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Risultati da 1 a 15 di 62

Discussione: La Setta

  1. #1
    L'avatar di dietrologo
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    La Setta

    Mi sembra un argomento opportuno da discutere considerando le tante risposte che leggo in questo forum


    LA SETTA


    La definizione di “setta”, per qualificare un movimento religioso, è sempre attribuito dalla religione socialmente dominante, ogni “setta” divenendo “Chiesa”, e ogni “Chiesa” divenendo “setta”, mutando le rispettive condizioni.

    Il termine di per sé evoca semplicemente il movimento di coloro che seguono un profeta e il suo messaggio.
    Ma evoca anche la separazione di un piccolo gruppo che produce una secessione da una Chiesa storica o da un’altra setta, basandosi su se stesso e sulle proprie convinzioni.

    Il solo modo di discernere fra “l’ammirevole” e “l’inaccettabile” è allora quello di verificare se, dentro tale movimento, esistano o meno delle “tendenze settarie”. Queste sono sempre pericolose, qualunque sia il gruppo (o la Chiesa) all’interno del quale si manifestano.

    LE TENDENZE SETTARIE

    Si può parlare di “tendenze settarie” quando si ha:

    1. alienazione di persone a seguito di pressione mentale e condizionamento psicologico che non rispettano la libertà di decisione. Dette pressioni sono particolarmente nocive quando si tratta di giovani, durante il fragile periodo di strutturazione dell’io: praticare il martellamento ideologico in sessioni intensive, ridurre il tempo di sonno, separare dalla famiglia.
    2. manipolazione della Parola di Dio per stabilire la dottrina del movimento al prezzo di semplificazioni abusive. Far dire ad esempio alla Bibbia in quale data esatta fu creato Adamo, quanti uomini saranno salvati, o la data della fine del mondo.
    3. viste finanziarie. Numerosi gruppi al giorno d’oggi considerano la religione come un semplice prodotto da vendere, oggetto di un succulento marketing spirituale. Si comportano come i “mercanti del tempio”.
    4. chiusura sul gruppo e le sue certezze, a scapito di una comunione più universale, quando si pretende di essere autosufficienti. Alcuni arrivano perfino a chiedere il ripudio di ogni altra relazione tranne con gli adepti del movimento: si incontrano estranei unicamente per convertirli.


    Da questo punto di vista, sono “settarie” quelle persone intolleranti e di strette vedute che non riescono ad aprirsi ad altre opinioni che non siano le loro. Che hanno sulla bocca più spesso il linguaggio della condanna piuttosto che quello dell’amore e della comprensione.

    Nel nome della Verità”: cioè del MIO modo di PERCEPIRE la verità.

    Le suddette definizioni sono tratte dall’opera di Padre Jean Cernette: “Les Sectes”.

  2. #2
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Meglio evitarle le sette.
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  3. #3
    ????? ???????????? L'avatar di Pazza_di_Acerra
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    Meglio evitarle le sette.
    Meglio le otto. Dormi un'ora di più.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius

  4. #4
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    Meglio evitarle le sette.
    Purtroppo c'è chi ci finisce senza rendersene conto, magari in un momento particolare della propria vita, di debolezza, un problema di salute, come dalla testimonianza di Michell Hunzicher e non tutte le sette sono religiose anche se usano a pretesto la fede religiosa in Dio, l'unico dio diventa il leader, il guru della setta da cui dipende totalmente la vita e le scelte dell'adepto.

  5. #5
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    Purtroppo c'è chi ci finisce senza rendersene conto, magari in un momento particolare della propria vita, di debolezza, un problema di salute, come dalla testimonianza di Michell Hunzicher e non tutte le sette sono religiose anche se usano a pretesto la fede religiosa in Dio, l'unico dio diventa il leader, il guru della setta da cui dipende totalmente la vita e le scelte dell'adepto.
    Questo è dovuto al fatto che la nostra società, tutta sbilanciata nel conoscere il mondo esteriore (abbiamo perfino costruito nel CERN di Ginevra un macchinario grande come un paese per rompere la materia per vedere come è fatta...il che ovviamente è sacrosanto...la ricerca scientifica sul mondo esteriore è sacrosanta), non fa nulla per conoscere il nostro mondo interiore.
    Non fa nulla per la crescita spirituale delle persone...dove "crescita spirituale" non ha nulla a che vedere con chiese, santi, preti, paradisi, madonne e Gesù cristi...ma riguarda la cura, la conoscenza e la crescita della nostra anima (cioè della nostra dimensione spirituale)...delle sue dinamiche...tanto nella sofferenza quanto nella gioia.
    E di questo dobbiamo ringraziare lo "scientismo" un po' imbecille che regna come "dogma di fede" nella nostra società e che nega l'anima e le esigenze spirituali dell'homo perchè ha veicolato la religione materialista basata sul fatto che l'anima non esiste.
    Per cui...chi vive un "crisi spirituale" (che non ha nulla a che vedere con una crisi religiosa)...cioè un momento di sofferenza interiore, non sa a che santo votarsi...e magari finisce nelle mani di una setta.
    Ultima modifica di xmanx; 22-11-2019 alle 18:54
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  6. #6
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Ma pepppppiacere, raccontane un'altra migliore! Ora c'è la tiritera dello scientismo
    Ma siamo ancora invasi, fra religioni, pratiche orientali e mitologie sul benessere da raggiungere per certe vie, con tutta la moda sui cibi e rimedi naturali che non so dove tu veda questa apocalisse spirituale e mancanza di possibilità o libertà, a parte la voglia di far polemica.
    E siccome poi stress, ansia, disagi psicologici sono anche problemi che oggi sono studiati e considerati più di ieri, ci sono possibilità di rivolgersi a specialisti.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  7. #7
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    Per cui...chi vive un "crisi spirituale" (che non ha nulla a che vedere con una crisi religiosa)...cioè un momento di sofferenza interiore, non sa a che santo votarsi...e magari finisce nelle mani di una setta.
    Non credo che le colpe siano da cercare nel cosiddetto "scientismo", ben venga la scienza con i suoi metodi scientifici per arrivare a dimostrare verità, altrimenti saremmo ancora qui a credere che la terra è piatta. Piuttosto credo che la società è profondamente cambiata, se prima vuoti esistenziali e crisi spirituali erano gestiti dalle principali religioni monoteiste, come quella prevalente cattolica, oggi esiste massima libertà di culto, si può "adorare", credere e seguire qualunque gruppo pseudo religioso o ideologico, non c'è neanche più il reato di plagio. Peccato che nel mucchio, ne approfittino anche certi gruppi definiti veri e proprie sette.
    Non è che chi è in crisi non abbia scelta, è che se la scienza con la medicina convenzionale non riesce a soddisfare il bisogno di guarigione, ascolto o a colmare l vuoto spirituale, esistenziale o altro, tanti si rivolgono altrove, verso pseudoguaritori, o personaggi che sanno come far leva su punti deboli e a manipolare la mente delle persone che magari hanno solo bisogno di autostima, o di essere ascoltati, di sentirsi importanti.

    Ora non è che tutto ciò che appare alternativo e naturale corrisponda a setta.
    C'è chi, per fare un esempio,cura il mal di testa con i farmaci prescritti dal neurologo e chi invece s'iscrive ad un corso di yoga, ma potrebbe benissimo andare a fare ginnastica posturale o curarsi con preparati naturali dell'erboristeria.

  8. #8
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    @LadyHawke

    Cara Lady...lo "scientismo" non è la "Scienza che con i suoi metodi scientifici cerca di arrivare alla verità". Ben venga questa Scienza. Ma questa Scienza nulla ha a che vedere con lo "scientismo".

    Lo "scientismo" è quella strana "religione dogmatica" che ti dice che una "crisi spirituale" è una semplice reazione biochimica del tuo cervello...quindi prendi questa pastiglia e tutto passerà.
    Le religioni monoteiste nemmeno vanno bene...perchè davanti a una "crisi spirituale" ti dicono: "Credi in questa "fede" che io ti dò e tutto passerà"...cioè la "fede" viene vista come la "pastiglia" degli "scientisti".
    E, in questo atteggiamento, non c'è nessuna differenza tra "scientisti" e "religioni monoteiste".
    Nè vale quello che dice Vega...che con la sua visione "scientista" un po' infantile dice: vai dallo specialista e tutto passerà (anche qui...lo "specialista" viene visto come la "pastiglia" miracolosa degli "scientisti").
    Nè vale quello che dicono i ridicoli gruppi new-age che, scimmiottando le culture orientali, ti dicono: mettiti lì come una pianta e risveglia i tuoi chakra e vedrai che tutto passerà. Questa è un'altra "parodia" dello scientismo idiota che ormai pervade la nostra cultura occidentale.
    Nè vale l'uso di "manuali miracolosi" come i libri del dottor Morelli: segui queste pratiche che io - guru- ti dò e raggiungerai la felicità....altra "parodia" dello scientismo idiota e insignificante che pervade la nostra cultura.

    Io penso, invece, che davanti a una "crisi spirituale" una persona abbia bisogno di un "contesto umano e relazionale" in cui possa sentirsi accolta con la sua sofferenza, in cui possa "aprirsi" - parlare di sè, della propria sofferenza, di ciò che angoscia...dei propri dubbi e delle proprie paure - e scoprire chi è veramente e in cui possa elaborare la sua "sofferenza" e la sua "crisi".
    Siccome questi contesti mancano, spesso la gente si rivolge alle "sette" perchè sono qualcosa che vagamente gli somiglia.
    Negli Stati Uniti esiste un "contesto" - comunità - che si avvicina a ciò che voglio rappresentare...e cioè la comunità degli Alcolisti Anonimi - che non è una "setta" - che, trattando l'alcolismo come risultato di una "crisi spirituale", fornisce quel "contesto umano e relazionale" che aiuta la "guarigione".

    Non per niente la comunità degli Alcolisti Anomini è nata grazie a Jung.
    Ultima modifica di xmanx; 23-11-2019 alle 10:22
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  9. #9
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Spari un mucchio di bischerate, giusto per il gusto di sparare bischerate e fare polemica con tiritere sciocche e banali su scientismo, pasticche e le discipline che si occupano della mente.
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  10. #10
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    Spari un mucchio di bischerate, giusto per il gusto di sparare bischerate e fare polemica con tiritere sciocche e banali su scientismo, pasticche e le discipline che si occupano della mente.
    Dice il saggio: "Non è detto che ciò che non capisci sia, per questo, automaticamente falso".
    Lo stagista.
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  11. #11
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    @LadyHawke

    Io penso, invece, che davanti a una "crisi spirituale" una persona abbia bisogno di un "contesto umano e relazionale" in cui possa sentirsi accolta con la sua sofferenza, in cui possa "aprirsi" - parlare di sè, della propria sofferenza, di ciò che angoscia...dei propri dubbi e delle proprie paure - e scoprire chi è veramente e in cui possa elaborare la sua "sofferenza" e la sua "crisi".
    Siccome questi contesti mancano, spesso la gente si rivolge alle "sette" perchè sono qualcosa che vagamente gli somiglia.
    Negli Stati Uniti esiste un "contesto" - comunità - che si avvicina a ciò che voglio rappresentare...e cioè la comunità degli Alcolisti Anonimi - che non è una "setta" - che, trattando l'alcolismo come risultato di una "crisi spirituale", fornisce quel "contesto umano e relazionale" che aiuta la "guarigione".

    Non per niente la comunità degli Alcolisti Anomini è nata grazie a Jung.
    E chi non ha problemi di alcolismo?
    Esistono anche da noi in Italia gruppi di ascolto, alcuni onlus, basta usare google e si trovano anche le sedi nelle varie città, non solo gli alcolisti anonimi, ma anche per altre dipendenze.
    Sono associazioni che si avvalgono comunque della collaborazione di psicologi e psicoterapeuti, servizi sociali.
    Oppure ci sono centri di ascolto pastorali , parrocchiali o di azione cattolica, riconosciuti.
    Ci sono anche altri centri d'ascolto, di cui non so, non conosco le reali finalità potrebbero essere qualunque cosa, anche una setta.
    Quindi i centri che accolgono , ascoltano la sofferenza dove potersi aprire, riconosciuti esistono.

    Anche in una setta si trova chi ascolta in cui si è invitati ad aprirsi, dove parlare di sè , di ciò che angoscia, fa paura, peccato che le finalità non sono quelle nell'interesse di chi si rivolge ma quelle di assoggettare, annullare la volontà dell'individuo per interessi economici nelll'esclusivo interesse del leader e i pochi eletti.

    Quello che forse manca a mio parere oggi all'individuo( parlo in generale) in crisi o meno, è una famiglia che lo ascolti o lo sappia ascoltare, oppure veri amici che sappiano ascoltare chi ha problemi e bisogno di essere aiutato.
    Sempre meglio, a mio parere, un centro di ascolto parrocchiale piuttosto che gruppi non si sa bene cosa.

  12. #12
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    Le religioni monoteiste nemmeno vanno bene...perchè davanti a una "crisi spirituale" ti dicono: "Credi in questa "fede" che io ti dò e tutto passerà"...cioè la "fede" viene vista come la "pastiglia" degli "scientisti".
    Una visione primitiva e prevenuta delle religioni monoteiste.

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    Negli Stati Uniti esiste un "contesto" - comunità - che si avvicina a ciò che voglio rappresentare...e cioè la comunità degli Alcolisti Anonimi - che non è una "setta" - che, trattando l'alcolismo come risultato di una "crisi spirituale", fornisce quel "contesto umano e relazionale" che aiuta la "guarigione".

    Non per niente la comunità degli Alcolisti Anomini è nata grazie a Jung.
    Cosa fa la differenza fra Jung e gli altri guru?
    Aut hic aut nullubi

  13. #13
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Una visione primitiva e prevenuta delle religioni monoteiste.



    Cosa fa la differenza fra Jung e gli altri guru?
    E' come chiedere che differenza passa fra Alexander Fleming e un medico della mutua...
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  14. #14
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    Tornando all'argomento, un particolare che mi ha sempre dato da pensare sta nel fatto che non è affatto detto che la persona che cade vittima di una setta sia una persona almeno culturalmente arretrata...Ci sono laureati, professionisti, perfino attori e attrici famosi, come sappiamo. Tendenza umana è quella di cercare una scorciatoia per risolvere i propri problemi, le angosce, le difficoltà che si incontrano nella vita, la solitudine. I Testimoni di Geova (ne ho conosciuti parecchi) fanno molti adepti fra persone sole, anziane, spesso con problemi di salute (vanno a fare visite negli ospedali). Dicevo quindi che il fattore culturale non mi pare decisivo nella tendenza a cadere in un ambito di setta. E' più il bisogno che causa quello che potremmo definire un annebbiamento delle proprie funzioni razionali. Posso dirlo perché in passato è capitato anche a me, ma a un certo punto mi sono reso conto di qualcosa che proprio non andava...
    È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante

  15. #15
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    E' come chiedere che differenza passa fra Alexander Fleming e un medico della mutua...
    Quindi anche per te è una questione di fede?
    Aut hic aut nullubi

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