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Discussione: Corona virus

  1. #1861
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    Sui social da alcuni giorni viene diffusa un’immagine che raffigura numerose persone a bordo di segway a quattro ruote coperte da cupole in plexiglass.


    Questa raffigurazione fu realizzata dal noto pittore Walter Molino per la copertina del 16 dicembre 1962 della “Domenica del Corriere”, il supplemento domenicale illustrato del “Corriere della Sera”.

    I mezzi motorizzati con cupola immaginati dal pittore (per l’anno 2022 ?) è sulla quarta di copertina della rivista, mentre sulla prima pagina è raffigurato un uomo alterato che cammina a piedi scalzi sul tettuccio delle automobili per fuggire dal fermo delle auto causato dall’ingorgo natalizio in una strada di New York.

    In Rete ci sono persone convinte che il disegnatore fu un “profeta” dell’avvento della pandemia di Covid-19, del distanziamento sociale, della necessità di “protezioni” per i viaggiatori. Ma quel disegno colorato non c’entra nulla col Covid.

  2. #1862
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    Maria Fida Moro, figlia dell’indimenticabile Onorevole Aldo, oggi membro della Commissione Educazione Comitato R2020
    “Insomma credete davvero che siamo tutti stupidi?! L’allerta permanente, alla lunga, ottiene l’effetto contrario come nella famosa storia di “Al lupo, al lupo”. La sicurezza non esiste, a nessun livello ed a nessun titolo, e, cionondimeno, è necessario vivere, lavorare, andare a scuola, fare le cose di tutti i giorni, viaggiare, riposarsi. Non si sentono altro che numeri che si contraddicono e che sono anche molto noiosi. Mentre “giocate” ai bollettini, la vita continua senza di voi. Ogni giorno che passa restate più indietro. Siete terrorizzati dalla vita della quale la morte fa parte integrante. E non c’è cura, non c’è vaccino, non perché non ci sia vaccino, ma perché risolto un problema se ne presenta subito un altro. La vita è in divenire e ci mette alla prova di continuo. Bisogna imparare ad esistere in pace ad a convivere anche con le cose brutte. Dobbiamo darci pace altrimenti la nostra non sarà mai vita, ma puro terrore.
    Lasciate che i ragazzi vadano a scuola in un modo possibile. Lasciate che loro ed anche noi respiriamo ossigeno e non anidride carbonica. La vita si cura da sé: lo fa da millenni. Ricordate che la vita avanza verso la vita non, come tendiamo a pensare noi, verso un oscuro oblio. Nella nostra epoca - cosiddetta civile - manca la cultura della morte, che è solo un momento di passaggio verso uno straordinario meglio che noi non possiamo nemmeno immaginare perché siamo limitati dal gioco di ruolo che stiamo vivendo qui. Se solo ricordassimo un barlume della magnificenza che ci attende andremmo via subito. Per favore restiamo fermi solo un attimo a respirare lentamente ad a guardaci intorno. La bellezza ci parla di amore, di gioia e di verità. Vi sarà capitato di vedere dormire un neonato serafico, al sicuro da tutto, al suo posto nel cosmo. Noi ci agitiamo ed invece dovremmo rallentare. L’eternità è. Non va e viene: è il nostro destino cosmico - nessuno può togliercela - l’eternità è, da sempre e per sempre, ed in questo preciso momento qui, noi siamo insieme con lei in tutte le cose. Gocce di mare, granelli di sabbia, alte montagne, piccoli fiori delicati, galassie sconfinate. Se il nostro destino è l’Eterno cosa volete che ci faccia un virus che peraltro ha un posto ed una funzione a sua volta nel creato? Noi siamo qui per uno scopo ben preciso, sperimentare e scegliere, dopo molti tentativi ed errori, l’AMORE dal quale proveniamo e che tutto tiene insieme. Il nostro destino non è la sofferenza né la morte, bensì luce risplendente e gioia senza fine. Non ci lasciamo rinchiudere in un bozzolo di numeri lasciamo invece che la gioia “la più alta espressione della vita stessa” sia dovunque e per tutti. Noi, Gaia, il Covid, il clima, le donnole, gli opossum ed i cristalli di rocca, i guerriglieri, gli afroamericani, i malati siamo uno e stiamo giocando insieme al gioco della vita che ci riporta come un fiume, ansa dopo ansa all’iridescente meraviglia dalla quale proveniamo ed alla quale faremo ritorno ineluttabilmente.”

    MARIA FIDA MORO
    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."

    Dostoevskij.

  3. #1863
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  4. #1864
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    Con settembre devo riattaccare con il lievito madre?

  5. #1865
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    Con settembre devo riattaccare con il lievito madre?
    si, guarda. mettici un po' di pittura per pareti...

  6. #1866
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    Con settembre devo riattaccare con il lievito madre?
    signora, allora forse ho capito il tipo di ragionamento. però mi permetta di aggiungere "due cose". primo: io ho rischiato in vita mia più di una volta la "morte fisica" a causa di questo meccanismo di esclusione, derisione, vituperio di gente che, umile come me, soprattutto nello "spirito", è comunque impegnata in un tipo di attività che qui da noi al sud è considerata non "moralmente" sana, e sto parlando degli "studi". ovviamente affinché il lievito "madre" cresca, come si suol dire, occorre che vi si applichino dei "correttivi". questo nel senso che spesso la gente umile, come lo sono io, non riesce a discernere i "buoni propositi" di "convertire" il prossimo, dalle proprie "debolezze", "pulsioni irrazionali", "desideri non realizzati" ecc. dice: ma se la collettività ti ucciderebbe, piuttosto che tollerarti, e per il semplice fatto che "stai per finire gli studi", allora perché non fai a meno di studiare? la risposta è che non posso. e ovviamente il motivo è che sono 40 anni circa che sto sui libri, e faccio solo quello. non ho amici, non ho frequentazioni, che mi sono state negate e non perché sempre la "chiesa" mi abbia destinato al sacerdozio, cosa che comunque non avrei mai voluto. il motivo è che se nasci bene, e parlo a livello di mens sana, ecc. allora sei esposto ai "deliri" della "povera gente", che diventano insopportabili, arrivati a un certo punto. ora se vuole che le dica davvero "tutto quello che sto passando", a 6 mesi dalla discussione della tesi, allora io glielo dico. però non è mia intenzione fare sì che di quello che dico siano interessate altre persone che i veri "responsabili". in conclusione, la inviterei a non preoccuparsi troppo: quando le cose qua vanno male, allora i capri "espiatori" sono sempre quelli che conoscono poco il modo di ragionare della gente. e fra questi purtroppo ci sono "anche" io. (pur ovviamente non "volendo". e ci mancherebbe.).

  7. #1867
    Opinionista L'avatar di Vega
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    Citazione Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    Maria Fida Moro, figlia dell’indimenticabile Onorevole Aldo, oggi membro della Commissione Educazione Comitato R2020
    “Insomma credete davvero che siamo tutti stupidi?! L’allerta permanente, alla lunga, ottiene l’effetto contrario come nella famosa storia di “Al lupo, al lupo”. La sicurezza non esiste, a nessun livello ed a nessun titolo, e, cionondimeno, è necessario vivere, lavorare, andare a scuola, fare le cose di tutti i giorni, viaggiare, riposarsi. Non si sentono altro che numeri che si contraddicono e che sono anche molto noiosi. Mentre “giocate” ai bollettini, la vita continua senza di voi. Ogni giorno che passa restate più indietro. Siete terrorizzati dalla vita della quale la morte fa parte integrante. E non c’è cura, non c’è vaccino, non perché non ci sia vaccino, ma perché risolto un problema se ne presenta subito un altro. La vita è in divenire e ci mette alla prova di continuo. Bisogna imparare ad esistere in pace ad a convivere anche con le cose brutte. Dobbiamo darci pace altrimenti la nostra non sarà mai vita, ma puro terrore.
    Lasciate che i ragazzi vadano a scuola in un modo possibile. Lasciate che loro ed anche noi respiriamo ossigeno e non anidride carbonica. La vita si cura da sé: lo fa da millenni. Ricordate che la vita avanza verso la vita non, come tendiamo a pensare noi, verso un oscuro oblio. Nella nostra epoca - cosiddetta civile - manca la cultura della morte, che è solo un momento di passaggio verso uno straordinario meglio che noi non possiamo nemmeno immaginare perché siamo limitati dal gioco di ruolo che stiamo vivendo qui. Se solo ricordassimo un barlume della magnificenza che ci attende andremmo via subito. Per favore restiamo fermi solo un attimo a respirare lentamente ad a guardaci intorno. La bellezza ci parla di amore, di gioia e di verità. Vi sarà capitato di vedere dormire un neonato serafico, al sicuro da tutto, al suo posto nel cosmo. Noi ci agitiamo ed invece dovremmo rallentare. L’eternità è. Non va e viene: è il nostro destino cosmico - nessuno può togliercela - l’eternità è, da sempre e per sempre, ed in questo preciso momento qui, noi siamo insieme con lei in tutte le cose. Gocce di mare, granelli di sabbia, alte montagne, piccoli fiori delicati, galassie sconfinate. Se il nostro destino è l’Eterno cosa volete che ci faccia un virus che peraltro ha un posto ed una funzione a sua volta nel creato? Noi siamo qui per uno scopo ben preciso, sperimentare e scegliere, dopo molti tentativi ed errori, l’AMORE dal quale proveniamo e che tutto tiene insieme. Il nostro destino non è la sofferenza né la morte, bensì luce risplendente e gioia senza fine. Non ci lasciamo rinchiudere in un bozzolo di numeri lasciamo invece che la gioia “la più alta espressione della vita stessa” sia dovunque e per tutti. Noi, Gaia, il Covid, il clima, le donnole, gli opossum ed i cristalli di rocca, i guerriglieri, gli afroamericani, i malati siamo uno e stiamo giocando insieme al gioco della vita che ci riporta come un fiume, ansa dopo ansa all’iridescente meraviglia dalla quale proveniamo ed alla quale faremo ritorno ineluttabilmente.”

    MARIA FIDA MORO
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

  8. #1868
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    Citazione Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    signora, allora forse ho capito il tipo di ragionamento. però mi permetta di aggiungere "due cose". primo: io ho rischiato in vita mia più di una volta la "morte fisica" a causa di questo meccanismo di esclusione, derisione, vituperio di gente che, umile come me, soprattutto nello "spirito", è comunque impegnata in un tipo di attività che qui da noi al sud è considerata non "moralmente" sana, e sto parlando degli "studi". ovviamente affinché il lievito "madre" cresca, come si suol dire, occorre che vi si applichino dei "correttivi". questo nel senso che spesso la gente umile, come lo sono io, non riesce a discernere i "buoni propositi" di "convertire" il prossimo, dalle proprie "debolezze", "pulsioni irrazionali", "desideri non realizzati" ecc. dice: ma se la collettività ti ucciderebbe, piuttosto che tollerarti, e per il semplice fatto che "stai per finire gli studi", allora perché non fai a meno di studiare? la risposta è che non posso. e ovviamente il motivo è che sono 40 anni circa che sto sui libri, e faccio solo quello. non ho amici, non ho frequentazioni, che mi sono state negate e non perché sempre la "chiesa" mi abbia destinato al sacerdozio, cosa che comunque non avrei mai voluto. il motivo è che se nasci bene, e parlo a livello di mens sana, ecc. allora sei esposto ai "deliri" della "povera gente", che diventano insopportabili, arrivati a un certo punto. ora se vuole che le dica davvero "tutto quello che sto passando", a 6 mesi dalla discussione della tesi, allora io glielo dico. però non è mia intenzione fare sì che di quello che dico siano interessate altre persone che i veri "responsabili". in conclusione, la inviterei a non preoccuparsi troppo: quando le cose qua vanno male, allora i capri "espiatori" sono sempre quelli che conoscono poco il modo di ragionare della gente. e fra questi purtroppo ci sono "anche" io. (pur ovviamente non "volendo". e ci mancherebbe.).
    Le mie parole sul levito madre, volevano essere solo scherzose, una battuta, che a quanto pare mi è riuscita male.
    Frequento questo forum da tempo, e chi ha imparato a conoscermi un po' sa che mai mi permetterei di offendere gratuitamente qualcuno, tanto più tra le righe o vie traverse. Se le mie parole sono state offensive alle orecchie di qualcuno me ne scuso.
    Mi reputo una persona umile e semplice, e francamente questo Suo commento mi lascia alquanto perplessa.
    Buona vita!

  9. #1869
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    Citazione Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
    Le mie parole sul levito madre, volevano essere solo scherzose, una battuta, che a quanto pare mi è riuscita male.
    Frequento questo forum da tempo, e chi ha imparato a conoscermi un po' sa che mai mi permetterei di offendere gratuitamente qualcuno, tanto più tra le righe o vie traverse. Se le mie parole sono state offensive alle orecchie di qualcuno me ne scuso.
    Mi reputo una persona umile e semplice, e francamente questo Suo commento mi lascia alquanto perplessa.
    Buona vita!
    scusi, ma una domanda la permette? ma che ci deve fare col lievito madre, il pane? cioè lei mi sta dicendo che la situazione economica è tale che il pane bisogna farlo "in casa"?

  10. #1870
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    A me piace cucinare, il pane in casa l'ho sempre preparato, a prescindere dalle situazioni socio-economico-politico nazionali e internazionali.
    Detto questo, tante cose belle, e buona vita.

  11. #1871
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    Citazione Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
    A me piace cucinare, il pane in casa l'ho sempre preparato, a prescindere dalle situazioni socio-economico-politico nazionali e internazionali.
    Detto questo, tante cose belle, e buona vita.
    si. quello che le consiglierei sarebbe di rispettare la "proprietà privata" quanto meno. come d'altra parte ho sempre fatto "io".

  12. #1872
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    doppio
    Ultima modifica di Turbociclo; 02-09-2020 alle 15:46
    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."

    Dostoevskij.

  13. #1873
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    E vanno alla conquista dell'Italia...il fumetto è del 2017...

    https://www.corriere.it/esteri/20_ma...0a276fc4.shtml

    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
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    Dostoevskij.

  14. #1874
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    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
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  15. #1875
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    Da parte di Jerda...

    Perché anche di fronte ad evidenze innegabili, molte persone rifiutano di considerare possibile che un governo li abbia ingannati, sfruttati, o persino abbia sacrificato volontariamente migliaia di loro concittadini? Perché anche di fronte ai documenti che lo provano così tante persone rifiutano di accettare che medici e funzionari della sanità siano al soldo delle case farmaceutiche? Perché nemmeno davanti alle evidenze più chiare si rifiuta di accettare che una spiegazione ufficiale sia semplicemente una montagna di bugie?
    Mostri l’evidenza che la versione ufficiale è una menzogna, ti rispondono: “e allora come lo spieghi tu?” – come se necessitasse una spiegazione alternativa per accettare che quella ufficiale è falsa.
    Mostri l’evidenza che un professionista blasonato mente, ti rispondono: “e tu che titoli hai?” – come se necessitasse un qualche titolo accademico per accorgersi che un titolato accademico sta mentendo.
    Mostri l’evidenza che una strategia definita utile è inutile, rispondono: “mi fido di loro” – come se il punto fosse “di chi fidarsi” e non semplicemente valutare secondo logica delle evidenze.
    Ma perché? Premesso che non si tratta, il più delle volte, di soggetti con insufficienti funzionalità cerebrali, che cosa limita l’accesso stesso alla logica da parte di queste persone?
    Tu chiamale emozioni
    Sono chiaramente reazioni illogiche, basate su meccanismi emotivi, non razionali. Nel dettaglio, gli esempi forniti indicano con chiarezza anche di quale meccanismo emotivo si tratti, infatti la necessità di una spiegazione è una necessità di rassicurazione: “qualcuno deve dirmi come stanno le cose”, perché, semplicemente, doverlo decidere io è troppo complicato, troppo impegnativo. E deve essere “titolato”, così che io non mi senta stupido a fidarmi di lui. Il tutto si traduce con: “mi serve un papà di cui fidarmi“.
    Ma quali radici ha questo meccanismo? Da dove arriva questa necessità? Il rifiuto di credere che l’autorità possa “volere il tuo male” ha radici profonde.
    Le leggi dell’universo
    Il bambino vede il genitore come un dio, colui che determina le leggi dell’universo. Onnipotente, infallibile, e ovviamente buono. Perché buono? Semplicemente perché l’idea di un dio onnipotente e infallibile e anche malvagio sarebbe insopportabile. DEVE essere buono. Se anche facesse cose spiacevoli, DEVE trattarsi di una spiacevole parentesi, di un caso, qualcosa che non siamo in grado di capire noi, ma lui sì. Qualcosa comunque fatto per il nostro bene. Molti bambini abusati dai genitori semplicemente accettano gli abusi come normalità: essendo parte del rapporto coi genitori, l’alternativa è accettarli o rifiutare l’intero rapporto, ma tale opzione è per il bimbo inconcepibile.
    Questo paradigma per moltissimi resta valido anche da adulti: le autorità, i competenti, gli esperti, NON POSSONO essere malvagi. Nemmeno quando le evidenze, la logica, ce lo dimostrano in modo chiarissimo.
    La mela marcia
    Qui emerge il concetto di “mela marcia”, per salvare una qualche razionalizzazione. Se proprio si deve accettare che qualcuno, tra i potenti, fa cose sbagliate o malvagie, allora era “lui e basta”. Uno, o pochi individui. “Schegge impazzite”, “servizi deviati”, “quel partito lì”, “quel gruppetto”. Insomma, dev’essere “solo una parte”, non il tutto.
    Non può essere il sistema che non funziona, che mette strutturalmente al comando gente di merda, gente che si approfitta sistematicamente della popolazione. I telegiornali e i giornali non POSSONO ingannarci, altrimenti avremmo creduto a un intero mondo FALSO. I medici, l’OMS, non possono mentire, non possono essere semplicemente scorretti, perché sono loro a salvarci la vita, a tenere lontano il male, la vecchiaia, la morte. Se smettiamo di fidarci di loro, di chi potremo più fidarci? Saremmo indifesi.
    Il rischio insopportabile
    Di fronte al rischio di un crollo totale della percezione di realtà, ad una revisione completa delle regole del mondo così come lo viviamo, TUTTO si può rimuovere dalla nostra consapevolezza. La sofferenza di una simile rinuncia è troppo elevata, per cui la maggior parte delle persone rifiuta semplicemente di considerare la possibilità che le autorità ci mentano, ci sfruttino, non vogliano affatto il nostro bene, anzi ci stiano in effetti danneggiando. È una potente reazione emotiva, la razionalità non può farci nulla.
    L’amore è cieco
    Molte persone, quando sono innamorate, anche scoprendo che il partner gli è infedele, rifiutano di accettarlo. Mettono in discussione le proprie stesse percezioni, rimuovono qualsiasi prova, qualsiasi evidenza. Molte donne abusate dal partner, negano o minimizzano gli eventi, si assumono la colpa: “sì è vero che mi ha rotto quattro costole, ma lo ho provocato io“. Pur di non perdere il proprio investimento emotivo, accettano qualsiasi abuso.
    Il meccanismo è sempre lo stesso. Per moltissimi è impossibile accettare che il proprio governo, o peggio ancora gli enti di sanità, gli abbiano mentito, li stiano sfruttando, stiano facendo loro del male. Come donne maltrattate, come amanti ingannati, come bambini abusati dai genitori. Non è che non capiscano o non vedano le prove del tradimento che subiscono, è semplicemente troppo doloroso accettarlo. Per questo lo negano, lo rifiutano a priori.
    E questo, chi comanda, lo sa benissimo.
    Stefano Re
    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
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    Dostoevskij.

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