Pagina 26 di 31 PrimaPrima ... 16 22 23 24 25 26 27 28 29 30 ... UltimaUltima
Risultati da 376 a 390 di 461

Discussione: Mente cosmica (Coscienza cosmica) e teoria del Campo Unificato

  1. #376
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Tu dicci che lingua dovrebbe parlare per istinto o genetica un essere umano, visto che per natura ad un certo punto, secondo te, è apparsa all'improvviso la capacità di parlare ed il pensiero astratto.

    Ti ricordo che bambini privati di apprendimento, manifestavano incapacità di parlare e successivamente gravi difficoltà ad imparare a parlare una lingua.

    Fai un esperimento. Prendi un bimbo, non gli parli per i primi anni di vita e vedi se da sé, per evoluzione, inizia a parlare una qualche lingua primordiale.

    Anche qualche altra parte si atrofizza a forza di non trovarsela!
    E tu dimmi da chi ha imparato il primo homo che si è espresso con un linguaggio.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  2. #377
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    14,723
    Che contraddice è una parola grossa e comunque non c'è solo lui, che è uno fra tanti. Non è che arriva uno a pipi ritto e tutti a genuflettersi. Tu puoi anche fare il cacabeep e menarla con il tizio di turno, ma non è che porti una ragione o una scoperta assoluta perché citi il tizio tal dei tali.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  3. #378
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    14,723
    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    E tu dimmi da chi ha imparato il primo homo che si è espresso con un linguaggio.
    Quale primo homo? Il sapiens?
    Sapiens o no, ci perdiamo nella notte dei tempi.
    Tu che sei sicuro, dicci della lingua originaria, primigenia.
    Prendi un bimbo e vedi se da sé parla una lingua in assenza di trasmissione ed apprendimento linguistico.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  4. #379
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Quale primo homo? Il sapiens?
    Sapiens o no, ci perdiamo nella notte dei tempi.
    Tu che sei sicuro, dicci della lingua originaria, primigenia.
    Prendi un bimbo e vedi se da sé parla una lingua in assenza di trasmissione ed apprendimento linguistico.
    Ti sfugge il concetto Vega.
    Non è che il primo homo si è messo a parlare italiano o inglese.
    L'evoluzione del linguaggio avviene per trasmissione culturale e per nuovi apprendimenti.
    E' probabile che il primo homo avesse una capacità di linguaggio molto rudimentale, fatto di versi....più che di parole.
    Tuttavia, grazie alla mutazione genetica, il suo cervello e i suoi organi (corde vocali) erano GIA' predisposti per sviluppare e manifestare suoni sempre più complessi e articolati...e questa complessità è cresciuta nel tempo e veniva via via trasmessa alle generazioni successive che, a loro volta, aumentavano in complessità il linguaggio e lo trasmettevano alle generazioni successive.

    In altre parole, la mutazione genetica ha fornito all'homo sapiens una struttura biologica (cervello-corde vocali) potenzialmente GIA' pronta per lo sviluppo del linguaggio articolato e complesso (una struttura biologica che le scimmie NON hanno....da qui il concetto che l'homo rappresenta un salto evolutivo "qualitativo" e NON "quantitativo" rispetto alle scimmie e alle altre specie di homo arcaiche).
    Dopodichè, nell'homo, il linguaggio di per sè si è sviluppato da forme rudimentali (versi) a forme sempre più articolate e complesse grazie all'evoluzione culturale.

    Stesso identico discorso vale per le capacità simboliche complesse del cervello dell'homo. Che erano potenzialmente GIA' pronte grazie alla mutazione genetica. E che si sono evolute culturalmente da forme rudimentali (pitture rupestri) a forme complesse (cappella Sistina o Pietà di Michelangelo o poesia di Pascoli o l'equazione di Einstein).

    Cosa che avresti già capito se avessi letto l'articolo di Ian Tattersall.
    Oppure...molto più probabilmente, lo hai letto e non lo hai capito.

    Buonanotte sorella.
    Ultima modifica di xmanx; 30-10-2019 alle 22:47
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  5. #380
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    14,723
    Sorello, sei tu che cazzeggi e rimescoli le carte in tavola.

    Tranquillo che io non ho certo pensato o creduto che un uomo primitivo abbia all'improvviso parlato a menadito una lingua tale e quale ad oggi.
    Ti sfugge che esiste un problema di possibili tacche, simboli e ghirigori che potrebbero essere stati fatti prima di avere l'idea di decorare grotte e fare statuine, perché fatti su materiali deperibili (legno, pelli, conchiglie, ossa), o sul terreno.
    Tracce di pigmenti, conchiglie forate intenzionalmente e incise, sono state trovate in alcuni siti risalenti a Homi diversi dal sapiens ed antecedenti a questa esplosione cognitiva che ci rivoghi come un disco rotto. Oltre alle già note industrie litiche, uso del fuoco, tracce di insediamenti.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  6. #381
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    J. Robert Oppenheimer:

    A quelle che sembrano le domande più semplici siamo portati a non rispondere affatto o a dare risposte più simili a un singolare catechismo che a precise affermazioni scientifiche.
    Se, per esempio, ci chiediamo se la posizione dell'elettrone in un atomo muta con il passare del tempo, dobbiamo rispondere "no".
    Alla domanda se l'elettrone sia in stato di quiete dobbiamo rispondere "no".
    Alla domanda se esso sia in movimento dobbiamo rispondere "no".
    Risposte simili le dava il Buddha quando veniva interrogato sulla condizione del nostro io dopo la morte, ma sono del tutto estranee alla tradizione scientifica del diciassettesimo e diciottesimo secolo.

    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  7. #382
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    “Non esiste alcuna casualità… ciò che viene presentato come casuale emerge dalle fonti più profonde”. (Friedrich Schiller)

    Quando noi decidiamo di modellare la nostra vita sulla base di quello che sappiamo di noi stessi, ci dimentichiamo che sappiamo solo una parte della storia: ci sfugge, cioè, tutto quello che è contenuto nell’inconscio e che modella la nostra storia. A tutti, prima o poi capita di vivere una coincidenza incredibile, capace di modificare almeno in parte il corso dell’esistenza: sono quelli che Jung definiva “eventi sincronistici”, fenomeni in grado di cambiare l’immagine che abbiamo di noi stessi, il nostro modo di vedere il mondo, e di aprirci nuove prospettive.

    Un evento sincronistico, riflettendo uno stato d’animo interiore, spesso riesce a indicarci la direzione per noi più giusta. Lo psicologo Carl G. Jung è stato colui che ha coniato il termine sincronicità, facendo riferimento a “la simultaneità di due eventi legati dal senso, ma non causalmente”. Jung ha concluso che vi è, dunque, un’intima connessione tra l’individuo e il suo ambiente.

    Un’esperienza sincronica viene di solito nella nostra vita quando meno ce lo aspettiamo, a volte, cambiando la direzione della nostra vita e influenzando i nostri pensieri. Ma per questo dobbiamo essere ricettivi e attenti al mondo che ci circonda, creando l’apertura per la possibilità di sincronicità. Tutto dipende da una forza potente che ci collega all’universo e favorisce determinate conoscenze, relazioni e avvenimenti.

    Quando prendiamo coscienza delle sincronicità, con l’intenzione di farle evolvere per realizzare il nostro destino, stiamo attuando il “Destino Sincronico”. Diventiamo parte attiva nel grande piano creativo, dando uno scopo, un significato, una direzione, una intenzione alle coincidenze; con le nostre interpretazioni e conseguenti azioni, trasformeremo le sincronicità in Destino Sincronico.

    Se scorriamo le circostanze e manteniamo un atteggiamento ricettivo e aperto, lasciandoci trasportare dalla nostra intuizione e dalla notra saggezza interiore, si aprirà una “magia” che ci offrirà l’esperienza della sincronicità. Se ascoltiamo i messaggi che ci vengono inviati, possiamo fare di questi messaggi una buona guida per la nostra vita.

    Voglio riportarvi questo testo del famoso iniziato del secolo scorso Omraam Mikhaël Aïvanhov, che ha lasciato scritto quanto segue:

    “Benché la Terra sia altamente popolata, molte delle angosce percepite dagli esseri umani, derivano dalla sensazione di essere stati proiettati nel mondo come in un deserto dove si trovano soli, smarriti, senza nessuno che risponda alle loro domande e alle loro richieste!

    Ebbene, no, essi non sono soli, e se ne renderanno conto il giorno in cui prenderanno coscienza che fanno parte di un tutto, che questo «tutto» è vivo e che, essendo vivo, possono avere ininterrottamente scambi con esso: se parlano, da qualche parte ci sono sempre delle creature che li sentono e che rispondono.

    Per tutto quello che facciamo, diciamo o chiediamo, riceviamo risposte: conferme o obiezioni, approvazioni o condanne. Il mondo invisibile è continuamente presente, qui, intorno a noi: ci guarda, ci ascolta e ci dà sempre delle risposte. Il suo linguaggio, molto diverso dal nostro, non è di facile comprensione, e sta a noi interpretarlo.

    Il mondo invisibile ci risponde sempre. Ecco l’origine di segni e coincidenze. Se volete che una coincidenza significativa cambi la storia della vostra vita, vagabondate a caso per il mondo e siate pronti ad accogliere qualsiasi cosa la vita vi offra. L’imprevista svolta degli eventi potrebbe costituire il colpo di scena, in una storia nella quale non ci eravamo ancora accorti di essere dei personaggi”.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  8. #383
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    Che cos'è Matrix

    Per comprendere bene questa teoria, bisogna prima di tutto comprendere che cos'è la materia.
    La materia analizzata risulta tutto l'opposto di quello che abbiamo sempre pensato. La materia è la più mera delle illusioni.

    Tutto quello che percepiamo è informazione decodificata dal nostro cervello e la stessa sensazione del "percepire" viene creata dal nostro cervello ed esiste unicamente dentro il nostro cervello.
    Le "immagini" esterne (fatte di luci, ombre, colori, forme) non sono altro che luce che si riflette nell'occhio. La luce viene catturata dalla pupilla e attraverso la retina viene convertita in segnali bioelettrici che il nervo ottico porta al cervello. Il cervello decodifica questi segnali bioelettrici e li trasforma in immagini. L'immagine che noi vediamo con gli occhi, in realtà, viene costruita dal cervello e risiede nella nostra mente e solo dentro la nostra mente e cosi è per il tatto e gli altri sensi.
    Le onde sonore vengono catturate dal timpano. Le cellule ciliate dell'orecchio generano segnali bioelettrici che vengono condotti dal nervo acustico fino al cervello che li trasforma in suoni. Il suono che noi sentiamo è una sensazione creata dal nostro cervello ed esiste solo dentro la nostra mente.
    Quando con la mano tocchiamo un oggetto in realtà tocchiamo campi energetici. La pelle converte questa interazione di campi energetici in segnali bioelettrici, che anch'essi verranno decodificati dal cervello che darà l'illusione del solido alla mano grazie alla forza di repulsione esistente tra cariche con lo stesso segno (gli elettroni con carica negativa che stanno negli atomi della nostra pelle con gli elettroni con carica negativa che stanno negli atomi sulla superficie dell'oggetto toccato).

    La realtà, per come noi la percepiamo, e la materia, per come noi la percepiamo, sono una costruzione del nostro cervello ed esistono solo dentro la nostra mente.
    Lo stesso vale per l'ego (l'io psicologico), per lo spazio-tempo, per il dolore, la gioia, la fame, la rabbia, il desiderio. Tutte queste sensazioni sono il "videogame" costruito dal nostro cervello e che esiste solo nella nostra mente in quanto risultato di una "neurosimulazione" creata dal nostro cervello.
    Questa è la Caverna di Platone in cui siamo intrappolati. Questa è Matrix.

    Dunque, che cos'è la realtà che noi percepiamo?
    Sono segnali bioelettrici elaborati dal cervello tramite i quali il cervello costruisce la "realtà virtuale" che noi percepiamo come reale.
    Ma non è IL reale.
    E' solo una costruzione creata dal nostro cervello e che esiste unicamente nella nostra mente.
    Questa è la Caverna di Platone nella quale siamo intrappolati. Questa è Matrix. Questa è la "realtà virtuale" o il "videogame" costruito dal nostro cervello e che noi chiamiamo "reale". La realtà nella quale vediamo cose che nascono, muoiono. La realtà nella quale soffriamo e gioiamo.

    Ma se ciò che noi percepiamo come reale è solo un "videogame" costruito dal nostro cervello, che cos'è IL reale (o la vera realtà?)

    In riferimento all’Universo, così si esprime il premio Nobel per la Fisica Brian Josephson:
    "L’universo non è una collezione di oggetti (distinti e separati che si muovono nello spazio-tempo), ma una inseparabile rete di modelli di energia vibrante nei quali nessun componente ha realtà indipendente dal tutto."

    E noi sappiamo, grazie al primo principio della termodinamica, che, nell'Universo, l'energia non si crea nè si distrugge, ma cambia forma.
    Ultima modifica di xmanx; 04-11-2019 alle 20:01
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  9. #384
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    Albert Einstein

    “L’essere umano è una parte di quel tutto che noi chiamiamo “Universo”, una parte limitata nello spazio e nel tempo. L’uomo sperimenta sé stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti scissi dal resto — una sorta di illusione ottica della propria coscienza. Lo sforzo per liberarsi di questa illusione è l’unico scopo di un’autentica religione. Non per alimentare l’illusione ma per cercare di superarla: questa è la strada per conseguire quella misura raggiungibile della pace della mente.”
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  10. #385
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    David Bohm e Carl Jung.

    Nel suo libro "Universo, mente e materia", Bohm teorizza l'esistenza nell'universo di un ordine implicito (implicate order), che non siamo in grado di percepire, e di un ordine esplicito (explicate order), che percepiamo come risultato dell'interpretazione che il nostro cervello dà alle onde elettromagnetici che compongono l'universo.

    Bohm paragona l'ordine implicito a un ologramma, la cui struttura complessiva è identificabile in quella di ogni sua singola parte. Poiché Bohm riteneva che l'universo fosse un sistema dinamico in continuo movimento, mentre il termine ologramma solitamente si riferisce a un'immagine statica, Bohm preferiva descrivere l'universo utilizzando il termine, da lui creato, di Olomovimento.

    Per Bohm lo spazio non rappresenta un vuoto gigante attraverso cui si muove la materia, bensì lo spazio in tutte le sue parti è tanto reale quanto la materia che si muove attraverso di esso. Lo spazio e la materia sono intimamente interconnessi. Di fatto, calcoli effettuati su quella quantità nota come “energia di punto zero” suggeriscono che ogni singolo centimetro cubico di spazio vuoto contiene più energia di tutta la materia conosciuta nell'universo, mentre modelli attuali di fisica teorica e di cosmologia prevedono che la cosiddetta “energia oscura” provenga direttamente dal vuoto e costituisca il 73% dell'energia prodotta dall'universo.

    Questi risultati non erano indifferenti a Bohm, il quale trovò un collegamento tra questo immenso oceano di energia apparentemente vuoto e quel regno infinito e nascosto che lui denomina "ordine implicito". L'energia che sgorga misteriosamente dal vuoto è un processo di esplicazione che proviene da un mondo implicito nascosto, iper-dimensionale e a-temporale, dove ha sede la Coscienza dell'universo. Dunque il mondo implicito è la sede della creazione e l'olomovimento non è nient'altro che il processo della creazione. I processi di materia-energia del mondo esplicito in cui viviamo e i processi di informazione attiva che provengono dal mondo implicito mostrano che questi due mondi sono intimamente legati. In questa visione la Coscienza dell'universo (Mente cosmica), non è altro che il pilota della realtà.

    Certamente l'aspetto più sconcertante del pensiero di Bohm è che l'ordine implicito non è solo una realtà iperdimensionale che governa il mondo della materia ma rappresenta la sede stessa della Coscienza dell'universo e di tutti i fenomeni ad essa correlati. Siccome il mondo implicito non è altro che la “interiorità” dell'universo che interagisce direttamente con il mondo esplicito di cui siamo apparentemente passivi osservatori, la fisica di Bohm non solo contempla l'esistenza di una interiorità cosciente, un'entità intelligibile con la nuova fisica, ma anche un'interazione diretta e continua tra questa interiorità e la fase conscia dell'universo, che è quella esplicita in cui viviamo.

    Certamente l'ordine implicito ricorda moltissimo l' “inconscio collettivo” di Carl Jung, molto del quale non può essere reso manifesto a livello conscio. Sembra allora che l'opera di Bohm rappresenti uno sforzo per rendere intelligibile filosoficamente e scientificamente quello che Jung aveva intuito nella sua attività di psicologo analitico, uno sforzo che per altre vie aveva intrapreso anche il suo collega fisico Wolfgang Pauli, ma che Bohm sviluppa su una scala più vasta dal punto di vista concettuale. Bohm così si ricollega al pensiero di Jung:

    “Estendendo il concetto di totalità all'uomo, noi vediamo che ciascun essere umano partecipa in modo inseparabile alla società e al pianeta come un tutto. Ciò che si può ulteriormente suggerire è che una tale partecipazione si esplichi in una mente collettiva più grande, e forse alla fine in una qualche mente ancora di più vasta portata che in linea di principio sia in grado di andare indefinitamente anche oltre la specie umana come un tutto. Ciò può essere messo in relazione con alcune delle nozioni proposte da Jung.”
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  11. #386
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    Albert Einstein

    «Chiunque sia veramente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno Spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, e di fronte al quale noi, con le nostre modeste facoltà, dobbiamo essere umili». «La mia religiosità consiste in un’umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Voglio sapere come Dio creò questo mondo. Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli». «La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguire finalità teologiche, poichè deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perchè la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo».
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  12. #387
    Sovrana di Bellezza L'avatar di ReginaD'Autunno
    Data Registrazione
    01/05/19
    Località
    In un incantevole paese della regione dei trulli
    Messaggi
    10,280
    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    Albert Einstein

    «Chiunque sia veramente impegnato nel lavoro scientifico si convince che le leggi della natura manifestano l’esistenza di uno Spirito immensamente superiore a quello dell’uomo, e di fronte al quale noi, con le nostre modeste facoltà, dobbiamo essere umili». «La mia religiosità consiste in un’umile ammirazione di quello Spirito immensamente superiore che si rivela in quel poco che noi, con il nostro intelletto debole e transitorio, possiamo comprendere della realtà. Voglio sapere come Dio creò questo mondo. Voglio conoscere i suoi pensieri; in quanto al resto, sono solo dettagli». «La scienza contrariamente ad un’opinione diffusa, non elimina Dio. La fisica deve addirittura perseguire finalità teologiche, poichè deve proporsi non solo di sapere com’è la natura, ma anche di sapere perchè la natura è così e non in un’altra maniera, con l’intento di arrivare a capire se Dio avesse davanti a sé altre scelte quando creò il mondo».
    E' molto interessante questo pensiero di Einstein, vuol dire che anche la scienza e la fisica dipendono da un Essere Superiore a noi e che quindi bisogna rispettare.
    Corteggiata da l'aure e dagli amori, siede sul trono de la siepe ombrosa, bella regina dè fioriti odori, in colorita maestà la rosa CLAUDIO ACHILLINI

  13. #388
    Opinionista L'avatar di xmanx
    Data Registrazione
    10/10/11
    Messaggi
    2,782
    Citazione Originariamente Scritto da ReginaD'Autunno Visualizza Messaggio
    E' molto interessante questo pensiero di Einstein, vuol dire che anche la scienza e la fisica dipendono da un Essere Superiore a noi e che quindi bisogna rispettare.
    Sono d'accordo.
    Einstein, oltre a essere un grandissimo scienziato, era anche un grande maestro spirituale.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  14. #389
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    14,723
    Citazione Originariamente Scritto da ReginaD'Autunno Visualizza Messaggio
    E' molto interessante questo pensiero di Einstein, vuol dire che anche la scienza e la fisica dipendono da un Essere Superiore a noi e che quindi bisogna rispettare.
    Seeeeeeeeeee, bona ugoooooo!!

    Ma com'è che vi mettete tutti a sparare sciocchezze e ingenuità come se piovesse?
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  15. #390
    Opinionista L'avatar di Vega
    Data Registrazione
    04/05/05
    Messaggi
    14,723
    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    Che cos'è Matrix

    Per comprendere bene questa teoria, bisogna prima di tutto comprendere che cos'è la materia.
    La materia analizzata risulta tutto l'opposto di quello che abbiamo sempre pensato. La materia è la più mera delle illusioni.

    Tutto quello che percepiamo è informazione decodificata dal nostro cervello e la stessa sensazione del "percepire" viene creata dal nostro cervello ed esiste unicamente dentro il nostro cervello.
    Le "immagini" esterne (fatte di luci, ombre, colori, forme) non sono altro che luce che si riflette nell'occhio. La luce viene catturata dalla pupilla e attraverso la retina viene convertita in segnali bioelettrici che il nervo ottico porta al cervello. Il cervello decodifica questi segnali bioelettrici e li trasforma in immagini. L'immagine che noi vediamo con gli occhi, in realtà, viene costruita dal cervello e risiede nella nostra mente e solo dentro la nostra mente e cosi è per il tatto e gli altri sensi.
    Le onde sonore vengono catturate dal timpano. Le cellule ciliate dell'orecchio generano segnali bioelettrici che vengono condotti dal nervo acustico fino al cervello che li trasforma in suoni. Il suono che noi sentiamo è una sensazione creata dal nostro cervello ed esiste solo dentro la nostra mente.
    Quando con la mano tocchiamo un oggetto in realtà tocchiamo campi energetici. La pelle converte questa interazione di campi energetici in segnali bioelettrici, che anch'essi verranno decodificati dal cervello che darà l'illusione del solido alla mano grazie alla forza di repulsione esistente tra cariche con lo stesso segno (gli elettroni con carica negativa che stanno negli atomi della nostra pelle con gli elettroni con carica negativa che stanno negli atomi sulla superficie dell'oggetto toccato).

    La realtà, per come noi la percepiamo, e la materia, per come noi la percepiamo, sono una costruzione del nostro cervello ed esistono solo dentro la nostra mente.
    Lo stesso vale per l'ego (l'io psicologico), per lo spazio-tempo, per il dolore, la gioia, la fame, la rabbia, il desiderio. Tutte queste sensazioni sono il "videogame" costruito dal nostro cervello e che esiste solo nella nostra mente in quanto risultato di una "neurosimulazione" creata dal nostro cervello.
    Questa è la Caverna di Platone in cui siamo intrappolati. Questa è Matrix.

    Dunque, che cos'è la realtà che noi percepiamo?
    Sono segnali bioelettrici elaborati dal cervello tramite i quali il cervello costruisce la "realtà virtuale" che noi percepiamo come reale.
    Ma non è IL reale.
    E' solo una costruzione creata dal nostro cervello e che esiste unicamente nella nostra mente.
    Questa è la Caverna di Platone nella quale siamo intrappolati. Questa è Matrix. Questa è la "realtà virtuale" o il "videogame" costruito dal nostro cervello e che noi chiamiamo "reale". La realtà nella quale vediamo cose che nascono, muoiono. La realtà nella quale soffriamo e gioiamo.

    Ma se ciò che noi percepiamo come reale è solo un "videogame" costruito dal nostro cervello, che cos'è IL reale (o la vera realtà?)

    In riferimento all’Universo, così si esprime il premio Nobel per la Fisica Brian Josephson:
    "L’universo non è una collezione di oggetti (distinti e separati che si muovono nello spazio-tempo), ma una inseparabile rete di modelli di energia vibrante nei quali nessun componente ha realtà indipendente dal tutto."

    E noi sappiamo, grazie al primo principio della termodinamica, che, nell'Universo, l'energia non si crea nè si distrugge, ma cambia forma.
    Ma chi te l'ha insegnata la, scienza, Topo Grigio?
    Ma cosa mi dici mai!!

    Gli elettroni, la pelle!!

    Oh, non te volevo dire, ma ci sono diversi recettori posti sia nel derma che nel sottocutaneo e con diversa funzione, sia per la ricezione termica, pressoria, sensibilità fine. Altro che elettroni della mente comica.
    I corpuscoli di Pacino, per la pressione, si attivano quando si aprono i canali cationici posti sulla membrana assonale nella clava terminale, un manicotto fatto di connettivo. La deformazione della pelle fa entrare nell'assoplasma cationi Na+ e Ca2+ che depolarizzano la,membrana e si generano le correnti elettrotoniche che poi si propagano fino al cervello. Oppure i corpuscoli di Meissner, che ti danno informazioni tattili sul tipo di superficie degli
    oggetti e che si attivano sfregando ciò che si tocca per cui distinguiamo ciò che è ruvido da ciò che è liscio.

    Lascia perdere, che la fai di fuori!
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
  • Il codice BBAttivato
  • Le faccine sono Attivato
  • Il codice [IMG]Attivato
  • Il codice [VIDEO]Attivato
  • Il codice HTML � Disattivato