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Discussione: Un divieto per le assicurazioni sulla vita.

  1. #1
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Un divieto per le assicurazioni sulla vita.

    Ciò che segue credo riguardi solo chi appartiene a una Chiesa. Io non ho intenzione di fondare una nuova Chiesa istituzionale. Ce ne sono già troppe, anche a giudizio di Dio.
    Il mio progetto è unire i credenti, non costruire templi e ricevere donazioni per costruirli e fare donazioni ai poveri e mantenere un'istituzione religiosa.
    Se uno vuole fare donazioni ai poveri, ci sono già organizzazioni laiche e religiose che raccolgono fondi. Se uno ha parenti poveri, può provvedere direttamente con loro.
    Da "Tesori delle Testimonianze" (vol. I):

    Mi fu rivelato che gli Avventisti del 7° giorno non devono contrarre assicurazioni sulla vita. Questo è un legame con la società che Dio non approva. Coloro che si impegnano in questa trattativa si legano al mondo, mentre l’Eterno invita il suo popolo a uscirne e a separarsene. {TT1 125.1}

    Dio desidera che conserviamo le nostre prerogative, soprattutto per quanto riguarda la semplicità e la santità. Coloro che sottoscrivono un’assicurazione sulla vita vi investono del denaro che appartiene a Dio e che egli ci ha affidato per utilizzarlo per lo sviluppo della sua opera. {TT1 125.3}

    Se uno fa parte di una Chiesa esistente, può investire i risparmi in quella Chiesa, se si fida...
    Se in futuro avesse necessità, potrebbe aspettarsi che quella Chiesa si occupasse di lui, non lasciandolo in miseria.
    Questo mi pare il ragionamento di Dio.
    Chi è saggio, comunque, eviterà di esagerare nelle donazioni, in modo da non restare lui stesso in miseria e dover chiedere elemosine, come fece Francesco... La perfezione consiste nel girare per le strade con la mano tesa a pregare per un tozzo di pane?
    Non credo proprio, anche perché così si disturba il prossimo, invece di amarlo.
    È un giudizio negativo su Francesco? Lui applicò alla lettera l'insegnamento di Gesù e certo soffrì a sufficienza per questo, quindi non è passibile di giudizio. Ciònonostante non credo sia un esempio da imitare. Donate il superfluo, non diventate voi stessi mendicanti, a meno che ciò sia necessario.

    Quanto all'assicurazione sulla vita, in genere viene fatta per tutelare i propri familiari, in caso di morte prematura. Dio ha forse assicurato a qualcuno che non morirà prematuramente? No.
    A meno che uno sappia di aver conquistato la vita eterna nella precedente incarnazione.
    Dio ha prescritto di aiutare vedove e orfani. Le Chiese dovrebbero obbedire a questa prescrizione, ma... ammesso che lo facciano, nel caso di orfani maggiorenni, che faranno? Li aiuteranno a terminare gli studi, se sono studenti, o cercheranno di mandarli a lavorare perché non siano di peso alla comunità?
    Io so che ho dovuto interrompere gli studi universitari, quando litigai con mio padre. Chiesi aiuto a Dio – almeno nella forma di un lavoro part-time, che mi permettesse di mantenermi agli studi - ma non lo ricevetti. Dio aveva altri piani per me: l'inferno.
    È vero: più stiamo peggio, più alta sarà la ricompensa. Dobbiamo, quindi, operare per stare il peggio possibile? Ciò è contro natura.
    Quando ne ebbi la possibilità economica, stipulai un'assicurazione sulla vita come investimento, non perché eventualmente ne beneficiasse una famiglia che non avevo.
    Non fu un investimento ad alto rendimento, ma quel capitale ora contribuisce a una vecchiaia senza problemi economici. Che non vuol dire essere ricchi, ma arrivare tranquillamente a fine mese.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  2. #2
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    sientamé: non capisco il motivo della discussione: prima dici che l'assicurazione è contro dio. poi dici che ne hai stipulata una. insomma un poco di coerenza sarebbe un bene. capisco lo "sfogo", ma insomma...

  3. #3
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    sientamé: non capisco il motivo della discussione: prima dici che l'assicurazione è contro dio. poi dici che ne hai stipulata una. insomma un poco di coerenza sarebbe un bene. capisco lo "sfogo", ma insomma...
    Io stipulai e riscattai l'assicurazione prima di conoscere gli ordini di Dio a questo riguardo.
    Se avessi ricevuto aiuti materiali da qualche chiesa, forse non avrei stipulato quella assicurazione sulla vita, che rimase comunque un investimento finanziario.
    Io, comunque, mai ho chiesto aiuti finanziari a qualche chiesa, quindi non posso accusarle di avermeli negati.
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    Lavorare tutti, lavorare meno.

  4. #4
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    Ho sempre rifiutato di stipulare una assicurazione sulla vita per un ragionamento semplicissimo:
    L’unica certezza che abbiamo è che dovremo morire e se qualcuno vuole assicurarci la vita significa che a guadagnare sarà lui. Come conseguenza a questo postulato, ho anche evitato di mettere da parte dei risparmi per un lungo periodo, ma ho sempre cercato di tenere impegnati quei pochi soldi guadagnati con il lavoro.
    Fino ad oggi non ho avuto ragione di pentirmi di questa scelta.

  5. #5
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Il rendimento dell'assicurazione sulla vita è basso, ma lo Stato cercando di favorirla, permette di detrarre dal reddito ciò che si versa e quindi il rendimento aumenta, anche se non è la migliore forma di investimento finanziario.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  6. #6
    Ma incastrare Dio in queste faccende umane con tutta una vastità di Universi da regnare mi sembra molto azzardato

  7. #7
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio

    Quando ne ebbi la possibilità economica, stipulai un'assicurazione sulla vita come investimento, non perché eventualmente ne beneficiasse una famiglia che non avevo.
    Non fu un investimento ad alto rendimento, ma quel capitale ora contribuisce a una vecchiaia senza problemi economici. Che non vuol dire essere ricchi, ma arrivare tranquillamente a fine mese.
    Hai fatto bene.
    "Aiutati che il cielo ti aiuta",già ma intanto aiutati da solo, ognuno dovrebbe essere libero d'investire i propri risparmi come meglio crede.

  8. #8
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Ah, e cosa dice Dio a proposito dell'avere un conto in banca e anche riguardo l'accendere un mutuo? Essendo implicito che chi specula in Borsa va all'Inferno...
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  9. #9
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    Citazione Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    Ah, e cosa dice Dio a proposito dell'avere un conto in banca e anche riguardo l'accendere un mutuo? Essendo implicito che chi specula in Borsa va all'Inferno...
    Veramente il divieto è l’usura ( Antico Testamento) intesa per alcuni come la richiesta di interessi eccessivi e per altri come interesse sul debito in toto. Anche per la legge islamica il discorso diventa complesso dal momento che alcuni interpretano il divieto come assoluto mentre altri, con dei vincoli un po’ lunghi da spiegare, consentono alle banche il rientro delle spese sui crediti.
    Quanto alla borsa, le apposite commissioni applicate, pubblicano liste aggiornate di azioni haram (vietate) e azioni halal (consentite).
    Detto all’ingrosso, sono vietate le azioni di società che producono beni proibiti ( alcol, pornografia, gioco d’azzardo...) e società che hanno passività superiori al trenta per cento del bilancio (titolo speculativo).
    In questo senso ci sono fondi gestiti da un Board che si attiene rigidamente a queste regole e che vengono acquistati prevalentemente da musulmani fedeli alla propria dottrina.

  10. #10
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Veramente Gesù parlava del suo presente, quel presente fuori dal passato e dal futuro, quel presente che era presente per la sua presenza, ma a quanto sembra non è stato capito neanche dagli apostoli, eppure il Vangelo, nella trasfigurazione di Gesù, ne rende l'idea.

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