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Discussione: Teologia di Paolo vs teologia di Giovanni

  1. #181
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Il distratto sei tu dato che ho parlato sia di articoli che del tuo pensiero. Siccome poi copi-incolli e basta, alla fine si presume che tu sposi in toto il contenuto dei copia-incolla.
    Infine, indipendentemente dal pensiero di pinco pallino, si sa che c'è l'hai con la vita degli altri ed ogni pretesto è buono per ripetere gli egoismi di rito e che è tutta colpa del non credere in Dio, salvo quando è comodo, tirare fuori i milioni di credenti, di vite orientate.
    Ti ricordo inoltre che anche con dio, di schifezze nel mondo ne sono state fatte e ne vengono fatte. Io al tuo posto la canterei in maniera diversa.
    Stiamo analizzando un problema, Laura. In senso generale. Poi ognuno fa le sue scelte di Vita, ci mancherebbe. Ma la funzione di un Forum è proprio questa: La circolazione delle idee, dibatterle, confrontarle.....
    Trovandomi nella sezione spirituale, affermo che la società occidentale ha chiuso il Cielo sopra di sè. Vive, di fatto, come se Dio non esistesse. Immersa in questa globalizzazione dell'indifferenza che limita gli orizzonti al nostro naso....al nostro ombelico, al nostro semplice fruire del quotidiano e dell'immediato. Quelli che ancora si fidanzano, si sposano, si promettono il futuro e si aprono alla genitorialità...."pazzi" "alieni" "irresponsabili". Una cosa stupenda, pensata da Dio fin dalla fondazione del mondo, ridotta a barzelletta.

    E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
    Dio creò l'uomo a sua immagine;
    a immagine di Dio lo creò;
    maschio e femmina li creò.

    Dio li benedisse e disse loro:
    "Siate fecondi e moltiplicatevi!" (Genesi 1)

    Ma qui, perfino nello spazio spirituale, molti presumono di saperne molto più di Lui.
    amate i vostri nemici

  2. #182
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Vabbè, mi prendo anche questa. Ok gente: Mettete agli atti che Conogelato da Empoli è nient'altro che un razzista
    se, come hai fatto, poni la questione della denatalità degli italiani, al netto dell'immigrazione, ne fai tu una questione etnica, laddove è solo una questione locale italiana di equilibrio sociale; come se quei ragazzi che hai visto nel filmato non fossero italiani; questo è razzismo, ti piaccia o no ammetterlo;
    peraltro:
    Mettete agli atti che gli organismi internazionali, i simposi specializzati, gli istituti di ricerca e di statistica, addirittura l'ONU e la UE, la nostra INPS eccetera considerano la denatalità un'emergenza da prendere seriamente...in modo del tutto arbitrario e fuorviante. Tal Axeugene afferma infatti che il vero problema è la sovrappopolazione!!!
    ma che dici ??? la popolazione mondiale raddoppia ogni 25 anni e mi parli di organismi internazionali preoccupati per la denatalità ???
    solo uno stolto non capirebbe che questo non è sostenibile, visto che le risorse e le aree abitabili sono limitate;
    50 anni fa gli egiziani - a poco più di uno sputo dalle nostre coste - erano 10 milioni; oggi sono 100 milioni, e tu parli di denatalità ??? i cinesi sono oltre un miliardo e mezzo e in procinto di essere superati dagli indiani...



    il vero degrado sociale, conclamato e ubiquitario, è l'emersione di questa rivolta irrazionalista dell'ignoranza e della mitopoiesi di bassa lega che si erge a metro paritario della realtà: i vaccini determinano l'autismo, lo sbarco sulla luna non è mai avvenuto, il mondo è sottopopolato... chiunque si sente in diritto di diffondere qualsiasi scempiaggine e falso torni utile a propagandare le proprie fisime;

    peraltro, tu fossi onesto avresti visto che io per primo condivido la preoccupazione per la denatalità e lo squilibrio demografico italiano, come questione di funzionalità sociale, non di morale, e questo per una questione ovvia:
    il degrado, l'immoralità, possono essere solo minoritarie, dato un pool di valori: l'omicida, il ladro, quello che passa col rosso, trasgrediscono una regola introiettata dalla quasi totalità, che non uccide, non ruba, si ferma al semaforo;

    ma quando la metà della popolazione adotta un determinato comportamento, non sei più di fronte al "degrado", ma ad un cambiamento di sensibilità generale; che può non piacerti, ma non è immoralità, devianza, per definizione; infatti:

    Mettete agli atti che sociologi, filosofi, antropologi e studiosi del costume, stanno prendendo lucciole per lanterne. Che addirittura uno come Thomas Mann, scrivendo quelle cose decenni e decenni fa, non era profetico sulla caduta dei Valori nel mondo occidentale...
    Vaneggiava. Niente più.
    In realtà è un mondo bellissimo, aperto al futuro, pieno di speranze, quello sotto i nostri occhi nell'anno del Signore 2020. Ma si, certo.
    o Cono, e son millenni che i vecchi si lagnano della "crisi dei Valori"; dei loro valori, del loro mondo...

    ma il mondo è sempre andato avanti e, fosse vero quello che dici, tu dovresti essere in grado di indicarmi un passato moralmente migliore del presente;
    non lo fai perché sei consapevole che in realtà non c'è alcun degrado morale e che i vecchi assetti erano semplicemente formule di potere diverse, oppressioni diverse;
    il tuo paradigma è quello - poco evangelico, in verità - della delegittimazione metodica delle morali diverse dalla tua, che affermi ispirate a valori degradati; come se un tuo vicino e coetaneo cacciatore e carnivoro, turbato dalle tue scelte che mettono in discussione le sue, dismettesse il tuo essere vegetariano come "moda", disconoscendo le tue ragioni morali;
    lo stesso fai tu con chi non aderisce alla tua ideologia della famiglia, che viene bollato come "egoista" o "edonista", quando in effetti è tutta gente cresciuta in quel modello e che avrà buone e sentite ragioni per evitarlo; nemmeno ti poni un problema di rispetto per le sensibilità e le ragioni altrui;

    ma è un modo stupido di interloquire, in termini strettamente funzionali; forse il vicino cacciatore ha qualche probabilità di farti tornare carnivoro e magari averti accanto con la doppietta nel padule di Fucecchio contestandoti come "modaiolo" ? non credo...
    l'unica spiegazione è che queste tiritere abbiano il solo scopo di un confortorio personale: si squalificano le scelte e si dismette l'esistenza altrui perché sono testimonianza del proprio dubbio di conformista spiazzato dal cambiamento, come tutti i vecchi che da millenni profetizzano una Fine del Mondo e dei Valori che da altrettanti millenni non avviene mai;

    è, in senso meno opportunista, stupido perché con la sensibilità generale dovrai comunque fare i conti, anche in famiglia; non credo che i tuoi figli vivano integralmente nella tua stessa bolla ideologica; se non sei capace di accettare come legittime sensibilità diverse, come farai a convivere con la quota di scelte divergenti dai tuoi desideri che quelli inevitabilmente compiranno ?
    c' del lardo in Garfagnana

  3. #183
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Di sicuro voi flashati da dio siete in cima alla lista di quelli che sanno tutto, compreso quel che gli frulla in testa.
    Tu non sei qui ad analizzare, che sia questo spazio o quello su attualità. Sei qui a predicare, a vendere il prodotto dio e le fissazioni su dio che non c'è, salvo tirare fuori i milioni di credenti quando è comodo, altrimenti, se fa comodo l'altro lato della medaglia, abbiamo tutti abbandonato dio.
    L'altro fatto è che lo spazio spiritualità non è che assolva da dire bischerate, che tutto faccia brodo, ed ogni idea, fissazione o bischerata abbia un certo spessore e validità perché è in questo spazio.
    Si spera che anche chi crede tenga almeno un piedino ancorato a questo mondo.
    Evita il solito li pi pi pi gnè gnè gnè, tutti cattivi che ce l'hanno con chi si sposa e fa figli, che ti è stato già spiegato cosa intendiamo.
    Poi cerca di tenere a mente il distinguo fra mondo e nazioni.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  4. #184
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    Non credo che ci sia una perdita di valori.
    Direi piuttosto che è in atto un processo evolutivo nella cultura occidentale. Un processo evolutivo che porterà ad una nuova spiritualità che supererà definitivamente il vecchio apocalitticismo cristiano-cattolico.
    Certo...ora stiamo vivendo una fase culturale individualista-narcisista dove i "miei desideri e bisogni sono la misura di tutte le cose".
    Ma questa fase culturale è solo una fase di transizione verso una spiritualità più matura e consapevole.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  5. #185
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    il tuo paradigma è quello - poco evangelico, in verità - della delegittimazione metodica delle morali diverse dalla tua, che affermi ispirate a valori degradati; come se un tuo vicino e coetaneo cacciatore e carnivoro, turbato dalle tue scelte che mettono in discussione le sue, dismettesse il tuo essere vegetariano come "moda", disconoscendo le tue ragioni morali;
    A quanto dichiarato da Cono anni fa, egli consuma pesce. Per cui, quando va dal pescivendolo, vista la sua famiglia numerosa, costui alla sera si concede un pasto in trattoria a base di… carne, perché non ne può più del pesce!
    Se la dieta di Cono è cambiata, dovrebbe darne conferma.
    Io ricordo anni fa che Marco Columbro, alla soglia della terza laurea, dichiarò di mangiare solo carni bianche per motivi religiosi. La cosa mi stupì in un plurilaureato.
    Adesso che leggo siti vegani, ho visto che Columbro è entrato a farne parte come attivista.
    Columbro è diventato vegano... dopo la terza laurea; Cono, da ragioniere, saprà fare altrettanto?
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  6. #186
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    - affermo che la società occidentale ha chiuso il Cielo sopra di sè. Vive, di fatto, come se Dio non esistesse. Immersa in questa globalizzazione dell'indifferenza che limita gli orizzonti al nostro naso....al nostro ombelico, al nostro semplice fruire del quotidiano e dell'immediato. --


    Sono i cicli della storia _ che si susseguono... di generazione in generazione !


    Eloquente esempio _ cosi' era anche durante il tempo di C.G.Cesare + Augusto.

    Il Principe, preoccupato per la mollezza dei costumi, la degenerazione morale dei cittadini, lo scarso impegno civico, la crisi della famiglia..eccc..eccc.. emano':

    - la Lex Julia sugli adulteri e sulla pudicizia +
    - la Lex Julia sui matrimoni

    E cio' per scongiurare quell' assunto:
    Ci sono popoli che scompaiono dalla storia per le sconfitte subite - e popoli che si auto-distruggono dalle loro stesse vittorie !
    Augusto si adopero', in prima persona, proprio per evitare "questa" fine.


    Mai letto ?:
    - T. Mommsen (La vita quotidiana nelle Roma di G. Cesare) - oppure
    - Charles Dufay (Storia dell' antica Roma ) - e/o
    - Ugo E. Paoli ( Vita romana _ usi, costumi tradizioni).....
    ...eccc...eccc....eccc.....



    Stessa (ricorrente) situazione si verificava nell' ambito religioso (come - per es. - nel monoteismo / come denunciavano i vari autori del Tanak / riguardo le varie fasi storiche del popolo "eletto").


    Del resto, se hai letto il salterio e/o i libri dei profeti, GIA' gli "impenitenti" di allora (ovvero coloro che, pur appartenendo al popolo Primogenito contestavano, per loro, quelle strampalate dottrine _ e vivevano senza regole.. ) erano bollati, dagli ispirati autori, come Insipienti.

    Dovresti leggere salmo 14 :
    - Tutti hanno traviato, tutti sono corrotti - Nessuno fa il bene...eccc...eccc...

    stesso ed identico frasario lo riscontri in salmo 53 -

    oppure in Geremia (cap. 4) _ ove l' autore fa "parlare" il divinAbba' che denuncia quanto stolto (!) sia il suo popolo:
    _ degenerati figli insipienti / esperti nel fare solo il Male _ poichè Non conoscono il bene...eccc...ecccc....

    oppure Michea (cap. 7)..
    stessa denuncia riguardante la scomparsa totale dalla terra del giusto / Tutti stanno in agguato per compiere delitti di sangue.
    Dal potere politico A quello giudiziario.. tutto è corrotto, tutto propenso al piacere mondano...eccc...eccc....


    Ti sei mai chiesto perchè il divinAbba' inviava quaggiu' i suoi Chiamati ?
    Perchè mai ricorre in continuazione quell' inquietante monito: Giorno di Yahwè !

    E cosa significava mai.. quella dottrina di Isaia riguardante la terrificante:
    - teologia del Resto ??


    Rassegnati: cosi' era _ cosi' è _ e cosi' sara' / Ecco il "pendolo" della storia....

    Non c'è nulla di nuovo sotto il sole !!


    --

  7. #187
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    se, come hai fatto, poni la questione della denatalità degli italiani, al netto dell'immigrazione, ne fai tu una questione etnica, laddove è solo una questione locale italiana di equilibrio sociale; come se quei ragazzi che hai visto nel filmato non fossero italiani; questo è razzismo, ti piaccia o no ammetterlo;
    peraltro:

    ma che dici ??? la popolazione mondiale raddoppia ogni 25 anni e mi parli di organismi internazionali preoccupati per la denatalità ???
    solo uno stolto non capirebbe che questo non è sostenibile, visto che le risorse e le aree abitabili sono limitate;
    50 anni fa gli egiziani - a poco più di uno sputo dalle nostre coste - erano 10 milioni; oggi sono 100 milioni, e tu parli di denatalità ??? i cinesi sono oltre un miliardo e mezzo e in procinto di essere superati dagli indiani...



    il vero degrado sociale, conclamato e ubiquitario, è l'emersione di questa rivolta irrazionalista dell'ignoranza e della mitopoiesi di bassa lega che si erge a metro paritario della realtà: i vaccini determinano l'autismo, lo sbarco sulla luna non è mai avvenuto, il mondo è sottopopolato... chiunque si sente in diritto di diffondere qualsiasi scempiaggine e falso torni utile a propagandare le proprie fisime;

    peraltro, tu fossi onesto avresti visto che io per primo condivido la preoccupazione per la denatalità e lo squilibrio demografico italiano, come questione di funzionalità sociale, non di morale, e questo per una questione ovvia:
    il degrado, l'immoralità, possono essere solo minoritarie, dato un pool di valori: l'omicida, il ladro, quello che passa col rosso, trasgrediscono una regola introiettata dalla quasi totalità, che non uccide, non ruba, si ferma al semaforo;

    ma quando la metà della popolazione adotta un determinato comportamento, non sei più di fronte al "degrado", ma ad un cambiamento di sensibilità generale; che può non piacerti, ma non è immoralità, devianza, per definizione; infatti:


    o Cono, e son millenni che i vecchi si lagnano della "crisi dei Valori"; dei loro valori, del loro mondo...

    ma il mondo è sempre andato avanti e, fosse vero quello che dici, tu dovresti essere in grado di indicarmi un passato moralmente migliore del presente;
    non lo fai perché sei consapevole che in realtà non c'è alcun degrado morale e che i vecchi assetti erano semplicemente formule di potere diverse, oppressioni diverse;
    il tuo paradigma è quello - poco evangelico, in verità - della delegittimazione metodica delle morali diverse dalla tua, che affermi ispirate a valori degradati; come se un tuo vicino e coetaneo cacciatore e carnivoro, turbato dalle tue scelte che mettono in discussione le sue, dismettesse il tuo essere vegetariano come "moda", disconoscendo le tue ragioni morali;
    lo stesso fai tu con chi non aderisce alla tua ideologia della famiglia, che viene bollato come "egoista" o "edonista", quando in effetti è tutta gente cresciuta in quel modello e che avrà buone e sentite ragioni per evitarlo; nemmeno ti poni un problema di rispetto per le sensibilità e le ragioni altrui;

    ma è un modo stupido di interloquire, in termini strettamente funzionali; forse il vicino cacciatore ha qualche probabilità di farti tornare carnivoro e magari averti accanto con la doppietta nel padule di Fucecchio contestandoti come "modaiolo" ? non credo...
    l'unica spiegazione è che queste tiritere abbiano il solo scopo di un confortorio personale: si squalificano le scelte e si dismette l'esistenza altrui perché sono testimonianza del proprio dubbio di conformista spiazzato dal cambiamento, come tutti i vecchi che da millenni profetizzano una Fine del Mondo e dei Valori che da altrettanti millenni non avviene mai;

    è, in senso meno opportunista, stupido perché con la sensibilità generale dovrai comunque fare i conti, anche in famiglia; non credo che i tuoi figli vivano integralmente nella tua stessa bolla ideologica; se non sei capace di accettare come legittime sensibilità diverse, come farai a convivere con la quota di scelte divergenti dai tuoi desideri che quelli inevitabilmente compiranno ?
    Conosci la Susanna Tamaro? Non è una suora, non è una carmelitana scalza o un'esponente dell'azione cattolica. E' invece una delle menti più aperte e argute della nostra contemporanietà: Secondo te anche lei si sta solo lagnando? Non riprende oggi sui quotidiani quel che stiamo dibattendo?

    In questo modo piano piano, in punta dei piedi, l’eterno è entrato nei miei pensieri. C’è il tempo e c’è l’eterno, mi sono detta a un certo punto, e noi siamo continuamente sospesi tra queste due dimensioni. Come la luce danza con il buio, come il maschile con il femminile, così il tempo danza con l’eterno. E questa danza è il grande mistero nascosto in ogni istante della nostra vita. I volti lividi e contratti della contemporaneità, il dilagare epidemico dei disturbi psichiatrici, la sempre più estesa follia di omicidi delle persone che dovrebbero essere amate – genitori sui figli, figli sui genitori, mariti sulle mogli, compagni sulle compagne – traggono origine in buona parte dall’oblio dell’eterno. Se la nostra unica dimensione è quella del tempo, se la nostra posizione è quella di Atlante che porta il peso del mondo intero sulle sue spalle, come facciamo a non sentirci schiacciati, a non essere travolti dagli strali della follia? Alla farfalla che batte gioiosamente le ali è stata legata una palla di piombo e si pretende che continui a volare leggiadra con quel macigno addosso. Possiamo dire che la nostra società è povera? Ricca di beni, ricca di merci ma molto povera, poverissima di visione dell’umano? Il mondo che ci ha consegnato la storia degli ultimi quattro secoli è un mondo dominato dalla razionalità. Consideriamo vero ciò che si può pesare, che si può misurare, che si può vendere e comprare, ciò che, sottoposto ai rigorosi criteri della scienza, risulta sempre assolutamente coerente. Sappiamo misurare con precisione ogni cosa ma non sappiamo più chiederci che origini abbiano le leggi che permettono all’universo di esistere. Le leggi della fisica, della chimica, della matematica, da dove vengono? Non le abbiamo inventate noi, siamo stati soltanto così genialmente curiosi e intelligenti da scoprirle. Ma quelle leggi ci precedevano. Esistevano già quando abbiamo assunto la posizione eretta. Erano tutte lì quando con fatica abbiamo articolato la prima parola attivando aree cerebrali che nessun altro animale è mai riuscito ad attivare. Senza quelle leggi l’universo, la vita che popola il nostro modesto pianeta – e probabilmente ne popola altri in qualche altra galassia – non avrebbe preso forma.
    La nostra incapacità di leggere il cosmo attraverso la lente dell’umiltà ci fa affermare con stolida certezza che è solo il caso a reggere le redini del mondo. È questa la vulgata trasmessa ossessivamente ai nostri tempi, fin dagli anni dell’asilo. Ma basta essere anche mediamente disordinati per rendersi conto che il caso e l’ordine fanno a pugni uno con l’altro. Se io in camera mia, giorno dopo giorno, lascio le cose a caso, a un certo punto, per non venire sommersa dal caos, sono costretta a perdere diverse ore del mio tempo per riportare l’ordine. Cioè per rimettere ogni cosa nel luogo che fin dall’inizio le era riservato. Il caso insomma genera caos. Sarà ancora una volta un “caso” che le parole caos, caso e cosa – vale a dire, la pura materialità – siano in realtà termini anagrammatici? Certo, nei fenomeni fisici compaiono anche dei momenti di caos – le grandi catastrofi naturali, i vicoli ciechi evolutivi – ma credo si tratti in qualche modo della straordinaria creatività della forza vitale, la via scelta per riportare l’ordine, aprire nuovi orizzonti o chiudere storie che non avevano più senso di esistere. Se così non fosse, il nostro mondo non sarebbe diverso dal perfettissimo meccanismo di un orologio. Perfettissimo e noiosissimo, perché privo di elementi di innovazione e del fondamentale principio del libero arbitrio. Per contro, basta fare una passeggiata in un prato nel mese di aprile, per rendersi conto che l’energia della vita è dominata da un minuzioso ordine. I bombi visitano fiori che le api non sfiorano neppure, e viceversa, perché la diversa lunghezza delle loro lingule li rende atti a frequentare con successo una specie piuttosto che un’altra. I tarassachi splendenti come piccoli soli, le soldanelle, le pervinche, gli anemoni, i crochi ci parlano di un mondo che non è solo ordine, ma anche armonia, bellezza. E la bellezza ha una caratteristica imprescindibile: colpisce profondamente il nostro cuore. Inoltre non si può vendere né comprare, neppure misurare. È assolutamente gratuita. [...]

    Per la nostra specie la mezzanotte è scoccata, come per Cenerentola. Abbiamo versato lo spumante e stiamo avvicinando le labbra al calice per bere il primo sorso. Ci riusciremo? Riusciremo a berne un altro e magari un altro ancora? Siamo comparsi sulla scena del mondo con un cambiamento climatico, sarà per le stesse ragioni che ce ne andremo? La nostra piccola meravigliosa Terra si trova in un equilibrio estremamente precario. Non occorre essere degli ideologi catastrofisti per affermarlo, basta semplicemente fermarsi lungo un corso d’acqua e accorgersi che in quell’acqua non c’è più vita o che semplicemente non c’è più l’acqua. Basta osservare la silenziosa ecatombe degli anfibi, l’inarrestabile strage delle api. La Terra ci sta chiedendo disperatamente di riattivare la profonda, calda e vivificante energia del nostro cuore, di purificare il nostro sguardo rendendolo nuovamente capace di distinguere con chiarezza ciò che è necessario da ciò che non lo è. Ci sta implorando di sostituire il frastuono con il silenzio perché solo il silenzio è capace di generare nuovamente parole ricche di senso. Riusciremo a godere di quelle deliziose bollicine oppure lasceremo che siano i topi a tuffarsi nelle coppe di champagne? Ancora una volta, la scelta dipende da noi.

    https://www.avvenire.it/agora/pagine...retta-dal-caso

    Splendido!
    amate i vostri nemici

  8. #188
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Di sicuro voi flashati da dio siete in cima alla lista di quelli che sanno tutto, compreso quel che gli frulla in testa.
    Tu non sei qui ad analizzare, che sia questo spazio o quello su attualità. Sei qui a predicare, a vendere il prodotto dio e le fissazioni su dio che non c'è, salvo tirare fuori i milioni di credenti quando è comodo, altrimenti, se fa comodo l'altro lato della medaglia, abbiamo tutti abbandonato dio.
    L'altro fatto è che lo spazio spiritualità non è che assolva da dire bischerate, che tutto faccia brodo, ed ogni idea, fissazione o bischerata abbia un certo spessore e validità perché è in questo spazio.
    Si spera che anche chi crede tenga almeno un piedino ancorato a questo mondo.
    Evita il solito li pi pi pi gnè gnè gnè, tutti cattivi che ce l'hanno con chi si sposa e fa figli, che ti è stato già spiegato cosa intendiamo.
    Poi cerca di tenere a mente il distinguo fra mondo e nazioni.
    Siamo tutti legati: Qualsiasi problematica è concatenata all'altra. Migrazioni e cambiamenti climatici, denatalità e welfare, culle vuote e pensioni future: Tutto ha corrispondenza e richiede (richiederebbe) da parte della politica e prima ancora dalle nostre personali scelte di Vita, un'assunzione di responsabilità che, oggi, risulta clamorosamente mancante.
    Quello che ho cercato di dire in questi ultimi giorni, con tutta la mia limitatezza, è ripreso da persone, scrittori, filosofi e sociologi di estrazione culturale diversa e variegata.
    Se continuiamo a rinchiuderci nell'individualismo, nella solitudine, nel consumismo fine a sè stesso, otterremo un effetto-boomerang dalle conseguenze tristissime.
    E' questo il mondo che vogliamo lasciare in eredità alle nuove generazioni?
    amate i vostri nemici

  9. #189
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Cono, ti prego, anche le pippe ed i voli pindarici della Tamaro sul caos e l'eterno no!
    Ma questa gente sta male o non sa più che scrivere.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  10. #190
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Conosci la Susanna Tamaro? Non è una suora, non è una carmelitana scalza o un'esponente dell'azione cattolica. E' invece una delle menti più aperte e argute della nostra contemporanietà: Secondo te anche lei si sta solo lagnando? Non riprende oggi sui quotidiani quel che stiamo dibattendo?
    sì, la conosco la Tamaro; per me, una scrittrice mediocre, che propina suggestioni "poetiche" in formule suggestive, finte; ma, in questo, incontra il gusto popolare per la semplificazione;
    infatti:

    Il mondo che ci ha consegnato la storia degli ultimi quattro secoli è un mondo dominato dalla razionalità. Consideriamo vero ciò che si può pesare, che si può misurare, che si può vendere e comprare, ciò che, sottoposto ai rigorosi criteri della scienza, risulta sempre assolutamente coerente...
    peccato che tutto il resto che ella afferma si fondi esattamente su quella razionalità che viene ripudiata, e che si concretizza in una sistemica di valori, in cui c'è il buono e il cattivo, il meglio e il peggio, esplicito o implicito; la solita contraddizione dei filosofi improvvisati, avventizi;

    ma alla Tamaro sarebbe bastato ricordarsi di ciò che lei ha certamente appreso a scuola per evitare certe banalità;
    Sappiamo misurare con precisione ogni cosa ma non sappiamo più chiederci che origini abbiano le leggi che permettono all’universo di esistere. Le leggi della fisica, della chimica, della matematica, da dove vengono? Non le abbiamo inventate noi, siamo stati soltanto così genialmente curiosi e intelligenti da scoprirle. Ma quelle leggi ci precedevano. Esistevano già quando abbiamo assunto la posizione eretta. Erano tutte lì quando con fatica abbiamo articolato la prima parola attivando aree cerebrali che nessun altro animale è mai riuscito ad attivare. Senza quelle leggi l’universo, la vita che popola il nostro modesto pianeta – e probabilmente ne popola altri in qualche altra galassia – non avrebbe preso forma.
    La nostra incapacità di leggere il cosmo attraverso la lente dell’umiltà ci fa affermare con stolida certezza che è solo il caso a reggere le redini del mondo. È questa la vulgata trasmessa ossessivamente ai nostri tempi, fin dagli anni dell’asilo. ...
    sono banalità non perché lo dica io, ma solo perché in effetti non forniscono alcun riferimento solido, lasciano il tempo che trovano a ciò che ognuno dentro di sé sente già come opportuno;

    la Tamaro non ha figli; esattamente come l'autore della scultura che ti pregi di avere come avatar, e di tanti altri, artisti, preti, ecc...

    La Terra ci sta chiedendo disperatamente di riattivare la profonda, calda e vivificante energia del nostro cuore, di purificare il nostro sguardo rendendolo nuovamente capace di distinguere con chiarezza ciò che è necessario da ciò che non lo è.
    a te questa cosa pare splendida, e lo capisco; è splendida un po' per tutti, visto che la calda e vivificante energia del nostro cuore non vuol dire una beata minchia; è quella poeticità generica, come quella del titolo del suo best seller, Va dove ti porta il cuore..., con cui si è comprata l'attico e ha sistemato la pensione; ognuno ci mette dentro quel che gli pare;
    beh, grazie, no; preferisco mille volte Ratzinger, del quale posso non condividere le tesi, ma almeno dice qualcosa - questo è giusto, quest'altro no - su cui discutere in termini solidi e - appunto - razionali, come qualsiasi discussione e riflessione richiede; magari non mi piace quello che dice, ma mi pone problemi e interrogativi a cui occorre dare una risposta reale, argomentata;

    per me, questa tiritera sul caso è inutile, non serve ad ispirarmi nulla; se non è il caso, è qualcosa di inintellegibile e oscuro, ciò che ci ha portato via prematuramente i nostri cari; meglio il caso; ché a dare un senso alle mie azioni ci pensa la mia coscienza, senza il bisogno di un referente nella realtà materiale, e di ideologie apertamente o inconsapevolmente materialiste;

    resta la questione sul tavolo: quando ti trovi di fronte ad una sensibilità diffusa e maggioritaria che adotta un sistema di valori diverso dal tuo, non ti serve a nulla predicare di peccato e degrado o evocare i penzierini di anziani o zittelle lesbo pieni di rimpianti;

    come non serve a nulla fantasticare di rivoluzioni morali che riportino indietro di secoli l'orologio della storia, magari ricreando quella disperazione alla base dell'irrazionalismo di un passato-pappa, indistinto, ma illusoriamente intriso di Alti Valori, che, guarda caso, i viventi che li sperimentavano sulla propria pelle si son peritati di ribaltare;

    in quei quattro secoli che la Tamaro cita come razionalisti - ed è vero, in parte - si è verificata la più grande rivoluzione irrazionalista della storia umana, sostanzialmente veicolata dalle donne: l'irruzione massiccia del romanticismo di massa e poi del desiderio nella cultura di ceti tradizionalmente privi del concetto di amore & cuore, come quello che piace a te e che la Tamaro ti serve, bello impacchettato, con nastrini e fiocchetti, pronto ad essere scartato e consumato, come un bacio Perugina e le relative aforistiche perle di saggezza nella cartina;

    qualche secolo fa, i Renzi e le Lucie analfabeti non possedevano le parole, né i riferimenti concettuali per pensare quello che oggi identifichiamo come "amore" - e tutte quelle categorie razionalizzate nelle quali la Tamaro sguazza - infamandole - con tutti i suoi portati di promessa, impegno, speranza, ecc... per una Lucia qualsiasi, educata alla prospettiva di sposarsi con qualcuno della sua prossimità, l'amore era l'attrazione sessuale e a simpatia eventualmente provata nel caso fortunato di un uomo che non fosse brutale e prevaricatore oltre la media, oppure brutto e sgradevole oltre la media, o entrambe le cose;

    quel passato, ignorato e, per questo, mitizzato, reso pappa per sdentati culturali, sembra intriso di un valore che in realtà pura suggestione, non è mai esistito, né è stato vissuto come tale dai protagonisti;
    e non ti serve a nulla, perché l'uomo contemporaneo è un'altra cosa; che può non piacerti, ma quando pensa all'amore - alla famiglia, ai figli - è talmente intriso di quell'irrazionalità sentimentale da non poter più concepire compromessi al ribasso, non corrispondenti a quelle aspettative;

    se tu avessi gli strumenti per capire il punto, ti renderesti conto che la crisi della famiglia di oggi è dovuta esattamente alla ragione opposta a quella evocata dallo sproloquio della Tamaro; e cioè un eccesso di irrazionalismo sentimentale; dispiace che un giornale serio come Avvenire abbia redattori così fru-fru da non esercitare un vaglio critico su un punto dirimente come questo; avranno frequentato parrocchie coi preti ye-ye, con la chitarra e le ragazze con le bocce di fuori, come diceva il severo prof interpretato da Verdone

    una nuova cultura della famiglia, davvero evoluta e consapevole, dovrebbe partire proprio dalla constatazione che il desiderio e il sentimento sono da secoli il motore dell'immaginario delle persone, in modo strutturato ed ideologico, soggettivizzato e irrazionale; cioè, che una sensibilità media occidentale, ma non solo, letteralmente non vive, si ammala, nella mente e nel corpo, se deve rimuovere pulsioni e sentimenti che - diversamente da quanto avveniva nel passato - sono parte dell'immaginario collettivo e delle sue aspettative;

    vuoi davvero i figli ? allora imita le società dove si fanno figli, e vedrai che in quei paesi la donna lavora, guadagna; la maternità è tutelata fino alla maggiore età dei figli; una separazione difficilmente mette sul lastrico la famiglia e la morale sessuale facilita l'acquisizione di esperienza e capacità di discernere, maturità;

    se io avessi un figlio o una figlia che intendono sposarsi e aver figli, sarei parecchio più tranquillo se quelli avessero alle spalle diverse esperienze di coppia, nelle quali abbiano appreso cosa succede quando la passione finisce, imparato a valutare i limiti del partner e le proprie capacità reali di accettarli e conviverci, in modo sostenibile e stabile, e non per scommessa con la prima o il primo che passa, intervenuto nel momento dell'esplosione ormonale.
    c' del lardo in Garfagnana

  11. #191
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Cono, ti prego, anche le pippe ed i voli pindarici della Tamaro sul caos e l'eterno no!
    Ma questa gente sta male o non sa più che scrivere.
    Vabbè, adesso sta male anche la Tamaro: siamo a posto così. L'unica sana di mente sei te.
    Gente....mettete agli atti la cosa.
    amate i vostri nemici

  12. #192
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    vuoi davvero i figli ? allora imita le società dove si fanno figli, e vedrai che in quei paesi la donna lavora, guadagna; la maternità è tutelata fino alla maggiore età dei figli; una separazione difficilmente mette sul lastrico la famiglia e la morale sessuale facilita l'acquisizione di esperienza e capacità di discernere, maturità;

    se io avessi un figlio o una figlia che intendono sposarsi e aver figli, sarei parecchio più tranquillo se quelli avessero alle spalle diverse esperienze di coppia, nelle quali abbiano appreso cosa succede quando la passione finisce, imparato a valutare i limiti del partner e le proprie capacità reali di accettarli e conviverci, in modo sostenibile e stabile, e non per scommessa con la prima o il primo che passa, intervenuto nel momento dell'esplosione ormonale.
    Ahahahahahahaha io???? Io non voglio niente Sto solo sottoponendo alla tua attenzione il pensiero di tantissime personalità sulla questione. Le più variegate, Axe. Le più eterogenee...
    Ognuno viva come vuole, non sono in discussione le scelte personali. E' in discussione un modo di vivere della nostra Società Occidentale che sta generando solamente tristezza e infelicità. Profonde!

    Anche se i bambini sono più impegnativi dal punto di vista economico, la scelta di non averne indica soprattutto poca speranza nel futuro. L’Annuario Istat 2019 informa che nell’ultimo decennio il numero medio di figli per donna è passato da 1,45 a 1,29 (1,21 per le donne italiane). Inoltre nel 2018 il numero dei morti ha superato i nati di 193.386 unità. Siamo un Paese a crescita “sottozero” che, di questo passo, non potrà reggere a lungo. Ma perché non si fanno figli? Per mancanza di speranza nel futuro e per una mentalità sempre più individualistica. È prima di tutto un problema culturale. Per risolverlo c’è bisogno di riscoprire la bellezza della vita e dei bambini, anche attraverso la testimonianza positiva delle famiglie cristiane. E c’è bisogno che chi governa abbia a cuore davvero la famiglia, la metta al centro del suo impegno, avvii politiche in suo favore. Perché, secondo l’Istat, c’è un altro dato allarmante: la seconda causa di povertà in Italia, dopo la mancanza di lavoro, è avere figli.


    10 gennaio 2020

    https://www.famigliacristiana.it/blo...RbL1AdYTOhyVqc

    In Italia, come in tutti i Paesi a economia avanzata, il suicidio è diventata la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Il documentario vuole mettere in luce i crescenti problemi psichiatrici dei ragazzi in Italia dove ogni anno si riscontra un aumento cospicuo di accessi ai pronti soccorso e di ricoveri ospedalieri dovuti a gesti di autolesionismo o di tentati suicidi.
    Il documentario Come stanno i ragazzi (regia di Alessandro Tosatto e Andrea Battistuzzi), in collaborazione con l’Ospedale Civile di Padova, racconta attraverso le testimonianze dirette quali sono i problemi che ogni giorno i medici italiani incontrano e che rimangono ancora oggi nell’ombra a causa del tabù che copre i disturbi psichiatrici.

    https://www.famigliacristiana.it/vid...5MZ9hZSFyLK5ME

    L'articolo dice bene: E' importantissimo l'esempio delle Famiglie Cristiane, aperte alla Vita. Ma certo non basta. E' necessario che la Politica faccia la sua parte. E non mi riferisco ad esempi virtuosi di scelte personali, come la Presidente europea Von Der Leyen che ha 7 figli o come il nostro Graziano Del Rio che ne ha 9. C'è bisogno urgente di leggi che favoriscano chi ancora rimane desideroso di guardare oltre l'orizzonte del proprio naso....del proprio ombelico....
    Ultima modifica di conogelato; 16-01-2020 alle 01:09
    amate i vostri nemici

  13. #193
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    Vabbè, adesso sta male anche la Tamaro: siamo a posto così. L'unica sana di mente sei te.
    Gente....mettete agli atti la cosa.
    Agli atti c'è solo da mettere la sceneggiata che fai ogni volta del povero perseguitato, dell'indignato, di quello che vede mostri ovunque e fraintende, forse in modo voluto per portare avanti la sceneggiata, ciò che le persone scrivono. Ma quando la finirai?
    Razionalmente, cosa vuoi che apporti anche una Tamaro che vaneggia di eterno, caos e caso, sui problemi economici, politici e sociali?
    Via cono, hai 60 anni. Va bene avere il pallino di Dio però anche un piedino poggiato a terra non guasta.
    Nel mio lavoro vedo altre ditte, che lavorano per la mia, e sento di certe situazioni. Cosa vuoi sperare, cosa vuoi programmare, quanti figli vuoi che sforni la gente quando oggi lavori e domani no o ti riducono l'orario e paga?
    Hai voglia a cantarla solo con l'individualismo quando va visto tutto a 360°. Altro che la perdita dell'eterno!
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  14. #194
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    Ahahahahahahaha io???? Io non voglio niente Sto solo sottoponendo alla tua attenzione il pensiero di tantissime personalità sulla questione. Le più variegate, Axe. Le più eterogenee...
    bene, e io ti sto argomentando i motivi razionali per cui il parere di quelle personalità è frainteso, oppure inattendibile;
    Ognuno viva come vuole, non sono in discussione le scelte personali.
    beh, no; tu stai esattamente mettendo in discussione le scelte personali, visto che le connoti in termini morali; e lo fai in modo inappropriato, perché compi esattamente l'errore tipico di chi manchi di strumenti essenziali di metodo; infatti:
    E' in discussione un modo di vivere della nostra Società Occidentale
    la "società" non esiste; nel senso che non è una persona, ma proprio la somma di quelle scelte personali che dici di non voler mettere in discussione; non c'è una sig.ra Società che soffre o gioisce, ma solo la tua - mia, ecc... - percezione di cosa sarebbe preferibile per ognuno, che, inevitabilmente, si scontra con una realtà che soggettivamente possiamo gradire più o meno, in relazione a come siamo abituati, ai nostri desideri;
    che sta generando solamente tristezza e infelicità. Profonde!
    genera tristezza in te, perché per tuoi motivi, che ho descritto nella frase precedente, vuoi aderire ad una narrazione di quel tipo e prendi per buone le rappresentazioni della realtà che te la confermano;

    posti questo articolo, certamente redatto in buona fede, che tuttavia ti rappresenta un falso materiale al quale a te piace credere, perché rafforza il tuo sentimento, le tue certezze; vediamo dove sta oggettivamente il falso:

    Anche se i bambini sono più impegnativi dal punto di vista economico, la scelta di non averne indica soprattutto poca speranza nel futuro.
    una frase come questa ti suggestiona in senso negativo, ti dà l'impressione di un decadimento netto; ma vediamo cosa in effetti è accaduto:
    tu scrivi da una portineria notturna, dove lavori all'età di 60 anni; con tutta probabilità, non stai peggio di tuo padre, che magari ha fatto un lavoro più usurante; ma, nella sua prospettiva, quello che sarebbe stato il tuo "futuro" rappresentava un'asticella più bassa, perché magari non poteva nutrire aspettative migliori;

    alla successiva generazione, però, tu hai fatto studiare i tuoi figli e due sono già laureati; il che implica necessariamente il messaggio di una tua aspettativa che quelli non facciano i portieri di notte a 60 anni; aspettativa assolutamente legittima e, per me, encomiabile; ma cosa comporta questo, in termini educativi ?

    comporta che quei tuoi figli abbiano assimilato quell'opportunità che tu hai dato loro con tanta fatica come un loro dovere nei confronti dei figli che avranno, e perciò il loro approccio con le responsabilità di genitori sarà condizionato da un'asticella posta a quell'altezza, e non a quella che aveva presente tuo padre per te, che poteva essere: alla peggio, andrà a fare l'operaio in Sammontana, ma col diploma da ragioniere magari va in ufficio a far le paghe e sta meglio;
    ora, se i tuoi figli percepiscono ambientalmente uno standard diverso di responsabilità non è per un loro egoismo ma, al contrario, per un peso maggiore di impegno; il meccanismo è analogo a quello, sempre ambientale, per cui noi giocavamo liberi tutto il giorno, in mezzo a tanti pericoli, ma con pochissima ansia; mentre i bambini di oggi sono iper-controllati e seguiti; oggi, un genitore che lasciasse i figli incustoditi e allo stato brado come eravamo noi, passerebbe per un depravato irresponsabile;

    ma il meccanismo di genitorialità pesante e dubbiosa non è il risultato di un degrado morale, come sei indotto a pensare, ma proprio l'onda lunga di un'evoluzione di cui tu stesso sei stato promotore e veicolo nel momento in cui hai mandato i tuoi figli all'università; quelli, con la laurea in tasca, hanno più opportunità, sono più liberi, e questo comporta inevitabilmente una maggiore angoscia, perché la libertà implica competizione su uno spettro di prospettive maggiori;

    un altro esempio di come la rappresentazione della realtà ti condiziona, in assenza di un metodo critico per valutare le informazioni:
    In Italia, come in tutti i Paesi a economia avanzata, il suicidio è diventata la seconda causa di morte tra gli adolescenti. Il documentario vuole mettere in luce i crescenti problemi psichiatrici dei ragazzi in Italia dove ogni anno si riscontra un aumento cospicuo di accessi ai pronti soccorso e di ricoveri ospedalieri dovuti a gesti di autolesionismo o di tentati suicidi.
    questa considerazione parte da un dato reale, e cioè il ricorso a strutture psichiatriche; e suscita, comprensibilmente, il tuo allarme; ma non ti racconta la verità, e tu non hai gli strumenti analitici per sottrarti al falso che ti viene propinato e che condiziona il tuo sentimento;

    che significa in effetti che il suicidio - dopo gli incidenti stradali - è diventato la seconda causa di morte tra gli adolescenti nelle nostre società ? significa che questo scatto di graduatoria è avvenuto per sostituzione, e per il venir meno di causa che entrambi - a prescindere dall'istruzione, per una mera circostanza anagrafica - dovremmo avere presenti: quando avevano 15 o 20 anni, gli omologhi di quei ragazzi con problemi psichici di oggi nelle grandi città venivano risucchiati nel gorgo della violenza politica armata, e/o, in modo ubiquitario nella piaga dell'eroina, che ne uccideva migliaia l'anno e devastava la vita di centinaia di migliaia di persone; ma, questo, l'articolo di famiglia Cristiana, magari redatto in buona fede, non te lo dice, e falsa la tua percezione per convincerti della tesi che si vuole esporre e alla quale tu, bendisposto, finisci per aderire;

    eppure, avresti l'età per ricordare cos'erano Pontedera o Colle val d'Elsa 35 o 40 anni fa, con migliaia di tossici nella ricca e serena Toscana; non si parla di degrado urbano; ogni settimana si trovava un ragazzo morto con la siringa ancora nel braccio anche nelle contrade senesi da cartolina; ma questo, umanamente, sei portato a rimuoverlo, perché la psicologia umana funziona così;
    abbiamo tanti rimpianti e nostalgie, dismettiamo il prosaico presente, perché, oltre ad invecchiare e avere effettivamente meno "futuro" davanti, con tutto il pessimismo soggettivo inevitabile, selezioniamo retrospettivamente i ricordi, rimuovendo quelli negativi;
    e la propaganda catastrofista fa leva proprio su questo;

    per questo sono sempre molto diffidente quando leggo la scrittrice triestina ricca e lesbica che infarcisce di quori le sue elucubrazioni, o la giornalista perugina ricca che invita le donne al matrimonio e alla sottomissione; mi fanno l'effetto di quei cittadini con attico in centro che intessono le lodi della campagna, frequentata solo nelle case di villeggiatura col giardiniere che tiene tutto in ordine, e quando non c'è troppa afa o freddo umido
    facile essere nostalgici di un passato brutale, quando si è in salvo nella Modernità...

    il gatto e Turbo sono certamente brave e buone persone; ma puoi osservare come sul tema dei migranti la loro percezione sia distorta dalla propaganda, perché la loro personale e comprensibile paura e pessimismo amplificano a dismisura i segnali di disagio rispetto alla realtà dei problemi, al punto da decidere di ignorare importantissime considerazioni pratiche di elementare buon senso; nemmeno l'idea che, senza milioni di immigrati, tra 15 anni ogni adulto dovrà mantenere 4 persone col suo solo reddito li smuove dalla loro irrazionale percezione di un'emergenza, del negro dietro l'angolo pronto ad accoltellarli per 50 euro; anche loro vedono il titolone del Giornale, ma rimuovono le migliaia di stranieri che vedono quotidianamente, dagli androni delle scale a far le pulizie, alle bancarelle del mercato rionale, nell'ortofrutta sotto casa, aperto anche la domenica alle 23, se ti mancano il sedano e le carote per fare il minestrone;

    uno potrebbe dire: vabbè, in fondo, cosa cambia se Pinco o pallino sono pessimisti ? fatti loro;
    beh, non proprio:
    se Pinco e Pallino si fanno cassa di risonanza del falso, se rappresentano una società degradata o invasa da migranti ostili, quando oggettivamente le circostanze sono molto diverse e più complesse, e l'origine stessa dei problemi va ascritta alla loro passata strategia di esistenza, come il pignoramento consegue alle spese pazze, il risultato è esattamente quello della società sfiduciata che vedi, di un conflitto non necessario, evitabile, che si sostituisce alle concrete misure di progresso:


    Citazione Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    L'articolo dice bene: E' importantissimo l'esempio delle Famiglie Cristiane, aperte alla Vita. Ma certo non basta. E' necessario che la Politica faccia la sua parte. E non mi riferisco ad esempi virtuosi di scelte personali, come la Presidente europea Von Der Leyen che ha 7 figli o come il nostro Graziano Del Rio che ne ha 9. C'è bisogno urgente di leggi che favoriscano chi ancora rimane desideroso di guardare oltre l'orizzonte del proprio naso....del proprio ombelico....
    guarda che gli esempi che riporti sono di gente che, facendo figli, non ha affatto trascurato il proprio ombelico e la propria ambizione;
    posto che per l'uomo della ricca Emilia la paternità comporta una dedizione diversa da quella della donna aristocratica della ricchissima Germania;
    proprio questi due esempi ti indicano che la strada è la ricchezza e la tutela delle opportunità;
    crea istituti per cui una madre di 7 figli possa diventare ministra della difesa e poi presidente della Commissione UE e vedrai che le donne i figli le fanno; ma la Von der Leyen non li ha certamente fatti convinta dalle esortazioni mirianesche a sottomettersi
    c' del lardo in Garfagnana

  15. #195
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    Li ha fatti perchè è una Persona a tutto tondo, Axe. Persone così, vivono le cose più naturali del mondo (innamorarsi, sposarsi, avere figli) col sorriso sulle labbra. Percepisci immediatamente la loro positività! Prima che fisica, la loro è un'apertura spirituale, alla Vita. Se per te, come hai detto in questi giorni, ciò è solamente follia...di che stiamo a parlare? Abbiamo una concezione dell'esistenza assolutamente opposta! Che a me fa prendere sul serio il grido di allarme generale che circola sull'argomento, da parte di tantissimi studiosi, esperti, organismi e istituzioni, private e pubbliche. E a te, invariabilmente, fa sempre concludere che....prima si stava peggio....prima ci son state le guerre.....la Sammontana addirittura, Colle val d'Elsa....vivere da soli è progressista, non fare figli è sintomo di evoluzione, non sposarsi di emancipazione, separarsi e divorziare di libertà e altre amenità del genere. Sembri uno del Politburo, se me lo concedi. Lenzuolate di analisi ed elucubrazioni mentali per non ammettere che il mondo che stiamo consegnando alle nuove generazioni, è veramente un mondo tristissimo. Senza più Dio. Senza più orizzonte. Senza più futuro.
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