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Discussione: Senescenza e disfunzione erettile

  1. #16
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    I certi canoni di bellezza sono universalmente riconosciuti
    in un certo senso, mutevole; cioè, sono i caratteri che l'istinto e la cultura associano alla salute/capacità riproduttiva, e - anche questo provato - alla medietà dei caratteri della comunità in cui si vive; posto che l'attrazione fisica e biologica è quasi sempre per una morfologia più distante della media, un "diverso" che promette una varietà di caratteri nella prole;
    , poi c'è la bellezza soggettiva che non è detto debba per forza essere un ripiego.
    Nel senso che bisognerebbe capire quali sono i meccanismi che ci fanno innamorare di una persona piuttosto che di un'altra e a noi in quel momento pare bellissima anche se non è Belen (tanto per dirne una) o una Miss Universo ma per noi è come fosse miss Universo, idem al contrario per una donna.
    Non credo ci si innamori solo della fisicità ma dell'insieme che forma quella persona, carattere, intelligenza e ci sentiamo attratti come con nessun altra e con lei o lui si pensa ad una progettualità.
    invece, parrebbe che la scelta si faccia in un quarto d'ora, e che bastino meno di cinque minuti per sapere se siamo attratti da una persona; quindi, carattere, intelligenza, cultura e altro sono tutte proiezioni che rendono congruente l'attaccamento iniziale alle proprie esigenze e aspettative;

    l'errore però è immaginare all'"io" che sceglie come una personalità omogenea rispetto a quella scelta, che è invece il risultato di un compromesso tra desideri e istanze diverse; è solo questo che spiega poi tanti casini successivi, "errori" e ripensamenti drastici;

    vedo che anche tu, come tutti, hai rimosso la questione dell'adattamento, dell'accontentarsi, che è veramente urticante per la nostra cultura romantica
    non è una critica eh... lo facciamo tutti; ma è una realtà poco accettata, che invece faremmo meglio a considerare.
    c' del lardo in Garfagnana

  2. #17
    Opinionista L'avatar di Host eria
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    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    senescenza e disfunzione erettile




    Voi che ne pensate ?
    Che, forse, dopo una certa età la castità può essere una soluzione, esteticamente valida.
    La vedo un pò alla Winston C.

  3. #18
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    LadyHawke ha scritto
    Penso che oggi la società, con i suoi modelli, ci imponga di essere giovani e non invecchiare mai ad ogni costo, non accettando come naturale e fisiologico il cambiamento che lentamente porta alla vecchiaia.
    Così come per le donne anche per gli uomini si vorrebbe avere prestazioni di trentenni, dimenticando che la natura fa il suo corso.
    Certi problemi in una coppia matura e stabile e che abbia ancora il suo feeling e intesa non si pongono, come giustamente hai detto, il problema semmai lo diventa se ci si vuol relazionare con persone più giovani che hanno delle pretese o con conoscenze occasionali e ci si sente perciò inadeguati. Se si la cosa diventa un problema e rovina la qualità di vita credo sia giusto rivolgersi allo specialista ma poi a parte i farmaci che possono aiutare è anche una questione di testa e attrazione, i farmaci da soli non fanno miracoli, secondo me.
    Ciao LadyHawke. Condivido la tua riflessione.

    Amare una persona più giovane significa un forte investimento libidico, rimette in moto interessi, curiosità, speranze che sembravano perdute, stimola verso nuove mete, in quanto queste rappresentano un modo per tenere vivo il legame e l’interesse dell’altro/a.

    Invece nelle coppie anziane le limitazioni funzionali all’attività sessuale possono rappresentare delle opportunità nel ridefinire i loro copioni sessuali, anche enfatizzando il ruolo delle forme di scambio non-coitali. Nella coppia di lunga durata, in genere, c'è complicità.

    Hai visto il film “Hope Springs” , con Meryl Streep e Tommy Lee Jones ? (anno 2012). Coniugi-amici che ritrovano la passione dopo 30 anni di nozze. La noia e la riscoperta del sesso. Lei ha 63 anni, lui 66. Sono sposati da 31 anni ed in crisi. Coniugi-amici senza la voglia dell’attività sessuale.

    Purtroppo l'essere umano è soggetto al tempo, storico e biografico.

  4. #19
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    Ciao axe,

    è interessante la tua analisi per la scelta del/la partner, che hai descritto nel post 14.

    La vita è fatta di scelte che determinano le nostre azioni. Ma a volte scegliere il/la partner è difficile: è necessario capire cosa si vuole per poi agire.

    L’indecisione fa soffrire, dà la sensazione di inadeguatezza, insicurezza. Si teme di sbagliare. Può essere d’aiuto una persona amica per consigli, per far riflettere, superare i timori.

    Le scelte si basano sulle proprie esperienze, le necessità, lo stato emotivo, sulle informazioni che abbiamo riguardo le alternative, sulla comprensione delle conseguenze.

    Due opzioni costituiscono un dilemma per chi è indeciso: può anche non scegliere, ma evitare la scelta significa accettare che siano gli eventi o gli altri a scegliere per noi.

    Si può essere attratti da due persone contemporaneamente. La scelta si impone, altrimenti si corre il rischio di provocare la propria e l'altrui infelicità.

  5. #20
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    in un certo senso, mutevole; cioè, sono i caratteri che l'istinto e la cultura associano alla salute/capacità riproduttiva, e - anche questo provato - alla medietà dei caratteri della comunità in cui si vive; posto che l'attrazione fisica e biologica è quasi sempre per una morfologia più distante della media, un "diverso" che promette una varietà di caratteri nella prole;
    SÌ è mutevoleanche nel tempo. Ad esempio una ragazza molto magra, considerata bella oggi, come certi esempi in tv, probabilmente in epoca preistorica sarebbe stata considerato poco bella perchè poco promettente in salute rispetto ad una bellezza più in carne.
    invece, parrebbe che la scelta si faccia in un quarto d'ora, e che bastino meno di cinque minuti per sapere se siamo attratti da una persona; quindi, carattere, intelligenza, cultura e altro sono tutte proiezioni che rendono congruente l'attaccamento iniziale alle proprie esigenze e aspettative;

    l'errore però è immaginare all'"io" che sceglie come una personalità omogenea rispetto a quella scelta, che è invece il risultato di un compromesso tra desideri e istanze diverse; è solo questo che spiega poi tanti casini successivi, "errori" e ripensamenti drastici;

    vedo che anche tu, come tutti, hai rimosso la questione dell'adattamento, dell'accontentarsi, che è veramente urticante per la nostra cultura romantica
    non è una critica eh... lo facciamo tutti; ma è una realtà poco accettata, che invece faremmo meglio a considerare.
    Non so se vale per tutti che la scelta si faccia in un quarto d'ora e cinque minuti per sapere se siamo attratti, per quanto mi riguarda considerare bello, attraente un uomo non vuol dire sceglierlo e che interessi farne la conoscenza, oppure l'opposto qualcuno ad un primo impatto sembrava antipatico improvvisamente diventare simpatico.
    Almeno per chi non si ferma alle prime impressioni, l'idea iniziale può cambiare se subentrano altri fattori che inizialmente non c'era la possibilità di notare.
    Che cosa intendi con la questione dell'adattamento, dell'accontentarsi?
    Certo che se dico che Brad Pitt è un uomo attraente, mi piace fisicamente, sono consapevole che per me è irraggiungibile, magari inconsciamente cercherò qualcuno che gli somigli ma poi se capita di conoscere qualcuno che non gli somiglia per niente però mi fa impazzire, provare un tuffo al cuore, le farfalle nella pancia non mi sembra si tratti di "accontentarsi", non è un ripiego.
    Un conto è l'ideale di uomo o donna che abbiamo in testa, che piacciono, un conto la realtà, non credo esista l'uomo, o la donna ideale che rispecchia totalmente le nostre aspettative.
    Magari un bello fisicamente si rivela essere un imbecille, oppure un uomo che non ha l'aspetto molto prestante si rivela intelligente e con un carattere adatto a noi, che ci fa innamorare.
    Voglio dire che tutti per quanto possano sembrare belli o brutti hanno pregi e difetti che devono incastrarsi con il nostro carattere, le nostre aspettative.
    L'ideale come lo si vorrebbe non esiste, perchè le caratteristiche che si cercano difficilmente sono concentrate in un unica persona, ce ne vorrebbe più di una per fare l'uomo o la donna ideale.
    Quindi secondo me "l'ideale" è quello che va bene per noi, cioè s'incastra meglio con noi e che ci facciamo andar bene.

    Soprattutto perchè quando ci s'innamora i difetti passano in secondo piano o non si vedono affatto, esaltando le qualità anche oltre il reale, solo col tempo tutto si ridimensiona e si vedono con chiarezza gli aspetti positivi e negativi di una persona.

  6. #21
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    LadyHawke ha scritto

    Ciao LadyHawke. Condivido la tua riflessione.

    Amare una persona più giovane significa un forte investimento libidico, rimette in moto interessi, curiosità, speranze che sembravano perdute, stimola verso nuove mete, in quanto queste rappresentano un modo per tenere vivo il legame e l’interesse dell’altro/a.

    Invece nelle coppie anziane le limitazioni funzionali all’attività sessuale possono rappresentare delle opportunità nel ridefinire i loro copioni sessuali, anche enfatizzando il ruolo delle forme di scambio non-coitali. Nella coppia di lunga durata, in genere, c'è complicità.

    Hai visto il film “Hope Springs” , con Meryl Streep e Tommy Lee Jones ? (anno 2012). Coniugi-amici che ritrovano la passione dopo 30 anni di nozze. La noia e la riscoperta del sesso. Lei ha 63 anni, lui 66. Sono sposati da 31 anni ed in crisi. Coniugi-amici senza la voglia dell’attività sessuale.

    Purtroppo l'essere umano è soggetto al tempo, storico e biografico.
    Ciao Doxa, non credo di aver visto il film che citi, sono andata a cercare informazioni, il titolo "Hope Spring" è un po' fuorviante perchè ce n'è uno del 2003 ma non ha come protagonista la Streep, l'ho trovato cercando film dell'attrice del 2012 con il titolo italiano di "il matrimonio che vorrei" ma non credo di averlo visto.
    Credo che in una coppia datata ci sia un calo fisiologico del desiderio mano a mano che s'invecchia, bisogna esserne coscienti però non si dovrebbe far spegnere del tutto la "fiammella" occorre complicità come hai detto, magari riscoprirsi, ritrovare il desiderio d'intimità anche baciandosi, abbracciandosi, dedicando gesti e attenzioni affettuose, non è detto che l'amore debba manifestarsi solo attraverso il coito. E poi accettare d'invecchiare e assecondare i cambiamenti, senza la pretesa di dimostrare prestazioni da ragazzini.

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