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Risultati da 31 a 45 di 70

Discussione: Saper stare da soli

  1. #31
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Citazione Originariamente Scritto da Jerda Visualizza Messaggio
    Magari sono tempi diversi, se torno a casa io uomo e trovo mia moglie a smorzacandela su un portoricano non so che faccio, ma di sicuro non killero mentalmente la mia partner in tempo zero come la luce mi raggiunge l'occhio, come succederebbe a parti invertite. La sera sono è a piangere per la fine di un rapporto, non "per me che sono sola e ora come farò"
    Ma cosa c'entra questo scusa?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  2. #32
    Opinionista L'avatar di Escolzia
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    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Beh chiaro, quella di cui parli tu è una cosa diversa. E' un po' come la solitudine degli anziani. Essere soli al mondo, in quel senso è diverso. Io invece parlavo appunto del tipo di solitudine di cui tu pure fai cenno all'inizio. Di gente che se finisce una storia corre subito a cercarne un'altra perché ha paura di stare da sola. Anch'io credo che vi sia una componente di insicurezza, in tutto questo.
    Ho compreso ciò che intendi, forse sono io che ho divagato troppo.
    Diciamo che metto sullo stesso piano emotivo chi finita una relazione si getta a capofitto in un'altra, e chi vive in un rapporto pur essendo infelice ed insoddisfatto. I motivi sono molteplici e ne sono stati sviscerati parecchi; paura della solitudine, poca autostima, paura del futuro…
    Ho perso un'amica, perché dopo la sua ennesima relazione durata da Natale a Santo Stefano, mi sono permessa di suggerirle di mettersi un po' tranquilla e ritrovare una sua serenità interiore.

  3. #33
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Citazione Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
    Ho compreso ciò che intendi, forse sono io che ho divagato troppo.
    Diciamo che metto sullo stesso piano emotivo chi finita una relazione si getta a capofitto in un'altra, e chi vive in un rapporto pur essendo infelice ed insoddisfatto. I motivi sono molteplici e ne sono stati sviscerati parecchi; paura della solitudine, poca autostima, paura del futuro…
    Ho perso un'amica, perché dopo la sua ennesima relazione durata da Natale a Santo Stefano, mi sono permessa di suggerirle di mettersi un po' tranquilla e ritrovare una sua serenità interiore.
    Brava. E' lo stesso mio pensiero. Alla fine se non trovi una serenità interiore, come potrai mai essere sereno con qualcun altro?
    Poi sono d'accordo con te, anche chi rimane forzatamente in una relazione che non va alla fine si fa del male. Forse è anche quella una paura di stare da soli.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

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  4. #34
    Opinionista L'avatar di Escolzia
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    Citazione Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Brava. E' lo stesso mio pensiero. Alla fine se non trovi una serenità interiore, come potrai mai essere sereno con qualcun altro?
    Poi sono d'accordo con te, anche chi rimane forzatamente in una relazione che non va alla fine si fa del male. Forse è anche quella una paura di stare da soli.
    Chi rimane forzatamente in una relazione ha tanti di quei perché che nemmeno immaginiamo, camminare sulle proprie gambe fa paura a tanti

  5. #35
    Alive and Kickin' L'avatar di Jerda
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    smack.

    E poi bisogna vedere cosa si intende per soli. Nessuno che abbia passato una relazione di quasi 25 anni sta bene. Avere avuto una relazione cambia le prospettive. Perdere la compagna è come perdere la propria famiglia. Se si accettano le differenze individuali immaginiamo di perdere i propri genitori, o i migliori amici in blocco. Per quello, che fa sta male tutti credo, non valgono le stesse cose per cui vale nel rapporto di coppia? Forse non per chi ha una visione dell'amore di coppia superficiale.
    Fatto è meglio che perfetto

  6. #36
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Va beh, Jerda, non riesci a capire il mio ragionamento, che nulla c'entra con quello che stai facendo tu...
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  7. #37
    Opinionista L'avatar di LadyHawke
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    Io penso che dopo la fine di una storia, più o meno lunga si dovrebbe prendersi tutto il tempo necessario per ritrovare l'equilibrio emotivo accettando la fine, di elaborare il "lutto" per la perdita per poi essere di nuovo emotivamente capaci, nell'eventualità, di aprirsi ad una nuova relazione affettiva.
    Ognuno può avere tempi diversi, perchè nessuno nega il dolore che può esserci nella fine di una relazione,o di un matrimonio, è la stessa cosa di perdere una persona cara, però "aggrapparsi" ai ricordi dolorosi o tentare di dimenticare buttandosi su una storia dietro l'altra, secondo me non è la soluzione, però può anche essere che funzioni da distrazione per un po'.

    Un conto è essere capaci di vivere soli senza dipendere emotivamente, e mi pare che Dark intendesse questo, e un conto elaborare una perdita.

  8. #38
    Candle in the wind L'avatar di conogelato
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    Ho compreso ciò che intendi, forse sono io che ho divagato troppo.
    Diciamo che metto sullo stesso piano emotivo chi finita una relazione si getta a capofitto in un'altra, e chi vive in un rapporto pur essendo infelice ed insoddisfatto. I motivi sono molteplici e ne sono stati sviscerati parecchi; paura della solitudine, poca autostima, paura del futuro…
    Ho perso un'amica, perché dopo la sua ennesima relazione durata da Natale a Santo Stefano, mi sono permessa di suggerirle di mettersi un po' tranquilla e ritrovare una sua serenità interiore.
    Le hai detto la verità e se l'è presa: Ergo, non era un'amica.
    amate i vostri nemici

  9. #39
    Opinionista L'avatar di Escolzia
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    Un conto è essere capaci di vivere soli senza dipendere emotivamente, e mi pare che Dark intendesse questo, e un conto elaborare una perdita.
    La dipendenza affettiva è uno stato che non va mai bene, e che può esistere anche all'interno di una coppia.
    Credo che tutte le persone possiedano gli strumenti emotivi per vivere bene anche da soli; ciascuno se li costruisce pian piano sulla base del suo vissuto pregresso.

  10. #40
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Io penso che dopo la fine di una storia, più o meno lunga si dovrebbe prendersi tutto il tempo necessario per ritrovare l'equilibrio emotivo accettando la fine, di elaborare il "lutto" per la perdita per poi essere di nuovo emotivamente capaci, nell'eventualità, di aprirsi ad una nuova relazione affettiva.
    Ognuno può avere tempi diversi, perchè nessuno nega il dolore che può esserci nella fine di una relazione,o di un matrimonio, è la stessa cosa di perdere una persona cara, però "aggrapparsi" ai ricordi dolorosi o tentare di dimenticare buttandosi su una storia dietro l'altra, secondo me non è la soluzione, però può anche essere che funzioni da distrazione per un po'.

    Un conto è essere capaci di vivere soli senza dipendere emotivamente, e mi pare che Dark intendesse questo, e un conto elaborare una perdita.
    Precisamente.
    Io esulavo proprio dal discorso del lasciarsi, della perdita, ecc, ecc. Conosco benissimo il dolore della perdita, che è come elaborare un lutto. Non era di questo che volevo parlare.
    Parlavo proprio di dipendenza emotiva. Dell'incapacità di molte persone di stare da sole, di vivere bene con se stesse. Tra l'altro è una cosa che vedo più nelle donne che negli uomini.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

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  11. #41
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    La dipendenza affettiva è uno stato che non va mai bene, e che può esistere anche all'interno di una coppia.
    Credo che tutte le persone possiedano gli strumenti emotivi per vivere bene anche da soli; ciascuno se li costruisce pian piano sulla base del suo vissuto pregresso.
    Ma infatti. Uno che non sa stare da solo ovviamente vivrà la coppia come una dipendenza affettiva e questo secondo me non porta nulla di buono neppure nell'ambito della coppia stessa.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

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  12. #42
    Posh&Rebel L'avatar di efua
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    Dark e te lo chiedi perché questa cosa della dipendenza emotiva la rilevi più nelle donne che negli uomini?
    Quando la felicità non la vedi, cercala dentro.

  13. #43
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Dark e te lo chiedi perché questa cosa della dipendenza emotiva la rilevi più nelle donne che negli uomini?
    Potremmo scriverci un libro, mi sa
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

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  14. #44
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    Ho avuto una serie di esperienze deludenti, persone che credevo amiche che si sono poi dimostrate indifferenti; la mia convinzione di essere una persona straordinariamente elevata sopra la media per poi scoprire di essere mediamente comune e la tragica esperienza di vedere ragazze della mia classe al liceo piú interessate al mio compagno di banco che non a me.

    Me ne sono fatto una ragione e ho scoperto di stare bene anche da solo e da solo ho vissuto a periodi alterni senza difficoltá, anzi... con grande pace del corpo e dell'anima.
    Ma quando trovo una donna capace di aprirmi le sue porte per annegare ogni legame con con il mondo della ragione, sparire l'uno nell'altra e annientare con un soffio le nostre biografie, i nostri ricordi, i nostri intenti, sentire cuore e mente esplodere in frammenti molecolari fino a perdere la propria identitá.... vabbeh..
    É l'incontro di due entitá disposte a perdere tutto ed entrare nel vuoto, paradossalmente liberi da ogni dipendenza.
    Aut hic aut nullubi

  15. #45
    Posh&Rebel L'avatar di efua
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    Dove ci si presenta per firmare, King?
    Strada facendo e con non poca sofferenza
    Ho capito che il mio essere profondo lo afferro solo nella solitudine
    Non avrò incrociato l’essere umano confacente
    Ma fatto sta che io -se non compresa da me- mi sento un’incompresa di fondo
    Pure quando mi ci sono posta -senza nessuna forzatura peraltro- nella migliore disposizione possibile nei confronti di qualcuno, alla fine qualcosa è andato storto
    Non mi cruccio e ci rido sopra
    Ma forse essere in qualche modo compresi talvolta può essere pure bello
    E lasciamo stare tutta l’unione e la liquefazione delle carni
    Che si va nelle sabbie mobili
    Quando la felicità non la vedi, cercala dentro.

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