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Risultati da 196 a 210 di 958

Discussione: Corona virus

  1. #196
    Opinionista L'avatar di Turbociclo
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    Citazione Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
    Qual è la tua fonte?

    Intanto in Svizzera, Austria e Croazia i primi malati di coronavirus: tutti sono stati a Milano. I dentisti croati, molto in auge fra gli italiani per i loro prezzi bassi, non accettano più pazienti italiani provenienti da Lombardia e Veneto.

    Anche altri paesi hanno preso delle precauzioni nei confronti dell'Italia, ad esempio annullando i voli.

    https://www.repubblica.it/cronaca/20...12-P2-S1.12-T1
    Mi scuso, in realtà il rapporto è per ora di 1 a 100... «A me sembra una follia - aveva scritto la Gismondo - Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così». «Vi ricordo - aggiunge - che ad oggi i morti per Coronavirus in Italia sono 2 e 217 per influenza. Credo che nella comunicazione qualcosa non funzioni!», si sfoga la direttrice.
    https://www.ilsole24ore.com/art/coro...uenza-ACq3ISLB
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  2. #197
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    Citazione Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
    Su repubblica questo dicono

    Comunque il problema serio ci dicono si generi da fatto che nell'influenza normale i casi gravi sono pochi alla volta, mentre l'alta contagiosita' del covid ne genera troppi insieme superando le capacita' di risposta del sistema sanitario incapace di provvedere adeguatamente per tutti a quel punto.
    Cosa per cui con l'isolamento si cerca di rallentarne la diffusione ad una progressione numerica sostenibile.
    Concordo in toto.

  3. #198
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    Citazione Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    Mi scuso, in realtà il rapporto è per ora di 1 a 100... «A me sembra una follia - aveva scritto la Gismondo - Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così». «Vi ricordo - aggiunge - che ad oggi i morti per Coronavirus in Italia sono 2 e 217 per influenza. Credo che nella comunicazione qualcosa non funzioni!», si sfoga la direttrice.
    https://www.ilsole24ore.com/art/coro...uenza-ACq3ISLB
    Che si aggiorni (e con lei anche tu) e citi anche la percentuale di mortalità in Cina. Stiamo parlando di una malattia che si sta appena diffondendo in Italia e, come ha detto anche Meogatto, i paragoni con l'influenza sono del tutto fuori luogo.

  4. #199
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    Probabilmente la comparazione ci sarebbe a parita' di mezzi dispiegabili, vaccini, antivirali, respiratori sufficienti per la necessita' dei numeri coinvolti, ma gia' l'assenza di vaccini che escludono i casi critici noti, gli antivirali che arginano i casi critici in divenire crea una disparita' fra gli effetti generali delle due cose.
    Lo si vede pure in cina dove nella regione colpita la mortalita' e' del 3%, mentre fuori dall'epicentro cade all0,9.
    Cio per le precarie situazioni degli ospedali sepolti dallo tsunami di contagiati.

  5. #200
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    L'allarmismo e il panico sono il vero problema. Sono preoccupato anche per il disastro economico che stiamo provocando. Per il resto penso che fra una quindicina di giorni la situazione si starà avviando a normalizzarsi. Dopo dovremo fare i conti però con il disastro creatosi. Oggi ho avuto rimproveri per due colpetti di tosse che mi erano sfuggiti. Stiamo fuori come balconi? Mi direte che parlo così perché a Roma (dove vivo) il problema non è ancora arrivato. Penso che arriverà, ma che senso ha il terrore? Per ora è assai più facile morire investiti da una macchina che per opera del virus. Ma io che di attacchi di panico ho sempre sofferto da una parte mi rendo conto che spesso nella nostra vita prevale l'elemento irrazionale...
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  6. #201
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  7. #202
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    Non c'è dubbio che sul coronavirus sia scattato il panico in tutta Italia e purtroppo anche nel resto del mondo che sta chiudendo ai viaggi verso l'Italia quando non addirittura agli italiani. Ad avere provocato la psicosi è stata certo la gravità della malattia e la rapidità del contagio, ma anche e soprattutto la fallimentare gestione della crisi da parte del governo italiano e in particolare dell'uomo che lo guida, il premier Giuseppe Conte. Il culmine di questo disastro è stato raggiunto lunedì sera quando il presidente del Consiglio ha accusato senza manco avere il coraggio di nominarlo il piccolo ospedale di Codogno di avere provocato il contagio in Italia per non avere seguito correttamente i protocolli esistenti.

    Fare il bullo con qualche infermiere o dottore di turno al piccolo pronto soccorso di provincia dallo scranno di uomo più potente di Italia segna con chiarezza lo spessore personale e il senso dell'incarico che ha l'uomo. Ma non è solo un tema personale: l'accusa rivolta da Conte è del tutto infondata, perché non esisteva alcun protocollo pubblico eluso nella gestione del paziente numero uno del contagio nel Nord Italia. Quelli esistenti sono stati emanati da fine gennaio in poi dalla protezione civile, dalla presidenza del Consiglio dei ministri e naturalmente dal ministero della Salute: istruzioni a raffica (decine), diverse fra loro e spesso addirittura in contrasto l'una con l'altra. L'ultima disposizione data era quella di fare il tampone (e prendere tutti i provvedimenti cautelativi del caso) solo a chi -essendo sintomatico- veniva da zone a rischio della Cina o aveva avuto contatti con chi proveniva da quelle aree. E nessuna di queste due evenienze era stata riportata dal paziente al momento della prima visita e ciò causò la dimissione dall'ospedale.

    Il paziente numero uno non veniva dalla Cina e ancora oggi non sappiamo da chi abbia contratto il virus. Che precauzioni avrebbe allora dovuto prendere quel poveretto che era di turno al pronto soccorso di Codogno? Non c'è nessuna delle autorità governative che in questa selva di ordinanze abbia mai stabilito che dovesse essere isolato e trattato con le protezioni necessarie anche chi si fosse presentato con normali sintomi influenzali o con sospetto di polmonite. Quindi abbiamo un presidente del Consiglio che parla a vanvera, ma facendolo regala a tutto il mondo questo messaggio: il servizio sanitario italiano non è sicuro, e fa danni. Così anche voi stranieri caso mai i vostri governi vi lasciassero venire in Italia, vivete pure preoccupati perché se malauguratamente soffriste di qualche malanno, negli ospedali italiani fingendo di curarvi vi trasmetterebbero la peste.

    E' il premier che sta alimentando la psicosi italiana e degli altri paesi nei confronti dell'Italia. Lo ha fatto quando con superbia fuori posto ha comunicato di avere messo in sicurezza il suo paese chiudendo i voli da e per la Cina, provvedimento (parole sue) “all'avanguardia”. Gonfiando il petto in quella occasione è come avesse dato dello scemo a qualsiasi altro capo di governo in Europa e in Occidente che non aveva adottato la stessa misura. Oggi sappiamo perché e chi ha sbagliato: tenere aperti quei voli avrebbe consentito alle autorità di adottare eventuali provvedimenti di isolamento e quarantena e comunque la possibilità di avere in qualsiasi momento in mano la lista dei passeggeri provenienti dalla Cina. In questo mese sono arrivati lo stesso, pagando più cari i voli e facendo scalo a Dubai o in altre capitali europee, ma il governo non sa né quanti né chi siano. Ottimo risultato e lo stiamo vedendo. Quando poi nel giro di due o tre giorni l'Italia è diventato il primo paese di Occidente e il terzo al mondo per numero di contagiati e purtroppo anche per numero di morti da virus invece di stare zitto e lavorare con umiltà il presidente del Consiglio ha nuovamente gonfiato il petto e dato dello scemo e incapace a qualsiasi collega europeo: in Italia più contagi solo perché lui aveva fatto fare più controlli e tamponi. Oltre alla sgradevolezza di questo atteggiamento, anche qui Conte ha infilato una sostanziale bugia: i tamponi sono stati fatti solo negli ultimi giorni (fino ad allora solo poche decine) proprio perché il virus era arrivato e si controllavano quelli che hanno avuto rapporti diretti con i primi malati.
    Lo stagista.
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  8. #203
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    Ieri 25-2-2020
    http://www.metronews.it/20/02/25/vir...ensionato.html

    Il "grande allarme" sulla diffusione del coronavirus deve essere "ridimensionato", anche se comunque "non è da non sottovalutare". "Su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi gestibili in ambiente sanitario, il 5% è gravissimo, e di questo il 3% muore". Lo ha detto Walter Ricciardi, componente del Comitato esecutivo dell’Oms e da ieri consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, incontrando i cronisti nella sede della Protezione civile. "Tutte le persone decedute avevano già delle condizioni gravi di salute", ha ricordato l'esperto.

    "In Italia, dopo i primi casi di Roma gestiti in maniera antologica, c'è stata una frammentazione" nell'azione contro il coronavirus, con "regioni che facevano tamponi ad asintomatici e altre ai contatti", ha detto Ricciardi. "In questo modo - ha spiegato - si è persa l'evidenza scientifica. L'Oms dice che bisogna fare i tamponi solo ai sintomatici e a coloro che sono stati in determinate zone", ha aggiunto ricordando che "la Francia ha fatto 300 tamponi, noi 4.000, e il Regno Unito 6.000, ma con una metodologia e seguendo un protocollo rigoroso". Ricciardi ha pure affermato che in questa fase "le mascherine di protezione non servono alle persone sane".

    Forse Ricciardi è l'unico al mondo a non sapere ancora che il caso di Codogno, il cosiddetto paziente 1, ha potuto girare tranquillamente ed è stato dimesso dall'ospedale la prima volta proprio in ottemperanza alle diposizioni dell'OMS che il governo aveva fatto proprie con una precisa disposizione. Infatti il paziente 1 era sintomatico ma, in base a ciò che lui stesso aveva riferito al pronto soccorso la prima volta, non era stato in Cina e in nessuna zona infetta. Proprio per questo non gli fu fatto il tampone e venne dimesso.
    Ultima modifica di xmanx; 26-02-2020 alle 12:33
    Lo stagista.
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  9. #204
    Eufonista L'avatar di BiO-dEiStA
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    Storie di ordinaria follia



    Fotografato stamattina dalle parti mie. Se hai tanta paura perché non tieni chiuso, vuoi far soldi? Allora corri i tuoi rischi.
    Citazione Originariamente Scritto da Careful with that Visualizza Messaggio
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Citazione Originariamente Scritto da Ned Flanders Visualizza Messaggio
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

  10. #205
    Opinionista L'avatar di King Kong
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    Da noi in ufficio hanno messo una colonnina con disinfettante. Chi entra si disinfetta le mani.
    Mi sembra ragionevole.

    Ultima modifica di King Kong; 26-02-2020 alle 16:13
    Aut hic aut nullubi

  11. #206
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    Un interessante articolo che ricapitola in breve le pandemie mondiali del secolo scorso. Fra l'altro è interessante notare che il 1968, oltre alle ribellioni giovanili, dovrebbe essere ricordato per la pandemia di Hong Kong, che solo in Italia contribuì a provocare 20.000 morti. Niente di nuovo sotto il sole, e fra asiatica, Hong Kong, Corona virus la Cina è sempre implicata... https://www.epicentro.iss.it/passi/storiePandemia
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  12. #207
    Opinionista L'avatar di crepuscolo
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    Penso sia una questione di probabilità e di densità.

  13. #208
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Io spero arrivi il meteorite, almeno un freno all'idiozia umana lo metterà e finirà questa storia del coronavirus
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  14. #209
    Opinionista L'avatar di xmanx
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    I Promessi Sposi

    D'improvviso arrivò Renzo (Renzi) comunicando che era arrivato in paese il signor marchese (Draghi), erede di don Rodrigo (Conte), passato a miglior vita. Don Abbondio (Mattarella) mostrò qualche perplessità alla notizia e solo dopo aver appurato la veridicità dell'arrivo del signor marchese, tirò un gran sospiro di sollievo:

    “Ah! Don Rodrigo è morto dunque! è proprio andato!” esclamò don Abbondio. “Vedete, figliuoli, se la Provvidenza arriva alla fine certa gente. Sapete che l’è una gran cosa! un gran respiro per questo povero paese! che non ci si poteva vivere con colui. E' stata un gran flagello questa peste; ma è anche stata una scopa; ha spazzato via certi soggetti (PD, Leu e M5S), che, figliuoli miei, non ce ne liberavamo più: verdi, freschi, prosperosi: bisognava dire che chi era destinato a far loro l’esequie, era ancora in seminario, a fare i latinucci. E in un batter d’occhio, sono spariti, a cento per volta. Non lo vedremo più andare in giro con quegli sgherri dietro, con quell’albagìa, con quell’aria, con quel palo in corpo, con quel guardar la gente, che pareva che si stesse tutti al mondo per sua degnazione. Intanto, lui non c’è più, e noi ci siamo. Non manderà più di quell’imbasciate ai galantuomini. Ci ha dato un gran fastidio a tutti, vedete: chè adesso lo possiamo dire.”

    Così, completamente sollevato, don Abbondio (Mattarella) fu finalmente disponibile a celebrare le nozze tra Renzo (Renzi) e Lucia (Lega) la domenica successiva.

    «Il nostro Abbondio (Mattarella ) non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno, s’era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d’essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro.»
    "Il coraggio, uno, se non ce l'ha, mica se lo può dare." dice Manzoni giustificando il suo personaggio. Il passo è al capitolo XXV de I promessi sposi ed è la riflessione che Don Abbondio dice a se stesso al termine del colloquio con il Cardinale Borromeo (massoneria progressista).
    Ultima modifica di xmanx; 27-02-2020 alle 12:40
    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

  15. #210
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    A me però leggere di gente che minimizza fa un pelino incazzare. Provate a esserci voi qui nel fuoco incrociato. Ad avere amici e conoscenti che finiscono in ospedale malati. A trovarvi ogni giorno con il rischio di quarantena perché qui la gente continua ad ammalarsi. E a cercare comunque di andare avanti e di fare una vita quasi normale.
    Sicuramente l'allarmismo è un errore e spero che sotto questo punto di vista la cosa venga ridimensionata quanto meno dal punto di vista delle direttive, in modo che l'economia possa ripartire al più presto, perché qui tantissime attività sono in ginocchio soprattutto a causa della paura. E con l'incubo costante che finiscano con il metterci in zona rossa perché la situazione sta diventando incontrollata. La zona rossa sarebbe la morte completa per un territorio come il nostro che già comunque non è particolarmente florido, economicamente parlando.
    La situazione andrebbe affrontata con buon senso, senza l'allarmismo assurdo ma anche senza minimizzare. Ma il buon senso al giorno d'oggi è un grande assente ovunque, specialmente nella politica.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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