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Discussione: Che cos'è la fede

  1. #1
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Che cos'è la fede

    Mi piace questa definizione della fede, che io trovo oggettiva e soggettiva nello stesso tempo, perciò vi riporto il pensiero di Paul Tillich espresso nel libro: Dinamica della fede, religione e morale.
    Spero sia gradito.

    La fede è lo stato di esperienza di un valore assoluto: la dinamica della fede è la dinamica del suprema interesse dell’uomo.

    L’uomo come essere vivente, si preoccupa di molte cose, soprattutto di quelle che condizionano la sua stessa esistenza, come il cibo e l’abitazione.
    Ma l’uomo, contrariamente agli altri esseri viventi, ha interessi spirituali: conoscitivi, estetici, sociali e politici.
    Alcuni di essi sono urgenti, spesso estremamente urgenti, e ciascuno di essi, come gli interessi vitali, può rivendicare la sua assolutezza per la vita di un individuo o di un gruppo. Se la rivendica, esige la resa totale di chi accetta la sua istanza, e promette la totale realizzazione anche se tutte le altre istanze dovranno essere sottomesse a quella o respinte nel suo nome.

    Se un gruppo nazionale fa della vita e dello sviluppo della nazione il suo interesse supremo, esso esige il sacrificio di ogni altro interesse: benessere economico, salute e vita, famiglia, verità estetica e conoscitiva, giustizia ed umanità.

    I nazionalismi estremisti del nostro tempo sono laboratori per lo studio del significato che assume l’interesse supremo in ogni aspetto dell’esistenza umana, compreso il piccolo interesse della vita quotidiana.
    Ogni cosa ha per suo centro l’unico dio: la nazione, un dio che certamente si dimostra un demone, ma che rivela chiaramente il carattere assoluto di un interesse supremo.
    Ma non è solo l’istanza categorica avanzata da quello che è il proprio interesse supremo, è anche la promessa della realizzazione suprema che viene accettata nell’atto della fede. Il contenuto di questa promessa non viene necessariamente definito. Può essere espresso in simboli astratti od in simboli concreti che non si possono prendere alla lettera, come la “grandezza” della propria nazione alla quale si partecipa anche se si muore per essa, o la conquista dell’umanità da parte della “razza salvatrice” e via dicendo.
    In ciascuno di questi casi è la “realizzazione suprema” ad essere promessa, ed è l’esclusione da questa realizzazione a essere minacciata, se non si obbedisce a quell’istanza assoluta.

    Un esempio, che è più di un semplice esempio, è la fede manifesta nella religione del Vecchio Testamento.
    Anch’essa ha il carattere dell’interesse supremo nell’istanza, nella minaccia e nella promessa. Il contenuto di questo interesse non è la nazione, nella quale il nazionalismo ebreo ha pure cercato talvolta di distorcerlo, ma è il Dio della giustizia, che, proprio perché rappresenta la giustizia per ognuno e per ogni nazione, è detto il Dio universale, il Dio dell’universo.
    Egli è l’interesse supremo di ogni pio Ebreo, ed è quindi nel Suo nome che viene pronunciato il grande comandamento: “Amerai il Signore Di tuo, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza” (Deut. 6,5).
    Qui sta il significato dell’interesse supremo e da queste parole l’espressione “interesse supremo” deriva.
    Esse affermano inequivocabilmente il carattere della fede autentica, l’istanza della resa totale all’oggetto dell’interesse supremo.
    Il Vecchio Testamento è pieno di comandi che danno concretezza alla natura di questa resa, ed è, relativamente a quella, pieno di promesse e minacce.
    Anche qui le promesse sono espresse in simboli vaghi, sebbene orbitino intorno alla realizzazione della vita nazionale ed individuale, e la minaccia consiste nell’esclusione da tale realizzazione mediante la fine della nazione e la catastrofe dell’individuo.
    La fede, per gli uomini del Vecchio Testamento, è il timore, in dimensione assoluta ed incondizionata, di Yahwèh e di ciò che Egli rappresenta nell’istanza, nella minaccia e nella promessa.

  2. #2
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    Per me e' l'essere convinti di qualcosa che non ha nessuna evidenza razionale, anzi, diversamente si parlerebbe di sapere.
    L'evidenza puo' anche derivare da valutazioni irrazionali che pero', da irrazionali, non certificano nulla se non la propria convinzione.

  3. #3
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Beh, non mi sembra che il nazismo sia stato senza evidenza razionale e così pure il fascismo che i nostri padri hanno conosciuto meglio di noi che ne siamo usciti indenni ; così molti altri governi autoritari che diabolicamente trasformano le istanze dei cittadini in promesse da realizzare.
    Fino a prova contraria la storia dell'uomo è il suo sapere, come appunto diceva un filosofo: la storia insegna, è maestra di vita; guai a non andare a scuola da quella maestra.
    Si parte sempre da un'evidente esigenza reale sulla quale, appunto, subentra poi la dinamica della fede per quel valore assoluto.

    Posso riportare un altro esempio estratto dal libro di Tillich:
    l'interesse assoluto per il "successo", la posizione sociale ed il potere economico.

    Esso è il dio di molti individui nell'altamente competitiva civiltà occidentale e si comporta come ogni interesse supremo deve necessariamente comportarsi; esige una resa senza condizioni alle sue leggi anche se il prezzo è il sacrificio dei genuini rapporti umani, della convinzione personale e dell'eros creativo.
    La sua minaccia consiste nella rovina sociale ed economica, e la sua promessa, vaga come tutte le promesse simili, nella realizzazione del proprio essere, ma una volta realizzata, la promessa di questa fede si dimostra vana.
    La fede è lo stato di esperienza di un valore assoluto indipendentemente da quale esso sia. E' il contenuto che riveste una smisurata importanza per la vita del credente.
    Ultima modifica di crepuscolo; 10-05-2019 alle 14:13

  4. #4
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    A Roma, nella Camera dei Deputati c’è un seicentesco dipinto ad olio su tela attribuito alla scuola di Annibale Carracci, titolato: “Allegoria delle virtù teologali”. Sono raffigurate tre donne, ognuna con i propri simboli:

    La Fede col calice eucaristico e la croce;

    la Speranza è coronata di fiori (prefigurazione dei frutti attesi), con in mano una corona, simbolo della futura gloria che l’attende.

    la Carità elargisce pane agli orfani, accompagnata da un pellicano: la leggenda narra che questo uccello in caso di carestia nutre la nidiata con il suo sangue.



    Il dipinto è una copia con alcune varianti di uno dei pennacchi della "Loggia di Amore e Psiche" nella Villa Farnesina, a Roma, in cui sono raffigurate Venere, Cerere e Giunone.



    La “Loggia di Amore e Psiche” è al piano terreno. E’ composta da cinque archi che sono attualmente chiusi da vetrate protettive. Il nome alla loggia deriva dalla decorazione ad affresco dipinta nel 1518 sulla volta dalla scuola di Raffaello su disegni del maestro. Sono raffigurati episodi ispirati all’Asino d’oro di Apuleio, della favola di Amore e Psiche, già utilizzata nel Quattrocento per immagini con tema nuziale.
    Ultima modifica di doxa; 10-05-2019 alle 17:07

  5. #5
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    A Roma, nella Camera dei Deputati c’è un seicentesco dipinto ad olio su tela attribuito alla scuola di Annibale Carracci, titolato: “Allegoria delle virtù teologali”. Sono raffigurate tre donne, ognuna con i propri simboli:

    La Fede col calice eucaristico e la croce;

    la Speranza è coronata di fiori (prefigurazione dei frutti attesi), con in mano una corona, simbolo della futura gloria che l’attende.

    la Carità elargisce pane agli orfani, accompagnata da un pellicano: la leggenda narra che questo uccello in caso di carestia nutre la nidiata con il suo sangue.



    Il dipinto è una copia con alcune varianti di uno dei pennacchi della "Loggia di Amore e Psiche" nella Villa Farnesina, a Roma, in cui sono raffigurate Venere, Cerere e Giunone.
    Suppongo che sia Venere l'unica nuda; è quella che rappresenta la fede?
    In un mondo maschilista e patriarcale me lo posso aspettare, altrimenti ci sarebbe stato Adone.
    Mi piace perché riesce a fermare la leggiadria dei movimenti.

  6. #6
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    Si Crepuscolo, la Fede è la prima a sinistra; con la mano destra sollevata sorregge la croce, nella mano sinistra tiene il calice eucaristico, ma non simboleggia Venere. Simbolicamente la Fede è nuda, senza orpelli, come deve essere la risposta dell'individuo a Dio che gli si rivela.

    La fede ! Questa virtù teologale suscita domande.

    Fede in che cosa ? C'è la fede scientifica, la fede politica, quella di due innamorati (simboleggiata persino da quell'oggetto chiamato "fede" (l'anello)... e altri tipi di fede.. Anche in una teoria scientifica si può credere per fede (Big Bang, evoluzione, etc.). Si può perciò definire la fede una costruzione teorica ? In tal caso come si sviluppa la fede ?

    La fede è razionale o irrazionale ?

    la fede è un'esigenza di chi crede nell'esistenza dell’oltremondano, qualcosa che va oltre la sua razionalità ?

    La fede genera la religione o da questa scaturisce la fede ?

    Quante domande che ricevono solo risposte parziali !

    In genere ogni tipo di fede è suscettibile di mutamento di veduta, di abbandono delle basi su cui si fonda e di accettazione di altre basi. Non è eterna come dicono che sia quella di tipo religioso.

    Si può avere tanta fede per poi, a seconda degli eventi, rigettarla in toto o in parte.

    Logos + fede è il tentativo di trovare risposte ai significati della vita, della propria esistenza. Quando ci innamoriamo di una persona abbiamo fede, abbiamo fiducia in lei, al di là della ragione: quindi ci affidiamo.

    La fede è un risultato, non un incipit, richiede l'accettazione di una “rivelazione”.
    Ultima modifica di doxa; 10-05-2019 alle 18:10

  7. #7
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    La rivelazione della fede sta in chi crede veramente in Qualcuno a noi Superiore, può essere di qualunque genere ma l'importante è crederci.
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa
    CLAUDIO ACHILLINI

  8. #8
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    Si Crepuscolo, la Fede è la prima a sinistra; con la mano destra sollevata sorregge la croce, nella mano sinistra tiene il calice eucaristico, ma non simboleggia Venere. Simbolicamente la Fede è nuda, senza orpelli, come deve essere la risposta dell'individuo a Dio che gli si rivela.
    Invece la Carità e la Speranza hanno orpelli, ecc.; difficile separare le tre virtù, se ce n'è una ci sono tutte e se non ci sono tutte non c'è neanche l'una.
    Forse perché la fede in Gesù Cristo si realizza con la vittoria sulla vergogna, quella provata alla cacciata dei nostri progenitori, trasmessa a noi in senso figurato; infatti la donna non è completamente nuda come potrebbe essere Venere nella sua funzione.
    Inoltre, per me, l'eucarestia non riesce nel suo scopo se nel gruppo c'è un potenziale traditore.
    Ultima modifica di crepuscolo; 10-05-2019 alle 19:36

  9. #9
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Fede in che cosa ? C'è la fede scientifica, la fede politica, quella di due innamorati
    Prima di fare quelle domande ti consiglio di rileggere meglio le citazioni che ho riportato di Paul Tillich.
    Per me è chiarissimo.

  10. #10
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    F

    La fede è razionale o irrazionale ?

    la fede è un'esigenza di chi crede nell'esistenza dell’oltremondano, qualcosa che va oltre la sua razionalità ?

    La fede genera la religione o da questa scaturisce la fede ?

    Quante domande che ricevono solo risposte parziali !
    Parziali per te-
    Viene detto chiaramente che la fede è lo stato di esperienza di un valore assoluto.
    Cioè se io credo in Gesù Cristo e nel suo Dio devo farne esperienza per alimentare questo stato di esperienza.
    Non è chiaro?

  11. #11
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Si Crepuscolo, la Fede è la prima a sinistra; con la mano destra sollevata sorregge la croce, nella mano sinistra tiene il calice eucaristico, ma non simboleggia Venere. Simbolicamente la Fede è nuda, senza orpelli, come deve essere la risposta dell'individuo a Dio che gli si rivela.

    La fede ! Questa virtù teologale suscita domande.

    Fede in che cosa ? C'è la fede scientifica, la fede politica, quella di due innamorati (simboleggiata persino da quell'oggetto chiamato "fede" (l'anello)... e altri tipi di fede.. Anche in una teoria scientifica si può credere per fede (Big Bang, evoluzione, etc.). Si può perciò definire la fede una costruzione teorica ? In tal caso come si sviluppa la fede ?

    La fede è razionale o irrazionale ?

    la fede è un'esigenza di chi crede nell'esistenza dell’oltremondano, qualcosa che va oltre la sua razionalità ?

    La fede genera la religione o da questa scaturisce la fede ?

    Quante domande che ricevono solo risposte parziali !

    In genere ogni tipo di fede è suscettibile di mutamento di veduta, di abbandono delle basi su cui si fonda e di accettazione di altre basi. Non è eterna come dicono che sia quella di tipo religioso.

    Si può avere tanta fede per poi, a seconda degli eventi, rigettarla in toto o in parte.

    Logos + fede è il tentativo di trovare risposte ai significati della vita, della propria esistenza. Quando ci innamoriamo di una persona abbiamo fede, abbiamo fiducia in lei, al di là della ragione: quindi ci affidiamo.

    La fede è un risultato, non un incipit, richiede l'accettazione di una “rivelazione”.
    P E R F E T T O !

    (ma sei anche un critico d'arte? Ti interessi di arte, Doxa?)
    amate i vostri nemici

  12. #12
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Parziali per te-
    Viene detto chiaramente che la fede è lo stato di esperienza di un valore assoluto.
    Cioè se io credo in Gesù Cristo e nel suo Dio devo farne esperienza per alimentare questo stato di esperienza.
    Non è chiaro?
    Certissimamente si! Bravo Crep. Per alimentarsi e continuare ad ardere, la Fede ha bisogno di fare esperienza concreta dell'oggetto. Altrimenti, fatalmente, si spegne.
    Personalmente, se non facessi ogni giorno esperienza concreta che Gesù Cristo esiste, ama, aiuta, mi comporterei come si comporta il mondo, alla lunga. Nè più nè meno.
    amate i vostri nemici

  13. #13
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Certissimamente si! Bravo Crep. Per alimentarsi e continuare ad ardere, la Fede ha bisogno di fare esperienza concreta dell'oggetto.
    Non dell'oggetto, che ci pensa la fisica, ma del soggetto.
    Che Gesù esiste lo sa anche l'asino che l'ha portato, ma chi sia pochi lo sanno.

  14. #14
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    La fede ! Questa virtù teologale suscita domande.

    Fede in che cosa ? C'è la fede scientifica, la fede politica, quella di due innamorati (simboleggiata persino da quell'oggetto chiamato "fede" (l'anello)... e altri tipi di fede.. Anche in una teoria scientifica si può credere per fede (Big Bang, evoluzione, etc.). Si può perciò definire la fede una costruzione teorica ? In tal caso come si sviluppa la fede ?
    ma è semplice, fede in ciò che tutto contiene.
    Se spezzetti la fede chi ti da una visone globale?

  15. #15
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Non dell'oggetto, che ci pensa la fisica, ma del soggetto.
    Che Gesù esiste lo sa anche l'asino che l'ha portato, ma chi sia pochi lo sanno.
    Ma se rimane solo a livello mentale Crep? Che utilità può avere? Cristo fà molto di più! Vuol farsi "toccare", concretamente! Cosa dice a Tommaso? "Metti quì il tuo dito. Tocca le mie piaghe!"

    Se non lo sperimentiamo nel vissuto, hai voglia te ad alimentare la Fede solo coi libri, per quanto Sacri: Non ci riuscirai.

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