito le parole Madre e Padre. Con la più assoluta nonchalance! Si percepisce come il fumo negli occhi la Famiglia Naturale.
    veramente, la famiglia naturale sarebbe proprio quella che tu non vuoi, cioè quella che sorge dalla convivenza more uxorio ed, eventualmente, filiazione naturale; quella in cui sono nato io, fuori dal matrimonio; ed è contrapposta alla famiglia - precedentemente - istituzionale, quella stabilita col matrimonio

    Anche Axeugene l'ha associata automaticamente, senza pensarci, ai femminicidi e alla violenza, ci pensi?
    eh, ci pensi ? perché, le violenze quotidiane diffusissime e i femminicidi, dove avvengono, nei tribunali, negli uffici postali, nei centri anziani o ai corsi di tango ?

    in Italia, un giorno sì e uno no un uomo uccide la sua compagna, e spesso anche i figli, perché incapace di rispettarne la volontà - quella libertà individuale che ti contesti - di sottrarsi legittimamente ad un uomo che poi si rivela per quel che è; e questa è solo la punta dell'iceberg di quotidiane violenze in famiglia che rimangono sommerse; e tu vorresti che la società "restituisca l'autorità all'uomo"; e si va di nulla...

    chissà che post infuocati scriveresti in ogni dove se un giorno sì e uno no fosse ucciso, che so, un prete, o un cattolico, per motivi religiosi
    ma siccome a crepare è solo una donna, per di più colpevole di non volere più quell'uomo, la cosa non ti smuove;
    per te l'abominio è "genitore 1 e 2", una dicitura di forma che riguarda una frazione dello 0,0 e rotti della popolazione, e che in nessun modo ti impedisce di vivere la famiglia come ti pare;
    ci pensi ???

    Facciamo tornare alla Famiglia i padri fuggiaschi, impauriti, depressi. Drammaticamente assenti, oggi!
    educhiamoli a non deprimersi se la loro compagna è meglio di loro e a non spaventarsi se la coppia finisce, visto che accade comunque;

    Facciamo tornare alla Famiglia le madri iperattive, tuttofare, senza orari, sempre desiderose di affermarsi e arrampicarsi nella scala sociale.
    e perché non dovrebbero affermarsi come gli uomini, col risultato di essere economicamente dipendenti e non potersi affrancare se le cose vanno male ? tu postuli un potere maschile di fatto, che è quello del passato; per me, è una palese ingiustizia, ma è comunque un'idea legittima; l'importante è che chi legge capisca dove vai a parare;

    In che modo? Proponendo la cosa più semplice che esista: L'Amore. Che ti fa vedere l'altro come ricchezza. Non come limite. Come alleato, non come competitor.
    l'amore è lasciar andare chi non ci vuole ed è infelice dovendo subire la nostra presenza; lo capisce chiunque, tranne quelli che vogliono camuffare da amore il potere di trattenere qualcuno contro la sua volontà;

    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ci rinuncio. Mi prendo del talebano, del nazista, del reazionario e tutto quello che vuoi. Sei te quello aperto, progressista, liberale, tollerante.
    non lo dico io, ma tu:
    hai appena affermato un sistema, quello del matrimonio indissolubile, in base al quale io non sarei mai nato, e che mi ha privato del riconoscimento da parte di mia madre per 13 anni; pensa che mostruosità;
    io, al contrario, postulo un sistema che non ti priva di alcuna libertà di vivere come ti pare e non ficco il naso negli affari tuoi; la differenza mi pare evidente a chiunque;

    Se pensi che l'unità di misura del problema che abbiamo trattato siano i like e gli applausi che riceviamo....ok, ne hai facoltà.
    eh, certo, perché le persone in carne ed ossa che scrivono qui hanno scelto di avere o non avere figli, divorziare o meno per postare le loro scelte su facebook e ottenere un like
    sei incommentabile !
    la parola "amore" pronunciata da te, con questa totale incapacità empatica nei confronti di chi faccia scelte diverse dalle tue, ha lo stesso sapore di certe caramelle da carie istantanea intrise solo di aromi e coloranti, ad emulare il limone o l'arancia

    Io invece, nella mia ingenua cecità, credo sia importante correre il rischio di andare contro corrente. Specie quando, per una pretesa e irrinunciabile difesa della libertà individuale, si calpestano o non si vogliono considerare i diritti dei più piccoli. Dei giovani. Dei ragazzi. Dei nostri figli.
    i più piccoli hanno il diritto di vivere sereni, nella misura del possibile; non vedo come questo possa realizzarsi in famiglie dove l'amore è finito o dove è stato sostituito da nevrosi e potere, rancori e ricatti;

    Abbiamo innalzato un Totem, del diritto individuale e gli rendiamo culto. Costi quel che costi. Per me, per la Chiesa e per tantissimi pensatori di oggi, al contrario, al primo posto è necessario tornare a mettere il Bene Comune. O non se ne esce. Non se ne esce più.
    peccato tu non sappia indicare come, quali libertà limitare, di chi e di fare cosa;
    pensa che io potrei ritenere inopportuno il tuo diritto individuale ad educare i tuoi figli come meglio credi e fare il tuo stesso discorso, ritenendo che la tua educazione sia contro il preteso Bene comune; ti piacerebbe ?
    ma io, al contrario di te, sono per le libertà individuali, anche per la tua, di fare quanti figli ti pare ed educarli come credi.
    c' del lardo in Garfagnana

  15. #240
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    I bambini sono una scusa e solamente strumentalizzati perchè altrimenti spenderebbe pure due parole su quelli che stanno male in famiglia, non solo per i genitori che non stanno più insieme e l'amore lo stesso. D'altronde se anche nel suo credo amore fa più spesso rima con ricatto, c'è poco da sperare.
    Vuoi mettere poi avere sempre la pappa scodellata? Queste "donnacce" che pensano a tutt'altro e stanno a giro chissà quanto!!
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