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Discussione: Corona virus

  1. #46
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    Eh, ragazzi, diamoci una calmata e vediamo di mantenere dei toni educati, nelle discussioni, grazie. Ognuno ha diritto a pensarla come preferisce sull'argomento senza che nessuno debba per forza sentirsi depositario di verità universali.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  2. #47
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    Citazione Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    allora, quelli che vivono nei campi sono un'esigua minoranza; gli altri sono assimilati e "invisibili" come rom, per non parlare dei sinti, che sono l'altra etnia nomade o ex-nomade, di radicamento più antico; sai chi è un sinti ? il campione del mondo Andrea Pirlo, mio idolo rossonero, ceduto troppo presto ai gobbi;
    Quella su Andrea Pirlo di origini sinti pare sia una fake news, siccome sono molto pignola e se mi vengono dubbi su quello che leggo e non so vado a cercare eccoti il link dove lui stesso pare smentisca questa voce. Naturalmente non mi sono limitata solo a questo link ma ho cercato anche su wikipedia e altri siti, non si parla di origini sinti, posto solo una parte:

    "Andrea Pirlo non è sinti. E a dirlo è proprio lui Andrea Pirlo non è sinti. E a dirlo è proprio lui
    C'è una storia che gira da qualche anno in rete secondo cui Andrea Pirlo, il centrocampista della Juventus, sarebbe di orgine sinti. C'è persino chi ha scritto che avrebbe discendenze rom. La leggenda circola in rete da tempo. A smentirla è stato lo stesso Pirlo l'anno scorso, nel suo libro Penso quindi gioco. Ecco l'estratto del libro:

    «Sono uno zingaro errante sul campo, un centrocampista alla continua ricerca di un angolo non inquinato, dove potermi muovere libero, almeno per un attimo, senza marcatori asfissianti o maltesi assatanati alle costole. Pochi metri quadrati in cui essere me stesso, continuando a professare il mio credo: prendo la palla, la do a un compagno e quel compagno fa gol. Si chiama assist, è una felicità indotta. Sarà per questo affannoso spostarsi da una zona all’altra del prato, comunque a piedi e senza roulotte, che a un certo punto si è sparsa la voce che io venissi da una famiglia Rom, anzi, per la precisione sinti. Prima di Italia-Romania, agli europei del 2008 Austria e svizzera, l’ha scritto un giornale, dando ampio risalto al servizio.

    All’inizio ho lasciato stare, ho sorriso davanti ai titoloni, poi il bombardamento mediatico si è fatto insostenibile, sono uscite cose pesanti, non vere, dettagli relativi alla mia famiglia. Sono andati a vedere tutto quello che facevamo e l’hanno scritto, diffondendo notizie sulle nostre abitudini, sui luoghi che frequentavamo, sulle persone che incontravamo, invadendo in maniera fastidiosa e pericolosa la nostra privacy e quella delle persone vicine a noi. Mi sono fatto un’idea precisa di come possa essere nata una voce del genere. Oltre che della produzione del vino, mio padre Luigi si occupa anche di siderurgia, attraverso la Elg Steel, un’azienda in cui lavora tra gli altri mio fratello. siccome il commercio e la lavo-razione dei metalli rappresentano tradizionalmente il lavoro più diffuso tra i sinti, qualcuno ha voluto fare uno più uno e dal risultato, da un due molto sporco, è nata quella serie di articoli strampalati.

    Se avessi fatto una rettifica utilizzando toni forti, se avessi negato in maniera evidente, avrei rischiato di offendere qualcuno. sarebbe sembrata una presa di distanza da una comunità, una presa di posizione contro tante persone, qualcuno avrebbe potuto interpretare male la mia voglia di riaffermare la verità, scambiandola per un atto di razzismo[......]

    DA:https://www.linkiesta.it/it/article/...rio-lui/23921/


    e rubano in proporzione molto meno di quegli italianissimi delle aree - vastissime - in cui si evadono i tributi o le tasse; non è furto, quello ?

    Io non metterei sullo stesso piano evasioni fiscali con furti in abitazioni, borseggi, rapine a prescindere siano zingari o italianissimi.
    Perchè chi subisce un furto in casa resta traumatizzato, è una sorta di violenza fatta spesso ai danni di persone anziane, ti potrei raccontare diversi episodi capitati a me e a persibe che conosco, non vivo in un quartiere del Bronx ma in un paese di provincia eppure come ovunque la malavita esiste.
    Anni fa ho rischiato un furto in casa o non so come definirlo da parte di zingare. Erano inequivocabilmente zingare perchè le ho viste dalla finestra di casa mia, con i miei occhi, con i classici abiti zingareschi( che oggi anche loro si vestono "normali" e si confondono con il resto delle persone) hanno intrattenuto mio marito al cancello e io stavo per uscire, meno male non l'ho fatto, poi mio marito che sottolineo non è un cretino e non si è mai lasciato abbindolare da qualcuno, all'epoca non era manco un anziano, viene su e mi chiede se ho vestiti da bambini smessi dei miei figli. Gli dico di no, avevo da poco portato alla Caritas delle cose, se le avessi avute le avrei date volentieri.
    Bon ridiscendere e continua a intrattenersi al cancello con queste. Lo chiamo dalla finestra, niente, osservo ogni tanto mentre mi preparo per uscire. Lui torna su va al frigo mi duce che deve prendere le uova per darle alle tizie.
    Incomincio a preoccuparmi e continuo ad osservare la scena dalla finestra e ad un certo punto scendo passando dalla taverna di mia madre e senza uscire.
    Dal portone chiamo mio marito ripetutamente perchè non si schioda dal cancello e le due zingare. Finalmente mi "sente" e scende come fosse ipnotizzato, dove sto io, lo bombardo di domande e lui si tiene la faccia tra le mani come se si risvegliasse da uno stato di trans.
    A quel punto esco e minaccio le zingare di chiamare i carabinieri, che nel frattempo si erano sedute davanti al cancello per nulla impaurite se ne vanno.
    Poi riesco a sapere da mio marito, che ripeto non è un cretino e credulone, cosa è successo, riesce a raccontarmi di un malocchio e che queste zingare gli hanno detto che sono cattiva, un demonio e che loro avrebbero tolto il malocchio con l'uovo ma volevano soldi, non ne aveva in tasca perchè se li avesse avuti penso li avrebbe consegnati e se si fossero accorte della catenina d'oro al collo credo che anche quella sarebbe sparita.
    Mio marito era scioccato e crede di aver visto realmente un occhio con ciglia dentro all'uovo, forse di una bambola chi lo sa, gioco di prestigio o suggestione.
    Se non fossi stata in casa in quel momento con molta probabilità le avrebbe fatte entrare o lui stesso avrebbe consegnato soldi o quello che c'era di poco valore.
    E situazioni simili, non so perpetrate da chi ma sono accadute a una mia zia che ha fatto entrare in casa i ladri? Rapinatori? Delinquenti! Che con la scusa di un guasto alla linea elettrica causa del suo televisore o qualcosa che aveva in casa( pensare che ha un figlio elettricista!) Si sono fatti consegnare quei pochi soldi e ori che aveva in casa. Non è una signora anziana ritardata, non riesce a spiegarsi come ha potuto essersi fatta intortare e consegnare soldi e ori.
    Una variante e capitata anche a mio suocero, stavolta avvicinato fuori casa, in strada con scusa del figlio a cui dovevano vendere delle giacche in pelle e non trovandolo a casa volevano lasciarle al padre, mio suocero.
    Anche in questo caso a farli entrare in casa è stato mio suocero e moglie, entrambi sono stati rincoglioniti con qualche cosa o metodica.Sparita la pensione.
    Ma il dopo è tragico, perchè queste persone anziane non si capacitavano e si sentivano vulnerabili, provando anche un senso di vergogna verso i figli, quasi non l'l'avrebbero neanche raccontato!
    Tanto che si sono barricati in casa, sbarre a tutte le finestre, certo a che servono se poi sei tu che li fai entrare? Però sono rimasti traumatizzati tanto che avevano paura per tutto.
    Non è forse una forma di violenza questa? Doversi rinchiudere in una sorta di prigione per paura che accada di nuovo qualcosa di simile?
    E poi ci sarebbero altri casi di estranei penetrati in casa di vicini che hanno spaventato per trovarsi davanti u estraneo, fortunatamente scappati senza far del male.
    Ma lo spavento e la paura? Non è facile poi tornare alla vita di sempre.
    Quindi non paragonare questo a evasione fiscale.
    Non è un romanzo ciò che ho scritto, sono fatti realmente accaduti.
    Ultima modifica di LadyHawke; 11-02-2020 alle 10:09
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  3. #48
    Opinionista L'avatar di Tommaso
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    Un po' di veloci considerazioni:
    - I virus mutano continuamente, è assolutamente normale. Gli stessi virus della normale influenza cambiano ogni anno ( per questo bisogna rifarsi ogni volta il vaccino ). Ogni tot numero di anni, poi, comprare un virus con differenze antigeniche importanti rispetto a quelli preesistenti e conquista il diritto di assumere un nuovo nome;
    - esiste una autoregolazione delle epidemie virali ( che, sennò, avrebbero sterminato l'Umanità da millenni ). In particolare, c'è un rapporto inverso tra letalità di un ceppo virale e diffusibilità dello stesso. Il motivo è evidente: si diffondono più facilmente ceppi virali con scarsa letalità, tale, cioè, che gli individui infetti rimangono più facilmente e più a lungo in circolo e sono in grado di diffondere il virus, mentre l'epidemia correlata ad un ceppo virale fortemente letale si esaurisce presto ( i morti non viaggiano, non si muovono, non tossiscono, non starnutiscono ). È il motivo per cui l'epidemia della SARS, con un tasso altissimo di letalità ( 10%, un'enormità ) si è esaurita presto.
    - finora questa epidemia ha presentato un tasso di letalità medio ( 2% ), a mio modesto parere, però, sovrastimato. Come ripetono tutti, i casi finora individuati di infezione sono solo la punta dell'iceberg, ce ne sono molti di più in giro. Asintomatici o con scarsa sintomatologia. Se così fosse ( io ne sono convinto ) questo significherebbe anche che il tasso di letalità ( numero di morti fratto numero di infettati ) si dovrebbe abbassare di molto per l'aumento del denominatore, arrivando, secondo le stime che ho letto, ad un tasso comparabile con quello della normale influenza stagionale ( non uguale, ma comparabile );
    - in ogni caso, i decessi finora sono stati largamente ristrettì alle classiche categorie di persone a rischio in caso di infezioni respiratorie ( vecchi, defedati, con malattie croniche ) o pure in caso di estrema contaminazione ( il medico che ha scoperto per primo la nuova infezione );
    - il nostro inconscio collettivo è legato al ricordo delle epidemie virali del passato ( quelle batteriche, grazie agli antibiotici, non fanno più paura ) come l'asiatica, ma ci si dimentica di ricordare che il numero esorbitante di morti di quella epidemia era fortemente legato ai fattori ambientali ( carestia e denutrizione da guerra, inesistenti condizioni igieniche, assenza di assistenza medica ): del tutto impossibile che analoga esperienza possa ripetersi nel 2020;
    - il rischio zero non esiste, per cui sicuramente anche questa epidemia presenta un certo tasso di rischio. Personalmente, aspetterei un minimo a preoccuparmi che il numero totale dei morti arrivi a superare quello dei decessi di un solo giorno da parte della normale influenza ( 2000 al giorno in fase epidemica, 500.000 all'anno in tutto il mondo ).
    - la primavera sta per arrivare, e, come sempre, con essa anche questa epidemia svanirà.
    Ultima modifica di Tommaso; 11-02-2020 alle 10:09

  4. #49
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    Comunque io penso che sia più facile contagiarsi con starnuti e colpi di tosse che toccando un oggetto contaminato, ieri sera in un programma tv dicevano che dovrebbe esserci uno sputo, materiale salivare o cose simili, e non credo che qualcuno si diverta a toccare uno sputo e poi mettersi in bocca le mani o portarselo agli occhi, resta sempre valido lavarsi molto bene le mani e non pochi secondi e via, con detergenti, disinfettanti senza farsi troppe paranoie.
    Di fatto non ci sono certezze, ogni giorno se ne sente dire una nuova come anche che il periodo d'incubazione s'è scoperto che in alcuni casi va da 0 a 24 giorni e non 14 come sembrava inizialmente e che comunque più passano giorni e più il rischio si riduce.
    Poi realmente come stanno le cose non si sa, mi fido di più dei comunicati del ministero della sanità che di articoli giornalistici.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  5. #50
    Opinionista L'avatar di Tommaso
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    Citazione Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
    Comunque io penso che sia più facile contagiarsi con starnuti e colpi di tosse che toccando un oggetto contaminato,
    Non è più facile, è sostanzialmente l'UNICA possibilità di contagio, ci sarà pure qualche caso sporadico di trasmissione attraverso gli oggetti ma non credo ci siano lavori scientifici al riguardo che ne dimostrino l'esistenza.
    Ogni 5-10 anni si diffonde nel mondo un allarme per un "nuovo" virus ( come ho scritto prima, di "nuovi" virus ce ne sono tutti gli anni ) che dovrebbe sterminare l'Umanità... Vogliamo fare un breve riassunto?... SARS, SERS, Mucca pazza, Aviaria, suina, ebola, eccetera eccetera, eccetera... Invece i 500.000 morti l'anno di influenza stagionale non fanno notizia, non gliene frega nulla a nessuno.
    In particolare in un Paese come il nostro, privo di cultura scientifica e del tutto incapace di leggere e comprendere il linguaggio dei numeri, quello che maggiormente manca è la capacità di elaborare il concetto di "fattore di rischio".
    Ricordo ancora quando, in occasione di una delle periodiche "epidemie mediatiche", il morbo della Mucca Pazza, un illustre scienziato si affrettò a spiegare in Tv che in Italia il rischio di morire per quella malattia era pari ad uno su un milione ( in realtà è stato molto più basso, visto che pare ci siano stati a tutt'oggi solo due casi, quindi uno su 30 milioni ). Il poveretto pensava di essere tranquillizzante, ma non si rese conto che, invece, aveva scatenato il panico... "Allora il pericolo c'è!" pensò l'Italiano medio, che, ad ogni buon conto, cancellò a tempo indeterminato bistecche ed ossobuco dal suo menù...
    L'unico modo per far capire la realtà delle cose, è paragonare un rischio ( che, espresso in cifre, non dice nulla alla stragrande maggioranza delle persone, chi ascolta o legge capisce solo che il rischio c'è ) sarebbe stato necessario paragonare quel rischio teorico a rischi conosciuti ed accettati.. Per esempio, quel medico avrebbe dovuto dire che una possibilità su un milione è dieci volte più piccola di quella di essere colpiti da un fulmine. Per esempio, far notare che una possibilità su un milione è il rischio che corriamo tutti noi di MORIRE per incidente stradale nella giornata di oggi. Non in tutta la vita, non nel prossimo anno, ma solo nelle prossime 24 ore!
    Giorni fa, in aeroporto ho visto persone con la mascherina che si volevano proteggere da un improbabilissimo rischio di morire per il coronavirus, ma che si richiudevano nel box per fumatori a costruirsi il probabilissimo cancro ai polmoni. Ed il bello è che, per poter fumare, poi, la mascherina, in un ambiente chiuso e sovraffollato, con probabile presenza di virus respiratori di ogni tipo, se la dovevano togliere...
    Due sono le cose infinite al mondo, diceva Einstein, l'Universo e l'imbecillità umana, ma sulla prima non sono così sicuro.

  6. #51
    la viaggiatrice L'avatar di dark lady
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    In realtà la trasmissione attraverso gli oggetti si verifica ad esempio se io ho il coronavirus, starnutisco e non metto la mano davanti alla bocca, spandendo gocce a destra e a manca. Se qualcuno poco dopo tocca la superficie su cui io ho starnutito e viene a contatto con i miei fluidi, e si porta poi la mano alle mucose, anche inavvertitamente, potrebbe contrarre il virus a sua volta.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

  7. #52
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    Io non metterei sullo stesso piano evasioni fiscali con furti in abitazioni, borseggi, rapine a prescindere siano zingari o italianissimi.
    Perchè chi subisce un furto in casa resta traumatizzato
    questo dal lato della vittima;

    da quello del reo, chi evade o non paga i tributi compie sì un reato specifico, ma nella sostanza si tratta comunque del mancato pagamento di un servizio di cui si fruisce, che sia la strada, il semaforo, l'illuminazione, la pubblica sicurezza, il pronto soccorso, la scuola, la nettezza urbana, ecc... in cui l'atto deprivatorio è nei confronti della collettività, anziché dell'individuo derubato;
    non lo vuoi chiamare furto ? va bene, ma la sostanza forse è peggiore, anche gli italiani, non brillando per senso civico, percepiscono poco la questione;
    infatti, nella maggior parte dei paesi occidentali, il reato è punito spesso con maggior severità del furto semplice; fanno dei culi...

    cero, Arsenio Lupin è più elegante e simpatico della bosniaca vociante e stracciona che insiste nella questua e, se capita il passante distratto magari gli infila una mano in tasca; ma la differenza tra un cittadino istruito e un servo della gleba analfabeta dovrebbe palesarsi esattamente nella capacità di ragionare col cervello, anziché con l'intestino.
    c' del lardo in Garfagnana

  8. #53
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    questo dal lato della vittima;

    da quello del reo, chi evade o non paga i tributi compie sì un reato specifico, ma nella sostanza si tratta comunque del mancato pagamento di un servizio di cui si fruisce, che sia la strada, il semaforo, l'illuminazione, la pubblica sicurezza, il pronto soccorso, la scuola, la nettezza urbana, ecc... in cui l'atto deprivatorio è nei confronti della collettività, anziché dell'individuo derubato;
    non lo vuoi chiamare furto ? va bene, ma la sostanza forse è peggiore, anche gli italiani, non brillando per senso civico, percepiscono poco la questione;
    infatti, nella maggior parte dei paesi occidentali, il reato è punito spesso con maggior severità del furto semplice; fanno dei culi...

    cero, Arsenio Lupin è più elegante e simpatico della bosniaca vociante e stracciona che insiste nella questua e, se capita il passante distratto magari gli infila una mano in tasca; ma la differenza tra un cittadino istruito e un servo della gleba analfabeta dovrebbe palesarsi esattamente nella capacità di ragionare col cervello, anziché con l'intestino.
    Evasione fiscale secondo la Treccani:
    Comportamento illegittimo con cui il contribuente mira a contrastare il prelievo tributario. Al pari dell’elusione fiscale determina la riduzione del carico fiscale, ma se ne differenzia sul piano delle modalità di attuazione. Nel caso dell’e., infatti, la riduzione del prelievo si ottiene mediante una diretta e immeditata violazione di norme tributarie, attraverso la rappresentazione esterna di una situazione di fatto non corrispondente alla realtà o una non corretta qualificazione giuridica della situazione medesima (p. es., occultando proventi imponibili, o deducendo costi inesistenti). L’e. è contrastata dal legislatore con la previsione di specifiche fattispecie sanzionatorie, tributarie, amministrative e penali, nonché attraverso la predisposizione di una efficace disciplina dei controlli amministrativi.

    Quindi per me e anche per la legge c'è differenza tra evasione fiscale, rapina, furto, borseggio e truffa.

    Ripeto, per me non possono essere messi sullo stesso piano, piccola nota: a sto punto che anche il prelievo fiscale vista dal punto di vista di piccoli artigiani ed imprenditori potrebbe essere visto come "furto" da parte dello Stato quando la pressione diventa insostenibile, detto questo sono convinta che molti piccoli artigiani se dichiarassero fino all'ultimo centesimo chiuderebbero bottega, con questo non voglio dire che l'evasione debba essere tollerata e non essere combattuta, i mezzi ci sono, il piccolo pizzaiolo d'asporto che non fa lo scontrino e magari viene beccato più di una volta deve pagare pesanti sanzioni,quindi se si va a controllare e oggi ci sono anche un sacco di controlli incrociati, l'evasione si trova.

    Detto questo non ho mai detto che l'evasione debba essere tollerata e non combattuta.
    Se c'è una mentalità diffusa per cui si immagina e si tende a tollerare è anche perchè per lo Stato piuttosto che non avere più introiti da parte di piccoli artigiani perchè falliti e dover provvedere con ammortizzatori sociali, forse a livello di mentalità comune si tende ad una certa tolleranza, per lo meno qualcosa entra nelle casse.Forse, ma forse è una cazzata.

    Ma cosa c'entra sempre il discorso sull'evasione che tendi a mettere ovunque come il prezzemolo con il coronavirus, i pregiudizi verso rom zingari, furti e simili nelle abitazioni?
    Scusa senza offesa eh, mi sembra che ci sia un po' una fissa con questa benedetta evasione fiscale, che ripeto non sto affatto dicendo che vada tollerata.
    Oltretutto, ammetto pure io(anche mea culpa), siamo completamente andati fuori tema del 3ad, come al solito in questo forum si inizia a parlar di pere e si finisce a parlare di lattuga.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  9. #54
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    Non è più facile, è sostanzialmente l'UNICA possibilità di contagio, ci sarà pure qualche caso sporadico di trasmissione attraverso gli oggetti ma non credo ci siano lavori scientifici al riguardo che ne dimostrino l'esistenza.
    Ogni 5-10 anni si diffonde nel mondo un allarme per un "nuovo" virus ( come ho scritto prima, di "nuovi" virus ce ne sono tutti gli anni ) che dovrebbe sterminare l'Umanità... Vogliamo fare un breve riassunto?... SARS, SERS, Mucca pazza, Aviaria, suina, ebola, eccetera eccetera, eccetera... Invece i 500.000 morti l'anno di influenza stagionale non fanno notizia, non gliene frega nulla a nessuno.
    In particolare in un Paese come il nostro, privo di cultura scientifica e del tutto incapace di leggere e comprendere il linguaggio dei numeri, quello che maggiormente manca è la capacità di elaborare il concetto di "fattore di rischio".
    Ricordo ancora quando, in occasione di una delle periodiche "epidemie mediatiche", il morbo della Mucca Pazza, un illustre scienziato si affrettò a spiegare in Tv che in Italia il rischio di morire per quella malattia era pari ad uno su un milione ( in realtà è stato molto più basso, visto che pare ci siano stati a tutt'oggi solo due casi, quindi uno su 30 milioni ). Il poveretto pensava di essere tranquillizzante, ma non si rese conto che, invece, aveva scatenato il panico... "Allora il pericolo c'è!" pensò l'Italiano medio, che, ad ogni buon conto, cancellò a tempo indeterminato bistecche ed ossobuco dal suo menù...
    L'unico modo per far capire la realtà delle cose, è paragonare un rischio ( che, espresso in cifre, non dice nulla alla stragrande maggioranza delle persone, chi ascolta o legge capisce solo che il rischio c'è ) sarebbe stato necessario paragonare quel rischio teorico a rischi conosciuti ed accettati.. Per esempio, quel medico avrebbe dovuto dire che una possibilità su un milione è dieci volte più piccola di quella di essere colpiti da un fulmine. Per esempio, far notare che una possibilità su un milione è il rischio che corriamo tutti noi di MORIRE per incidente stradale nella giornata di oggi. Non in tutta la vita, non nel prossimo anno, ma solo nelle prossime 24 ore!
    Giorni fa, in aeroporto ho visto persone con la mascherina che si volevano proteggere da un improbabilissimo rischio di morire per il coronavirus, ma che si richiudevano nel box per fumatori a costruirsi il probabilissimo cancro ai polmoni. Ed il bello è che, per poter fumare, poi, la mascherina, in un ambiente chiuso e sovraffollato, con probabile presenza di virus respiratori di ogni tipo, se la dovevano togliere...
    Due sono le cose infinite al mondo, diceva Einstein, l'Universo e l'imbecillità umana, ma sulla prima non sono così sicuro.
    Hai ragione, purtroppo l'ignoranza e la paura, il pregiudizio, fanno più danni che il virus stesso. Francamente io temo più di beccarmi una comune influenza frequentando luoghi affollati in questo periodo che il coronavirus, anche se ogni giorno si aggiungono novità alle informazioni, quindi non si sa come evolverà o per lo meno non ci sono certezze attualmente.Comunque è preso in considerazione con una certa gravità dai vari paesi, temo più per la Cina che ha il peggio delle vittime. Ma poi ci stiamo a preoccupare noi occidentali ma l'Africa? Dei paesi africani non se ne sente parlare, se iniziassero anche con questo hai voglia dei pregiudizi che nascerebbero.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  10. #55
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    Quindi per me e anche per la legge c'è differenza tra evasione fiscale, rapina, furto, borseggio e truffa.
    certo che c'è differenza; una differenza di genus tecnico, fattispecie operativa dell'appropriazione indebita; non di deprecabilità morale;

    Ripeto, per me non possono essere messi sullo stesso piano, piccola nota: a sto punto che anche il prelievo fiscale vista dal punto di vista di piccoli artigiani ed imprenditori potrebbe essere visto come "furto" da parte dello Stato quando la pressione diventa insostenibile, detto questo sono convinta che molti piccoli artigiani se dichiarassero fino all'ultimo centesimo chiuderebbero bottega,
    io sono il primo ad essere d'accordo sull'insostenibilità di ceri regimi fiscali, anche perché la cosa riguarda anche me, autonomo da sempre;

    ma questo non toglie che si tratta comunque di un reato che comporta la sottrazione di risorse a chi le tasse le paga, via uso dei servizi;
    vuoi farne un formalismo di definizione giuridica ? mi sta bene; ma ribadisco che i controlli e le sanzioni per l'evasione all'estero sono molto più severi;

    se il disagio dell'artigiano diventa alibi per disobbedire alla legge, allora a fortiori non puoi nemmeno obiettare sull'africano che ha sete e sbarca qui, mentre a casa sua un'impresa italiana si compra tutte la risorse per due spicci;

    Ma cosa c'entra sempre il discorso sull'evasione che tendi a mettere ovunque come il prezzemolo con il coronavirus, i pregiudizi verso rom zingari, furti e simili nelle abitazioni?
    Scusa senza offesa eh, mi sembra che ci sia un po' una fissa con questa benedetta evasione fiscale, che ripeto non sto affatto dicendo che vada tollerata.
    Oltretutto, ammetto pure io(anche mea culpa), siamo completamente andati fuori tema del 3ad, come al solito in questo forum si inizia a parlar di pere e si finisce a parlare di lattuga.
    c'entra nella misura in cui il cittadino "medio" strilla invettive verso gruppi accusati di essere "ladri" e non vede le travi nel proprio occhio;

    non ti piace l'argomento evasione ?
    bene, parliamo delle pensioni e dei pensionati con la retributiva, magari da enti inutili, o imprese sussidiate, finanziate o altrimenti foraggiate dal debito, sgravi, ecc... debito che paghiamo noi oggi; io ho versato nella gestione separata soldi che non rivedrò mai e che sono andati a pagare la pensione a gente che con le vecchie regole ha versato anche solo 15 o 20 anni di contributi, fittizi, poi;
    se erano agricoltori, avevano un reddito reale degli attuarializzati 500 euro; il resto sussidi, ivi inclusi i contributi; idem per tanti piccoli commercianti e artigiani; in economia, si chiama "disoccupazione mascherata" da economia delle perdite; si sta al banco, si denuncia una perdita, vera o falsa, o entrambe, e lo stato compensa; si è fatto per 30 anni e passa, e maturava pensione e diritti;

    tutta l'economia nazionale fino ai primi 90 è stata remunerata a debito, sulle spalle mie, per decisione politica degli stessi beneficiari; beh, non è un furto questo ? costringono me a pagare il debito procurato dalla politica che ha creato posti di lavoro improduttivi in cambio di voti, tollerato l'evasione per lo stesso motivo per decenni; ripianato i debiti di aziende fallimentari, prestato soldi mediante banche pubbliche ad amici incapaci...

    ora, io non voglio crocifiggere nessuno, perché le cose sono complesse e ho volutamente semplificato; ma almeno evitiamo i toni accesi e tonitruanti quando si proviene un po' tutti da un'economia di "furto", più o meno camuffato; solo questo volevo puntualizzare.
    c' del lardo in Garfagnana

  11. #56
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    certo che c'è differenza; una differenza di genus tecnico, fattispecie operativa dell'appropriazione indebita; non di deprecabilità morale;


    io sono il primo ad essere d'accordo sull'insostenibilità di ceri regimi fiscali, anche perché la cosa riguarda anche me, autonomo da sempre;

    ma questo non toglie che si tratta comunque di un reato che comporta la sottrazione di risorse a chi le tasse le paga, via uso dei servizi;
    vuoi farne un formalismo di definizione giuridica ? mi sta bene; ma ribadisco che i controlli e le sanzioni per l'evasione all'estero sono molto più severi;

    se il disagio dell'artigiano diventa alibi per disobbedire alla legge, allora a fortiori non puoi nemmeno obiettare sull'africano che ha sete e sbarca qui, mentre a casa sua un'impresa italiana si compra tutte la risorse per due spicci;


    c'entra nella misura in cui il cittadino "medio" strilla invettive verso gruppi accusati di essere "ladri" e non vede le travi nel proprio occhio;

    non ti piace l'argomento evasione ?
    bene, parliamo delle pensioni e dei pensionati con la retributiva, magari da enti inutili, o imprese sussidiate, finanziate o altrimenti foraggiate dal debito, sgravi, ecc... debito che paghiamo noi oggi; io ho versato nella gestione separata soldi che non rivedrò mai e che sono andati a pagare la pensione a gente che con le vecchie regole ha versato anche solo 15 o 20 anni di contributi, fittizi, poi;
    se erano agricoltori, avevano un reddito reale degli attuarializzati 500 euro; il resto sussidi, ivi inclusi i contributi; idem per tanti piccoli commercianti e artigiani; in economia, si chiama "disoccupazione mascherata" da economia delle perdite; si sta al banco, si denuncia una perdita, vera o falsa, o entrambe, e lo stato compensa; si è fatto per 30 anni e passa, e maturava pensione e diritti;

    tutta l'economia nazionale fino ai primi 90 è stata remunerata a debito, sulle spalle mie, per decisione politica degli stessi beneficiari; beh, non è un furto questo ? costringono me a pagare il debito procurato dalla politica che ha creato posti di lavoro improduttivi in cambio di voti, tollerato l'evasione per lo stesso motivo per decenni; ripianato i debiti di aziende fallimentari, prestato soldi mediante banche pubbliche ad amici incapaci...

    ora, io non voglio crocifiggere nessuno, perché le cose sono complesse e ho volutamente semplificato; ma almeno evitiamo i toni accesi e tonitruanti quando si proviene un po' tutti da un'economia di "furto", più o meno camuffato; solo questo volevo puntualizzare.
    Non mi sembra di aver avuto toni accesi ed ognuno è libero di pensarla come crede, e non ho la pretesa di avere verità assolute in tasca.
    Nel citarmi ti sei dimenticato di questo, perciò mi autocito:
    Detto questo non ho mai detto che l'evasione debba essere tollerata e non combattuta.
    Credo che sia inutile andare avanti in questa discussione, quando uno mi chiede se non mi piace l'argomento evasione e attacca con il sistema pensionistico per me significa non ha capito niente di quello che ho inteso dire,di quello che ho scritto e che è uscito dal tema del 3ad, vabbè mi arrendo, fine della discussione.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

  12. #57
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    Citazione Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
    Non mi sembra di aver avuto toni accesi ed ognuno è libero di pensarla come crede, e non ho la pretesa di avere verità assolute in tasca.
    Nel citarmi ti sei dimenticato di questo, perciò mi autocito:

    Credo che sia inutile andare avanti in questa discussione, quando uno mi chiede se non mi piace l'argomento evasione e attacca con il sistema pensionistico per me significa non ha capito niente di quello che ho inteso dire,di quello che ho scritto e che è uscito dal tema del 3ad, vabbè mi arrendo, fine della discussione.
    guarda che quando parlavo di toni accesi non mi riferivo certo a te

    il discorso era nato con Turbo, quando asseriva in via generale che "i rom rubano", e io gli ho fatto presente che una gran quantità di italianissimi vive in modo più o meno consapevole ai margini della legalità o al di fuori di essa, oppure gode di privilegi che gli esclusi da quelli non avrebbero difficoltà a qualificare come furto; e che pertanto le generalizzazioni sono un qualcosa che predispone a conflitti poco prevedibili, nel momento in cui l'umore generale diventa quello;

    mi spiace tu abbia inteso una posizione aggressiva che non era certo nei tuoi confronti.
    c' del lardo in Garfagnana

  13. #58
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    Avevo inteso che ti riferivi a me, ok non c'è problema.
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    Confucio

  14. #59
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    Comunque, al di là delle generalizzazioni, molti dei rom CHE VIVONO NEI CAMPI sono soliti rubare, questo non mi pare contestabile, chi si è integrato (ma ce ne sono così tanti? Chiedo, non lo so) è ovvio che sia fuori dal discorso. Di fatto quelli che balzano agli occhi sono proprio quelli che vivono nei campi, di solito non posti ai Parioli, ma in borgate fatiscenti dove la gente si vive già molti problemi. E quelli che vivono nei campi io avevo a scuola, i pochi ragazzi volenterosi che dopo essersi iscritti ai corsi per la licenza media di fatto frequentarono. Di loro certo che non mi sono mai preoccupato potessero rubarmi qualcosa. Ma che poi mi si venga a dire che ci sono degli italiani che rubano...che scoperta...Però voglio vedere Axe su un autobus affollato avvicinato da minorenni rom che non si preoccupa un attimo del suo borsello o del suo portafoglio. Sapete come cantava il grande Gaber, rivolto pure a tanti sinistrati col paraocchi? "Un concetto, un'idea, un'idea, finché resta un'idea è soltanto un'astrazione...Se potessi mangiare un'idea avrei fatto la mia...rivoluzione!" E per finire: qualche volta ho rubato anch'io, Axe. Sull'autobus, non ho pagato il biglietto, mi ero dimenticato di comprarlo. Quindi di certo mi paragonerai al ladro che entra in casa scassinando la serratura, rubando l'argenteria, puntando il coltello a chi eventualmente si trova in casa. Padronissimo, ognuno è libero di vederla a modo suo. Perdonami se io la vedo in modo un po' diverso.
    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."

    Dostoevskij.

  15. #60
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    Ma adesso vorrei tornare a bomba...dato che sul Corona mi sembra proprio che regni un allarmismo ingiustificato, vedi ad esempio questo articolo, che parla di oltre mille morti in Cina, una cosa grave di certo, ma essendo la popolazione di un miliardo e quattrocentomila sembra che l'influenza debba avere fatto più vittime. In Italia nulla di nuovo, si parla ancora dei due cinesi e dell'italiano ricoverato allo Spallanzani. E poi coraggio, fra poco è primavera! Già questo pomeriggio ho visto 23 gradi!
    https://tg24.sky.it/mondo/2020/02/11...e-diretta.html
    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
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    Dostoevskij.

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