Pagina 4 di 4 PrimaPrima 1 2 3 4
Risultati da 46 a 55 di 55

Discussione: I racconti di King Kong

  1. #46
    Chiamatemi Margherita L'avatar di Magiostrina
    Data Registrazione
    18/10/17
    Messaggi
    3,117
    Ma magari doveva andare così, cioè il tempo non era maturo, oppure quelli che sembravano treni in realtà erano solo biciclette, oppure ancora l'averli persi determina l'arrivare in tempo per una tappa futura...la vita ci prende per i fondelli in tutti i modi, non bisogna darle troppa soddisfazione. A forza di camminare lungo i binari, tutti i conti tornano...
    Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

  2. #47
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
    Data Registrazione
    09/03/05
    Località
    On the road
    Messaggi
    46,671
    Comunque davvero bravo KK. Riesci a suscitare emozioni con quello che scrivi, e credo che questo sia il complimento migliore che si possa fare a uno scrittore.
    Membro del consiglio degli admin
    Corresponsabile dei rapporti con l'utenza
    Moderatore Salute, alimentazione, omeopatia
    Moderatore Chalet delle Rose


    Tempus fugit

    Salmone inside


    Ci sono novit�, ci sono notti che per niente al mondo perderei... e la curiosit�, e quello che ci porter�...

  3. #48
    Opinionista L'avatar di Escolzia
    Data Registrazione
    10/08/16
    Messaggi
    3,755
    Citazione Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza Messaggio
    Ma magari doveva andare così, cioè il tempo non era maturo, oppure quelli che sembravano treni in realtà erano solo biciclette, oppure ancora l'averli persi determina l'arrivare in tempo per una tappa futura...la vita ci prende per i fondelli in tutti i modi, non bisogna darle troppa soddisfazione. A forza di camminare lungo i binari, tutti i conti tornano...
    Sembrava amore, ed invece era un calesse

  4. #49
    Chiamatemi Margherita L'avatar di Magiostrina
    Data Registrazione
    18/10/17
    Messaggi
    3,117
    Oppure sembrava amore invece erano anime affini.
    Non è mica detto che le anime gemelle corrispondano al vero amore. Non vi capita a volte di avere più affinità su qualcosa con un amico che non con il partner?
    Oppure sembrava amore, ma non si è realizzato ed è diventato qualcos'altro (questo è bellissimo se riesce ad accadere).
    Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

  5. #50
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
    Data Registrazione
    09/03/05
    Località
    On the road
    Messaggi
    46,671
    Citazione Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza Messaggio
    Oppure sembrava amore invece erano anime affini.
    Non è mica detto che le anime gemelle corrispondano al vero amore. Non vi capita a volte di avere più affinità su qualcosa con un amico che non con il partner?
    Assolutamente si. Infatti ho sempre pensato che la mia anima gemella sia il mio migliore amico.
    Membro del consiglio degli admin
    Corresponsabile dei rapporti con l'utenza
    Moderatore Salute, alimentazione, omeopatia
    Moderatore Chalet delle Rose


    Tempus fugit

    Salmone inside


    Ci sono novit�, ci sono notti che per niente al mondo perderei... e la curiosit�, e quello che ci porter�...

  6. #51
    Chiamatemi Margherita L'avatar di Magiostrina
    Data Registrazione
    18/10/17
    Messaggi
    3,117
    E' capitato anche a me.
    Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

  7. #52
    Opinionista L'avatar di King Kong
    Data Registrazione
    05/07/17
    Messaggi
    467
    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Comunque davvero bravo KK. Riesci a suscitare emozioni con quello che scrivi, e credo che questo sia il complimento migliore che si possa fare a uno scrittore.
    Grazie, dark lady.
    Aut hic aut nullubi

  8. #53
    Opinionista L'avatar di King Kong
    Data Registrazione
    05/07/17
    Messaggi
    467
    La torre

    „Johnny, perché è così difficile trovare sé stessi?”
    “Perché sei umano”.
    “Ecco che ricominci! Vuoi dirmi due parole in più? Spiegarmi cosa vuoi dire?”
    “Tu sei umano mentre io sono un passero solitario, ne convieni?”
    “Certo”.
    “Mio padre e il padre di mio padre e il padre del padre erano passeri solitari e mia madre, sua madre e la madre della madre, anche loro sono stati uccelli della mia specie”.
    “Va bene, Johnny, dove vuoi arrivare? Anche mio padre era umano e suo padre e il padre del padre. Così anche mia madre e sua madre e la madre della madre”.
    “No, non intendevo questo”.
    “Me l’aspettavo, quindi prova a spiegarti”.
    “Dentro di me trovano luogo una lunga catena di piumati, tutti intenti alla caccia di insetti, tutti costruttori di nidi sulla torre, nel campanile, tra gli anfratti della roccia. Tutti passeri solitari. Non così per te”.
    “Certo che no, Johnny! Che discorsi! Lo hai detto tu, io sono umano, la mia natura, le mie abitudini, tutto in me è diverso”.
    “Lasciami continuare, per favore”.
    “Scusami, farò di tutto per non interromperti”.
    “Quando volo sopra la pianura sono sempre un passero solitario, non divento falco alla vista del corvo, non resto sospeso a cavallo della corrente come l’aquila, non sono pigro come il fagiano e non mi trasformo in pavone nella stagione degli amori. Nell’intimo del mio cuore c’è un passero solitario. Non ho nessuna possibilità di esser altro”.
    “E io, Johnny? Cos’ho di diverso da te? Anch’io sono lo stesso quando apro gli occhi al mattino e quando li chiudo la sera e in tutto il tempo di mezzo, eppure…”
    “Eppure mi stai chiedendo perché è così difficile scoprire chi sei tu e quando provi a guardare in fondo al tuo cuore la vista si annebbia, la mente diventa insicura, la visione è incerta”.
    “È così, Johnny. Allora? Perché è così difficile trovare sé stessi?”
    “Perché sei umano”.
    “Vuoi ricominciare da capo?”
    “Non essere impaziente, lasciami continuare”.
    “Si, scusami. Sarò più attento”.
    “Tu sei umano. Dentro di te ci sono l’uomo appeso innocente alla croce e il sacerdote che ha chiesto la condanna. Nel tuo cuore siedono accanto la vergine e la prostituta, il faraone e il mendicante, il giudice e l’assassino, lo schiavo e l’aguzzino, l’eroe e il vile, la donna del mercato e l’eremita, il condottiero e il disertore, il navigatore e il timoroso, il laborioso e il vagabondo, il dotto e l’ignorante, il santo e il peccatore, il pastore e il contadino, il genio e l’idiota. ‘Il tuo nome è legione’. Quando chiudi gli occhi la sera non sei più lo stesso che li ha aperti il mattino e nel tempo di mezzo il tuo volto è cambiato mille volte. Questo tuo privilegio è al tempo stesso la tua condanna”.
    “Che confusione! E poi perché privilegio e condanna?”
    “Te l’ho detto, il tuo nome è legione perché dentro di te ci sono mille personaggi pronti a reagire a situazioni diverse e questo lo chiamo un privilegio, ma questi personaggi si sono trasformati in mille demoni sempre in lotta fra di loro che ti costringono a fare del male a te stesso senza la possibilità di impedirtelo, nemmeno legandoti con delle forti catene. Tu sei la torre di Babele dove più nessuno capisce la parola dell'altro, le emozioni non parlano il linguaggio della ragione, i sentimenti sono estranei agli istinti, cuore e mente non si comprendono e nonostante questo aggiungi una pietra sull’altra all’edificio del tuo essere in un equilibrio precario e confuso nell’illusione di raggiungere e superare Dio. Che pena mi fai!”
    “E non c’è via d’uscita? Nessuno di questi personaggi mi può aiutare?"
    “Tutti i personaggi di cui ti ho parlato sono figli del fango, ma uno è figlio del soffio che al fango ha dato la vita. Dimentica il giudice e lo schiavo, l’assassino e il faraone, la prostituta e il vagabondo, l’eroe e il condottiero. Tutti questi sono figli del fango, ciechi che guidano altri ciechi”.
    “E chi rimane, Johnny?”
    “Rimane chi è in grado di raccogliere questa moltitudine, portarla a piedi asciutti al di là del mare che divide i due mondi, guidarla attraverso il deserto dell’anima, nutrirla del cibo divino che scende direttamente dal cielo fino al raggiungimento della terra promessa, la terra dove scorrono fiumi di latte e miele e dove la tigre delle tue inquietudini potrà finalmente pascolare vicina all’agnello della tua natura originaria. Ecco dov’eri nascosto. Ecco dove devi cercare”.
    “Da solo, Johnny?”
    “No, non da solo perché non conosci la via. Segui chi ama quel Dio che tu vorresti eguagliare, il Profeta che è già dentro di te”.
    “Shalom, Johnny, pax tibi, salamaleikum”

    KK
    Aut hic aut nullubi

  9. #54
    Opinionista L'avatar di follemente
    Data Registrazione
    22/12/09
    Località
    Al mare
    Messaggi
    3,103
    Bellissimo.
    Ho apprezzato tutto, ma soprattutto questo:

    “Tu sei umano. Dentro di te ci sono l’uomo appeso innocente alla croce e il sacerdote che ha chiesto la condanna. Nel tuo cuore siedono accanto la vergine e la prostituta, il faraone e il mendicante, il giudice e l’assassino, lo schiavo e l’aguzzino, l’eroe e il vile, la donna del mercato e l’eremita, il condottiero e il disertore, il navigatore e il timoroso, il laborioso e il vagabondo, il dotto e l’ignorante, il santo e il peccatore, il pastore e il contadino, il genio e l’idiota. ‘Il tuo nome è legione’. Quando chiudi gli occhi la sera non sei più lo stesso che li ha aperti il mattino e nel tempo di mezzo il tuo volto è cambiato mille volte. Questo tuo privilegio è al tempo stesso la tua condanna”.

  10. #55
    Opinionista L'avatar di King Kong
    Data Registrazione
    05/07/17
    Messaggi
    467
    Citazione Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
    Bellissimo.
    Ho apprezzato tutto, ma soprattutto questo:

    “Tu sei umano. Dentro di te ci sono l’uomo appeso innocente alla croce e il sacerdote che ha chiesto la condanna. Nel tuo cuore siedono accanto la vergine e la prostituta, il faraone e il mendicante, il giudice e l’assassino, lo schiavo e l’aguzzino, l’eroe e il vile, la donna del mercato e l’eremita, il condottiero e il disertore, il navigatore e il timoroso, il laborioso e il vagabondo, il dotto e l’ignorante, il santo e il peccatore, il pastore e il contadino, il genio e l’idiota. ‘Il tuo nome è legione’. Quando chiudi gli occhi la sera non sei più lo stesso che li ha aperti il mattino e nel tempo di mezzo il tuo volto è cambiato mille volte. Questo tuo privilegio è al tempo stesso la tua condanna”.
    Grazie, follemente. É il nocciolo del dialogo.
    Aut hic aut nullubi

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •