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Discussione: Amor fati

  1. #16
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
    Vabbè...ma tu qui stai spostando l'attenzione sul comportamento dei genitori. Io invece volevo mettere in evidenza il comportamento di Giulia.


    Cosa voglio dire con questo? Voglio dire che la tua "consapevolezza" di oggi - che ti porta a dire che il comportamento di quei genitori non è normale - è il risultato a cui sono giunti altre persone prima di te.
    Il fatto di apprendere o avere una nuova consapevolezza come tu la chiami, non è che mi è stata trasmessa da chi è arrivato prima di me, ma si apprende nell'esercizio della funzione genitoriale che poi è molto legata, sia nel bene che nel male, all'essere stato figlio o figlia prima di essere genitore.
    Per me l'affetto o l'amore per i figli non è una norma ma è un esercizio.
    Ultima modifica di crepuscolo; 25-11-2019 alle 14:40

  2. #17
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    Citazione Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Il fatto di apprendere o avere una nuova consapevolezza come tu la chiami, non è che mi è stata trasmessa da chi è arrivato prima di me, ma si apprende nell'esercizio della funzione genitoriale che poi è molto legata, sia nel bene che nel male, all'essere stato figlio o figlia prima di essere genitore.
    Per me l'affetto o l'amore per i figli non è una norma ma è un esercizio.
    Ok....non discuto le tue capacità genitoriali. Ci mancherebbe altro.
    Volevo solo porre l'attenzione su una domanda.
    Sei proprio sicuro che ciò di cui - tu dici - sei consapevole non abbia nulla a che vedere con la "visione della vita" che ti è stata trasmessa durante i tuoi anni di apprendimento?
    Non voglio una risposta eh. Mi basta la domanda.
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  3. #18
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    No, ti posso dare anche la risposta, che è come io la vedo.
    Io penso che determinismo e volontà personale siano all'inizio mescolati così bene che le dosi delle due sostanze non si distinguono, ma con un colore che assomiglia al determinismo, fato, destino e poca alla libertà personale ( poco me e molto altro) se non quella istintiva che non ci distingue affatto dagli animali; poi col tempo il determinismo sbiadisce e la soluzione prende sempre più a colorarsi di libero arbitrio ( di me, di mie decisioni).
    Quindi indispensabile l'insegnamento se l'insegnamento rende liberi, altrimenti l'insegnamento non va, e qui entra la volontà di superare l'insegnamento. Insomma apprendimento ed esperienza, esperienza e nuovo apprendimento, che sono moti diversi per ognuno di noi ma che per me sono i due verbi da coniugare costantemente.
    In fondo credo che tutto funzioni così, sta a noi farlo funzionare bene, metterlo a regime.
    Perché mi hai posto quella domanda?
    Ultima modifica di crepuscolo; 25-11-2019 alle 21:42

  4. #19
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Citazione Originariamente Scritto da doxa Visualizza Messaggio
    La locuzione latina “Amor fati” (amore del fato) deriva dall’antica filosofia stoica che considera l’individuo come parte del logos divino e ciò che gli accade dipende dal fato, dal destino, che gli è stato assegnato fin dalla nascita, perciò lo deve accettare con amore e non con rassegnazione.

    Il destino spesso è incomprensibile, a volte sembra l’opposto di quel che si vuole, invece è proprio quello che deve essere.

    Il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, come nuovo stoico del XIX secolo ebbe verso l’amor fati un atteggiamento di accettazione attiva del proprio destino. Secondo Nietzsche l'individuo che riesce ad elevarsi ad “Oltreuomo”, fa coincidere la propria volontà con il corso degli eventi come essi si presentano.

    E’ conciliabile l’amor fati con la religione cristiana ? Mi sembra di si. L’amor fati cristiano è in un verso del “Pater noster”: “Fiat voluntas tua” (sia fatta la tua volontà). Il fato è la volontà di Dio declinata in modo impersonale.

    Fato o provvidenza divina ? Nell’amor fati collimano la libertà e il libero arbitrio, la vita individuale con i propri limiti e le proprie responsabilità, senza struggersi per essere altro e altrove, è amore metafisico per la realtà, è la serenità per gli inquieti, … o no ?
    Si, certo. Ne abbiamo già parlato e discusso molte volte: Grazia e Libero Arbitrio, predestinazione e scelte individuali si incrociano continuamente nella nostra Vita: Dio predispone per ciascuno di noi un Cammino di Salvezza, ma nello stesso tempo rimaniamo sempre perfettamente liberi di scegliere, amico Doxa. Scegliere di percorrerlo o di svicolare a destra e a sinistra. O peggio ancora, rifiutarlo in toto e fare dietro-front.
    amate i vostri nemici

  5. #20
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Se sei predestinato, forse le libere scelte se ne volano un po' via?
    Dovresti chiarire cosa sia la predestinazione, perché se intendi che dio ha un piano e destina quella persona a compiere certe azioni, non può essere libera e dovresti anche spiegare fin dove arriva la consapevolezza dell'individuo tanto da far sì che sia conscio della missione o del motivo della propria esistenza e decidere di seguirla o no.
    Ma c'è la contraddizione che se fossimo liberi sempre, non saremmo predestinati a compiere al 100% lo scopo voluto da dio.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  6. #21
    Opinionista L'avatar di Arcobaleno
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    Io credo che nelle vite di tutti gli uomini ci siano alcuni eventi predeterminati da Dio, che non possiamo evitare, perché tutto congiura affinché si determinino quegli eventi. Poi sta a noi reagire a quegli eventi, che ci mettono alla prova, in un senso o in un altro, con azioni corrette o sbagliate, esercitando il nostro libero arbitrio.

    Faccio due esempi. Un maestro Reiki mi disse di aver avuto la visione di una figlia molto bella, che ancora non aveva avuta, a 15 anni, la quale gli disse che aveva scelto lui e sua moglie per venire al mondo. Qui si avrebbe addirittura la scelta di un'anima in quale famiglia incarnarsi, quindi non un'incarnazione casuale o predeterminata da Dio, ma scelta dall'anima stessa.

    Quando lavoravo, tornando a casa in auto facevo sempre lo stesso percorso alla stessa ora, a seconda dell'orario di giornata, che era diverso a seconda dei giorni della settimana.
    Mi capitò una sera di cambiare la pila dell'orologio da polso. A un certo punto mi cadde sul tavolo del soggiorno. Metà tavolo era libero, sull'altra metà c'erano dei fogli impilati e altri oggetti. Cercai la pila sul tavolo e sul pavimento, ma non riuscii a trovarla. Allora il giorno dopo, prima di rientrare a casa dal lavoro, andai al bazar cinese a comprarne un'altra. Una deviazione di circa 15 minuti. A un incrocio dove avevo la precedenza mi venne addosso uno che disse di non avermi visto. Non ebbi modo di evitare l'incidente. Entrambi andavamo piano perché venivamo da una curva immediatamente precedente.
    A casa, dopo qualche giorno, riordinando i fogli impilati sul tavolo, cadde la pila che avevo perso: si era infilata tra un foglio e l'altro.
    Quindi ci fu tutta una concatenazione di eventi che portò all'incidente che non potei evitare. Normalmente non sarei dovuto passare a quell'ora da quell'incrocio, dove di regola non passava quasi nessuno.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

  7. #22
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
    Io credo che nelle vite di tutti gli uomini ci siano alcuni eventi predeterminati da Dio, che non possiamo evitare, perché tutto congiura affinché si determinino quegli eventi.
    appunto: tutto, non alcuni eventi determinati, che è solo la circostanza soggettiva che colpisce la tua immaginazione;
    infatti:
    Quando lavoravo, tornando a casa in auto facevo sempre lo stesso percorso alla stessa ora, a seconda dell'orario di giornata, che era diverso a seconda dei giorni della settimana.
    Mi capitò una sera di cambiare la pila dell'orologio da polso. A un certo punto mi cadde sul tavolo del soggiorno. Metà tavolo era libero, sull'altra metà c'erano dei fogli impilati e altri oggetti. Cercai la pila sul tavolo e sul pavimento, ma non riuscii a trovarla. Allora il giorno dopo, prima di rientrare a casa dal lavoro, andai al bazar cinese a comprarne un'altra. Una deviazione di circa 15 minuti. A un incrocio dove avevo la precedenza mi venne addosso uno che disse di non avermi visto. Non ebbi modo di evitare l'incidente. Entrambi andavamo piano perché venivamo da una curva immediatamente precedente.
    A casa, dopo qualche giorno, riordinando i fogli impilati sul tavolo, cadde la pila che avevo perso: si era infilata tra un foglio e l'altro.
    Quindi ci fu tutta una concatenazione di eventi che portò all'incidente che non potei evitare. Normalmente non sarei dovuto passare a quell'ora da quell'incrocio, dove di regola non passava quasi nessuno.
    capisci bene che solo uno degli eventi che hanno contribuito a quella tempistica, inclusi quelli relativi a quella dell'altro automobilista, dovevano essere determinati in una concatenazione di predestinazione; perché le cose andassero in quel modo, era necessario che tu lasciassi i fogli sul tavolo, in quel modo tale da occultare la pila, e così via... qualsiasi evento diverso nella vita anche dell'altro automobilista avrebbe modificato anche la sua presenza in quell'istante, anche solo di una frazione di secondo, ma con conseguenze molto diverse;

    dici bene con tutto congiura... è proprio tutto; un predestinato, predestinati tutti e tutto;
    altrimenti, hai la libertà e il caso; libertà totale e caso totale nella concatenazione degli eventi; che è un'ipotesi, forte; la quale, però, esclude interventi di forse intelligenti.
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #23
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Se sei predestinato, forse le libere scelte se ne volano un po' via?
    Dovresti chiarire cosa sia la predestinazione, perché se intendi che dio ha un piano e destina quella persona a compiere certe azioni, non può essere libera e dovresti anche spiegare fin dove arriva la consapevolezza dell'individuo tanto da far sì che sia conscio della missione o del motivo della propria esistenza e decidere di seguirla o no.
    Ma c'è la contraddizione che se fossimo liberi sempre, non saremmo predestinati a compiere al 100% lo scopo voluto da dio.
    Liberi sempre de fa che?
    Dio rispetta il privato.

  9. #24
    Opinionista L'avatar di axeUgene
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    Citazione Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    Se sei predestinato, forse le libere scelte se ne volano un po' via?
    Dovresti chiarire cosa sia la predestinazione, perché se intendi che dio ha un piano e destina quella persona a compiere certe azioni, non può essere libera e dovresti anche spiegare fin dove arriva la consapevolezza dell'individuo tanto da far sì che sia conscio della missione o del motivo della propria esistenza e decidere di seguirla o no.
    Ma c'è la contraddizione che se fossimo liberi sempre, non saremmo predestinati a compiere al 100% lo scopo voluto da dio.
    invece, la predestinazione è un'idea abbastanza geniale, per i tempi e circostanze; pensaci:

    con un taglio netto risolve parecchie contraddizioni teoretiche, evitando di dover dare spiegazioni;

    ma, soprattutto, l'effetto è che, se con il libero arbitrio il fedele è "libero", ma di obbedire al precetto veicolato dal clero, e giudicato da quest'ultimo, che si fa intermediario, con la predestinazione è Dio stesso che si è occupato del destino della persona, ma nessuno conosce questo destino e può giudicare;
    col paradosso che la persona diventa davvero libera, dai preti;

    quello che creda nella predestinazione può sperare di essere predestinato al bene e agire in un modo che dia conferma di questo, ma se la vede direttamente con Dio, come da sua coscienza; la conseguenza è che le società della predestinazione - Nord Europa, Scandinavia, America del nord - sono quelle del pensiero laico e della democrazia liberale, che hanno educato i cittadini a quella mentalità e responsabilità; mentre quelle del libero arbitro - mediterraneo, America Latina - sono le società autoritarie, dei sudditi;

    semmai, il problema di quei predestinati liberi dai preti è che sono esattamente sovraccarichi di senso di responsabilità, proprio perché privi di qualche umano che li assolva e, comandandoli, si assuma le responsabilità delle scelte, perdoni, previa confessione, ecc...: mi è stato ordinato e ho obbedito (facendo anche i miei interessi, s'intende);
    non a caso, si dice che la psicanalisi è una cosa inventata dagli ebrei per consentire ai protestanti di star più rilassati, se non proprio come i cattolici, almeno provarsi
    c' del lardo in Garfagnana

  10. #25
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